Conservatorio. Dopo le tasse alle stelle vengono annullate le elezioni del nuovo direttore. Il caso arriva in Parlamento. Verdi. In attesa degli ispettori di Franceschini e Fedeli chiediamo chiarezza al Governo con un’interrogazione parlamentare

“Quel che sta succedendo al Conservatorio merita una presa di posizione chiara da parte del Governo e, per questo motivo, oltre a rinnovare l’appello ai ministri Fedeli e Franceschini a inviare gli ispettori, il deputato Michele Ragosta su nostra sollecitazione ha preparato un’interrogazione parlamentare per verificare la legittimità di quanto deciso negli ultimi mesi, a cominciare dall’improvviso ed eccessivo aumento delle tasse di iscrizione per gli studenti che si sono visti aumentare la retta anche dell’80% e dall’assurda vicenda dell’annullamento delle elezioni a pochi giorni dall’entrata in carica del nuovo direttore che era anche stato proclamato eletto dalla commissione elettorale”.

A chiederlo il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione cultura, per il quale “il mancato insediamento del nuovo direttore rischia di portare a un rallentamento delle attività, se non a un vero e proprio blocco, con conseguenze negative sulle attività didattiche di un’istituzione culturale unica al Mondo che merita ben altra attenzione e una guida certa e sicura”.

“E’ inaccettabile si decida di annullare le elezioni del corpo docente, permettendo alla direttrice uscente, alla scadenza di due mandati, di restare in carica, sulla base di una presunta incandidabilità di uno dei candidati al primo turno” ha aggiunto Borrelli per il quale “è quanto mai inusuale poi che, a mettere in dubbio la validità delle elezioni, non sia stato un ricorso al Tar o un esposto ufficiale, ma una sorta di lettera anonima inviata quando era chiaro ormai che il candidato vicino alla direttrice uscente era stato sconfitto e che la stessa direttrice possa secondo noi con un palese conflitto di interessi decidere di rendere valide o annullare le elezioni con tempi e metodi estremamente discutibili, arbitrari e sospetti sui quali ci riserviamo di inviare anche un esposto alla Procura della Repubblica. Non abbiamo memoria di una gestione del Conservatorio più discutibile e a nostro avviso negativa e deleteria di quella attuale”.

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