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	<title>Notizie di Guerra a Caserta - BelvedereNews</title>
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	<description>Cronaca e notizie da Caserta, Napoli e province</description>
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	<title>Notizie di Guerra a Caserta - BelvedereNews</title>
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	<item>
		<title>Manifestazione per la pace</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/manifestazione-per-la-pace/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Rita Canone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 07:24:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[MEDIO ORIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1600" height="1131" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-27-at-23.42.28.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-27-at-23.42.28.jpeg 1600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-27-at-23.42.28-600x424.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-27-at-23.42.28-768x543.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-27-at-23.42.28-1536x1086.jpeg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></div>
<p>Manifestazione a Napoli organizzata dalle donne. A Piazza Municipio, ieri 28 marzo, dalle 10:30 alle 14:00 si sono ritrovate attiviste italiane e non, insieme per la pace. L&#8217;iniziativa, dal nome Tessitura di Pace, ha visto in piazza le donne che hanno tessuto l&#8217;arazzo. Le donne, in una lunga mattinata fatta di scambi, letture e suoni, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1600" height="1131" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-27-at-23.42.28.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-27-at-23.42.28.jpeg 1600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-27-at-23.42.28-600x424.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-27-at-23.42.28-768x543.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-27-at-23.42.28-1536x1086.jpeg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></div><p>Manifestazione a Napoli organizzata dalle donne.</p>
<p>A Piazza Municipio, ieri 28 marzo, dalle 10:30 alle 14:00 si sono ritrovate attiviste italiane e non, insieme per la pace.</p>
<p>L&#8217;iniziativa, dal nome Tessitura di Pace, ha visto in piazza le donne che hanno tessuto l&#8217;arazzo.</p>
<p>Le donne, in una lunga mattinata fatta di scambi, letture e suoni, si oppongono a tutte le guerre: Ucraina, Iran, Palestina, Congo, Sudan, unite contro &#8220;&#8230; <em>la retorica del nemico, la militarizzazione, la normalizzazione della guerra</em>&#8220;.</p>
<p>Chi sono? Sono varie attiviste, come recita la locandina dell&#8217;evento. Tra loro la professoressa <strong>Souzan Fatayer</strong>, palestinese, e l&#8217;iraniana <strong>Rozita Shoaei. </strong>E&#8217; proprio Rozita  che, in una toccante lettura, ha detto: &#8220;(&#8230;) <em>Non saranno le bombe a scrivere la fine di questa storia, finché ci sarà qualcuno capace di vedere un colore nel cielo, finché ci sarà qualcuno capace di chiamare la Vita con il suo nome, questa storia non è finita. Questa storia sta ancora resistendo. Donna, Vita, Libertà&#8221;. </em></p>
<p>Il prossimo evento, di portata nazionale, sarà <strong>a Roma il 20 giugno</strong>.</p>
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		<title>Spiccioli di spiritualità, Guerra e Pace nelle encicliche papali</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/spiccioli-di-spiritualita-guerra-e-pace-nelle-encicliche-papali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 07:57:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1200" height="600" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/e8580fbc-6d3b-4cb9-af3f-a2ec153d8045.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/e8580fbc-6d3b-4cb9-af3f-a2ec153d8045.jpeg 1200w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/e8580fbc-6d3b-4cb9-af3f-a2ec153d8045-600x300.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/e8580fbc-6d3b-4cb9-af3f-a2ec153d8045-768x384.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></div>
<p>Per il numero consueto della rubrica “Spiccioli di spiritualità” diretta dal prof. Pasquale Vitale, il prof. Michele Pugliese ci parla di guerra e pace nelle encicliche papali E così, mentre sembrava ormai alle spalle il conflitto tra ebrei e palestinesi, ecco aprirsi un altro fronte di guerra tra la potenza statunitense-ebraica e lo stato teocratico [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1200" height="600" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/e8580fbc-6d3b-4cb9-af3f-a2ec153d8045.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/e8580fbc-6d3b-4cb9-af3f-a2ec153d8045.jpeg 1200w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/e8580fbc-6d3b-4cb9-af3f-a2ec153d8045-600x300.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/e8580fbc-6d3b-4cb9-af3f-a2ec153d8045-768x384.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></div><p>Per il numero consueto della rubrica “Spiccioli di spiritualità” diretta dal prof. Pasquale Vitale, il prof. Michele Pugliese ci parla di guerra e pace nelle encicliche papali</p>
<p>E così, mentre sembrava ormai alle spalle il conflitto tra ebrei e palestinesi, ecco aprirsi un altro fronte di guerra tra la potenza statunitense-ebraica e lo stato teocratico dell’Iran, senza dimenticare il conflitto, tuttora operante, e del quale non si vede la fine, tra la Russia e l’Ucraina. Questo solo per parlare delle guerre che in un modo o l’altro interessano l’Occidente, mentre nel mondo intero, <strong>secondo il Global Peace Index (l&#8217;Indice della Pace Globale, un report che classifica gli Stati e le regioni in base a fattori che determinano l&#8217;attitudine di un paese a essere considerato pacifico) i conflitti tuttora esistenti nel mondo sono 56</strong>. Queste guerre, spesso trascurate dai media, coinvolgono oltre 90 paesi e colpiscono prevalentemente aree in Africa, Medio Oriente e Asia, con un impatto devastante sui civili, che rappresentano il 90% delle vittime.<br />
<strong>Solo nel solo 2024, queste guerre hanno causato oltre 233.000 vittime e provocato sfollamenti di massa</strong>. I conflitti sono alimentati da instabilità interna, terrorismo, competizione per le risorse e disuguaglianze, con un ruolo crescente del cambiamento climatico.<br />
Sono numerosi i documenti del Magistero ecclesiastico che hanno condannato le guerre. Il primo può essere individuato nell’enciclica di Benedetto XV, “<strong>Pacem, Dei munus pulcherrimum</strong>” del 1920, la prima interamente dedicata alla pace, scritta nel dopoguerra del primo conflitto mondiale, che condannava la guerra definendola una forma di odio e distruzione. Poi abbiamo la “<strong>Mit Brennender Sorge</strong>” e la “<strong>Divini Redemptoris</strong>” di Pio XI, del 1937, con la condanna dei totalitarismi (nazismo e comunismo) che alimentavano la violenza di quel tempo.<br />
C’è poi la cosiddetta “enciclica nascosta di Pio XI”, dal titolo “<strong>Humani generis unitas</strong>” (L&#8217;unità del genere umano), non pubblicata, ideata nel 1938 per condannare fermamente il razzismo e l&#8217;antisemitismo, smontando le basi ideologiche del fascismo e del nazismo (si legga al proposito l’interessante libro degli storici Georges Passelecq e Bernard Suchecky sull’argomento). Il Papa morì il 10 febbraio 1939, prima di poterla promulgare e il testo rimase nascosto negli archivi vaticani per decenni. Con la morte del papa, insieme all’enciclica, scomparve anche un discorso, previsto per l&#8217;11 febbraio 1939, nel quale Pio XI avrebbe denunciato Mussolini e Hitler. Chissà se fu un bene o un male, per come poi sono andate le cose.<br />
All’alba della Seconda guerra mondiale Pio XII, con la “<strong>Summi Pontificatus</strong>” (1939) espresse l&#8217;incubo del conflitto ormai imminente, ma senza una denuncia diretta del nazismo e del fascismo.<br />
Com’è noto, la fine del secondo conflitto mondiale, vide aprirsi un altro fronte chiamato dagli storici “Guerra fredda” tra gli Stati Uniti e l’allora Unione Sovietica, culminata nella crisi dei missili a Cuba. In quella occasione Giovanni XXIII pubblicava, nel 1963, la “<strong>Pacem in Terris</strong>”, con la quale criticava la escalation nucleare e auspicava il disarmo. Infine, abbiamo Papa Francesco, che ribadisce che ogni guerra lascia il mondo peggiore, definendola un fallimento della politica e un abisso di male, con il documento “<strong>Fratelli tutti</strong>” del 2020.<br />
Papa Francesco ha frequentemente definito, anche in discorsi non ufficiali, il contesto attuale come una “<strong>terza guerra mondiale a pezzi</strong>” e si è prodigato senza tregua a denunciarne gli orrori, passando il testimone all’attuale pontefice Leone XIV che proprio nel suo discorso di apertura del pontificato non mancò di far sentire la sua voce richiamando la pace del Cristo Risorto, “una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante che proviene da un Dio che ci ama tutti incondizionatamente”.<br />
Non potendo nel breve spazio della mia rubrica affrontare tutti i documenti che ho elencati, mi soffermerò brevemente solo su due.<br />
L’enciclica “Pacem in Terris” è uno dei documenti più importanti della dottrina sociale della Chiesa cattolica, pubblicata l’11 aprile 1963 da Papa Giovanni XXIII, pochi mesi prima della sua morte. L’enciclica nasce in un periodo di forte tensione internazionale, durante la Guerra fredda, poco dopo la Crisi dei missili di Cuba del 1962, quando il mondo era arrivato molto vicino a una guerra nucleare. Per questo il documento si concentra soprattutto sul tema della pace tra i popoli. La novità importante è che l’enciclica non è indirizzata solo ai cattolici, ma – ed è questa la prima volta – “a tutti gli uomini di buona volontà”, cioè a tutta l’umanità. Il documento afferma che ogni persona ha diritti fondamentali, tra cui il diritto alla vita, al lavoro, all’istruzione, alla libertà religiosa, a condizioni di vita dignitose. Lo Stato deve rispettare i diritti della persona, promuovere il bene comune, garantire giustizia e libertà. Oggi queste ci sembrano cose ovvie, ma non lo erano quando l’enciclica è stata pubblicata nel 1963.<br />
L’incipit “La pace sulla terra, anelito profondo degli esseri umani di tutti i tempi, può essere stabilita e consolidata solo nel pieno rispetto dell’ordine stabilito da Dio”, riassume l’idea che la pace nasce dal rispetto della giustizia e della dignità umana e che “la convivenza tra gli uomini deve essere regolata secondo verità, giustizia, amore e libertà”. Sui rapporti tra le nazioni, questi “devono essere regolati dalla verità, dalla giustizia, dalla solidarietà operante e dalla libertà” e “nell’era atomica è irrazionale pensare che la guerra possa essere usata come strumento di giustizia, la pace nasce dal rispetto dei diritti umani, dalla giustizia tra le nazioni e dalla cooperazione internazionale”.<br />
L’enciclica “Fratelli tutti”, pubblicata il 3 ottobre 2020 da Papa Francesco, è una delle più importanti del suo pontificato e parla soprattutto di fraternità universale, amicizia sociale e solidarietà tra i popoli. Il titolo viene da un’espressione di San Francesco d’Assisi, che si rivolgeva a tutti chiamandoli “fratelli” e nasce in un periodo segnato da divisioni politiche e sociali, nazionalismi, disuguaglianze economiche nonché dalla pandemia di COVID-19. Papa Francesco propone una riflessione su come costruire una società più giusta e fraterna a livello globale. Tutti gli esseri umani sono fratelli e sorelle, indipendentemente dalla loro appartenenza a religioni, culture e nazionalità diverse. Per questo bisogna superare egoismi e divisioni. L’enciclica critica l’individualismo estremo, la cosiddetta “cultura dello scarto” con un’economia che mette il profitto sopra la persona. Secondo il Papa invece la società deve mettere la dignità umana al centro del suo interesse e costruire un mondo basato su solidarietà, dialogo, giustizia sociale e fraternità universale: “Sogniamo come un’unica umanità, come viandanti fatti della stessa carne umana, come figli di questa stessa terra che ospita tutti noi, ciascuno con la ricchezza della sua fede o delle sue convinzioni, ciascuno con la propria voce, tutti fratelli!”.</p>
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		<item>
		<title>La Spagna, l’Iran e il primato del diritto contro la politica della forza</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/la-spagna-liran-e-il-primato-del-diritto-contro-la-politica-della-forza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Vitale]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 09:30:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="718" height="816" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/IMG_6004.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/IMG_6004.jpeg 718w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/IMG_6004-528x600.jpeg 528w" sizes="auto, (max-width: 718px) 100vw, 718px" /></div>
<p>Nel pieno dell’escalation militare che coinvolge l’Iran e le potenze occidentali, la posizione della Spagna guidata da Pedro Sánchez si è distinta per chiarezza e nettezza. “No alla guerra” è la formula scelta da Madrid, semplice ma densa di implicazioni politiche e giuridiche. Il governo spagnolo ha deciso di non sostenere l’intervento militare contro Teheran [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="718" height="816" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/IMG_6004.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/IMG_6004.jpeg 718w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/03/IMG_6004-528x600.jpeg 528w" sizes="auto, (max-width: 718px) 100vw, 718px" /></div><p>Nel pieno dell’escalation militare che coinvolge l’Iran e le potenze occidentali, la posizione della Spagna guidata da Pedro Sánchez si è distinta per chiarezza e nettezza. “No alla guerra” è la formula scelta da Madrid, semplice ma densa di implicazioni politiche e giuridiche. Il governo spagnolo ha deciso di non sostenere l’intervento militare contro Teheran e di ribadire che la risposta a una crisi internazionale non può fondarsi sull’iniziativa unilaterale o sull’uso preventivo della forza, bensì sul diritto internazionale e sugli organismi multilaterali.<br />
La linea dell’esecutivo spagnolo si colloca in un solco che richiama una memoria storica ancora viva in Europa. Le guerre condotte senza un chiaro mandato internazionale hanno prodotto instabilità durature, squilibri regionali e una diffusa erosione della fiducia nell’ordine giuridico globale. Non si tratta di ignorare la natura autoritaria del regime iraniano, né di minimizzare le tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Si tratta, piuttosto, di riaffermare un principio. La legittimità dell’azione internazionale non può prescindere da un quadro condiviso e da una decisione assunta nelle sedi competenti.<br />
Il nodo centrale è proprio questo. In un sistema internazionale fondato, almeno formalmente, sulla Carta delle Nazioni Unite, decisioni di tale portata dovrebbero essere assunte dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu, unico organo dotato della legittimazione necessaria per autorizzare l’uso della forza al di fuori dei casi di legittima difesa immediata. Quando singoli Stati o alleanze decidono di intervenire militarmente senza un chiaro mandato multilaterale, si produce una frattura nell’architettura giuridica globale. La politica della forza finisce così per prevalere sulla forza della politica, alterando equilibri che, pur fragili, rappresentano l’unico argine alla legge del più forte.<br />
In questo contesto ha suscitato discussione anche il ruolo della moglie del presidente statunitense Donald Trump, che ha presieduto una sessione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu in una fase cruciale della crisi. La scelta, pur formalmente possibile all’interno delle dinamiche diplomatiche, ha assunto un evidente valore simbolico e politico. In momenti di alta tensione internazionale, la percezione della neutralità e dell’autorevolezza delle istituzioni è decisiva. Ogni sovrapposizione tra dimensione familiare e funzione istituzionale rischia di alimentare l’idea che i grandi equilibri globali possano essere gestiti come un’estensione della politica interna o, peggio, come una proiezione personalistica del potere.<br />
Il punto non è la persona in sé, ma il messaggio che si trasmette. Se il Consiglio di Sicurezza deve essere il luogo della mediazione, del confronto tra potenze e della ricerca di un equilibrio, esso non può apparire come il teatro di dinamiche politiche interne a un singolo Stato. La credibilità dell’ordine internazionale si regge su simboli, procedure e ruoli ben definiti. Incrinarli significa indebolire ulteriormente un sistema già sottoposto a forti tensioni.<br />
La posizione spagnola, in questo scenario, assume un valore che va oltre la contingenza. Dire no alla guerra non equivale a una resa diplomatica né a un atto di equidistanza morale. È piuttosto un richiamo al primato del diritto e alla necessità che siano gli organismi internazionali a deliberare sulle questioni che possono compromettere la pace globale. In un’epoca in cui le crisi si moltiplicano, dall’Europa orientale al Medio Oriente, riaffermare il principio della legalità internazionale non è un esercizio retorico ma una scelta politica.<br />
Se la comunità internazionale accetta che la forza possa sovvertire regole e procedure, si apre una stagione in cui ogni potenza si sentirà legittimata ad agire unilateralmente, appellandosi alla propria sicurezza o ai propri interessi strategici. È un precedente pericoloso. Il diritto internazionale nasce proprio per limitare l’arbitrio e per sottrarre le decisioni più gravi alla logica della supremazia militare.La crisi iraniana non interroga soltanto le alleanze geopolitiche o le strategie di sicurezza. Interroga il senso stesso dell’ordine globale. La scelta tra diplomazia e intervento armato non è soltanto una questione tattica, ma una scelta di civiltà politica. In questo passaggio storico, la voce di chi richiama il ruolo delle istituzioni multilaterali rappresenta un presidio essenziale contro la tentazione, sempre ricorrente, di affidare alla forza ciò che dovrebbe essere deciso dal diritto.</p>
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		<title>La &#8220;tregua&#8221; israeliana e i mancati aiuti</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/la-tregua-israeliana-e-i-mancati-aiuti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Rita Canone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2025 08:35:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[MEDIO ORIENTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="2560" height="1707" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/pexels-rdne-6647111-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/pexels-rdne-6647111-scaled.jpg 2560w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/pexels-rdne-6647111-600x400.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/pexels-rdne-6647111-768x512.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/pexels-rdne-6647111-1536x1024.jpg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/pexels-rdne-6647111-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></div>
<p>Gli aiuti non entrano in Palestina. La realtà è questa: non entrano né cibo, né tende. I prezzi sono alle stelle, gli ospedali al collasso, spesso mancano farmaci. La situazione attuale vede la Striscia di Gaza divisa in due: la parte orientale controllata da Israele e costituisce circa il 58% del territorio, la restante parte [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/la-tregua-israeliana-e-i-mancati-aiuti/">La &#8220;tregua&#8221; israeliana e i mancati aiuti</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
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<p>La situazione attuale vede la Striscia di Gaza divisa in due: la parte orientale controllata da Israele e costituisce circa il 58% del territorio, la restante parte occidentale resta sotto il controllo di Hamas.</p>
<p>Israele, intanto, ha votato per annettersi West Bank, cioè la Cisgiordania. Secondo fonti egiziane, la delegazione egiziana ha lasciato Israele senza una risoluzione con le autorità palestinesi coinvolte nel futuro di Gaza.</p>
<p>E gli aiuti?<br />
Israele aveva annunciato che non avrebbe riaperto Rafah fino a quando Hamas non avesse restituito tutti i corpi: crudele scusa per poter continuare ad affamare i gazawi. Oggi entrano meno di 200 camion e quelli con aiuti effettivi sono meno di 30, per una popolazione di circa due milioni di persone.</p>
<p>Nei messaggi audio, intanto, continuano a sentirsi incursioni aeree e ambulanze.</p>
<p>C&#8217;è una nota positiva, in tutta questa miseria: i dipendenti di Leonardo, l&#8217;azienda italiana che produce armi (e le invia a Israele), hanno sottoscritto un appello per bloccare l&#8217;invio di armi in Israele.</p>
<p>Come vive la popolazione tutto ciò? Per avere un&#8217;idea, oggi una famiglia mangerà pollo &#8220;<em>dopo due anni di riso, lenticchie, riso e lenticchie</em>&#8220;.<br />
Festeggiare per un pollo: ecco l&#8217;esatta misura della tragedia umanitaria che continua a consumarsi a Gaza.</p>
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		<title>Devastazione e conta dei danni</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/devastazione-e-conta-dei-danni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Rita Canone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 10:26:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[MEDIO ORIENTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1080" height="590" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-20-at-08.51.36.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-20-at-08.51.36.jpeg 1080w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-20-at-08.51.36-600x328.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-20-at-08.51.36-768x420.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></div>
<p>Il Comune di Deir al-Balah ha pubblicato un rapporto preliminare che rivela le ingenti perdite subite nella maggior parte dei settori operativi a seguito dell&#8217;aggressione israeliana alla Striscia di Gaza dal 7 ottobre 2023. Il rapporto indica che l&#8217;aggressione ha portato a una significativa distruzione di infrastrutture e strutture vitali nella città di Deir al-Balah, [&#8230;]</p>
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Il rapporto indica che l&#8217;aggressione ha portato a una <strong>significativa distruzione di infrastrutture e strutture vitali nella città</strong> di Deir al-Balah, con <strong>27.000 metri di reti idriche distrutte e danneggiate, insieme a 19.000 metri di reti fognarie distrutte e danneggiate. Oltre 1.300 metri di reti di approvvigionamento idrico piovano e 50.000 metri di reti stradali asfaltate nella città sono stati distrutti, oltre a 75.000 metri di marciapiedi distrutti e danneggiati.</strong></p>
<p>Il rapporto ha confermato che <strong>oltre nove pozzi principali sono stati completamente distrutti, così come tre impianti di desalinizzazione e un serbatoio principale</strong>. Altri <strong>quattro pozzi principali, due impianti di desalinizzazione, un serbatoio principale e due pompe fognarie sono stati parzialmente distrutti dall&#8217;occupazione,</strong> causando ingenti danni.</p>
<p>Il rapporto indicava che il numero totale di edifici e sedi centrali completamente distrutti, insieme a tutto il loro contenuto, inclusi mobili e varie attrezzature per ufficio, di proprietà del comune, ammontava a sei edifici, tra cui l&#8217;edificio principale del comune, oltre a due magazzini principali, completamente distrutti dall&#8217;occupazione insieme ai relativi pezzi di ricambio, attrezzature e materiali. Danni sono stati inoltre inflitti a tre edifici e tre parchi e giardini pubblici di proprietà del comune, mentre tre parchi e giardini pubblici e due parchi giochi erbosi sono stati completamente distrutti.</p>
<p>Il comune di Deir al-Balah ha confermato che le <strong>pratiche immorali dell&#8217;occupazione contro istituzioni protette dal diritto internazionale</strong> che forniscono servizi civili ai cittadini durante guerre e disastri hanno portato alla distruzione di quattro veicoli, otto impianti di energia solare e sette generatori di corrente, completamente fuori servizio. Il numero totale di generatori parzialmente distrutti era di cinque. Il comune ha indicato nel suo rapporto che la lunghezza totale delle <strong>reti di illuminazione pubblica completamente distrutte</strong> ammontava a 120.000 metri lineari e che il numero di pali di legno e apparecchi di illuminazione completamente distrutti, sparsi per la città, ammontava a 1.000 unità.</p>
<p><strong>La quantità totale di rifiuti solidi accumulati nelle discariche temporanee della città ha superato le 500.000 tonnellate</strong> e il numero totale di contenitori per rifiuti distrutti di varie dimensioni, sparsi per la città, ha raggiunto i 400 contenitori. Ha spiegato che sono necessari macchinari pesanti e medi affinché i funzionari comunali possano aprire le strade.</p>
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		<title>Palestina, l&#8217;appello di una bambina</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/palestina-lappello-di-una-bambina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Rita Canone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2025 13:58:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[MEDIO ORIENTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="2560" height="1707" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/bandiera-della-palestina-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/bandiera-della-palestina-scaled.jpg 2560w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/bandiera-della-palestina-600x400.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/bandiera-della-palestina-768x512.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/bandiera-della-palestina-1536x1024.jpg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/bandiera-della-palestina-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></div>
<p>&#160; Arriva via WhatsApp l&#8217;appello della piccola Rayhana, una bambina di 10 anni che, negli ultimi suoi 2 anni, ha sperimentato lutti, miseria, sfollamenti continui, precarietà. Situazioni che una bambina di quell&#8217;età non dovrebbe sperimentare mai. Che il suo appello possa risuonare ovunque. &#8220;Sono Rayhana Ahmed Baraka di Deir al-Balah, città di Gaza. Rivendico i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="2560" height="1707" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/bandiera-della-palestina-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/bandiera-della-palestina-scaled.jpg 2560w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/bandiera-della-palestina-600x400.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/bandiera-della-palestina-768x512.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/bandiera-della-palestina-1536x1024.jpg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/bandiera-della-palestina-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></div><p>&nbsp;</p>
<div style="width: 382px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-334236-1" width="382" height="850" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Video-2025-10-06-at-15.29.25.mp4?_=1" /><a href="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Video-2025-10-06-at-15.29.25.mp4">https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Video-2025-10-06-at-15.29.25.mp4</a></video></div>
<p>Arriva via WhatsApp l&#8217;appello della piccola Rayhana, una bambina di 10 anni che, negli ultimi suoi 2 anni, ha sperimentato lutti, miseria, sfollamenti continui, precarietà. Situazioni che una bambina di quell&#8217;età non dovrebbe sperimentare mai.</p>
<p>Che il suo appello possa risuonare ovunque.</p>
<p>&#8220;<em>Sono Rayhana Ahmed Baraka di Deir al-Balah, città di Gaza. Rivendico i miei diritti di bambina palestinese. Spero che la guerra finisca così da poter tornare a casa, tornare a scuola e incontrare i miei amici e insegnanti. Spero che i valichi si aprano e che arrivi cibo sano. Siamo stanchi del cibo &#8220;non sano&#8221;. Per Dio, siamo stanchi e stufi. Basta con la morte, la distruzione e la paura</em>&#8220;.</p>
<p>Forza, piccola e dolce Rayhana, resisti.</p>
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		<item>
		<title>Liberati i parlamentari italiani, resta alta la tensione per i volontari detenuti</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/liberati-i-parlamentari-italiani-resta-alta-la-tensione-per-i-volontari-detenuti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Dello Iacovo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Oct 2025 04:29:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[MEDIO ORIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[Corrado]]></category>
		<category><![CDATA[croatti]]></category>
		<category><![CDATA[flotilla]]></category>
		<category><![CDATA[Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Scotto]]></category>
		<category><![CDATA[scuderi]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="900" height="600" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-04-at-08.29.03.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-04-at-08.29.03.jpeg 900w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-04-at-08.29.03-600x400.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-04-at-08.29.03-768x512.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></div>
<p>In un contesto di crescente tensione tra Israele e Hamas, la Global Sumud Flotilla ha subito un intervento decisivo da parte delle autorità israeliane. Ben 473 attivisti, tra cui oltre 40 italiani, sono stati arrestati mentre cercavano di raggiungere Gaza. I quattro parlamentari italiani a bordo – Marco Croatti, Arturo Scotto, Annalisa Corrado e Benedetta [&#8230;]</p>
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<blockquote><p>Gli attivisti, dopo essere stati trasferiti nei centri di detenzione israeliani, hanno denunciato condizioni disumane e maltrattamenti, tra cui la privazione di cibo e acqua. Le autorità italiane hanno contattato il Mossad per avere aggiornamenti sulla situazione dei detenuti. Nonostante il rientro dei parlamentari, la polemica si infiamma: il ministro israeliano Ben-Gvir ha definito gli attivisti “terroristi”, alimentando la tensione tra Italia ed Europa.</p></blockquote>
<p>La Flotilla, che stava portando aiuti umanitari, ha visto altre 45 imbarcazioni salpare dalla Turchia, segno di come la solidarietà per Gaza continui a mobilitarsi nonostante le difficoltà. I parlamentari, pur rientrati, esprimono la loro rabbia per gli insulti subiti e l&#8217;incertezza che circonda il destino degli altri volontari, auspicando la loro liberazione al più presto. La situazione rimane critica, con crescenti richieste di attenzione internazionale su quanto sta accadendo nella Striscia di Gaza.</p>
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		<item>
		<title>AL SANTOBONO ACCOLTO UN ALTRO BIMBO DALLA STRISCIA DI GAZA</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/al-santobono-accolto-un-altro-bimbo-dalla-striscia-di-gaza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nunzia Sannino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2025 15:06:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[MEDIO ORIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[un anno]]></category>
		<category><![CDATA[ZAKARIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1080" height="1351" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/FB_IMG_1759336223358.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/FB_IMG_1759336223358.jpg 1080w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/FB_IMG_1759336223358-480x600.jpg 480w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/FB_IMG_1759336223358-768x961.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></div>
<p>Si chiama Zakaria, un bimbo di un anno affetto da problemi di accrescimento, è arrivato nella notte di qualche giorno fa  a Napoli dalla Striscia di Gaza, insieme alla sua famiglia, grazie a un corridoio sanitario coordinato dalla Farnesina con il supporto della CROSS di Pistoia. Accolto all’Ospedale Pediatrico Santobono-Pausilipon, è stato subito sottoposto ai [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1080" height="1351" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/FB_IMG_1759336223358.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/FB_IMG_1759336223358.jpg 1080w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/FB_IMG_1759336223358-480x600.jpg 480w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/FB_IMG_1759336223358-768x961.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></div><p>Si chiama Zakaria, un bimbo di un anno affetto da problemi di accrescimento, è arrivato nella notte di qualche giorno fa  a Napoli dalla Striscia di Gaza, insieme alla sua famiglia, grazie a un corridoio sanitario coordinato dalla Farnesina con il supporto della CROSS di Pistoia.</p>
<p>Accolto all’Ospedale Pediatrico Santobono-Pausilipon, è stato subito sottoposto ai primi controlli. Ora è ricoverato con la madre nell’Unità di Pediatria generale, mentre il resto della famiglia è ospitato in una struttura della Fondazione Santobono Pausilipon.</p>
<p>“Il <em>nostro compito è garantirgli tutte le cure necessarie”</em>, ha <strong>dichiarato il direttore Rodolfo Conenna</strong>.</p>
<p>Il <strong>presidente</strong> <strong>De</strong> <strong>Luca</strong> ha espresso <strong>orgoglio</strong> <strong>per il lavoro svolto</strong> dalle strutture sanitarie campane in favore dei bambini provenienti da zone di guerra.</p>
<p>Con Zakaria, <strong>salgono a otto i piccoli pazienti provenienti da Gaza accolti al Santobono</strong> negli ultimi mesi.</p>
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		<title>Abbordata la Flotilla: tra i fermati anche il Senatore Croatti, l&#8217;Eurodeputato Scuderi e Greta Thunberg</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/fermati-da-israele-durante-la-flotilla-per-gaza-tra-loro-anche-il-senatore-croatti-leuroparlamentare-scuderi-e-greta-thunberg/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Dello Iacovo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Oct 2025 06:05:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[MEDIO ORIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[croatti]]></category>
		<category><![CDATA[flotilla]]></category>
		<category><![CDATA[Gaza]]></category>
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		<category><![CDATA[scuderi]]></category>
		<category><![CDATA[Thunberg]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1024" height="683" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/global-flotilla-1024x683-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/global-flotilla-1024x683-2.jpg 1024w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/global-flotilla-1024x683-2-600x400.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/global-flotilla-1024x683-2-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></div>
<p>ISRAELE/ROMA – Tensione diplomatica tra Italia e Israele dopo che le forze armate israeliane hanno intercettato e fermato diverse imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, una missione umanitaria diretta verso la Striscia di Gaza. Tra le persone trattenute figurano anche il senatore del Movimento 5 Stelle Marco Croatti, l’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra Benedetta Scuderi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1024" height="683" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/global-flotilla-1024x683-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/global-flotilla-1024x683-2.jpg 1024w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/global-flotilla-1024x683-2-600x400.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/global-flotilla-1024x683-2-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></div><p><strong>ISRAELE/ROMA –</strong> Tensione diplomatica tra Italia e Israele dopo che le forze armate israeliane hanno intercettato e fermato diverse imbarcazioni della <em>Global Sumud Flotilla</em>, una missione umanitaria diretta verso la Striscia di Gaza. <strong>Tra le persone trattenute figurano anche il senatore del Movimento 5 Stelle Marco Croatti, l’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra Benedetta Scuderi e l’attivista climatica svedese Greta Thunberg.</strong></p>
<p>L’iniziativa, dichiaratamente pacifica e orientata all’aiuto umanitario, aveva l’obiettivo di portare beni di prima necessità alla popolazione palestinese colpita dal conflitto. Secondo le prime ricostruzioni, la flottiglia era composta da 44 imbarcazioni, ma 20 di queste sono state intercettate e bloccate dalle forze navali israeliane prima di poter raggiungere le acque di Gaza. Le altre imbarcazioni proseguono verso la Striscia. Attivisti arrestati, anche 22 italiani.</p>
<p>In un video pubblicato prima della partenza e reso pubblico dai collaboratori dopo il fermo, il senatore Croatti ha lanciato un appello drammatico:</p>
<blockquote><p>“Se state guardando questo video, sono stato rapito e portato via contro la mia volontà dalle forze israeliane. La nostra missione umanitaria era non violenta e rispettava il diritto internazionale. Per favore, dite al mio governo di richiedere il mio rilascio immediato e di tutti gli italiani imbarcati.”</p></blockquote>
<p>La conferma del fermo è arrivata anche da Benedetta Scuderi, che si trovava sulla stessa imbarcazione, la <em>Morgana</em>. La presenza a bordo di Greta Thunberg ha attirato ulteriore attenzione mediatica internazionale sull’episodio, alimentando il dibattito sulla legittimità dell’azione israeliana e sulla tutela dei diritti degli attivisti.</p>
<p>La situazione ha immediatamente innescato reazioni politiche in Italia. Diverse forze parlamentari hanno sollecitato l’intervento del Ministero degli Esteri, chiedendo chiarimenti e misure diplomatiche urgenti per ottenere il rilascio dei cittadini italiani coinvolti.</p>
<p>Il fermo di rappresentanti istituzionali e figure pubbliche note getta nuove ombre sul già fragile equilibrio delle relazioni tra Europa e Israele, in un momento in cui cresce la pressione internazionale per il cessate il fuoco e l’apertura di corridoi umanitari verso Gaza.</p>
<p>Il governo italiano, per ora, mantiene il riserbo ufficiale, ma fonti diplomatiche fanno sapere che sono in corso contatti con le autorità israeliane per ottenere chiarimenti e garanzie sul trattamento dei fermati. Intanto, la comunità internazionale guarda con crescente preoccupazione agli sviluppi della vicenda.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Kiev sotto attacco, strage nella notte; colpita anche la sede Ue</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/kiev-sotto-attacco-strage-nella-notte-colpita-anche-la-sede-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2025 11:04:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="640" height="427" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/08/Attacco-russo-in-Ucraina-Media.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/08/Attacco-russo-in-Ucraina-Media.jpeg 640w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/08/Attacco-russo-in-Ucraina-Media-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></div>
<p>Un’ondata di missili e droni ha colpito Kiev nella notte, provocando una strage tra la popolazione civile. Il bilancio provvisorio è di 14 morti e 38 feriti, tra cui tre minori. Colpito e gravemente danneggiato anche l’edificio della delegazione dell’Unione Europea, mentre le squadre di soccorso continuano a scavare tra le macerie. La notte di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="640" height="427" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/08/Attacco-russo-in-Ucraina-Media.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/08/Attacco-russo-in-Ucraina-Media.jpeg 640w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/08/Attacco-russo-in-Ucraina-Media-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></div><p data-start="303" data-end="638">Un’ondata di missili e droni ha colpito Kiev nella notte, provocando una strage tra la popolazione civile. Il bilancio provvisorio è di 14 morti e 38 feriti, tra cui tre minori. Colpito e gravemente danneggiato anche l’edificio della delegazione dell’Unione Europea, mentre le squadre di soccorso continuano a scavare tra le macerie.</p>
<h5 data-start="303" data-end="638"><strong>La notte di terrore</strong></h5>
<p data-start="670" data-end="1127">L’attacco è iniziato poco dopo la mezzanotte e ha investito diversi quartieri della capitale ucraina. Le autorità hanno confermato la distruzione completa di un palazzo di cinque piani, ridotto a un cumulo di detriti. Centinaia di soccorritori, supportati da unità cinofile e mezzi speciali, hanno estratto tre persone vive dalle macerie. I numeri restano drammatici: quattordici vittime accertate, trentotto i feriti, molti dei quali in condizioni gravi.</p>
<h5 data-start="1129" data-end="1162"><strong>Anche tre giovani vittime</strong></h5>
<p data-start="1163" data-end="1578">Particolarmente doloroso il bilancio dei minori coinvolti. Secondo il ministero dell’Interno ucraino, tra le persone uccise figura un bambino di due anni e due ragazzi di quattordici e diciassette anni. Una tragedia che riporta l’attenzione sull’impatto devastante della guerra sulla popolazione civile, e in particolare sui più giovani, spesso costretti a vivere, come tutti gli altri, in rifugi sotterranei e a spostarsi continuamente per sopravvivere.</p>
<h5 data-start="1580" data-end="1613"><strong>L’attacco all’Unione Europea</strong></h5>
<p data-start="1614" data-end="2116">Duro il colpo inferto all’edificio della delegazione dell’Unione Europea a Kiev, gravemente danneggiato dall’esplosione. La Commissione europea ha confermato che nessun membro del personale è rimasto ferito. Ha, poi, condannato con fermezza l’attacco, definendolo un “atto di terrorismo contro civili e istituzioni internazionali”. Immediate le reazioni politiche: Ursula von der Leyen ha parlato di “un’aggressione che rafforza l’impegno dell’Europa al fianco dell’Ucraina”.</p>
<h5 data-start="2118" data-end="2149"><strong>Le reazioni internazionali</strong></h5>
<p data-start="2150" data-end="2449">Dalla NATO e da numerosi governi occidentali sono arrivate parole di condanna e promesse di sostegno a Kiev. Il Presidente ucraino Zelensky ha chiesto ulteriori sistemi di difesa aerea, ribadendo che “solo una protezione efficace dei cieli potrà fermare la spirale di morte e distruzione”.</p>
<h5 data-start="2451" data-end="2473"><strong>Il fronte interno</strong></h5>
<p data-start="2474" data-end="2890">Sul terreno i soccorsi continuano senza sosta. Le immagini diffuse dalle autorità mostrano palazzi sventrati, automobili carbonizzate e interi isolati privi di energia. Del resto, la popolazione vive da mesi sotto l’incubo degli attacchi missilistici; ma, il colpo di questa notte ha avuto un impatto particolarmente forte sia per il numero di vittime sia per i simboli colpiti. Kiev si risveglia così nel dolore, ancora una volta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/kiev-sotto-attacco-strage-nella-notte-colpita-anche-la-sede-ue/">Kiev sotto attacco, strage nella notte; colpita anche la sede Ue</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
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