GRAZZANISE: PRESTO NUOVI DIRIGENTI PER IL “CENTRO POLIVALENTE ANZIANI”

di Raffaele Raimondo
GRAZZANISE  – Il sindaco Vito Gravante e l’assessore alle
Politiche sociali Gabriella Parente hanno convocato per le ore 18 del 17 maggio,
Festa di San Pasquale Baylon protettore delle “don”, l’Assemblea del Centro Anziani
e Pensionati che si svolgerà nella sede di Piazza Roma. All’ordine del giorno quattro
punti: 1) Sintetica illustrazione del vigente Statuto; 2) Criteri candidature rinnovo
Direttivo; 3) Breve dichiarazione d’intenti di ciascuno dei candidati a dirigente del
Centro; 4) Varie ed eventuali.
Dopo ben tre anni di transizione, l’appuntamento di giovedì costituirà il terzo passo
di un processo rinnovatore che l’Amministrazione comunale in carica ha avviatonel
2016: i primi due passi hanno coinciso con la reiscrizione generale dei sòci e con
l’approvazione, in Consiglio comunale, del nuovo Statuto del Centro; il quarto si farà
il prossimo 14 giugno con la votazione per il rinnovo del Direttivo. Appunto in vista di
tale conclusivo approdo della ristrutturazione funzionale ed organizzativa, la riunione
prevista per il 17 maggio assume un’enorme importanza in termini di democratica e
corresponsabile partecipazione. Occorre che i quasi 200 nuovi iscritti prendano
visione delle regole, le accolgano come vincolanti per i loro comportamenti nella vita
interna del Centro riservato alla terza età grazzanisana, diano la disponibilità
(personale e di gruppo) per l’attivazione di iniziative ricreative (gite, giochi di diverse
specie, cene, serate di ballo…), sociali (cura del verde pubblico, nonnini vigili,
assistenza domiciliare a persone fisicamente impedite), culturali (lettura di giornali-
riviste-libri, cineforum, dibattiti sull’attualità, uso del computer, riscoperta e
conservazione della memoria storica collettiva…), religiose (partecipazione ai riti
salienti dell’anno liturgico, Sante Messe per i soci defunti, pellegrinaggi…) e
soprattutto di tutela della salute fisica e psicologica (cicli di cure termali, visite
mediche preventive, sedute informative su malattie e terapie…).
A questi fini non servono stupide polemiche, né autoreferenziali celebrazioni di un
passato che non può tornare più; sono bensì efficaci i contributi di idee e di concreta
operatività. E’ indispensabile pertanto un cambio di mentalità, difficile quanto si
vuole ma possibile laddove prevalgano buon senso e buona volontà.
La vecchiaia indubbiamente è una fase complessa della vita, ma la saggezza degli
anziani è motore potente. Ciascuno e tutti gli associati non possono non essere
convinti che hanno da trasmettere ai giovani un prezioso patrimonio di conoscenze e
di esperienze vissute (e questo si fa nella concretezza degli esempi oltre che con le
facili narrazioni); non possono neppure rinunciare a comprendere che doloretti e
dolori si compensano agevolmente vivendo in un gruppo cementato dall’amicizia,
sorridendo e ridendo insieme, tollerando i difetti altrui e non celando i propri. E’
evidente, allora, che alcuni debbano “tirare il carro” e tutti debbano seriamente
collaborare.
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