Regione Campania, CLP SPA EX ACMS. I Sindacati chiedono l’intervento del Prefetto di Napoli

di Alessandro Fedele

CAMPANIA – È stata inviata ieri, 9 luglio 2018, la lettera di richiesta di convocazione davanti al Prefetto di Napoli, dott.ssa Pagano. A chiederlo sono state le segreterie provinciali di Caserta della Filt-Cgil ( A. Lustro), Fit-Cisl (P. Federico) e Uilt-Uil (V. Sperlongano).

Le scriventi hanno richiesto con urgenza l’incontro siccome, dopo il verbale dello scorso 5 luglio 2018, chiuso in disaccordo tra gli Enti, hanno riscontrato delle anomalie riguardo la corresponsione di tutte le spettanze economiche, tra cui il pagamento della 14esima Mensilità, i Ticket Restaurant, gli arretrati e la mancata comunicazione degli elenchi del personale all’ACAMIR sui diversi lotti messi a gara dalla Regione Campania.

Nella lettera indirizzata a S.E. il Prefetto di Napoli, alla C.L.P. Spa Sviluppo Industriale, alla C.L.P. Spa Sviluppo Industriale Contratti e Servizi T.P.L.; poi indirizzata anche per conoscenza al Prefetto di Caserta, Dott. Raffaele Ruberto, al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, al Presidente IV Commissione Trasporti Regione Campania, al Direttore Generale Area Mobilità Regione Campania e infine alla Commissione di Garanzia, chiedono che nell’incontro presso la Prefettura di Napoli vengano attivate le regolari procedure di Raffreddamento. Infatti,  nel capitolo II della legge sui Diritti Sindacali, di cui all’Art. 18 “Procedure di raffreddamento e di conciliazione”, si legge che per favorire il regolare andamento delle relazioni industriali e per ridurre le situazioni conflittuali ed i conseguenti effetti negativi nei confronti della clientela, sia l’Azienda che l’OO.SS (le segreterie sindacali in questione) debbano ricorrere alle Procedure di Raffreddamento e di Conciliazione.

Nella lettera, inoltre, si interpreta che riguardo agli elenchi del personale che la CLP non ha comunicato all’ACAMIR, i sindacati invitano all’invio dell’elenco del personale tutto dell’ex ACMS della Provincia di Caserta e non di altro personale impiegato su altre province.

Nel caso dovesse insorgere, come pare stia già accadendo, un conflitto collettivo di lavoro tra le su dette aziende,  l’R.S.U. interessata, assieme al Sindacato, dovrà motivare le cause del contenzioso presso la struttura R.U. della Regione dell’Azienda, chiedendo l’attivazione della procedura specifica prescritta dalla legge. L’Azienda poi avvierà con i richiedenti degli incontri le possibili soluzioni conciliative. Dopo dieci giorni successivi alla data del primo incontro tra le Parti la procedura sarà comunque esaurita ad ogni conseguente effetto legale.

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