CASERTA, CONSIGLIO COMUNALE. IL SEGRETARIO GENERALE LUIGI MARTINO TENTA UNA SOLUZIONE AL RICORSO TAR CONTRO LA SURROGA DI DORA ESPOSITO E INCONTRA I CONSIGLIERI BOVE, MARIANO E NAIM. INESISTENTE IL RESTO DELL’OPPOSIZIONE

di GIOVANNA PAOLINO

Caserta. Nel pomeriggio di ieri 13 novembre 2017 , il Segretario Generale del Comune , Dott. Luigi Martino,  ha  convocato i Consiglieri Comunali , sia di maggioranza che di opposizione, per presentare il parere da lui formulato , dietro richiesta del Sindaco Carlo Marino, circa la validita’ del Consiglio Comunale del 6 ottobre 2017  nel quale si e’  proceduto in seconda convocazione  alla surroga  di   Dora Esposito , nominata Assessore ,  con il primo dei non eletti Camillo Federico.

La questione , come si ricordera’ , aveva sollevato l’intervento del Consigliere Comunale Enzo Bove, Capogruppo di Citta’ Futura,  che , nel  Consiglio Comunale del  14 ottobre scorso, aveva sollevato la pregiudiziale relativa proprio all’approvazione da parte del Consiglio Comunale della surroga di Dora Esposito.

“Il voto espresso allora è illegittimo – aveva  spiegato il consigliere Bove – in quanto espresso da un una Assise che non raggiungeva il quorum numerico previsto dall’articolo 38 comma 2 del Tuel, ossia un terzo dei consiglieri assegnatari, sindaco escluso”.

A questo punto, l’opposizione aveva chiesto un rinvio  al voto del Consuntivo solo di qualche giorno, richiesta categoricamente respinta dalla maggioranza perchè ritenuta infondata e non giustificante di un rinvio pericoloso al Conto Consuntivo che avrebbe messo  a rischio dissesto la città già piegata da quello dichiarato 6 anni fa.

La questione, tuttavia, non si era chiusa li’ . Enzo Bove , insieme con una parte dei Consiglieri Comunali di opposizione , ovvero Stefano Mariano – FdI-, Roberto Desiderio – Primavera Casertana, oggi  rientrato in Forza Italia – e Norma Naim , Francesco Apperti e Antonello Fabrocile – Speranza per Caserta- , avevano proposto ricorso al Tar Campania relativamente alla validita’ della seduta consiliare del 6 ottobre scorso.

L’udienza del Tar  in Camera di COnsiglio  e’ stata fissata per il 22  novembre 2017 , mentre il Consiglio COmunale di Caserta si celebrera’ il 21 novembre .

La convocazione di Luigi Martino rivolta a tutti i Consiglieri Comunali, sia di maggioranza che di opposizione, aveva il fine di trovare una soluzione condivisa sulla vicenda pregiudiziale- ricorso al Tar  al fine di dirimere la controversia giuridico – amministrativa-

All’ appello  del Segretario Generale , pero’, hanno risposto solo i Consiglieri Comunali Enzo Bove, Stefano Mariano e Norma Naim. Assente , invece, Roberto Desiderio , ormai traghettato in FOrza Italia, partito di opposizione che , se da un lato rafforza le proprie fila- al momento conta 4 Consiglieri Comunali – , dall’altro dimostra di essere il piu’ strenuo sostenitore del Sindaco Carlo Marino astenendosi da qualsiasi atto o azione che possa andare ad intaccare l’attivita’ della maggioranza .

L’opposizione consiliare , dunque, considerata anche la posizione ibrida di Massimiliano Marzo – Udc-  e di Riccardo Ventre –  A. P- , uomini double face per tutte le stagioni, continua a dimostrare di  essere completamente spaccata , senza alcuna linea guida  soprattutto da parte del partito Forza Italia  a cui spetterebbe  il dovere politico e morale di condurre una azione politica concretamente ed effettivamente contraddittoria con la  giunta Marino.

Sta di fatto che il Segretario Generale Luigi Martino ha preparato il testo del parere che sara’ sottoposto all’esame del Consiglio COmunale il prossimo 21 novembre  e che ieri e’ stato presentato  ai soli  Consiglieri  Bove, Mariano e Naim.

Questo il contenuto.

” In riferimento alla normativa sul funzionamento dei Consigli Comunali , l’articolo 38 del d.leg 267/90 -TUEL- ha delegificato la materia demandando al regolamento comunale per la validita’ delle sedute consiliari.

Nell’ambito della potesta’ attribuita agli enti il citato articolo prescrive un limite invalicabile per la validita’ delle sedute consiliari , ossia quello di un terzo dei Consiglieri assegnati , senza computare a tale fine il Sindaco .

La norma nulla aggiunge  in ordine  al criterio da seguire nel computo .

Deve soccorrere al riguardo la disciplina regolamentare del Comune e, in caso di silenzio delle norme ,  eventualmente il principio dell’arrotandamento aritmetico “.

Come si ricordera’ i Consiglieri di opposizione firmatari del ricorso avevano  eccepito che per la validita’ della seduta era necessaria la presenza di almeno un terzo dei 32 esponenti dell’assise cittadina, quindi almeno 10,66 consiglieri.

Sul punto Martino risponde : ” Il vigente regolamento delle attivita’ consiliari di questo Comune contiene la disciplina sul numero legale per la validita’ delle sedute all’articolo 40 , per quanto concerne la prima convocazione , e all’articolo 41, per quanto riguarda la seconda convocazione , per la quale ultima nulla e’ aggiunto rispetto al dettato normativo “.

In altri termini , nel caso di seconda convocazione il numero legale e’ fissato in  1/3 dei Consiglieri assegnati . In tale numero non e’ computabile il Sindaco .

” Nel silenzio del regolamento per le sedute consiliari di seconda convocazione – dichiara Martino – occorre pertanto applicare il principio dell’arrotondamento aritmetico , atteso che 1/3 di 32 , numero dei Consiglieri COmunali assegnati a Caserta, non e’ costituito da un numero intero, ma da una cifra inferiore ad 11 , ovvero 10,66 “.

Non esiste, dunque,  secondo il Segretario Generale una regola scritta relativa al numero dei Consiglieri  necessari per garantire la validita’ della seduta’ consiliare . Esiste la regola di 1/3 ,  il cui risultato va arrotondato per eccesso o per difetto a seconda  che superi o meno lo 0,50.

Secondo Martino , in relazione alla seduta consiliare del 6 ottobre scorso, l’arrotondamento per eccesso non andava fatto da 10.66 a 11 e che quindi  il numero di 10 consiglieri sarebbe stato bastevole per procedere.

Il Segretario Generale, altresi’,  ha chiesto di porre all’ordine del giorno del prossimo Consiglio COmunale un provvedimento confermativo della convalida del Consiglio Comunale del 6 ottobre 2017  sulla base delle seguenti argomentazioni :

dopo la surroga del 6 ottobre 2017 , il Consiglio COmunale di Caserta ha adottato una sola deliberazione in data 14.10.2017 , alla cui votazione il Consigliere subentrato, Camillo Federico, era assente :

la surroga del Consigliere Federico si pone quale atto dovuto e non vincolato;

tale semplice provvedimento di atto dovuto e non vincolato consente di evitare possibili contenziosi implicitamente preannunciati nella seduta del 14 ottobre 2017 con relativi rinvii.

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