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	<title>Notizie sul Sociale a Caserta - BelvedereNews</title>
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	<description>Cronaca e notizie da Caserta, Napoli e province</description>
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	<title>Notizie sul Sociale a Caserta - BelvedereNews</title>
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		<title>L&#8217;Estate di San Martino riaccende le venelle e inaugura &#8220;Terre in Cammino&#8221;</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/lestate-di-san-martino-inaugura-terre-in-cammino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Dello Iacovo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2026 15:37:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
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<p>MARCIANISE (Caserta) – Dopo nove anni di attesa, Marcianise ritrova una delle manifestazioni che più hanno contribuito a caratterizzare la vita culturale del suo centro storico. Sabato 7 e domenica 8 novembre torna “L’Estate di San Martino”, la festa del vino, dell’arte, delle tradizioni e dei sapori popolari che, dopo l&#8217;ultima fortunata edizione del 2017 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1080" height="1620" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/11/WhatsApp-Image-2026-11-05-at-16.11.17.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/11/WhatsApp-Image-2026-11-05-at-16.11.17.jpeg 1080w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/11/WhatsApp-Image-2026-11-05-at-16.11.17-400x600.jpeg 400w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/11/WhatsApp-Image-2026-11-05-at-16.11.17-768x1152.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/11/WhatsApp-Image-2026-11-05-at-16.11.17-1024x1536.jpeg 1024w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></div><div>
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<p><strong>MARCIANISE (Caserta)</strong> – Dopo nove anni di attesa, Marcianise ritrova una delle manifestazioni che più hanno contribuito a caratterizzare la vita culturale del suo centro storico. Sabato 7 e domenica 8 novembre torna <strong>“L’Estate di San Martino”</strong>, la festa del vino, dell’arte, delle tradizioni e dei sapori popolari che, dopo l&#8217;ultima fortunata edizione del 2017 – raccontata anche in un servizio del Tg3 Campania – si prepara a riaccendere le storiche venelle della città.</p>
<p>Un ritorno che non è soltanto il recupero di un appuntamento atteso, ma anche l&#8217;occasione per rimettere al centro luoghi, relazioni e tradizioni che appartengono alla memoria collettiva marcianisana. La manifestazione, giunta alla sedicesima edizione, inaugura inoltre <strong>“Terre in Cammino”</strong>, il progetto di valorizzazione culturale e turistica che mette in rete sette Comuni della pianura casertana, con il Comune di San Marco Evangelista nel ruolo di capofila.</p>
<p>L’iniziativa è realizzata dal <strong>Comune di Marcianise</strong>, con l&#8217;impegno della sindaca <strong>Maria Luigia Iodice</strong> e dell’assessore alla Cultura <strong>Tommaso Valentino</strong>, insieme all’<strong>Associazione culturale Majeutica</strong> e a <strong>Base Event</strong>. La festa si svolgerà sabato dalle ore 20 e domenica dalle 18.30.</p>
<h3>UNA FESTA NATA NEL 2000, CHE TORNA ALLE SUE RADICI</h3>
<p>La storia dell’Estate di San Martino comincia nel <strong>2000</strong>, quando un gruppo di giovani dell’Associazione culturale Majeutica dà vita a una manifestazione destinata a diventare, negli anni, un appuntamento riconoscibile nel panorama degli eventi cittadini e non solo. Un&#8217;idea nata dal desiderio di valorizzare il centro antico, le sue stradine e le sue tradizioni, trasformando le venelle in un luogo di incontro e partecipazione.</p>
<p>Nel tempo la festa ha costruito una propria identità, intrecciando degustazioni, musica popolare, arte e cultura contadina. L&#8217;edizione del 2017, la quindicesima, aveva segnato una tappa importante di questo percorso, conquistando anche l&#8217;attenzione del Tg3 Campania. Dopo una pausa durata nove anni, la manifestazione riparte mantenendo fede alle proprie radici e tornando proprio nei luoghi che ne hanno accompagnato la nascita e la crescita.</p>
<h3>LE VENELLE, UN PERCORSO TRA VINO, ARTE E TRADIZIONI</h3>
<p>Il percorso ufficiale dell&#8217;edizione 2026 si snoderà lungo le storiche venelle del centro storico, con il suo epicentro nei vicoli di <strong>via Santoro e via Falcone</strong>, dove si trova anche la sede della storica Associazione Majeutica.</p>
<p>Per accompagnare il pubblico alla scoperta della festa, le stradine saranno interamente guidate e decorate da suggestivi <strong>tappeti rossi</strong>, che condurranno i visitatori tra cortili aperti, stand enogastronomici e osterie tipiche. Un itinerario da percorrere lasciandosi guidare dai profumi della cucina tradizionale, dai calici di vino e dalle diverse espressioni artistiche disseminate lungo il tragitto.</p>
<p>Accanto alle degustazioni di vini e ai piatti della tradizione, il programma propone musica popolare, mostre, videoarte, artigianato e arte di strada. Il vino resta uno dei protagonisti della manifestazione, ma la festa si conferma soprattutto un&#8217;esperienza collettiva di riscoperta del patrimonio materiale e immateriale della città.</p>
<p>Tra gli appuntamenti culturali trova spazio <strong>“Genius Loci”</strong>, mostra collettiva curata da Officina Foglia, realtà nata a Marcianise nel 2023. Sedici artisti porteranno le proprie opere all&#8217;interno del percorso, mettendo in dialogo il tema dell&#8217;appartenenza e della memoria dei luoghi con le forme della ricerca artistica contemporanea.</p>
<h3>DALLE VENELLE PARTE “TERRE IN CAMMINO”</h3>
<p>L&#8217;Estate di San Martino sarà anche il primo appuntamento pubblico di <strong>“Terre in Cammino”</strong>, progetto che punta a costruire una rete di iniziative culturali, turistiche ed enogastronomiche tra sette Comuni della Terra di Lavoro: <strong>San Marco Evangelista</strong>, capofila, <strong>Marcianise, Carinaro, Capodrise, Portico di Caserta, Recale e San Nicola la Strada</strong>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è valorizzare un patrimonio diffuso di tradizioni, luoghi, produzioni e identità locali, creando occasioni di conoscenza e di visita che superino i confini dei singoli territori. Una rete che intende mettere in movimento le comunità e offrire al pubblico nuovi itinerari alla scoperta della pianura casertana.</p>
<blockquote><p>«Siamo orgogliosi di guidare, come capofila, un progetto così ambizioso – dichiara il sindaco di San Marco Evangelista, <strong>Giovanni Rino Ricciardi</strong> – che rappresenta una sfida entusiasmante e ci permette di fare rete e valorizzare insieme le straordinarie tradizioni delle nostre comunità. Partire con una manifestazione storica e sentita come quella di Marcianise è il modo migliore per inaugurare questo percorso condiviso».</p></blockquote>
<p>Si parte dunque dalle venelle, da una festa che torna a nove anni dalla sua ultima edizione e che ritrova la propria casa nel cuore antico di Marcianise. Un ritorno alle origini che diventa anche il primo passo di un cammino più ampio, attraverso i luoghi e le storie di un territorio da riscoprire.</p>
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<p>Una scelta editoriale che ritengo importante: ho tenuto distinti i due piani narrativi. L&#8217;Estate di San Martino è la protagonista, con la sua storia e il suo ritorno; Terre in Cammino è il progetto territoriale che prende avvio attraverso questa manifestazione. In questo modo non si rischia di far apparire la festa come un semplice evento inserito in un progetto istituzionale, quando ha invece una storia autonoma che merita di essere valorizzata.</p>
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<p>Maggiori info sulla manifestazione <a href="https://www.facebook.com/estatedisanmartino">QUI</a></p>
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		<title>Disuguaglianze economiche e sociali negli USA, in Italia e non solo</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/disuguaglianze-economiche-e-sociali-negli-usa-in-italia-e-non-solo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2026 08:52:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sindacale]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="591" height="326" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/11/WhatsApp-Image-2026-11-05-at-09.51.17.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></div>
<p>L&#8217;esito delle elezioni americane è destinato a produrre discussioni ben oltre i confini degli Stati Uniti. Sarebbe però un errore fermarsi alla superficie dello scontro tra Democratici e Repubblicani o trasformare il voto nell&#8217;ennesimo referendum pro o contro Trump. Da tempo la politica americana è attraversata da contraddizioni che affondano le proprie radici in questioni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="591" height="326" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/11/WhatsApp-Image-2026-11-05-at-09.51.17.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></div><p><strong>L&#8217;esito delle elezioni americane è destinato a produrre discussioni ben oltre i confini degli Stati Uniti. Sarebbe però un errore fermarsi alla superficie dello scontro tra Democratici e Repubblicani o trasformare il voto nell&#8217;ennesimo referendum pro o contro Trump. Da tempo la politica americana è attraversata da contraddizioni che affondano le proprie radici in questioni più profonde: la crescita delle disuguaglianze, la concentrazione della ricchezza, l&#8217;indebolimento della classe media, il costo dell&#8217;abitazione, la precarietà del lavoro e la progressiva difficoltà di milioni di persone nel mantenere condizioni di vita considerate normali fino a pochi decenni fa.</strong><br />
Non è un caso che negli ultimi anni, accanto alle tradizionali componenti del Partito Democratico, abbiano acquisito maggiore visibilità figure che hanno rimesso al centro il tema della redistribuzione della ricchezza, del potere delle grandi corporation, del diritto alla salute e dell&#8217;accesso alla casa. Non perché abbiano conquistato il potere negli Stati Uniti, ma perché sono riuscite a intercettare un disagio reale che attraversa ampi settori della società.<br />
Questo è probabilmente l&#8217;aspetto più interessante della vicenda americana. Non la vittoria di uno schieramento, ma il riemergere della questione sociale nel cuore del capitalismo occidentale.<br />
Ed è qui che il ragionamento diventa inevitabilmente europeo.<br />
Negli ultimi anni il continente ha vissuto una serie di crisi che si sono sommate senza mai essere realmente superate: la crisi finanziaria, la pandemia, l&#8217;inflazione, la crisi energetica, i conflitti alle porte dell&#8217;Europa. In questo contesto molte classi dirigenti hanno continuato a proporre risposte che, pur differenti nei dettagli, si sono mosse all&#8217;interno dello stesso quadro economico e culturale. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: cresce la distanza tra istituzioni e cittadini, aumenta l&#8217;astensione, si rafforzano movimenti nazionalisti e xenofobi e si normalizzano linguaggi che fino a pochi anni fa sarebbero stati considerati incompatibili con la tradizione democratica europea.<br />
In Italia questo fenomeno assume caratteristiche ancora più evidenti. Da oltre trent&#8217;anni il Paese registra una sostanziale stagnazione salariale, vede crescere il lavoro precario, assiste allo spopolamento di vaste aree del Mezzogiorno e fatica a garantire alle nuove generazioni prospettive migliori di quelle dei propri genitori. Nel frattempo il diritto alla casa è diventato una delle principali emergenze sociali delle grandi città, mentre la sanità pubblica subisce una lenta erosione che rischia di trasformare un diritto universale in un servizio sempre più condizionato dalle possibilità economiche individuali.<br />
<strong>Di fronte a questo scenario, la questione decisiva non è costruire l&#8217;ennesima alleanza elettorale. La questione decisiva è comprendere quale idea di società si vuole proporre.</strong><br />
<strong>Se infatti la crescita delle destre viene letta esclusivamente come un problema culturale o comunicativo si finisce per non coglierne le ragioni profonde. La destra radicale avanza perché riesce a intercettare paure e insicurezze che nascono da condizioni materiali concrete. Offre spesso risposte sbagliate, individua bersagli deboli come immigrati, minoranze o soggetti marginali, ma parte da problemi che esistono davvero. Ignorare questo dato significa lasciare irrisolto il nodo centrale.</strong><br />
<strong>Per questa ragione la sfida delle forze progressiste non può limitarsi alla difesa dell&#8217;esistente. L&#8217;attuale assetto europeo mostra segni evidenti di affaticamento sia sul piano sociale sia su quello democratico. Difendere la Costituzione italiana significa certamente respingere ogni tentazione autoritaria, ma significa anche difendere gli spazi del dissenso, il ruolo dei corpi intermedi, il diritto all&#8217;organizzazione sociale e sindacale, la libertà di critica e di partecipazione. Non è una questione astratta. In una fase di crescente tensione internazionale, la qualità della democrazia si misura proprio nella capacità di tutelare il pluralismo e il conflitto sociale.</strong><br />
<em><strong>Allo stesso modo dovrebbe aprirsi una riflessione seria sull&#8217;attuale traiettoria europea in materia di sicurezza e difesa. La crescente centralità del riarmo viene spesso presentata come un passaggio obbligato e privo di alternative, mentre resta quasi assente una discussione pubblica sulle conseguenze economiche e sociali di questa scelta. Ogni euro destinato all&#8217;espansione delle spese militari è una risorsa che non viene investita in scuola, sanità, ricerca, edilizia pubblica, transizione ambientale e politiche industriali civili. Il punto non è negare le complessità dello scenario geopolitico, ma evitare che l&#8217;economia di guerra diventi il principale orizzonte di sviluppo delle società europee.</strong></em><br />
Da qui dovrebbe partire una nuova proposta politica e culturale: contrastare la deriva nazionalista e xenofoba, difendere le istituzioni democratiche nate dalla Resistenza, rilanciare il ruolo del lavoro, ridurre le disuguaglianze, garantire il diritto alla casa, rafforzare la sanità pubblica, investire nella conoscenza e nella riconversione ecologica, sottraendo centralità alla logica del riarmo permanente.<br />
<strong>Non si tratta di un elenco di obiettivi separati. Si tratta di una visione complessiva. Perché le difficoltà che attraversano oggi le democrazie occidentali non nascono soltanto da una crisi della politica. Nascono dal fatto che milioni di persone percepiscono di avere meno sicurezza, meno diritti e meno possibilità di incidere sul proprio futuro. Se la sinistra europea e italiana vuole tornare ad essere una forza maggioritaria dovrà ripartire da questa consapevolezza: non esiste difesa della democrazia senza giustizia sociale, e non esiste giustizia sociale se il lavoro, la pace, la redistribuzione della ricchezza e la partecipazione democratica cessano di essere il centro dell&#8217;azione pubblica.</strong></p>
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		<title>Bronzo tricolore di Karate per Andreana Iannone e Melanie Gualberti</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/bronzo-tricolore-di-karate-per-andreana-iannone-e-melanie-gualberti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2026 10:52:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Bar Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura ed Eventi]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1320" height="867" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/11/WhatsApp-Image-2026-11-03-at-11.39.45.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/11/WhatsApp-Image-2026-11-03-at-11.39.45.jpeg 1320w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/11/WhatsApp-Image-2026-11-03-at-11.39.45-600x394.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/11/WhatsApp-Image-2026-11-03-at-11.39.45-768x504.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1320px) 100vw, 1320px" /></div><p><strong>Al PalaJacazzi di Aversa,il 31 Ottobre ed il 1 Novembre, in occasione del Campionato Italiano a Rappresentative Regionali, manifestazione che ha riunito sui tatami le migliori selezioni d&#8217;Italia, è arrivato uno splendido bronzo per la Campania grazie anche al contributo di Andreana Iannone e Melanie Gualberti, atlete della Life Champion Maddaloni.</strong><br />
C&#8217;è però molto di più di una medaglia dietro questo risultato.<br />
Ci sono anni di allenamenti, impegno quotidiano e sacrifici spesso silenziosi. C&#8217;è la costanza di chi sceglie ogni giorno di migliorarsi, affrontando fatica, rinunce e momenti difficili senza perdere entusiasmo e determinazione. C&#8217;è il coraggio di mettersi alla prova contro le migliori atlete d&#8217;Italia e la maturità di chi riesce a trasformare la pressione di un grande appuntamento in energia positiva.<br />
<strong>Andreana Iannone e Melanie Gualberti</strong> hanno saputo onorare nel migliore dei modi la convocazione nella rappresentativa campana, dimostrando non soltanto qualità tecniche di assoluto valore, ma anche personalità, carattere e una straordinaria capacità di competere ad alti livelli nonostante la giovane età. Salire su un podio nazionale è sempre un&#8217;impresa importante, farlo confrontandosi con le migliori atlete provenienti da tutte le regioni d&#8217;Italia rende questo risultato ancora più significativo.<br />
Questo bronzo racconta il talento di due ragazze che non hanno mai smesso di credere nel proprio percorso, la serietà con cui affrontano ogni allenamento e la dedizione con cui indossano il karate dentro e fuori dal tatami. Racconta l&#8217;orgoglio di una società che le ha viste crescere, dei tecnici che le accompagnano giorno dopo giorno e delle famiglie che sostengono con discrezione ogni loro traguardo.<br />
<strong>Per la Life Champion Maddaloni</strong> è una soddisfazione che va ben oltre il risultato sportivo. È la conferma che il lavoro, la passione e la formazione costruiscono atleti competitivi ma, soprattutto, giovani capaci di affrontare le sfide con impegno, rispetto e determinazione.<br />
Le medaglie si conquistano in gara, ma nascono molto prima. Nascono nella fatica degli allenamenti, nella voglia di non arrendersi e nella capacità di dare sempre qualcosa in più. Ed è proprio questo che Andreana Iannone e Melanie Gualberti hanno dimostrato ad Aversa, conquistando un bronzo che profuma già di futuro.</p>
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		<title>CAPODICHINO CHIUDE PER 30 GIORNI: UN MESE DI SILENZIO CHE FA EMERGERE IL RUMORE DI UN PROBLEMA MAI RISOLTO</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/capodichino-chiude-per-30-giorni-un-mese-di-silenzio-che-fa-emergere-il-rumore-di-un-problema-mai-risolto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Peppe Sacco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2026 20:50:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1280" height="702" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/11/6441054_15103944_aereo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/11/6441054_15103944_aereo.jpg 1280w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/11/6441054_15103944_aereo-600x329.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/11/6441054_15103944_aereo-768x421.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></div>
<p>LETTERA &#8211; DENUNCIA alle istituzioni nazionali, regionali e locali. Per trenta giorni Napoli e una vasta area del suo hinterland potranno assaporare qualcosa che dovrebbe essere assolutamente normale, ma che per tanti residenti è diventato quasi un lusso: il silenzio. Niente rombi assordanti sopra i tetti, niente improvvise interruzioni delle conversazioni, niente finestre che tremano [&#8230;]</p>
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<p>Per trenta giorni Napoli e una vasta area del suo hinterland potranno assaporare qualcosa che dovrebbe essere assolutamente normale, ma che per tanti residenti è diventato quasi un lusso: il silenzio. Niente rombi assordanti sopra i tetti, niente improvvise interruzioni delle conversazioni, niente finestre che tremano al passaggio degli aerei, niente risvegli bruschi nel cuore della notte o alle prime luci dell&#8217;alba. Dalla collina del Vomero fino alla piana di Casalnuovo, passando per i quartieri che circondano Capodichino, c&#8217;è chi sta vivendo questa temporanea chiusura dello scalo come una vera e propria liberazione. E c&#8217;è chi, comprensibilmente, arriva persino a parlare di miracolo. Ma dietro questo mese di tranquillità si nasconde una domanda che non può più essere ignorata: <strong>quanto costa alla salute e alla qualità della vita dei cittadini mantenere un aeroporto internazionale nel cuore di una città densamente abitata?</strong> Capodichino non è uno scalo lontano dai centri abitati, circondato da ampie zone di rispetto. È un aeroporto inserito in un tessuto urbano complesso, circondato da abitazioni, scuole, attività commerciali e quartieri popolosi. Ogni giorno decolli e atterraggi si intrecciano con la vita quotidiana di migliaia di persone, che non hanno scelto di vivere dentro una pista aeroportuale, ma si ritrovano a convivere con le conseguenze della sua presenza.</p>
<h2>IL RUMORE NON È UN FASTIDIO: È UNA QUESTIONE DI SALUTE</h2>
<p>Il problema dell&#8217;inquinamento acustico non può essere liquidato come una semplice lamentela di cittadini insofferenti. Quando in una casa diventa difficile parlare senza alzare la voce, quando una famiglia non riesce a conversare tranquillamente durante la cena, quando il sonno viene interrotto ripetutamente dal rumore dei motori, siamo davanti a un problema concreto di vivibilità. A Napoli sono state documentate situazioni di forte pressione acustica, con rilevazioni che hanno raggiunto anche gli 80 decibel in contesti particolarmente rumorosi. Un dato che richiama l&#8217;attenzione sulla necessità di distinguere e misurare le diverse sorgenti: traffico stradale, attività notturne, fuochi d&#8217;artificio e traffico aereo. Il rumore persistente può compromettere il riposo, aumentare lo stress e incidere sul benessere psicofisico. Eppure, troppo spesso, chi denuncia questi disagi viene lasciato solo con le proprie finestre chiuse e con la speranza che il prossimo aereo passi in fretta.</p>
<h2>E POI C&#8217;È L&#8217;ARIA CHE RESPIRIAMO</h2>
<p>Accanto all&#8217;inquinamento acustico c&#8217;è quello atmosferico, una questione ancora più delicata. Le attività aeroportuali, insieme al traffico stradale e alle altre fonti presenti nell&#8217;area urbana, contribuiscono alle emissioni di inquinanti. Tra questi vi sono gli ossidi di azoto e il particolato, la cui presenza deve essere valutata attraverso monitoraggi specifici e continuativi. In un territorio già sottoposto a molteplici pressioni ambientali, non è accettabile ignorare le possibili conseguenze sulla salute pubblica. Sono state sollevate preoccupazioni anche sulla distribuzione territoriale delle patologie oncologiche, in particolare in aree come San Pietro a Patierno. È necessario che queste preoccupazioni siano affrontate con studi epidemiologici rigorosi, capaci di verificare eventuali correlazioni senza attribuire automaticamente all&#8217;aeroporto responsabilità non ancora dimostrate. Ma una cosa è certa: i cittadini hanno diritto a conoscere i dati, a pretendere controlli indipendenti e a sapere quali sostanze respirano ogni giorno.</p>
<h2>TRENTА GIORNI CHE POTREBBERO DIVENTARE UN ESPERIMENTO NATURALE</h2>
<p>La chiusura temporanea di Capodichino offre un&#8217;occasione che le istituzioni non dovrebbero lasciarsi sfuggire.</p>
<p>Perché non installare, proprio adesso, centraline di monitoraggio della qualità dell&#8217;aria e fonometri nei quartieri maggiormente esposti? Perché non rilevare i livelli di rumore e di inquinamento durante la sospensione delle attività aeroportuali e confrontarli, con gli stessi strumenti e nelle stesse condizioni, con quelli registrati dopo la riapertura? Perché non coinvolgere ARPAC, ASL, Comune, Regione e università in un&#8217;indagine pubblica, trasparente e scientificamente verificabile? Sarebbe un modo concreto per capire quanto incide l&#8217;attività aeroportuale rispetto alle altre fonti di inquinamento presenti sul territorio. Non servono slogan, né rassicurazioni generiche. Servono numeri, misurazioni, dati accessibili e risposte.</p>
<h2>CHI DIFENDE IL DIRITTO DEI CITTADINI ALLA SALUTE?</h2>
<p>Mentre i residenti attendono risposte, il dibattito sul futuro di Capodichino continua a ruotare intorno a investimenti, sviluppo, aumento dei passeggeri e nuovi progetti di ampliamento, con il Masterplan 2035 al centro della discussione. Ma sviluppo per chi? Un aeroporto può rappresentare una risorsa economica e un&#8217;importante infrastruttura per il territorio. Nessuno nega il valore dei collegamenti, del turismo e dell&#8217;occupazione. Ma il progresso non può essere misurato soltanto dal numero di passeggeri, dai voli movimentati o dai risultati economici. Deve essere misurato anche in termini di salute, sostenibilità ambientale e qualità della vita. Ed è proprio qui che nasce la questione più scomoda: chi rappresenta concretamente gli interessi delle persone che vivono sotto le rotte aeree? Chi verifica che i limiti acustici siano rispettati? Chi controlla l&#8217;impatto delle emissioni? Chi ascolta le famiglie che da anni segnalano disagi? Chi valuta seriamente alternative per alleggerire uno scalo collocato in un&#8217;area urbana così densamente abitata? Il confronto su un eventuale secondo scalo, come l&#8217;ipotesi di Grazzanise, dovrebbe essere affrontato senza pregiudizi, attraverso valutazioni ambientali, economiche e infrastrutturali trasparenti. Non è una soluzione da proclamare senza studi, ma un&#8217;alternativa che merita di essere discussa seriamente.</p>
<h2>IL SILENZIO DI QUESTO MESE NON DEVE ESSERE DIMENTICATO</h2>
<p>C&#8217;è qualcosa di profondamente significativo nel fatto che tanti cittadini accolgano con sollievo la chiusura temporanea dell&#8217;aeroporto. Significa che il rumore è entrato nella normalità delle loro giornate, che il disagio è diventato un&#8217;abitudine e che il diritto a vivere in un ambiente salubre rischia di essere considerato secondario rispetto alle esigenze di una grande infrastruttura. Ma non può essere così. Non si può chiedere a un&#8217;intera popolazione di adattarsi indefinitamente a rumori, emissioni e disagi in nome dello sviluppo, senza prima dimostrare che tutte le misure di tutela siano state adottate e che non esistano alternative meno impattanti. Questi trenta giorni non devono essere soltanto una parentesi di tranquillità. Devono diventare l&#8217;inizio di una verifica seria, pubblica e indipendente. <strong>Quando Capodichino riaprirà, il rumore tornerà. Ma non deve tornare anche il silenzio delle istituzioni.</strong> Perché una città non può essere considerata moderna soltanto perché accoglie più aerei e più passeggeri. Una città moderna è quella che tutela anche chi ci vive, chi ci cresce i figli, chi lavora e chi vorrebbe semplicemente dormire la notte senza essere svegliato dal rombo di un motore. La domanda, allora, è una sola: dobbiamo continuare a considerare normale che migliaia di persone paghino ogni giorno il prezzo di un aeroporto nel cuore della città, oppure è arrivato il momento di mettere al centro il diritto alla salute e alla vivibilità?</p>
<p><strong>Il silenzio di questi trenta giorni ci sta dando una risposta. Ora spetta alle istituzioni avere il coraggio di ascoltarla.</strong></p>
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		<title>Progetto nazionale &#8220;un albero per la salute&#8221;: FADOI e Arma dei Carabinieri piantano la biodiversità negli ospedali italiani Roma.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/progetto-nazionale-un-albero-per-la-salute-fadoi-e-arma-dei-carabinieri-piantano-la-biodiversita-negli-ospedali-italiani-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 14:32:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Arma dei Carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[FADOI]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1600" height="1067" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-29-at-21.38.00.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-29-at-21.38.00.jpeg 1600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-29-at-21.38.00-600x400.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-29-at-21.38.00-768x512.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-29-at-21.38.00-1536x1024.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></div>
<p>Gli ospedali italiani diventano sempre più verdi e non soltanto per una questione ambientale; infatti tutelare la natura significa anche prevenire le malattie e promuovere il benessere delle persone. È questo il messaggio della quarta edizione del Progetto Nazionale “Un albero per la salute”, promosso da FADOI- Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti- insieme [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1600" height="1067" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-29-at-21.38.00.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-29-at-21.38.00.jpeg 1600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-29-at-21.38.00-600x400.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-29-at-21.38.00-768x512.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-29-at-21.38.00-1536x1024.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></div><p align="justify">Gli ospedali italiani diventano sempre più verdi e non soltanto per una questione ambientale; infatti tutelare la natura significa anche prevenire le malattie e promuovere il benessere delle persone. È questo il messaggio della quarta edizione del Progetto Nazionale “Un albero per la salute”, promosso da FADOI- Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti- insieme all’Arma dei Carabinieri – Raggruppamento Biodiversità celebrato oggi all’Ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola di Roma, alla presenza del ministro della Salute Orazio Schillaci. Sono tanti gli Ospedali che quest’anno hanno aderito in Regione Campania al Progetto “Un albero per la salute”. Il progetto Nazionale è stato coordinato su tutto il territorio nazionale dalla Dott.ssa <b>Maria Gabriella Coppola </b>&#8211; Direttore UOC Medicina Interna AORN “San Pio” di Benevento-Referente One Health Nazionale FADOI da sempre in prima linea per la promozione di iniziative culturali e formative sul tema. In Campania hanno aderito l’Ospedale San Paolo di Napoli ASL Napoli 1 Centro, l’Ospedale, l’Ospedale di Boscotrecase ASL Napoli 3 Sud e l’Azienda ospedaliero &#8211; universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno. L’iniziativa nasce da un principio sempre più centrale nelle politiche sanitarie internazionali: One Health, una sola salute. Un approccio che riconosce il legame indissolubile tra la salute degli esseri umani, degli animali e degli ecosistemi. Centotrenta alberi messi a dimora negli ospedali italiani dal 2023 a oggi, trenta dei quali soltanto nel 2026. Alla Cerimonia del Progetto “Un albero per la salute” sono intervenuti Andrea Montagnani Presidente Nazionale FADOI, Dario Manfellotto Past President FADOI, Maria Gabriella Coppola Referente One Health Nazionale FADOI e Coordinatrice Nazionale FADOI del Progetto, il Gen. C.A. Fabrizio Parrulli Comandante del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri, il Gen. B. Raffaele Pio Manicone Comandante del Comando Carabinieri per la Tutela della Biodiversità, Orazio Schillaci, Ministro della Salute e Livia Azzariti, Medico, divulgatrice e Conduttrice televisiva. A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato il ministro della Salute Orazio Schillaci, che nel suo intervento ha evidenziato come la tutela della salute debba necessariamente comprendere anche la prevenzione dei rischi ambientali. “<i>Piantare un albero in un ospedale è un gesto simbolico, ma anche un atto concreto di responsabilità</i>”. Il Ministro Orazio Schillaci ha valorizzato il ruolo della Medicina Interna, sottolineando come gli internisti, impegnati quotidianamente nella gestione di cronicità, multimorbilità e fragilità, siano tra i professionisti maggiormente in grado di osservare gli effetti delle condizioni ambientali sulla salute.</p>
<p class="p1"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-358676" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-29-at-21.38.01-600x400.jpeg" alt="" width="600" height="400" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-29-at-21.38.01-600x400.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-29-at-21.38.01-768x512.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-29-at-21.38.01-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-29-at-21.38.01.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
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		<title>Napoli, una guida multilingue per aiutare i giovani stranieri a orientarsi in città</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/napoli-una-guida-multilingue-per-aiutare-i-giovani-stranieri-a-orientarsi-in-citta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Peppe Sacco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 07:47:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[Multilingue]]></category>
		<category><![CDATA[orientarsi]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1100" height="1149" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/CiAc-Napoli-Citta-Accessibile.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/CiAc-Napoli-Citta-Accessibile.jpg 1100w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/CiAc-Napoli-Citta-Accessibile-574x600.jpg 574w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/CiAc-Napoli-Citta-Accessibile-768x802.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1100px) 100vw, 1100px" /></div>
<p>Rendere Napoli più accessibile a studenti Erasmus, lavoratori e giovani stranieri, facilitando l’accesso ai servizi e la vita quotidiana in città. È l’obiettivo di “Welcome to Naples”, la guida multilingue nata dall’esperienza diretta di giovani napoletani e migranti residenti nel capoluogo campano, che hanno contribuito a individuare le principali difficoltà incontrate da chi arriva per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1100" height="1149" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/CiAc-Napoli-Citta-Accessibile.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/CiAc-Napoli-Citta-Accessibile.jpg 1100w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/CiAc-Napoli-Citta-Accessibile-574x600.jpg 574w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/CiAc-Napoli-Citta-Accessibile-768x802.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1100px) 100vw, 1100px" /></div><p>Rendere Napoli più accessibile a studenti Erasmus, lavoratori e giovani stranieri, facilitando l’accesso ai servizi e la vita quotidiana in città. È l’obiettivo di “Welcome to Naples”, la guida multilingue nata dall’esperienza diretta di giovani napoletani e migranti residenti nel capoluogo campano, che hanno contribuito a individuare le principali difficoltà incontrate da chi arriva per studio o lavoro. Il vademecum, pensato soprattutto per la consultazione digitale e già disponibile in inglese, sarà presentato venerdì 30 ottobre alle 17.30 alla Biblioteca europea del Centro Europe Direct Napoli, in piazza Cavour 38. L’iniziativa segna la tappa conclusiva del progetto “CiAc per una Città Accessibile”, promosso dall’associazione Noi@Europe e finanziato dall’Unione europea attraverso il programma Erasmus+. La guida nasce dall’esigenza di superare le barriere informative che spesso complicano l’accesso ai servizi pubblici, al trasporto locale e alle procedure legate alla gestione dei rifiuti. La mancanza di indicazioni in inglese e in altre lingue, insieme alla difficoltà di reperire informazioni chiare, può trasformare anche le attività più comuni in un ostacolo per chi non conosce il funzionamento della città. «Da tempo ascoltiamo studenti, lavoratori e altri giovani stranieri che vivono in città per far emergere esigenze e bisogni», spiega Pietro Sabatino, presidente di Noi@Europe, sottolineando l’importanza di abbattere le barriere che rendono Napoli poco accessibile sotto diversi aspetti. Secondo Stefano Signore, project manager dell’associazione, molte difficoltà potrebbero essere evitate fornendo informazioni in lingua già al momento dell’arrivo, oppure in anticipo, attraverso gli uffici internazionali delle università e i centri di accoglienza. Il progetto ha coinvolto giovani e associazioni in tavoli di confronto e occasioni gratuite di partecipazione, con l’obiettivo di raccogliere esperienze e individuare soluzioni concrete. L’appuntamento di venerdì prevede l’accoglienza dei partecipanti alle 17.30 e, alle 18, la presentazione del progetto con un focus group sul tema “L’Europa vista dai giovani”. Seguiranno momenti informali di incontro e scambio tra studenti internazionali, giovani napoletani e associazioni. L’ingresso è gratuito e aperto a tutti gli interessati. La guida in inglese è consultabile online sul sito di Noi@Europe.</p>
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		<title>International course of Audiological and Vestibular Medicine Gianni Modugno.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/international-course-of-audiological-and-vestibular-medicine-gianni-modugno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 13:48:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[AORN SAN]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1148" height="2040" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-28-at-14.03.09.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-28-at-14.03.09.jpeg 1148w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-28-at-14.03.09-338x600.jpeg 338w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-28-at-14.03.09-768x1365.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-28-at-14.03.09-864x1536.jpeg 864w" sizes="auto, (max-width: 1148px) 100vw, 1148px" /></div>
<p>Ha riscosso grande interesse la seconda edizione 2026 dell&#8217;International course of Audiological and Vestibular Medicine Gianni Modugno, che si è tenuta presso la sala convegni del Padiglione Santa Maria delle Grazie dell&#8217;Aorn San Pio guidata dal Direttore Generale Maria Morgante. Grande platea di professionisti con relatori e partecipanti provenienti dall&#8217;Italia e dall&#8217;estero. Si è parlato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1148" height="2040" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-28-at-14.03.09.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-28-at-14.03.09.jpeg 1148w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-28-at-14.03.09-338x600.jpeg 338w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-28-at-14.03.09-768x1365.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-28-at-14.03.09-864x1536.jpeg 864w" sizes="auto, (max-width: 1148px) 100vw, 1148px" /></div><p align="justify">Ha riscosso grande interesse la seconda edizione 2026 dell&#8217;International course of Audiological and Vestibular Medicine Gianni Modugno, che si è tenuta presso la sala convegni del Padiglione Santa Maria delle Grazie dell&#8217;Aorn San Pio guidata dal Direttore Generale Maria Morgante. Grande platea di professionisti con relatori e partecipanti provenienti dall&#8217;Italia e dall&#8217;estero. Si è parlato dell&#8217;approccio clinico e strumentale al paziente con disturbi dell&#8217;equilibrio e dell&#8217;udito, analizzando varie patologie responsabili di tali sintomi. È stato anche dato ampio spazio alla diagnosi ed al trattamento delle ipoacusie neonatali e casi clinici di varie patologie vestibolari quali la vertigine da posizionamento, la malattia di Meniere deficit vestibolare acuto. Responsabile scientifico il dr Luigi Califano U.O.S.D. di Audiologia e Fonologia Audiology and Phoniatrics Unit. L’AORN SAN Pio di Benevento guidata dal Direttore Generale Maria Morgante in prima linea per la formazione e l‘aggiornamento del personale medico e sanitario.</p>
<div class="n6owBd awi2gc" data-sfc-cp="" data-sfc-root="c" data-hveid="CAIIAQgIEAA" data-complete="true" data-processed="true"><span data-subtree="aimfl" data-processed="true">L&#8217;</span><strong class="rQesXe MPyX" data-sfc-cp="" data-sfc-root="c" data-complete="true" data-processed="true">International Course of Audiological and Vestibular Medicine &#8220;Gianni Modugno&#8221;<!--TgQPHd|||[]--></strong> è un prestigioso evento formativo di rilevanza internazionale incentrato sulle patologie dell&#8217;orecchio interno e sulle connessioni con le strutture nervose centrali.<!--TgQPHd|||[]--><!--TgQPHd|||[]--></div>
<div class="yhAwj" data-sfc-cp="" data-sfc-root="c" data-complete="true" data-processed="true" data-sfc-inited="2"><!--TgQPHd|||[]--></div>
<p align="justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-358587 size-medium" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-28-at-14.03.10-e1793194680250-560x600.jpeg" alt="" width="560" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-28-at-14.03.10-e1793194680250-560x600.jpeg 560w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-28-at-14.03.10-e1793194680250-768x823.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-28-at-14.03.10-e1793194680250.jpeg 1148w" sizes="auto, (max-width: 560px) 100vw, 560px" /></p>
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		<title>POOH e l&#8217;associazione DonatoriNati ad Eboli per le giornate del dono.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/pooh-e-lassociazione-donatorinati-ad-eboli-per-le-giornate-del-dono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 18:27:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accadde Oggi]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
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		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[DonatoriNati]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1131" height="1600" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-27-at-18.19.26.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-27-at-18.19.26.jpeg 1131w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-27-at-18.19.26-424x600.jpeg 424w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-27-at-18.19.26-768x1086.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-27-at-18.19.26-1086x1536.jpeg 1086w" sizes="auto, (max-width: 1131px) 100vw, 1131px" /></div>
<p>Musica e Solidarietà, un esempio di collaborazione virtuosa quella dei DonatoriNati Polizia di Stato e Vigili del Fuoco che incontreranno lo storico complesso dei POOH in concerto al PalaSele domani 28 ottobre per i 60 anni della band. Sarà presente l’automoteca dell’Ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno che metterà a disposizione personale medico pronto a sensibilizzare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1131" height="1600" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-27-at-18.19.26.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-27-at-18.19.26.jpeg 1131w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-27-at-18.19.26-424x600.jpeg 424w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-27-at-18.19.26-768x1086.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-27-at-18.19.26-1086x1536.jpeg 1086w" sizes="auto, (max-width: 1131px) 100vw, 1131px" /></div><p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">Musica e Solidarietà, un esempio di collaborazione virtuosa quella dei DonatoriNati Polizia di Stato e Vigili del Fuoco che incontreranno lo storico complesso dei POOH in concerto al PalaSele domani 28 ottobre per i 60 anni della band. Sarà presente l’automoteca dell’Ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno che metterà a disposizione personale medico pronto a sensibilizzare i futuri donatori di sangue. La donazione di sangue e plasma è un gesto semplice e fondamentale: permette di salvare vite e di produrre farmaci essenziali. In Italia si basa sulla generosità e sul senso civico di tante persone. </span></span></p>
<p align="justify">“<em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">Chi dona il sangue, dona la vita ed è un messaggio fondamentale che dobbiamo trasmettere alle giovani generazioni-afferma il Presidente DonatoriNati Campania Tommaso Delli Paoli  L’obiettivo è trasformare un semplice gesto individuale in un’azione collettiva capace di raggiungere più persone e contribuire concretamente a fronteggiare la carenza di sangue. In un momento in cui ogni donazione può essere preziosa, la solidarietà di ciascuno conta. Chi può donare è invitato a informarsi e a recarsi presso il Centro trasfusionale; chi non può farlo può comunque contribuire condividendo questo appello e aiutando a raggiungere nuovi potenziali donatori. Donare il sangue è un gesto di responsabilità, altruismo e amore per la vita. Oggi, più che mai, ogni contributo conta</span></span></em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">&#8221; –conclude l’avv. Tommaso Delli Paoli</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">L&#8217;obiettivo dei DonatoriNati e dei Pooh è quello di raccontare il valore del dono, attraverso la musica che diventa linguaggio universale di solidarietà.  E&#8217; un evento coordinato dal dott. Antonio Pagano- Direttore Generale Eventi  Donatorinati.</span></span></p>
<p align="justify">“<em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">Siamo onorati di incontrare i POOH questa collaborazione rappresenta una grande opportunità per sensibilizzare alla donazione del sangue è un gesto di grande valore , ed è un esempio, un valore da trasmettere ai cittadini e ai giovani veri protagonisti del futuro, la musica , la cultura sono veicoli utili a trasmettere il giusto messaggio</span></span></em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">”- afferma Claudio SaltariPresidente Nazionale DonatoriNati</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s17"> </span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-358550 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-27-at-18.19.26-424x600.jpeg" alt="" width="424" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-27-at-18.19.26-424x600.jpeg 424w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-27-at-18.19.26-768x1086.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-27-at-18.19.26-1086x1536.jpeg 1086w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-27-at-18.19.26.jpeg 1131w" sizes="auto, (max-width: 424px) 100vw, 424px" /></p>
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		<title>Cinque euro e una calamita: il piccolo gesto che a Sessa Aurunca ha acceso il Palazzo Comunale</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/cinque-euro-e-una-calamita-il-piccolo-gesto-che-a-sessa-aurunca-ha-acceso-il-palazzo-comunale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 07:37:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1600" height="900" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/93fc4c4a-55af-469e-b0d9-f129ccba3caa.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/93fc4c4a-55af-469e-b0d9-f129ccba3caa.jpeg 1600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/93fc4c4a-55af-469e-b0d9-f129ccba3caa-600x338.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/93fc4c4a-55af-469e-b0d9-f129ccba3caa-768x432.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/93fc4c4a-55af-469e-b0d9-f129ccba3caa-1536x864.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></div>
<p>SESSA AURUNCA – Sabato 24 ottobre, in occasione dell’End Polio Day, il Rotary Club di Sessa Aurunca ha animato Piazza XX Settembre con una serata dedicata alla lotta contro la poliomielite. L’iniziativa, guidata dal Presidente del Club Gianluca Di Matteo, è iniziata alle 18.30. Per l’occasione, la facciata principale del Palazzo Comunale e quella del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1600" height="900" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/93fc4c4a-55af-469e-b0d9-f129ccba3caa.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/93fc4c4a-55af-469e-b0d9-f129ccba3caa.jpeg 1600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/93fc4c4a-55af-469e-b0d9-f129ccba3caa-600x338.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/93fc4c4a-55af-469e-b0d9-f129ccba3caa-768x432.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/93fc4c4a-55af-469e-b0d9-f129ccba3caa-1536x864.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></div><p>SESSA AURUNCA – Sabato 24 ottobre, in occasione dell’End Polio Day, il Rotary Club di Sessa Aurunca ha animato Piazza XX Settembre con una serata dedicata alla lotta contro la poliomielite. L’iniziativa, guidata dal Presidente del Club Gianluca Di Matteo, è iniziata alle 18.30.</p>
<p>Per l’occasione, la facciata principale del Palazzo Comunale e quella del Salone dei Quadri sono state illuminate con i colori della campagna End Polio Now, il rosso e il giallo: un suggestivo colpo d’occhio e un segnale visibile di sostegno alla causa.</p>
<p>In piazza, sotto il gazebo del Club, i soci hanno accolto cittadini e passanti proponendo un gesto semplice: una donazione di 5 euro in cambio di una calamita ricordo raffigurante la Fontana dell’Ercole, uno dei simboli della città. Tutto il ricavato sostiene la campagna di vaccinazione contro la polio, a cui il Rotary International lavora dal 1985 insieme ai partner della Global Polio Eradication Initiative.</p>
<p>Momento significativo è stato il collegamento in diretta via Zoom con altri club del Distretto 2101, al quale ha preso parte anche il Governatore del Distretto, Giuseppe Nardini: un segno di come l’impegno contro la polio sia un’azione condivisa, che unisce i territori sotto lo stesso obiettivo.</p>
<p>«Il Rotary ha scelto di non fermarsi finché ogni bambino al mondo non sarà protetto dalla polio», ha dichiarato il Presidente Gianluca Di Matteo. «Questa sera Sessa Aurunca ha dimostrato che basta un piccolo gesto, compiuto insieme, per avvicinarci a quell’obiettivo. Ringrazio i soci, l’Amministrazione comunale e tutti i cittadini che hanno condiviso con noi lo spirito del Service Above Self.»</p>
<p>L’iniziativa si è svolta con il sostegno e la collaborazione dell’Amministrazione comunale.</p>
<p>La raccolta non si è conclusa con la serata: chi desidera ancora contribuire può contattare il Rotary Club di Sessa Aurunca tramite messaggio privato sulla pagina Facebook del Club.</p>
<p>Rotary Club Sessa Aurunca – Service Above Self</p>
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		<title>Laboratorio Presepiale. Un protocollo d&#8217;intesa per i giovani, l&#8217;artigianato e la tradizione</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/laboratorio-presepiale-un-protocollo-dintesa-per-i-giovani-lartigianato-e-la-tradizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2026 18:12:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1600" height="1200" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/c3ac0073-1ed9-4800-a51a-37f9b6684f14.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/c3ac0073-1ed9-4800-a51a-37f9b6684f14.jpeg 1600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/c3ac0073-1ed9-4800-a51a-37f9b6684f14-600x450.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/c3ac0073-1ed9-4800-a51a-37f9b6684f14-768x576.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/c3ac0073-1ed9-4800-a51a-37f9b6684f14-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/c3ac0073-1ed9-4800-a51a-37f9b6684f14-86x64.jpeg 86w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></div>
<p>LÈ stato stipulato il protocollo d’intesa tra l&#8217;Associazione di Volontariato A.Na.Vo. O.d.V. di Maddaloni e la Federazione Nazionale Maestri del Lavoro – Consolato Provinciale di Caserta, per la realizzazione del progetto di &#8220;Laboratorio Presepiale&#8221; rivolto ai giovani seguiti dall&#8217;Associazione. L&#8217;accordo è stato sottoscritto dal Console Provinciale di Caserta, MdL Ing. Domenico Spirito, e dalla Presidente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1600" height="1200" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/c3ac0073-1ed9-4800-a51a-37f9b6684f14.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/c3ac0073-1ed9-4800-a51a-37f9b6684f14.jpeg 1600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/c3ac0073-1ed9-4800-a51a-37f9b6684f14-600x450.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/c3ac0073-1ed9-4800-a51a-37f9b6684f14-768x576.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/c3ac0073-1ed9-4800-a51a-37f9b6684f14-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/c3ac0073-1ed9-4800-a51a-37f9b6684f14-86x64.jpeg 86w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></div><p>LÈ stato stipulato il protocollo d’intesa tra l&#8217;Associazione di Volontariato A.Na.Vo. O.d.V. di Maddaloni e la Federazione Nazionale Maestri del Lavoro – Consolato Provinciale di Caserta, per la realizzazione del progetto di &#8220;Laboratorio Presepiale&#8221; rivolto ai giovani seguiti dall&#8217;Associazione.<br />
L&#8217;accordo è stato sottoscritto dal Console Provinciale di Caserta, MdL Ing. Domenico Spirito, e dalla Presidente dell&#8217;A.Na.Vo. O.d.V., Gerardina Pascarella.<br />
Un patto tra volontariato e artigianato: le due associazioni riconoscono nel progetto un percorso di crescita capace di concorrere alla prevenzione del disagio giovanile. Il laboratorio, strutturato in percorsi di apprendimento adeguati, punta a sviluppare comportamenti relazionali coerenti, a favorire lo sviluppo cognitivo e la capacità di iniziativa e di risoluzione dei problemi, aiutando i ragazzi ad acquisire livelli sempre maggiori di autonomia personale. La missione della Federazione dei Maestri del Lavoro, del resto, comprende da sempre attività di solidarietà sociale e di integrazione giovanile.<br />
Il funzionamento del laboratorio prevede che il Consolato affidi a Maestri del Lavoro abilitati il compito di svolgere gli incontri con i giovani. Il Referente del Consolato è il MdL Sebastiano Della Ventura coadiuvato dagli &#8220;Amici dei MdL&#8221; Michele Campolattano e Aldo Del Prete, esperti artisti presepisti maddalonesi.<br />
I docenti saranno affiancati dai Volontari del Servizio Civile Universale, che avranno la responsabilità della vigilanza e del tutoraggio degli allievi, svolgendo così un ruolo attivo nella realizzazione del progetto. Gli stessi docenti del Consolato si impegnano a svolgere l&#8217;attività a titolo gratuito, adottando modalità di relazione e di comunicazione consone al ruolo educativo e favorendo un clima di lavoro sereno e il coinvolgimento attivo di tutti i partecipanti.<br />
L&#8217;A.Na.Vo. mette a disposizione locali coperti e/o scoperti idonei all&#8217;attività e nomina un proprio Referente per il progetto.<br />
Il progetto è finalizzato al trasferimento di nozioni elementari e fondamentali per la realizzazione dei manufatti che compongono un presepe. Ciò consentirà esercizi di manipolazione creativa con materiali ecosostenibili, esperienze di coloritura e la ricerca di soluzioni tecniche mirate a sviluppare l&#8217;ingegnosità degli allievi. Accanto a questo, il laboratorio vuole sviluppare nei partecipanti la conoscenza e l&#8217;interesse verso una tradizione culturale, storica, artistica e religiosa, in linea con i programmi di formazione e crescita delle giovani leve di entrambe le Associazioni.<br />
Le attività si svolgeranno dal lunedì al venerdì, e includono la visita alle botteghe dei maestri presepisti maddalonesi e, possibilmente, alle botteghe degli artisti napoletani di San Gregorio Armeno. La pianificazione sarà concordata tra il MdL Sebastiano Della Ventura e il Referente dell&#8217;A.Na.Vo.<br />
Un pezzo alla volta, con le mani e con la testa: è così che si costruisce un presepe — e, insieme, un&#8217;occasione concreta di crescita per i ragazzi che vi prenderanno parte.</p>
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