Acquisto di carburante: perché le carte prepagate possono essere molto utili

Con l’introduzione delle nuove normative per l’acquisto di carburante del luglio 2018 e della fatturazione elettronica obbligatoria del gennaio 2019, ci sono numerose novità per i rifornimenti . D’ora in poi per detrarre l’IVA è necessario utilizzare mezzi di pagamento tracciabili, ovvero le carte di credito, di debito e le prepagate, per esempio quelle offerte da banche, dalla posta, da organismi di investimento collettivo del risparmio o da altri operatori finanziari.

Sono accettati anche altri mezzi di pagamento elettronico che consentano l’addebito in conto corrente. Secondo le indicazioni presenti nella circolare n. 8/E del 30 aprile 2018 bisogna indicare nella fattura un codice formato dal prefisso CARB e da uno dei seguenti valori, indicati dalla tabella dei prodotti energetici TA13 dell’Agenzia delle Dogane:
1. codice 27101245 per vendita di Benzina senza piombo ottani => 95 e < 98;
2. codice 27101249 per vendita di Benzina senza piombo ottani => 98;
3. codice 27101943 per vendita di Olii da gas aventi tenore di zolfo inferiore o uguale a 0,001%;
4. codice 27102011 per vendita di Olio da gas denaturato con tenore di zolfo nell’olio da gas =< 0,001%).
Se prima l’obbligo riguardava unicamente il rifornimento di motori di autoveicoli, a partire dall’inizio del 2019 esso si è esteso a tutti gli altri tipi di motore, dunque anche gli impianti di riscaldamento, gli utensili da giardinaggio e così via.

Se al momento dell’acquisto del carburante vengono acquistati anche lubrificanti, servizi di lavaggio auto o accessori, anche questi dovranno essere indicati nella fattura elettronica. Per l’invio dovrà essere utilizzato il sistema di Interscambio (Sdl), cioè un vero e proprio sistema digitale che può ricevere le fatture sotto forma di file, effettuarne un controllo e poi inoltrarle alle Amministrazioni destinatarie. Il Sistema di Interscambio agisce come una sorta d’intermediario e per questo motivo non è responsabile dell’archiviazione e della conservazione delle fatture, che invece dovrà essere organizzata da software per la fatturazione o gestionali. Nella fattura sarà d’obbligo inserire le generalità del cessionario e del cedente, la quantità, la qualità e la natura della merce ceduta. Inoltre, si potrà anche indicare il numero di targa del veicolo in corrispondenza del campo “MezzoTrasporto”.

Uno strumento utile che permette di organizzare nel modo migliore gli acquisti di carburante da parte delle aziende è la carta prepagata. La carta prepagata consente di fare tutte le operazioni possibili tramite carta di credito, ma viene rilasciata ad un modico costo di attivazione e senza spese aggiuntive per i pagamenti (come invece accade nel caso di molte carte di credito). Questo tipo di carta è anche facilissima da ricaricare. I metodi di ricarica sono svariati, per esempio tramite gli sportelli automatici delle banche, le tabaccherie oppure comodamente online sul sito web dell’istituto di credito oppure tramite app su smartphone. Le carte prepagate sono uno strumento in continua crescita, specialmente per la loro semplicità d’uso ed immediatezza. Per le aziende, costrette a gestire flussi di denaro cospicui, risultano particolarmente utili per semplificare la rendicontazione delle spese. Dal punto di vista della fatturazione, è facile abbinare ogni transazione alla relativa fattura emessa da un dato fornitore. Oltretutto, è anche possibile riunire tutte le transazioni di un determinato mese in un elenco riepilogativo, anche se bisogna comunque indicare sulle varie operazioni la data della transazione e il nome del fornitore. In conclusione, si può dire che fra i vantaggi delle carte prepagate e più in generale della fatturazione elettronica ci sono minor tempo speso e meno errori nelle attività contabili e fiscali. Sicuramente le novità introdotte relative all’acquisto di carburante avranno un impatto positivo sull’organizzazione aziendale e ciascuna azienda potrà trarne vantaggio.