SPORT. Al Palailario si allenano nonostante sia interdetto, la denuncia su fb della Bk Koinè

di NUNZIO DE PINTO

Al Palailario si allenano nonostante sia interdetto, la denuncia su fb della Bk Koinè

SAN NICOLA LA STRADA – Lo scorso 15 ottobre 2017 ha preso avvio il campionato di serie D di basket che vede tra i suoi protagonisti, da oltre otto anni, anche i giovani cestisti della Bk Koinè di San Nicola la Strada, nonostante il travagliato inizio di stagione, passato ad allenarsi in giro per la provincia, a causa dell’inagibilità de PalaIlario. Vista l’inagibilità del PalaIlario, i ragazzi della Bk Koinè continuano, con grande sacrificio da parte loro, della dirigenza tutta e dei genitori dei ragazzi, ad allenarsi lontano da San Nicola. Tuttavia, pur non godendo dei privilegi riservati ad altri, loro non si fermeranno mai. Quella dell’agibilità degli impianti sportivi presenti sul territorio comunale è stata ri-portata nuovamente in auge dall’avvocato Giuseppe BRANDI, già candidato a Sindaco con il partito di Fratelli d’Italia/AN, il quale, con nota dell’11 ottobre 2017, aveva inviata una pec al Sindaco Vito Marotta chiedendo ufficialmente di conoscere se le strutture sportive, nella fattispecie i campi di calcio, avessero o meno il certificato di agibilità. All’avvocato sannicolese aveva risposto, in data 20 ottobre 2017 con prot. nr. 17534, l’arch. Giulio Bondi, Responsabile dell’Area 3 Tecnica, che aveva così risposto: “Con riferimento alla sua nota dell’11 ottobre 2017 16744, si comunica che I CAMPI DI CALCIO DA SEMPRE NON SONO PROVVISTI DEL CERTIFICATO DI AGIBILITA’ all’uopo si fa rappresenta che ci si sta attivando per conseguirla, previo parere della Commissione di Vigilanza (dov’è?) operante in questo Comune”. La risposta dell’arch. Biondi seguiva di qualche mese quella che lo stesso aveva scritto in una precedente determina, reg. gen. nr. 306 del 21.06.17, avente per oggetto: “Campo sportivo “Amato”. Adempimenti per l’agibilità”, in cui l’arch. Biondi mise nero su bianco che esistono altre strutture sportive prive del requisito fondamentale dell’agibilità. Quella dell’agibilità degli impianti sportivi è stata denunciata, attraverso un post pubblicato su facebook, dalla società cestistica sannicolese Bk Koinè che così ha scritto lo scorso mercoledì, 18 ottobre 2017: “….. C’è chi si allena da settimane abusivamente al PalaIlario, utilizzando un’ autorizzazione farlocca, in realtà riguardante lo svolgimento di alcuni sopralluoghi e rilasciata dal comune che pur essendo stato messo al corrente, non si cura di vigliare sulla situazione e chi come noi è costretto ad allenarsi per strada. Nonostante l’evidente ed inspiegabile disparità di trattamento, oltre ad amareggiarci e disgustarci, ci penalizzi nettamente, non ci fermiamo! Se qualcuno avesse pensato di scoraggiarci, si sbaglia di grosso. Non è più tempo di credere alle favole che ci raccontano e alla buona fede delle persone, è il momento di far sentire la nostra voce. Che piaccia o no, siamo da 8 anni una realtà cestistica importante, ben nota a San Nicola, nella provincia di Caserta e in tutta la Campania; noi siamo sannicolesi e le nostre maglie ne sono la prima dimostrazione, i nostri ragazzi sono sannicolesi, i loro genitori lo sono, ma a differenza di altri sono costretti a fare dei sacrifici per continuare l’attività fuori città, vedendosi trattati come dei cittadini di serie B. Adesso basta. Siamo pronti, tutti insieme, a lottare per porre fine a quest’ ingiustizia!….”. Insomma, secondo la Bk Koinè denuncia una evidente disparità di trattamento rispetto ad altre realtà cestistiche sannicolesi. A questo punto, o il divieto di frequentare il Palailario vale per tutti, oppure si autorizzi anche agli atleti della Bk Koinè di potersi allenare. Oppure, potrebbe essere il Magistrato ad intervenire se l’avvocato Giuseppe Brandi dovesse decidere di presentare un esposto ai Carabinieri dopo la “netta” risposta ricevuta dall’arch. Giulio Biondi.

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