L’ex candidato sindaco Bove: Nessun apparentamento, ne indicazione di voto.

 

di Ciro Guerriero

MADDALONI – Gigi Bove tramite il social facebook (guarda il video)  concede alla sua MADDALONI, la spiegazione sui motivi per cui ha deciso (in verità, sin dal primo momento e senza mai tentennare) di non apparentarsi con nessuno dei due candidati a sindaco, che si sfideranno nel ballottaggio di domenica prossima.

Nessun apparentamento chiesto, ma anche nessuna indicazione di voto. E su questo Bove è chiaro e si dimostra attento ad evitare di cadere nella trappola della politica politicante: “Se qualcuno pensa – dichiara – che io possa controllare i tremila cittadini maddalonesi, che mi hanno votato al primo turno, vuol dire che non ha compreso nulla dell’identità di quel voto. Si tratta di gente libera, che magari ha fatto anche una cortesia all’amico o al parente, candidato al consiglio comunale, ma che si è fattivamente attribuita la facoltà e la libertà di votare per un sindaco, secondo la propria opinione. Non sono mandrie di pecore ma persone che cominciano a ragionare con la propria testa. Mai mi permetterei di chiedere loro di votare uno dei due candidati. Posso solo dire – conclude Bove – che quei tremila, avendo nella loro espressione di voto la ragion d’essere che ho appena illustrato, difficilmente andranno a scegliere Razzano o De Filippo al ballottaggio, visto che stiamo assistendo ad un altro spettacolo deprimente e deludente, in cui tutto si parla fuorchè di contenuti e di programma elettorale. Fanno il caseggiato e Dio solo sa cosa dicono e fanno per ottenere il voto“.

Share Button