Napoli out vittoria del Feyenord in Champions

di G. De Zottis

 

Il Napoli dovrà proseguire in Europa League il proprio cammino nelle coppe. La notizia della facile vittoria dello Shakhtar Donetsk sul Manchester City svuota psicologicamente la squadra di Sarri che al ‘de Kuip’ gioca alla grande per mezz’ora e poi si spegne consentendo al Feyenord addirittura di andarsi a prendere, in pieno recupero, in 10 contro 11, una prestigiosa vittoria. E’ una sconfitta che non cambia il percorso già segnato degli azzurri ma che potrebbe incidere sul morale. Dovrà essere bravo Sarri a far voltare ai suoi al più presto pagina senza recriminare troppo.

La qualificazione però si era gia compromessa a seguito della sconfitta in casa con il M. City.

SARRI SCHIERA ZIELINSKI IN ATTACCO… – Perso anche Insigne, dopo Ghoulam e Milik, Sarri ha deciso di lanciare Zielinski nel tridente d’attacco preferendo in difesa Maggio a Mario Rui, con Hysaj dirottato a sinistra, e Diawara a Jorginho a centrocampo.

Sarri schiera il meglio che può, con Diawara preferito allo stanco Jorginho degli ultimi tempi. Van Bronckhorst risponde con un paio di scelte a sorpresa (il portiere Vermeer e il terzino-bambino Malacia) che non sorprendono affatto il Napoli, pronto a mettere la testa avanti dopo novanta secondi con Zielinski, bravo a sfruttare una goffa ribattuta su tiro di Albiol. Sembra tutto facilissimo, una partita sul velluto anche se a Kharkhiv il risultato non si sblocca e Tapia salva i suoi ribattendo sulla linea il tiro di Callejon che valeva il raddoppio

Sul fronte opposto van Bronckhorst, dopo van der Heijden, Botteghin ed El Armadi, ha dovuto rinunciare in extremis anche ad Haps e allora ha modificato la difesa inserendo Nieuwkoop e Malacia sulle fasce. In porta ha dato spazio a Vermeer mentre in attacco ha affidato la maglia di centravanti a Jorgensen, preferendolo a Larsson.

…E IL POLACCO SEGNA SUBITO – Il Napoli è partito con il piglio giusto e, al primo affondo (2′), ha sbloccato il risultato: sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti di Diawara, Albiol ha fatto la torre in mezzo per Mertens, anticipato da Toornstra. La palla è arrivata sui piedi di Zielinski che, da pochi passi, l’ha infilata sotto la traversa. Il Napoli si è galvanizzato ma ha fallito due ghiotte occasioni per raddoppiare con Mertens e Callejon. In balia degli avversari per mezz’ora, il Feyenoord ha approfittato della notizia del vantaggio dello Shakhtar sul City per rialzare la testa.

Il Napoli ha accusato evidentemente il colpo e, non a caso, al primo tiro in porta degli olandesi ha subito gol (33′): Berghuis, con un cross dalla destra, ha pennellato un pallone per Jorgensen che di testa ha battuto Reina sulla destra. Il Napoli ha avuto un sussulto d’orgoglio ma non è stato aiutato dall’arbitro che ha negato a Callejon un netto rigore dopo un atterramento in area da parte di Malacia.

ESPULSO VILHENA – Già avvilito, dopo essere stato avvisato del raddoppio dello Shakhtar il Napoli si è praticamente spento. Sarri se ne è accorto e ha provato a ravvivarlo con gli ingressi di Rog per Allan e Mario Rui per Hysaj. Gli azzurri hanno spinto un po’ di più ma senza la necessaria convinzione. Non a caso Vermeer è stato allertato solo da un paio di conclusioni da fuori, senza grosse velleità, di Callejon e Zielinski. All’84’ i padroni di casa sono rimasti in 10 per l’ingenua espulsione di Vilhena, che ha rimediato un secondo fallo per un fallo ai danni di Ounas, appena entrato.

ST. JUSTE CONDANNA IL NAPOLI – Il Napoli, mai confortato da buone nuove da Charkiv, non ha battuto ciglio e, allora, il Feyenoord ne ha approfittato per fare il colpaccio al 91′. Il gol del 2-1 lo hanno confezionato altri due nuovi entrati: Larsson ha battuto un angolo in mezzo per St. Juste che, di testa, ha anticipato Albiol consentendo ai suoi di cancellare l’onta dello ‘0’ in classifica. Il Napoli esce, così, mestamente dalla Champions ma ora inizia una nuova avventura in Europa League. Peccato che l’andata dei 16′ dovrà giocarla senza Mertens, squalificato.

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