CASERTA. Elezioni 2018, Lucrezia Cicia (FI), non bisogna prendere sottogamba il documento dei sindacati sulla manutenzione

Elezioni 2018, Lucrezia Cicia (FI), non bisogna prendere sottogamba il documento dei sindacati sulla manutenzione

CASERTA – Non ha un attimo di sosta la campagna elettorale di Lucrezia Cicia, candidata alla Camera dei Deputati per il Collegio 2 Uninominale, sotto le insegne di Forza Italia. Giornata piene al fine di parlare con quante più persone e spiegare i punti del programma elettorale del partito, Lucrezia Cicia, laureata in Scienze Politiche, ex consigliere comunale del PDL a Caserta e candidata alle regionali 2015 con circa 13.000 preferenze ed ora responsabile regionale del Dipartimento Pari Opportunità di Forza Italia, ha dalla sua parte una simpatia ed una spiccata preparazione politica che ne fanno una delle donne candidate in questa tornata elettorale fra le più preparate. Uno dei suoi ultimi interventi riguarda il documento che i Sindacati hanno reso pubblico. È scontro, infatti, tra buona parte dei dipendenti della Reggia di Caserta e il direttore del monumento vanvitelliano Mauro Felicori. Nelle scorse ore infatti le 6 sigle sindacali CGIL, UIL, Confintesa, FLP, USB e UNSA hanno proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori, preludio ad un possibile sciopero che arriverà se la situazione non verrà risolta nei prossimi giorni, o al massimo settimane. Non ha firmato il documento invece la CISL. Alla base delle incomprensioni e del malcontento dei dipendenti, come si legge nel documento che riportiamo in basso, la mancanza di dialogo tra le parti e la poca attenzione rivolta all’organizzazione e alla gestione del personale e alla tutela del monumento, sacrificate secondo gli scriventi per dare sempre più importanza ai “numeri”, riguardanti in particolare l’aumento dei visitatori che accedono al bene protetto dall’Unesco. Esistono poi altri elementi di tensione tra cui la richiesta da parte dei lavoratori di procedere ad una riorganizzazione dell’area della vigilanza e alla nomina di nuovi responsabili. “Il documento-denuncia delle organizzazioni sindacali” – ha affermato Lucrezia Cicia – “non può essere preso sotto gamba: non può esistere alcuna forma di sviluppo per Caserta e la sua provincia che non veda come perno principale la Reggia ed il turismo culturale. È per questo indispensabile che il capolavoro vanvitelliano venga gestito in maniera impeccabile senza trascurare alcun aspetto a cominciare dalla manutenzione. Il fatto che i sindacati ravvisino che venga trascurata la manutenzione, anche alla luce dei crolli che si sono verificati, ci preoccupa molto. Il prossimo governo dovrà subito promuovere un’ispezione per accertare se quanto detto dalle parti sociali è vero o meno. L’operazione di marketing fatta negli ultimi due anni” – ha aggiunto l’esponente degli azzurri – “ha fatto sicuramente bene a Palazzo Reale, ma, se si accrescono i numeri e non ci sono ricadute sul territorio in termini economici il risultato serve solo ai fini statistici. Il nuovo governo dovrà pensare una gestione diversa della Reggia che deve finalmente diventare centrale in un percorso turistico e che deve essere aperta agli investimenti dei privati. Bisogna instaurare un rapporto chiaro con chi ha intenzione di costruire un business sulla Reggia che parta da regole certe e che non alteri in alcun modo quella che è la magnificenza del Palazzo”.

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