CASERTA . CLP SVILUPPO INDUSTRIALE EX ACMS : I CANDIDATI ALLE POLITICHE 2018 SAPRANNO DARE RISPOSTE AI LAVORATORI E AI CITTADINI ?

  

di GIOVANNA PAOLINO

Caserta. In questi giorni di ormai intensa campagna elettorale , la parola d’ordine dei Politici Casertani e’ quella di portare in Parlamento le esigenze, le istanze e i problemi del nostro territorio.

Rimane , tuttavia, aperta e non affrontata la vicenda della CLP spa – Sviluppo Industriale ex ACMS , azienda concessionaria del Trasporto Pubblico Locale in provincia di Caserta, epicentro di domande alle quali le Istituzioni e i Partiti Politici continuano a non dare risposte.

Il mese di Marzo 2018 si prospetta come un mese caldo per la Clp ex Acms : sono previste la sentenza per l’interdittiva antimafia, la nuova gara d’appalto, gli affidamenti/ abbinamenti per la gestione dei prossimi 9 anni.

Resta da chiedersi , dunque, se e in che modo i Politici Casertani ed anche quelli Regionali , soprattutto in questo periodo di campagna elettorale, vorranno affrontare questioni irrisolte legate al Trasporto Pubblico Locale a Caserta che da tempo esigono chiarezza.

Ad esempio , si pensi al fatto che sul sito della Prefettura di Napoli non compare alcuna notizia scritta relativa ne’ alla proroga della straordinaria e temporanea gestione della Clp Sviluppo Industriale , ne’ alla proroga del Commissario Paola Maddalena .

La Prefettura, infatti, ha stabilito che la straordinaria e temporanea gestione della azienda fosse prorogata fino al 31 .12.2017 confermando la sospensione dell’esercizio dei poteri di disposizione e di gestione dei titolari dell’impresa in ordine ai contratti di trasporto pubblico ed al contratto sottoscritto in data 11.04.2012 per la gestione dei servizi minimi della fallita Acms in provincia di Caserta.

Alla stessa maniera , nessuna notizia per quanto riguarda la proroga della Dott.ssa Paola Maddalena , nominata dalla

Prefettura Amministratore Straordinario e Temporaneo dell’Azienda fino al 31.12.2017 .

La Politica Casertana, poi, dovrebbe prendere in esame la procedura di licenziamento collettivo adottata dall’azienda ai sensi della legge 223/91 , procedura, che , va ricordato, si e’ chiusa grazie all’impegno delle OO.SS, le quali hanno determinato lo snellimento delle 63 unita’ / lavoro proposte dall’azienda a soli 14 dipendenti con la salvaguardia della delibera regionale.

E , soprattutto, analizzare se e in che modo questa procedura di licenziamento collettivo vada a porsi in posizione antitetica con le tante e contestuali assunzioni effettuate dall’azienda in settori diversi.

Sempre e come di prassi, poi, da anni, i lavoratori ” rincorrono ” le spettanze mensili.

I numerosi Politici del territorio , e soprattutto quelli che si candidano al Parlamento, dovrebbero inoltre cercare di chiarire di chi sono le responsabilita’ dei carichi di lavoro e di sicurezza dei bus, visto che sembra nessuno risponda aziendalmente alle richieste delle OO.SS.

Come sempre attendiamo risposte.

 

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