CASERTA PERDE DEI FINANZIAMENTI, REAZIONI POLITICHE

 

Caserta – “Il Comune di Caserta procederà in tutte le sedi giudiziarie per far valere i propri diritti, trasmetteremo la documentazione alla Corte dei Conti per la valutazione di eventuali danni erariali e metteremo di fronte alle proprie responsabilità anche chi voterà alla Camera questo Milleproroghe”.

Lo ha dichiarato il sindaco di Caserta, Carlo Marino, commentando lo “slittamento” dei fondi del Bando Periferie previsto dal Decreto Milleproroghe.
Il Comune di Caserta, con la firma del dicembre scorso della con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, si era assicurato ben 18 milioni di euro per interventi miranti alla riqualificazione urbana e alla sicurezza delle periferie, con la finalità di realizzare opere urgenti per la rigenerazione delle aree urbane degradate.

Il problema non è solo economico/finanziario, visto che comunque il Comune di Caserta – ha proseguito il sindaco – ha già impegnato circa 4 milioni di euro tra l’acquisto di Parco Primavera deciso dal Consiglio Comunale e la progettazione delle tante opere di riqualificazione previste, ma si tratta di una questione anzitutto procedurale. Il Comune di Caserta ha partecipato ad un bando nazionale che ha vinto grazie al progetto presentato. Un progetto per il quale è stata sottoscritta una convenzione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha avuto l’ok di Corte dei Conti e Mef, che è stato regolarmente finanziato con decreto. Secondo quanto prevedeva la convenzione, l’Ente aveva già la possibilità di spendere i finanziamenti previsti, cosa che abbiamo fatto con l’acquisto di parco Primaver a Tuoro, per la riqualificazione di un quartiere che si attendeva in città dal dopo terremoto e con gli impegni di spesa per la progettazione di tutti gli altri interventi. Ma non solo, con questa scelta scellerata del Governo si ferma la riqualificazione di centri sportivi, di aree per giovani e anziani, si blocca un processo di riqualificazione che avrebbe riguardato tante zone periferiche e degradate della nostra città“.

I parlamentari di 5 stelle e Lega del nostro territorio dovranno assumersi tutte la responsabilità politica per aver bloccato opere così importanti di riqualificazione urbana. Da una parte si continua ad annunciare il reddito di cittadinanza, dall’altra si tolgono soldi utili a rivitalizzare periferie dove c’è debolezza sociale ed una assoluta necessità di sviluppo. E’ un atto vergognoso senza alcun senso – ha concluso Marino – che appare soltanto come una ripicca politica, ancora una volta consumata sulla pelle dei cittadini più in difficoltà”.

Sulla questione c’ è stata anche una discussione tra il presidente della Provincia Magliocca e l’assessore Regionale di seguito riportiamo.

Magliocca ha cercato di recuperare, chiedendo alla Regione una sorta di ripescaggio forzoso, coatto attraverso l’applicazione di un criterio discrezionale in modo da ammettere a finanziamento i progetti esclusi. 

Rispetto a questa posizione è intervenuta, l’assessore regionale alla pubblica istruzione Lucia Fortini “È fuori dalle regole. – dichiara la Fortini – Il nostro unico interesse è far frequentare agli studenti e a tutti gli insegnanti e al personale addetto della Campania, istituti sicuri e a norma. Per questo, abbiamo inserito nel bando in questione il soccorso istruttorio, affinché la disattenzione di un Ente non mortifichi una intera comunità.Il fatto che l’esclusione dei progetti presentati dalla Provincia di Caserta – continua l’assessora – sia avvenuta per soli 15 minuti di ritardo fa rabbia a tutti, ma di sicuro non si può accusare la Regione Campania di questo ritardo. Abbiamo lavorato tanto per realizzare il nuovo Piano triennale 2018/2020 per l’edilizia scolastica grazie a cui investiremo centinaia di milioni di euro per mettere in sicurezza gli istituti. Nei confronti della comunità scolastica di Caserta siamo stati particolarmente attenti quando abbiamo aiutato tutti i Licei, gli istituti tecnici e professionali, a rischio di chiusura, con un contributo straordinario di 40.000 euro. Non era una nostra competenza, ma quando si tratta di diritti, la Regione Campania non arretra mai di un passo“, conclude Fortini.

Alla Fortini ha controreplicato il presidente della provincia Magliocca che ieri, subito dopo l’uscita della notizia su CasertaCe, che forse ha sorpreso pure lui, ha parlato di un difetto alla piattaforma informatica per la spedizione dei progetti. “Abbiamo le prove in nostro possesso – dichiara il presidente della Provincia – di come la piattaforma regionale sia andata in panne fino alla 13.15, con i termini che scadevano alle 13; non chiediamo favoritismi ma solo di essere posti nelle stesse condizioni degli altri. Per questo stiamo pensando di impugnare la determina dirigenziale davanti al Tar per dimostrare tutte le inefficienze dell’Assessorato regionale“.

 

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