Il sindaco Marino all’Assemblea annuale di Confindustria Caserta: “La strategia è fare rete tra istituzioni e imprese. Va governato il presente e pensato in anticipo il futuro”

“Il modello da seguire è quello che prevede la creazione di una rete tra le istituzioni e le imprese, favorendo uno sviluppo del territorio che veda coinvolti tutti gli attori sociali, istituzionali e del mondo produttivo. L’obiettivo è quello di dimostrare che Caserta ce la può fare e ha tutte le carte in regola per proporsi come realtà importante a livello nazionale e non solo”. Così si è espresso il sindaco di Caserta, Carlo Marino, intervenuto stamani all’Assemblea annuale di Confindustria Caserta, tenutasi presso la Cappella Palatina della Reggia di Caserta.

“È importante – ha aggiunto Marino – che ci si impegni tutti a governare il presente e a pensare in anticipo le strategie per il futuro, immaginando un modello di governo e di crescita del territorio che sia capace di adattarsi alle esigenze del mercato e alle nuove sfide su scala globale. Il compito delle istituzioni pubbliche è quello di assicurare l’efficienza nell’attività amministrativa, attuando, come stiamo facendo al Comune di Caserta con il progetto ‘RiformAttiva’, misure che vadano nel senso della semplificazione e della trasparenza. Voglio fare i complimenti al Presidente Luigi Traettino, che è riuscito a mettere insieme tutti gli attori sociali e istituzionali del territorio, nella consapevolezza che solo uniti si vince”.

Il sindaco Marino, poi, ha concluso con un riferimento ad un’iniziativa che ha visto lavorare insieme Comune di Caserta e Confindustria: “Mi piace ricordare il progetto che abbiamo messo in campo assieme a Confindustria, al Consorzio dei serici “Rete San Leucio Textile”, alla Camera di Commercio e alla Regione Campania per il recupero degli antichi telai al Belvedere di San Leucio. Un modo per far rivivere le antiche tradizioni – ha concluso Marino – e promuovere nel modo migliore un sito di straordinaria bellezza, che è incluso tra i tesori tutelati dall’Unesco”.

 

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