REGIONE CAMPANIA, TPL. Diffida dei Sindacati alla CLP: accorto non ancora concluso

di Alessandro Fedele

REGIONE CAMPANIA – Quasi un mese è trascorso dall’ultima lettera inviata dalle Segreterie Sindacali Provinciali di Caserta alle Istituzioni e in modo particolare al Prefetto di Napoli, nella quale le scriventi richiedevano con urgenza l’incontro tra istituzioni e sindacati.
Questi i fatti.
Dopo il verbale dello scorso 5 luglio 2018, chiuso in disaccordo tra gli Enti, si riscontrarono delle anomalie riguardo la corresponsione di tutte le spettanze economiche, tra cui il pagamento della 14esima Mensilità, i Ticket Restaurant, gli arretrati e la mancata comunicazione degli elenchi del personale all’ACAMIR sui diversi lotti messi a gara dalla Regione Campania. A distanza di pochi giorni dalla lettera l’incontro con i sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uilt-Uil è avvenuto con la proposta di sottoscrivere una regolare procedura di Raffreddamento tra le parti, secondo il capitolo II della legge sui Diritti Sindacali, di cui all’Art. 18 “Procedure di raffreddamento e di conciliazione”, dove si legge che per favorire il regolare andamento delle relazioni industriali e per ridurre le situazioni conflittuali ed i conseguenti effetti negativi nei confronti della clientela, sia l’Azienda che l’OO.SS (le segreterie sindacali in questione) debbano ricorrere alle Procedure di Raffreddamento e di Conciliazione con l’Ente pubblico.
Oggi i sindacati sono ritornati a scrivere alle Istituzioni per ricevere dei chiarimenti poiché, come ribadito nell’incontro presso la Prefettura di Napoli, i sindacati chiedono che vengano inviati gli elenchi del personale tutto lavoratore, sia diretto che indiretto, per il Lotto 3 della Gara Unica del Trasporto Pubblico Locale indetta dalla Regione Campania. Elenchi che debbono essere costituiti solo ed esclusivamente da quello proveniente dalla ex ACMS e non da personale di altre province, escludendo contratti di servizi.

Nell’ultima lettera le segreterie sono ricorse alla diffida nei confronti di CLP, ad inserire negli stessi elenchi del personale, anche quello diverso da quello precisato, affinché siano scongiurate inutili e dannose azioni legali, volte alla tutela del personale in questione e interessato a ricevere ciò che gli spetta di diritto.

Share Button