CASERTA. CAMBIARE INDIRIZZO DI RESIDENZA ? UN IMPRESA PER POCHI MA NON PER TUTTI.

di ANTONIO DE FALCO

CASERTA. Scrivere degli uffici del Comune di Caserta , quelli di Falciano in Via San Gennaro ,ex caserma Sacchi per intenderci, è sempre complicato. Alla nostra redazione continuano ad arrivare segnalazioni da parte di Cittadini che ” denunciano” disservizi e varie complicazioni che incontrano ogni giorno nella casa comunale anche per l’ espletamento di alcuni documenti che dovrebbero essere di prassi normale per un contribuente.

Cerchiamo di andare per ordine e parliamo del cambio di residenza , sacrosanto diritto di un cittadino che per motivi personali deve cambiare indirizzo pur rimanendo nella stessa città. Da notizie acquisite direttamente dalla nostra redazione sul sito del Comune di Caserta ,la prassi per il cambio di residenza è la seguente : per via telematica inviando la documentazione all’ indirizzo PEC postacertificata @comune.caserta.it oppure recandosi personalmente presso lo sportello abilitato in via San Gennaro.

Apparentemente tutto sembra normale eppure qualcosa sembra non vada per il verso giusto . Cominciamo con una notizia che onestamente ci ha fatto tanto sorridere , l’ indirizzo PEC riportato sul sito del comune di Caserta risulta essere inesistente quindi ai cittadini non resta che l’opzione 2 , recarsi personalmente allo sportello abilitato dove l’ impiegato riceve in alcuni giorni della settimana ma solo in orari prestabiliti. Tuttavia il malcapitato cittadino se si presenta nel giorno e nell’ orario giusto ed ha la fortuna che in quel momento l’ impiegato non sia fuori ufficio per il caffè o per altre faccende riesce a parlare con l’ incaricato.

In primis vogliamo ricordare a noi stessi e a chi dovrebbe già saperlo per meglio rispondere alle esigenze degli utenti il decreto legge 9 Febbraio 2012 , convertito in legge 4 Aprile 2012 n 35 recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo modalità di applicazione dell’ articolo 5 CAMBIO DI RESIDENZA IN TEMPO REALE.

In poche parole questa legge prevede che una volta compilati e presentati gli appositi moduli scaricabili dal sito Ministeriale , il comune di qualsiasi citta’ d’ Italia e’ dovuto immediatamente a provvedere al cambio di residenza dopodiche’ avviare eventuali accertamenti ed entro i 10 giorni successivi alla richiesta comunicare al richiedente un eventuale integrazione di documenti a quelli gia’ presentati al momento della richiesta.

Abbiamo voluto evidenziare la legge perché sappiamo per certo che in questi ultimi giorni l’ impiegato di turno allo sportello sta rimandando le operazioni di cambio di residenza di ben 20 giorni, ignorando cosi’ la legge stessa e quelle che potrebbero essere le esigenze del richiedente.

Un capitolo a parte meriterebbe invece la NORMATIVA INTERNA ( NON E’ LEGGE) che qualche Assessore in passato ha deliberato da dove si evince che fra i documenti da presentare e’ indispensabile il contratto stipulato con una compagnia di energia elettrica. Un po’ come dire che se qualcuno decide di vivere senza corrente non ha diritto alla residenza.

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