PAPA FRANCESCO IN PERSONA TELEFONA E RINCUORA UN GIOVANE DI MONDRAGONE

DI GIANCLAUDIO DE ZOTTIS

 

Mondragone – un momento di grande sconforto, tristezza, depressione, insomma sentimenti cupi, negativi, tutti racchiusi in una lettera di uomo di fede e destinata niente meno che a Papa Francesco. Luca Caiazzo, 25enne di Mondragone, ha espresso in una missiva consegnata l’11 ottobre a Bergoglio il profondo dolore che stava vivendo in seguito ad un drammatico fatto familiare che lo aveva colpito.

Aveva provato cercare le risposte nella fede e le sue preghiere hanno trovato una ripsosta e crediamo un conforto nella telefonata ricevuta venerdì mattina da Papa Francesco. “Signor Luca Caiazzo, sono Francesco”: è iniziata così la chiamata più importante ricevuta dal giovane studente dell’Istituto di Scienze religiose di Caserta che è anche consigliere della Caritas da 3 anni ed è molto attivo nella parrocchia di San Rufino.

Queste le sue parole, “E’ stata una telefonata che mi ha emozionato – racconta oggi Luca. Papa Francesco è stato molto elegante e rispettoso. Ho riconosciuto subito la sua voce perché proprio in quel momento stavo scaricando un video del Papa che volevo mostrare durante il corso in chiesa. Quello che mi ha impressionato è stata la sua capacità di ascolto. In poco più di 10 minuti sono riuscito a porgli tutti i dubbi che mi avevano assalito dopo una brutta esperienza che ha colpito la mia famiglia. Il Papa ha poi pregato per la nostra comunità diocesana e per il nostro Vescovo Orazio Francesco, per i sacerdoti, soprattutto per la mia amata comunità di San Rufino ed infine per la Gi.Fra di Mondragone alla quale appartengo. Poi mi ha detto di dare un abbraccio a mia madre da parte sua. E’ stato uno dei momenti più belli della mia vita, per la testimonianza e la fiducia che un gesto come questo può dare a chi, come me, ha ancora fede”.

E conclude: “Questa telefonata di Papa Francesco mi ha lasciato un’ansia di ascoltare ed un grande sentimento paterno”.

 

 

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