ALVITI E LA “PAGLIACCIATA” DELLE MAGLIETTE ROSSE. DELIRIO BUONISTA DELLA CGIL:”VESTIAMO DI ROSSO E FERMIAMO L’EMORRAGIA DI UMANITÀ”. POI REPLICA A PAPA FRANCESCO

a cura di Giovanni Luberto

 

Durissime le parole di Alviti sulla “pagliacciata” delle magliette rosse. Nel suo ultimo comunicato sociale, replica anche lui vestito di rosso, però spiega il suo reale motivo e quasi ironizzandolo, comincia a contestare la scarsa diligenza della Segretaria Generale della CGIL, Susanna Camusso, la quale in questi eventi starebbe facendo gli interessi degli immigrati piuttosto che quelli dei lavoratori italiani. Poi riapre le ultime dichiarazioni di Papa Francesco, e lo invita a ricordare anche tutte le altre morti italiane, dei bambini malati di leucemia morti a causa delle inalazioni tossiche della terra dei fuochi, nonchè le morti bianche dei lavoratori e di chi contrasta le mafie di cui spesso non si sente neppure parlare. Forse perchè non va tanto di moda e non indigna più di tanto i radical-chic.

Ecco il comunicato stampa, mentre un secondo video è visibile a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=3y_CAn5Eunw

 

DELIRIO BUONISTA DELLA CGIL:”VESTIAMO DI ROSSO E FERMIAMO L’EMORRAGIA DI UMANITÀ”.

Ormai la ridicolaggine della CGIL é inarrestabile. Hanno del tutto abdicato al ruolo di difensori dei lavoratori, per ergersi a paladini degli immigrati. Risibile l’ultima trovata propagandistica pro immigrazione: “Vestiamo la maglietta rossa e fermiamo l’emorragia di umanità.”

I Presidenti Alviti e Cuccurullo dell’Ass. Nazionale G.p.G. rispondono anche con un video: “Noi vestiamo di nero e, soli, combattiamo per arrestare l’emorragia occupazionale, l’unica che conta davvero per i lavoratori. Il paradigma umanitario e buonista di matrice comunista ha fallito definitivamente. Il sindacalismo nazionale, unica alternativa plausibile al materialismo capitalista, spazzerà via i traditori del popolo italiano ed egemonizzerà il consenso popolare”.

MAGLIETTE ROSSE

Riprendo le parole di Papa Francesco. Vorrei che l’indignazione non fosse una moda del momento. Maglietta rossa e selfie. Io provo disgusto per i trafficanti di esseri umani e per tutti quelli che lucrano sulla vita dei disperati. Ma per i bambini morti di cancro e leucemia nella terra dei fuochi per i roghi incontrollati di rifiuti tossici nessuno indossa magliette? E per le vittime della mafia? E per le vittime del dovere? E per le vittime del lavoro? La moda dell’indignazione. Tutti indignati chic!

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