Lo sfogo dei due vertici del Si.N.A.L.V, G. Alviti e G. Cuccurullo, in una lettera inviata al Quirinale: “Vogliamo uno Status Giuridico per la categoria!”

di Giovanni Luberto

 

Il Si.N.A.L.V. (Sindacato Nazionale Autonomo Lavoratori Vigilanza), nella persona del suo Segretario Regionale Cuccurullo Giuseppe e L’ A.N.G.G. (Associazione Nazionale delle Guardie Giurate) nella persona del suo Presidente Nazionale Giuseppe Alviti richiamano l’attenzione del Governo, Parlamento e dei Partiti tutti affinchè si ponga fine al grosso disagio che da anni investe la categoria delle Guardie Particolari Giurate che ormai e’ diventata un vero corpo al servizio dei cittadini, e, molto spesso utili anche alle Forze dell’Ordine.

“Le Guardie Giurate prestano la loro opera di vigilanza presso Enti Pubblici e privati, senza alcuna difesa da parte delle Autorità preposte (Prefettura e Questura). Nello svolgimento del loro servizio le G.p.G. operano spesso in singola unità al contrario di altre Categorie, vedi Polizia, Carabinieri, Polizia Provinciale e Polizia Locale. Non si è mai sentita una parola di cordoglio per le tante decine di Guardie Giurate morte in servizio, o massacrate di botte durante il loro servizio di antirapina presso le varie filiali o agenzie di credito. E lo Stato dov’era? Al contrario, per gli eventi tragici in cui sono coinvolti Polizia e Carabinieri o qualche militare in missione all’estero, il cordoglio dell’opinione pubblica e dei mass media si prolunga per settimane, la TV ed i giornali ne parlano a lungo, e subito si tenta di trovare i rimedi affinchè tali situazioni non si ripetano. Invece, per la Guardia Giurata (figlio di nessuno), scarsamente considerata dalle Autorità e dai mass media, il fatto muore contemporaneamente alla morte della Guardia Giurata. Ora è giunto il momento di dire basta! Chiediamo più rispetto! Molto spesso collaboriamo con Polizia, Carabinieri, Vigili del fuoco, funzionari della Protezione Civile, ecc., ma immancabilmente siamo burattini nelle mani di tutti. Vogliamo rimanere sempre così? Allo stato attuale delle Leggi, la GpG non è considerata Pubblico Ufficiale, sebbene diverse sentenze della Corte di Cassazione abbiano fatto notare che la figura della GpG ben si addice a coadiuvare le Forze dell’ Ordine, in virtù anche della percezione che l’opinione pubblica ha di una persona che è presente nel contesto sociale. La GpG, infatti, è una figura di spicco nelle attività commerciali di cui il cittadino è utente: le Banche, i Centri Commerciali, gli Ospedali, i Supermercati, gli Aeroporti, gli Uffici Regionali, le Inps, sui Treni ecc. Nè sono rare le GpG impegnate nel Trasporto Valori, anzi, grazie anche loro che si muove l’economia di uno Stato! Basta ricordare che circa l’80% del denaro in Italia viene trasportato dalle GpG. Il cittadino non può fare a meno che notare questi uomini in divisa, armati di una sola e semplice pistola, i quali compiono un lavoro che nessuno farebbe fatica a riconoscere come “socialmente utile”. E allora, come mai la GpG non e’ inquadrata in una specifica funzione che gli attesti uno Status Giuridico? Questo dovrebbe avvenire perche’ la GpG possa soprattutto avere l’autorità di svolgere il proprio lavoro in Sicurezza e con maggiore tranquillità. Si pensi alla GpG impegnata nel trasporto Valori alla guida di un furgone blindato. Allo stato attuale delle cose, un semplice Vigile urbano può contestare alla GpG il fatto che egli sosti in una posizione non consentita, oppure mantenga il motore acceso, mentre i suoi colleghi effettuano le operazioni di consegna o ritiro dei Valori e, naturalmente, può elevargli contravvenzione. Oppure, un Agente delle Forze dell’Ordine può fermare il furgone blindato ad un posto di blocco, pur senza averne un valido e giustificato motivo. Allo stato attuale delle cose, la GpG che tenti di opporsi all’autorità del vigile urbano oppure del poliziotto o del carabiniere, fermandosi in un caso e nell’altro non fermandosi, rischia di andare incontro a sanzioni anche penali. Nel secondo caso come fa la GpG a distinguere una pattuglia vera delle Forze dell’Ordine da pericolosi rapinatori travestiti? Si pensi inoltre che la GpG impegnata nel ruolo di Scorta nel Trasporto Valori, non ha neanche la possibilità che il privato cittadino esegue le sue direttive di scostarsi dal luogo in cui deve avvenire l’apertura di una cassa continua, oppure dalle immediate adiacenze del Furgone Blindato, poichè la Legge non gliene conferisce l’autorità . Questa, Signor Presidente, Sig. Presidente del Consiglio, Ministro degli Interni e Sig. Ministro del Lavoro è una categoria che sta lottando da circa 60 anni per ottenere un riconoscimento e un albo professionale, basti pensare che solo il sottoscritto è dall’82”.

Questo è lo sfogo dei due vertici del Si.N.A.L.V, G. Alviti e G. Cuccurullo,  in una lettera inviata stamani al Quirinale e diretta ai Ministri di quest’ultimo Governo.

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