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	<title>Tutta la Storia contemporanea della provincia di Caserta - BelvedereNews</title>
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	<title>Tutta la Storia contemporanea della provincia di Caserta - BelvedereNews</title>
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		<title>Dieci ettari di testimonianze protostoriche circondati dal centro abitato</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/nuovi-siti-archeologici-eta-del-bronzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Dello Iacovo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 08:02:34 +0000</pubDate>
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<p>SAN GREGORIO DI CATANIA – Dieci ettari di territorio, nel cuore di una delle zone più urbanizzate dell&#8217;area metropolitana di Catania, che raccontano una storia molto più antica dei centri abitati che oggi li circondano. È quella della Catìra, territorio compreso tra San Gregorio di Catania e San Giovanni La Punta, dove sono state individuate [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1600" height="1200" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Monte_Etna_San_Gregorio_di_Catania_2001-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Monte_Etna_San_Gregorio_di_Catania_2001-1.jpg 1600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Monte_Etna_San_Gregorio_di_Catania_2001-1-600x450.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Monte_Etna_San_Gregorio_di_Catania_2001-1-768x576.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Monte_Etna_San_Gregorio_di_Catania_2001-1-1536x1152.jpg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Monte_Etna_San_Gregorio_di_Catania_2001-1-86x64.jpg 86w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></div><p class="isSelectedEnd">
<p class="isSelectedEnd"><strong>SAN GREGORIO DI CATANIA –</strong> Dieci ettari di territorio, nel cuore di una delle zone più urbanizzate dell&#8217;area metropolitana di Catania, che raccontano una storia molto più antica dei centri abitati che oggi li circondano. È quella della <strong>Catìra</strong>, territorio compreso tra San Gregorio di Catania e San Giovanni La Punta, dove sono state individuate strutture e testimonianze riconducibili all&#8217;epoca protostorica e, in particolare, a un&#8217;area probabilmente dell&#8217;<strong>Età del Bronzo</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Un monte dalla forma piramidale, menhir, un possibile percorso sacro, un campo megalitico e antiche strutture abitative. È il patrimonio della</strong><strong>, un’area oggi circondata dall’urbanizzazione dell’hinterland catanese ma che conserva testimonianze di una storia millenaria.</strong></p>
<p class="isSelectedEnd">A riportare l&#8217;attenzione sul sito è <strong>Giuseppe Di Lorenzo, delegato dell&#8217;Archeoclub d&#8217;Italia – sede di Catania per i Paesi sud Pedemontani</strong>, che descrive la Catìra come un vero e proprio sistema archeologico articolato, composto da più emergenze distribuite nel territorio.</p>
<p class="isSelectedEnd">Un patrimonio che assume ancora maggiore rilievo proprio perché sopravvive in un contesto profondamente trasformato dall&#8217;espansione urbana.</p>
<h2>Il Monte Catìra e la costruzione piramidale</h2>
<p class="isSelectedEnd">Uno degli elementi più suggestivi individuati nell&#8217;area è il <strong>Monte Catìra</strong>, rilievo naturale sul quale è stata realizzata una costruzione dalla conformazione piramidale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo la ricostruzione di Di Lorenzo, alla base del rilievo si trovano grandi elementi litici, interpretati come <strong>menhir</strong>, che accompagnano il percorso verso la parte sommitale. Qui, la disposizione di altri monoliti ad altezza d&#8217;uomo definirebbe un percorso con caratteristiche riconducibili a un&#8217;area sacra.</p>
<p class="isSelectedEnd">La posizione della sommità non sarebbe casuale: l&#8217;area dell&#8217;altare sarebbe infatti rivolta verso <strong>l&#8217;Etna</strong>, il grande vulcano che per le popolazioni indigene della Sicilia rappresentava una presenza naturale di enorme importanza e che poteva essere associato alla dimensione divina e rituale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Lo studio dedicato da Di Lorenzo alla Catìra, pubblicato dall&#8217;Archeoclub d&#8217;Italia, descrive proprio il Monte Catìra e i suoi terrazzamenti, inserendoli nel quadro dei possibili insediamenti più antichi del territorio.</p>
<h2>Un paesaggio megalitico</h2>
<p class="isSelectedEnd">La scoperta non riguarda però una singola struttura.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nell&#8217;area viene segnalata anche la presenza di un <strong>campo megalitico</strong>, mentre sulla collina di <strong>San Basilio</strong> sarebbe riconoscibile un antico insediamento abitativo.</p>
<p class="isSelectedEnd">La successione delle strutture suggerisce quindi un&#8217;organizzazione dello spazio molto più complessa di quella di un semplice manufatto isolato: un sistema nel quale potrebbero convivere aree abitative, strutture monumentali e spazi destinati a funzioni rituali.</p>
<p class="isSelectedEnd">È proprio questa articolazione a rendere particolarmente interessante la Catìra nel quadro archeologico del territorio etneo.</p>
<h2>Le strutture di Vignagrande-Pietralonga</h2>
<p class="isSelectedEnd">Altre testimonianze si trovano nella zona di <strong>Vignagrande-Pietralonga</strong>, dove sono state individuate strutture dalla caratteristica conformazione piramidale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Su una di queste è presente un edificio a <strong>base circolare con copertura a cupola</strong>, mentre un&#8217;altra costruzione presenta un tetto a <strong>thòlos</strong>, cioè una copertura con andamento circolare.</p>
<p class="isSelectedEnd">Si tratta di architetture che, per caratteristiche costruttive, sono state messe in relazione con altre forme di edilizia megalitica e rurale presenti nel Mediterraneo.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le strutture della zona, secondo quanto riferito da Di Lorenzo, sono state interessate da <strong>vincoli di “Beni Isolati” da parte della Soprintendenza di Catania</strong>, a conferma dell&#8217;interesse storico-antropologico attribuito a queste testimonianze.</p>
<h2>La Catìra, un luogo già conosciuto dagli studiosi</h2>
<p class="isSelectedEnd">La nuova attenzione sulla zona non nasce dal nulla.</p>
<p class="isSelectedEnd">Di Lorenzo ha dedicato alla Catìra un ampio studio pubblicato sulla rivista dell&#8217;Archeoclub d&#8217;Italia, definendo l&#8217;area di grande interesse <strong>archeologico, storico e ambientale</strong>. Nel suo lavoro ricostruisce anche la trasformazione del territorio attraverso i secoli, partendo dalle testimonianze più antiche per arrivare alla storia dei casali di Catania.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel 2024 lo stesso autore ha pubblicato il volume <em>San Giovanni La Punta, la Catìra e i casali della città di Catania</em>, un lavoro di 346 pagine dedicato alla storia del territorio e ai nuovi rinvenimenti della Catìra. Il libro mette in relazione i siti archeologici censiti dalla Soprintendenza di Catania con ulteriori luoghi di interesse segnalati dagli studiosi e con le nuove scoperte effettuate nell&#8217;area.</p>
<h2>Dalla preistoria alle Grotte di Micio Conti</h2>
<p class="isSelectedEnd">La Catìra si inserisce inoltre in un territorio nel quale le testimonianze della presenza umana preistorica sono già documentate.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il riferimento è soprattutto al vicino <strong>Complesso Immacolatelle e Micio Conti</strong>, area caratterizzata da grotte di scorrimento lavico e oggi tutelata come riserva naturale integrale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le Grotte di Micio Conti hanno restituito testimonianze riconducibili alla <strong>Bassa Età del Bronzo</strong>, elemento che contribuisce a delineare un quadro archeologico particolarmente significativo nell&#8217;area a sud dell&#8217;Etna.</p>
<p class="isSelectedEnd">La relazione tra i ritrovamenti della riserva e quelli della Catìra costituisce quindi uno degli aspetti più interessanti della lettura complessiva del territorio proposta dall&#8217;Archeoclub.</p>
<h2>Un territorio modellato dall&#8217;Etna</h2>
<p class="isSelectedEnd">La particolarità della Catìra non è soltanto archeologica.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il Monte Catira appartiene infatti a un paesaggio profondamente modellato dalla storia geologica dell&#8217;Etna. La documentazione tecnica del Comune di San Gregorio descrive il versante meridionale del monte come caratterizzato dalla presenza di antiche lave e sottostanti argille, con una particolare conformazione morfologica del territorio.</p>
<p class="isSelectedEnd">Anche la Regione Siciliana, intervenendo sulla viabilità di via Catira, ha evidenziato la presenza nella zona di <strong>scarpate costituite da antichi fronti di colata lavica</strong>, inserendo l&#8217;area negli interventi di messa in sicurezza della collina del Monte Catira.</p>
<p class="isSelectedEnd">È quindi un territorio nel quale la storia naturale e quella umana si sovrappongono continuamente.</p>
<h2>Dai villaggi antichi ai Casali di Catania</h2>
<p class="isSelectedEnd">La storia della Catìra prosegue poi attraverso l&#8217;età romana e medievale.</p>
<p class="isSelectedEnd">San Gregorio di Catania e San Giovanni La Punta appartenevano infatti all&#8217;antico sistema dei <strong>Casali della città di Catania</strong>. La Catìra costituiva una porzione importante di questo</p>
<p class="isSelectedEnd">territorio rurale, caratterizzato nei secoli anche dalla presenza di vigneti, coltivazioni e insediamenti sparsi.</p>
<p class="isSelectedEnd">La ricostruzione storica di Di Lorenzo si spinge fino al periodo tardo romano, con il riferimento alle grandi <strong>massae</strong> che gravitavano nell&#8217;area della Punta, Trappeto e Catìra, tra cui la <em>Massa Trapeas</em>, e successivamente alla <em>Massa Largia</em>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Con l&#8217;età normanna il territorio fu interessato dalla presenza degli ordini religiosi e dalle trasformazioni agricole e insediative che avrebbero caratterizzato per secoli le pendici dell&#8217;Etna.</p>
<h2>Un patrimonio antico nel cuore della città contemporanea</h2>
<p class="isSelectedEnd">È proprio il contrasto tra passato e presente a rendere la scoperta particolarmente significativa.</p>
<p class="isSelectedEnd">La Catìra non è infatti una zona archeologica isolata in un paesaggio incontaminato. È un territorio attraversato da strade e circondato dall&#8217;espansione dei comuni dell&#8217;hinterland catanese.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&#8217;espansione urbanistica ha già cancellato o reso difficilmente leggibili alcune testimonianze geologiche e storiche del territorio. Gli stessi studi dell&#8217;Università di Catania ricordano, ad esempio, che alcuni affioramenti delle argille di Monte Catira non sono più campionabili proprio a causa dell&#8217;espansione urbanistica.</p>
<p class="isSelectedEnd">Ed è proprio questo il motivo per cui la segnalazione dell&#8217;Archeoclub assume un significato che va oltre la semplice scoperta di alcune strutture.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>La Catìra potrebbe rappresentare un grande archivio a cielo aperto della storia del territorio etneo</strong>, capace di restituire, attraverso le sue pietre, le tracce di comunità che hanno abitato queste pendici migliaia di anni prima che sorgessero gli attuali centri urbani.</p>
<p>Dai menhir del Monte Catìra alle strutture di San Basilio e Vignagrande-Pietralonga, dalle testimonianze della Bassa Età del Bronzo delle vicine grotte di Micio Conti fino ai casali medievali e alle antiche massae, quello che emerge è il ritratto di un territorio nel quale <strong>la storia non è scomparsa: è rimasta stratificata sotto il paesaggio contemporaneo</strong>.</p>
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		<title>Antonio La Penna &#8220;L&#8217;uomo, l&#8217;intellettuale e lo studioso del mondo classico&#8221; parte il tour di presentazione.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/antonio-la-penna-luomo-lintellettuale-e-lo-studioso-del-mondo-classico-parte-il-tour-di-presentazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Frascione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 14:09:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1100" height="664" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-11-alle-16.02.21.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-11-alle-16.02.21.png 1100w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-11-alle-16.02.21-600x362.png 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-11-alle-16.02.21-768x464.png 768w" sizes="(max-width: 1100px) 100vw, 1100px" /></div>
<p>Parte da Oscata, il borgo natio dell’intellettuale irpino, il tour di presentazione del libro su Antonio La Penna, l’illustre professore del mondo classico, influente intellettuale del ‘900 al quale Paolo Saggese e Giuseppe Iuliano hanno dedicato una raccolta di saggi, ricordi e testimonianze dal titolo “Antonio La Penna, l’uomo, l’intellettuale e lo studioso del mondo [&#8230;]</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/antonio-la-penna-luomo-lintellettuale-e-lo-studioso-del-mondo-classico-parte-il-tour-di-presentazione/">Antonio La Penna &#8220;L&#8217;uomo, l&#8217;intellettuale e lo studioso del mondo classico&#8221; parte il tour di presentazione.</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
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		<title>Pasquale Gallicchio ci racconta il binomio letteratura e territorio.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/pasquale-gallicchio-ci-racconta-il-binomio-letteratura-e-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Frascione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 15:19:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1600" height="1257" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-1.jpeg 1600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-1-600x471.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-1-768x603.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-1-1536x1207.jpeg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-1-279x220.jpeg 279w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></div>
<p>Pasquale Gallicchio è un noto, giornalista professionista, scrittore e attivista politico italiano, nato a Bisaccia, nell&#8217;Alta Irpinia (Avellino). Nel corso degli anni, ha unito un forte impegno civile per la tutela della sua terra d&#8217;origine a un&#8217;intensa attività letteraria incentrata sul racconto dei borghi e dell&#8217;identità locale. Parlaci un po&#8217; di Pasquale Gallicchio. Sono un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1600" height="1257" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-1.jpeg 1600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-1-600x471.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-1-768x603.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-1-1536x1207.jpeg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-1-279x220.jpeg 279w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></div>
<p class="wp-block-paragraph" align="justify"><a href="https://www.facebook.com/pasquale.gallicchio.9"><strong>Pasquale Gallicchio</strong></a> è un noto, giornalista professionista, scrittore e attivista politico italiano, nato a Bisaccia, nell&#8217;Alta Irpinia (Avellino). Nel corso degli anni, ha unito un forte impegno civile per la tutela della sua terra d&#8217;origine a un&#8217;intensa attività letteraria incentrata sul racconto dei borghi e dell&#8217;identità locale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-354051 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-1-600x471.jpeg" alt="" width="600" height="471" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-1-600x471.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-1-768x603.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-1-1536x1207.jpeg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-1-279x220.jpeg 279w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-1.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p align="justify"><strong>Parlaci un po&#8217; di Pasquale Gallicchio.</strong></p>
<p align="justify"><em>Sono un giornalista professionista e scrittore, profondamente legato alla mia terra, l’Alta Irpinia. Da sempre mi impegno concretamente a raccontarla, difenderla e valorizzarla, convinto che la scrittura sia uno degli strumenti più efficaci per custodirne l’identità, promuoverne le eccellenze e contribuire alla sua crescita cultura e civile. Inoltre, cerco di trovare il tempo per dedicarmi a un’altra grande passione, che si intreccia con la scrittura, la politica.</em> <br /><strong>Come nasce il tuo rapporto con la scrittura?</strong></p>
<p align="justify"><em>Il mio rapporto con la scrittura è nato dopo quello, altrettanto profondo, con la lettura. Ho sempre amato i libri, anche grazie agli insegnanti che hanno saputo trasmettermi il piacere di leggere e la curiosità di scoprire storie e mondi diversi. Inoltre, sono stato avvantaggiato dalla mia professione. Il giornalista ha uno sguardo privilegiato sulla realtà. Prima ancora di scrivere, però, ho imparato ad ascoltare. Le mie prime storie sono state quelle raccontate dai miei nonni e dai vicini di casa, quando vivevo nel centro storico di Bisaccia. Erano memorie, frammenti di vita, tradizioni e ricordi che mi hanno insegnato il valore della narrazione e della memoria condivisa. A trasformare quell’ascolto in scrittura è stato un evento che ha segnato profondamente la mia vita: la morte di mio padre. In quegli anni il dolore è diventato un percorso da attraversare e la scrittura il modo per dargli una forma e un significato. Ho intrecciato i ricordi raccolti nel tempo, con il desiderio di mettermi alla prova come autore. Da quell’incontro tra memoria personale, racconti collettivi e bisogno di raccontare è nato il mio primo romanzo, Terra.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-354050 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-600x450.jpeg" alt="" width="600" height="450" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-600x450.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-768x576.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-86x64.jpeg 86w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p align="justify"><strong>Qual è il messaggio che generalmente vuoi comunicare con le tue opere letterarie?</strong></p>
<p align="justify"><em>Affronto temi delicati e profondamente significativi con uno stile misurato, che privilegia la forza del racconto alla provocazione. Molte delle storie che narro prendono ispirazione dalla realtà, trasformando fatti ed esperienze in occasioni di riflessione. Al centro dei miei romanzi ci sono spesso le donne: figure complesse, autentiche e capaci di raccontare, attraverso le loro vicende, le sfumature dell’animo umano e della società. Un altro elemento imprescindibile della mia scrittura è il richiamo alla memoria storica, che considero uno strumento essenziale per comprendere il presente e costruire il futuro. Negli ultimi anni il mio percorso si è arricchito attraverso il monologo e il reading, forme espressive che mi permettono di instaurare un dialogo diretto con il pubblico.</em></p>
<p align="justify"><strong>Che tipo di location scegli generalmente per realizzare le tue presentazioni?</strong></p>
<p align="justify"><em>Scelgo quasi sempre luoghi che custodiscono l’anima e la storia di un paese: una piazza, un vicolo, un edificio storico, un museo, una biblioteca o una libreria. Sono spazi che parlano, evocano ricordi e creano un dialogo naturale con le storie che racconto. Le location eccessivamente formali, invece, non mi appartengono. Sono convinto che la presentazione di un libro non sia soltanto un incontro con i lettori, ma un’esperienza da vivere. Per questo ritengo che anche il luogo abbia un ruolo fondamentale. L’atmosfera giusta può ampliare il valore delle parole, rendere il racconto più autentico e trasformare ogni incontro in un momento di condivisione e memoria.</em> <br /><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-354059 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Copertina-e1783704686683-600x592.webp" alt="" width="600" height="592" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Copertina-e1783704686683-600x592.webp 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Copertina-e1783704686683.webp 612w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /><br /><strong>Progetti per il futuro? Quali evoluzioni desideri per la tua operazione artistica?</strong></p>
<p align="justify"><em>Sto già lavorando a nuovi progetti, molto diversi tra loro, ma uniti da un filo conduttore: il desiderio di raccontare storie che lascino una traccia e invitino alla riflessione. In autunno è prevista l’uscita di un nuovo libro, profondamente diverso da quelli che ho pubblicato finora. Sarà una raccolta di riflessioni sull’umanità e sul rapporto, sempre più fragile, tra l’uomo e il creato. Un invito a riscoprire il senso della responsabilità verso il mondo che stiamo consumando, un richiamo alle coscienze affinché non venga meno il rispetto per la vita e per la natura. Ma c’è un progetto al quale sono profondamente legato: completare il ciclo di romanzi storici che ho iniziato a scrivere nel corso degli anni. Sono storie ambientate tra la Campania, la Puglia e la Basilicata durante il periodo del brigantaggio subito dopo l’Unità d’Italia, dove la ricostruzione storica si intreccia con le atmosfere del giallo.</em></p>
<p align="justify"><strong>Cosa ti ha ispirato per scrivere la tua ultima opera letteraria?</strong></p>
<p align="justify"><em>Ho voluto dare continuità a un personaggio che ha ricevuto molti apprezzamenti con il primo giallo: il giornalista <a href="https://www.facebook.com/reel/2056129438608904">Canio Bajonne</a>. Utilizzare Bajonne oltre come giornalista e investigatore, anche come guida dei luoghi diventati scenario del giallo. Quindi, la scrittura non solo come strumento di narrazione, ma capace di valorizzare il territorio, farlo conoscere anche a chi ci abita, immersi in un’atmosfera di mistero. È la conferma del mio forte legame con il territorio e le sue comunità, che si rinsalda ancora di più quando li visito, anche parecchie volte. L’indagine si trasforma in un viaggio alla scoperta dell’identità di una comunità. Il giallo in uscita dal titolo “Le radici della vendetta” è ambientato a Lacedonia, con tappe a Monteverde e Calitri. Al centro della trama c’è il vino, altra eccellenza irpina. Sarà il filo conduttore che porterà il lettore a tenere il fiato sospeso dalla prima all’ultima pagina. Tra i progetti da realizzare, sicuramente c’è il terzo giallo. Questo lo posso svelare, si svolgerà a Bisaccia, il mio paese, con protagonista ancora Canio Bajonne. Ho riservato a Bisaccia il numero tre, perché è un numero particolare, proprio per questo la storia che si articolerà nel mio bellissimo paese, sarà piena di misteriosi colpi di scena.</em></p>
<p align="justify">Grazie Pasquale.</p>
<p align="justify">Grazie a Voi.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/2056129438608904">Guardailtrailerdi</a><a href="https://www.facebook.com/reel/2056129438608904">Canio Bajonne</a><a href="https://www.facebook.com/reel/2056129438608904"> <img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-354056 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-22-alle-17.46.39-600x294.png" alt="" width="600" height="294" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-22-alle-17.46.39-600x294.png 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-22-alle-17.46.39-768x376.png 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-22-alle-17.46.39-1536x752.png 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-22-alle-17.46.39-2048x1002.png 2048w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
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		<title>Petra Strumilia &#8211; II Edizione de “ La notte delle Tarantelle”.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/petra-strumilia-ii-edizione-de-la-notte-delle-tarantelle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Frascione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:36:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[II Edizione de “ La notte delle Tarantelle”]]></category>
		<category><![CDATA[Le voci del Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Petra Strumilia]]></category>
		<category><![CDATA[Selena Sacco]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="975" height="1367" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/notte-delle-tarantelle.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/notte-delle-tarantelle.jpg 975w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/notte-delle-tarantelle-428x600.jpg 428w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/notte-delle-tarantelle-768x1077.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 975px) 100vw, 975px" /></div>
<p>L&#8217;evento è organizzato dal Circolo Socio-Culturale Petra Strumilia in stretta collaborazione con l&#8217;associazione e scuola di ballo Ritmo Caliente e vanta il patrocinio gratuito del Comune di Pietrastornina. Tra gli ospiti della Kermesse, Selena Sacco che si esibirà con il suo celebre progetto artistico &#8220;Anima Meridionale&#8221;, incentrato sulla riscoperta e sulla trasmissione delle antiche danze [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/petra-strumilia-ii-edizione-de-la-notte-delle-tarantelle/">Petra Strumilia &#8211; II Edizione de “ La notte delle Tarantelle”.</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="975" height="1367" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/notte-delle-tarantelle.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/notte-delle-tarantelle.jpg 975w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/notte-delle-tarantelle-428x600.jpg 428w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/notte-delle-tarantelle-768x1077.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 975px) 100vw, 975px" /></div>
<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;evento è organizzato dal <strong class="Yjhzub" data-sfc-root="ep" data-sfc-cb="" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">Circolo Socio-Culturale Petra Strumilia<!--TgQPHd||[]--></strong> in stretta collaborazione con l&#8217;associazione e scuola di ballo <strong class="Yjhzub" data-sfc-root="ep" data-sfc-cb="" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">Ritmo Caliente<!--TgQPHd||[]--></strong> e vanta il patrocinio gratuito del Comune di Pietrastornina. <!--TgQPHd||[]--><span class="T286Pc" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-sfc-cb="" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">Tra gli ospiti della Kermesse, <strong class="Yjhzub" data-sfc-root="ep" data-sfc-cb="" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">Selena Sacco </strong>che si esibirà con il suo celebre progetto artistico <strong class="Yjhzub" data-sfc-root="ep" data-sfc-cb="" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">&#8220;Anima Meridionale&#8221;<!--TgQPHd||[]--></strong>, incentrato sulla riscoperta e sulla trasmissione delle antiche danze popolari del Mezzogiorno e il g</span><span class="T286Pc" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-sfc-cb="" data-complete="true" aria-owns="action-menu-parent-container" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">ruppo dedito alla valorizzazione della vera e autentica musica popolare del meridione, <strong class="Yjhzub" data-sfc-root="ep" data-sfc-cb="" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">Le voci del Sud. </strong>Un&#8217; occasione per c</span>elebrare i suoni, i colori, l’arte della musica popolare per riconnettersi alla verità delle origini. Pietrastornina diventerà un palcoscenico a cielo aperto, dove la tradizione diventa protagonista di un grande evento collettivo. La Notte delle Tarantelle rappresenta un&#8217;importante occasione di incontro tra culture e territori, un momento di condivisione che celebra le radici e l&#8217;identità delle comunità attraverso la forza universale della musica e della danza popolare.  Tamburelli, ritmo e piedi che non stanno fermi: una serata da non perdere, in cui ci si ritrova a ballare anche se si giura di no.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-353879 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/notte-delle-tarantelle-428x600.jpg" alt="" width="428" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/notte-delle-tarantelle-428x600.jpg 428w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/notte-delle-tarantelle-768x1077.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/notte-delle-tarantelle.jpg 975w" sizes="auto, (max-width: 428px) 100vw, 428px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/petra-strumilia-ii-edizione-de-la-notte-delle-tarantelle/">Petra Strumilia &#8211; II Edizione de “ La notte delle Tarantelle”.</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Michele Vespasiano tra il rigore della ricerca scientifica e il candore delle storie.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/michele-vespasiano-tra-il-rigore-della-ricerca-scientifica-e-il-candore-delle-storie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Frascione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 07:50:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accadde Oggi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura ed Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Vespasiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="2048" height="1372" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.14.49.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.14.49.jpeg 2048w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.14.49-600x402.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.14.49-768x515.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.14.49-1536x1029.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></div>
<p>Per BelvedereNews abbiamo intervistato Michele Vespasiano scrittore, storico, saggista irpino e insegnante di italiano originario di Sant&#8217;Angelo dei Lombardi.  Parlaci un po&#8217; di Michele Vespasiano. Sono, nell&#8217;anima e nelle radici, un figlio di Sant&#8217;Angelo dei Lombardi. Nella vita ho avuto il privilegio di insegnare, un mestiere che mi ha permesso di stare a contatto con [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/michele-vespasiano-tra-il-rigore-della-ricerca-scientifica-e-il-candore-delle-storie/">Michele Vespasiano tra il rigore della ricerca scientifica e il candore delle storie.</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="2048" height="1372" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.14.49.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.14.49.jpeg 2048w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.14.49-600x402.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.14.49-768x515.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.14.49-1536x1029.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></div><p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Per BelvedereNews abbiamo intervistato <a href="https://www.facebook.com/michelevespasianoscrittore/?locale=it_IT">Michele Vespasiano</a> scrittore, storico, saggista irpino e insegnante di italiano originario di Sant&#8217;Angelo dei Lombardi. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Parlaci un po&#8217; di Michele Vespasiano.</b></span></span></p>
<p align="justify"><em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Sono, nell&#8217;anima e nelle radici, un figlio di Sant&#8217;Angelo dei Lombardi. Nella vita ho avuto il privilegio di insegnare, un mestiere che mi ha permesso di stare a contatto con ragazzini nei quali ho sempre visto il futuro, coltivando al contempo un’antica e viscerale passione per la parola scritta. Quest’interesse mi ha spinto, timidamente, a dare alle stampe, giusto trent’anni fa, una raccolta di racconti biografici, Casa e putea: figure e mestieri nella memoria, un&#8217;opera a cui sono profondamente legato, perché nasceva dal desiderio di preservare e raccontare la memoria sociale del lavoro a Sant&#8217;Angelo dei Lombardi; un obiettivo che non mi ha mai abbandonato e che, poi, ho perseguito in quasi tutti i libri e i saggi di storia o di narrativa che ho pubblicato finora. </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">La mia scrittura, in maniera più convinta, ha poi virato verso il giornalismo, portandomi a diventare pubblicista iscritto all’albo della Campania e a collaborare attivamente con testate come il </span></span></em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Corriere dell&#8217;Irpinia, Il Mattino<em> e il</em> Quotidiano del Sud. </span></span><em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Ma se dovessi definirmi oggi, direi che sono un custode di storie. Da sempre scavo nella storia, nell&#8217;arte e nel costume del mondo appenninico. Quello della nostra dorsale non è solo un paesaggio geografico, ma è un paesaggio dell&#8217;anima che ho cercato di tratteggiare in numerosi libri e saggi. Nella mia attività pubblicistica e letteraria oscillo costantemente tra il rigore della storiografia e il volo libero della narrativa, due anime che in me non si escludono, ma si completano con la stessa, identica passione.</span></span></em></p>
<p align="justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-353778 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.18.40-450x600.jpeg" alt="" width="450" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.18.40-450x600.jpeg 450w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.18.40-768x1024.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.18.40-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.18.40.jpeg 1500w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Come nasce il tuo rapporto con la scrittura?</b></span></span></p>
<p align="justify"><em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Nasce come un bisogno di respirare, un modo per dare un ordine al caos che si agita nel mio animo e per trattenere la bellezza che sfugge. Questa passione affonda le radici in un tempo lontano, anche se per anni è rimasta sottotraccia, intrecciandosi con il giornalismo e con la ricerca storica. Prima ancora o accanto al rigore scientifico di saggi a cui sono profondamente legato – come <a href="https://vecchilibri.net/en-eu/products/ecclesia-mater-angelensis-storia-arte-nella-cattedrale-sant-angelo-dei-lombardi?srsltid=AfmBOopV_Z-v1mbcgvIBJyqaCZ__GLVfQMB-g5o9NJr1IPuOGvLj7xyw">Ecclesia Mater Angelensis</a>, lo studio su <a href="https://www.libreriauniversitaria.it/placido-imperiale-principe-sant-angelo/libro/9791255140351?srsltid=AfmBOorTAWMGv-WRGhQFRLn--xWh2DBqfOzRh4Fsq7t0JLpOnuHDLcGe">Placido Imperiale</a> o il recente e doloroso <span style="color: #ff0000;">La guerra dal cielo</span>, dedicato agli aviatori caduti in Alta Irpinia – ho sentito a un certo punto il bisogno di sciogliere gli ormeggi alla fantasia. Volevo una scrittura senza confini documentali. Da questa urgenza sono nati libri come <a href="https://www.libreriauniversitaria.it/verde-paradiso-storie-nomadi-giro/libro/9788898134212?srsltid=AfmBOooLGAA8p3_1FTkIo0RIOgXcO7c4CHkyRXsNVRPaRpmjSnjX-IEg">È verde il Paradiso</a>, <span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://www.unilibro.it/libro/vespasiano-michele-del-guercio-maria-rosaria/caramelle-zucchero-altre-nostalgie-storie-minime-dell-appennino-ovvero-quando-cose-raccontano-vita/9788898817160">Caramelle di zucchero</a> e altre nostalgie</span>, <a href="https://www.unilibro.it/libro/vespasiano-michele-fuschetto-deborah/voglio-vivere-altrimenti-storie-donne/9788864367422">Voglio vivere altrimenti</a> e <span style="color: #ff0000;">Taccuino dei giorni fuori squadro</span>. Fino ad arrivare all&#8217;incontro letterario con Emanuela Sica, con la quale è nata la bellissima avventura de <a href="https://www.unilibro.it/libro/vespasiano-michele-sica-emanuela/ragazza-vizzini-storia-due-cuori/9788864366364">La ragazza di Vizzini</a>, un romanzo scritto letteralmente &#8220;a quattro mani e due cuori&#8221;. Per me scrivere è questo: un continuo ponte tra la verità dei fatti e la verità dei sentimenti.</span></span></em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-353779 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.19.02-450x600.jpeg" alt="" width="420" height="560" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.19.02-450x600.jpeg 450w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.19.02-768x1024.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.19.02-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.19.02.jpeg 1500w" sizes="auto, (max-width: 420px) 100vw, 420px" /></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Qual è il messaggio che generalmente vuoi comunicare con le tue opere letterarie?</b></span></span></p>
<p align="justify"><em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Se dovessi racchiudere tutta la mia produzione in un’unica parola, questa sarebbe “memoria”. Ma non intesa come polverosa nostalgia, bensì come atto d&#8217;amore e di giustizia. Nei miei lavori storici, come <a href="https://www.unilibro.it/libro/vespasiano-michele/nati-per-caso-ritratti-di-concittadini/9788898134199">Nati per caso</a> o il saggio sulle <span style="color: #ff0000;">Società di mutuo soccorso di Sant&#8217;Angelo</span>, l’obiettivo che mi sono dato è stato di restituire dignità, voce e volto a chi è rimasto indietro, a una civiltà irpina che rischia l&#8217;oblio. Nella narrativa, invece, amo indagare l&#8217;invisibile, il mistero delle relazioni umane. Con La ragazza di Vizzini e il suo prequel <a href="https://www.unilibro.it/libro/vespasiano-michele/ultimo-amore-prequel-la-ragazza-vizzini-/9788872972175">Per ultimo l&#8217;amore</a>, ho voluto esplorare il sentimento amoroso nelle sue sfumature più imperfette, spigolose e, proprio per questo, straordinariamente autentiche. A questo filone introspettivo appartengono pure i racconti <span style="color: #ff0000;">Un leccalecca per Samia</span>, secondo classificato alla XXIV edizione del Premio Letterario Nazionale di Poesie e Racconti “Alessio Di Giovanni”, promosso dal Caffè letterario Luigi Pirandello di Agrigento (2021), e <span style="color: #ff0000;">Francuzzo</span>, vincitore della relativa sezione del primo Premio &#8220;Carlo Gesualdo – Il Principe dei Musici&#8221; (2020). Al filone della memoria appartiene, invece, il racconto <span style="color: #ff0000;">Pane, Pizza e Taralli del forno di Sant’Angelo dei Lombardi</span>, vincitore del contest &#8220;Il Futuro nelle nostre radici&#8221;, per la sezione speciale &#8220;Cibo&#8221;, organizzato dalla casa editrice Discoverplaces.travel (2021), che valse come premio ben 100 chili di pasta “la Molisana”, distribuiti dal mio Comune alle famiglie indigenti del paese. Infine, c&#8217;è la scrittura come scudo e come grido. E mi riferisco al mio ultimo libro pubblicato, un’avventura finora inedita per il mio percorso: una raccolta di poesie. Non mi reputo un poeta nel senso accademico del termine, ma con la raccolta <a href="https://www.delta3edizioni.com/bookshop/poesia/531-sudari-speranze-poesie-per-gaza-9791255143796.html">Sudari &amp; Speranze: poesie per Gaza</a> ho sentito il dovere morale di prestare la mia penna a un impegno civile e umano che non ammette neutralità, urlando il dolore per i bambini palestinesi vittime del conflitto. Il messaggio, in fondo, è sempre lo stesso: restare umani.</span></span></em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-353777 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.17.17-371x600.jpeg" alt="" width="371" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.17.17-371x600.jpeg 371w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.17.17-768x1243.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.17.17-949x1536.jpeg 949w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.17.17.jpeg 1266w" sizes="auto, (max-width: 371px) 100vw, 371px" /></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Che tipo di location scegli generalmente per realizzare le tue presentazioni?</b></span></span></p>
<p align="justify"><em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Non amo le presentazioni formali e fredde, perciò cerco luoghi che abbiano un&#8217;anima, spazi capaci di dialogare in</span></span></em><em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">timamente con le pagine dei miei libri. Fare una presentazione è per me un rito collettivo: significa voler accendere un fuoco e sedersi intorno a raccontare. Ho avuto la fortuna di portare i miei libri in contesti di straordinaria suggestione, come la nostra meravigliosa Abbazia del Goleto, ma anche in spazi prestigiosi come il Teatrino di Corte della Reggia di Monza. Mi piace però anche avvicinare le mie storie ai luoghi della politica e del dibattito, come la Sala Nassirya del Consiglio Regionale della Campania a Napoli, o immergermi nel calore della gente durante i festival letterari, dal Campania Book Fair ad Avellino fino alla Festa del Libro di Sant&#8217;Andrea di Conza, un vero e proprio avamposto di resistenza culturale nel cuore dell&#8217;Irpinia.</span></span></em></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Progetti per il futuro? Quali evoluzioni desideri per la tua operazione artistica?</b></span></span></p>
<p align="justify"><em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Il mio cammino continua a muoversi su binari paralleli e stimolanti. Da un lato c&#8217;è l&#8217;esplorazione del mito e del fantastico; la mia raccolta Storie fantastiche ed altre amenità, che ha recentemente ricevuto il prestigioso riconoscimento del primo premio al concorso &#8220;L&#8217;Inedito Francesco De Sanctis&#8221;, mi sta spingendo a indagare ancora di più il realismo magico insito nelle nostre credenze popolari. Dall&#8217;altro, non abbandonerò mai la ricerca storica, che sempre più spesso assume la forma del contributo scientifico per riviste di settore. Sento il dovere di continuare a scavare nelle pieghe del passato irpino, una terra bellissima e complessa che ha ancora tantissimo da rivelare. Per il futuro desidero che queste due anime si fondano sempre di più. Vorrei che la storia locale diventasse il palcoscenico per narrazioni universali e, soprattutto, desidero che la mia scrittura mantenga e amplifichi la sua impronta civile. Oggi più che mai, l&#8217;arte deve essere una bussola etica per il tempo difficile che stiamo vivendo.</span></span></em></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Cosa ti ha ispirato per scrivere la tua ultima opera letteraria?</b></span></span></p>
<p align="justify"><em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;ispirazione per Sudari &amp; Speranze: poesie per Gaza (2025) non è scaturita da un moto estetico, ma da uno strappo nel cuore, dalle lacrime che hanno bagnato le mie notti. È nata dall&#8217;insopportabile peso del silenzio. Guardando le immagini devastanti che arrivavano da Gaza (su cui purtroppo i riflettori di gran parte dei media si sono spenti, coprendo una tragedia immane) e il dolore indicibile dei bambini, ho avvertito un senso di impotenza che rischiava di soffocarmi. </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">La poesia, allora, è diventata l&#8217;unico strumento possibile per incanalare la rabbia e il dolore, trasformandoli in testimonianza attiva. Questa raccolta è un atto di ribellione contro l&#8217;indifferenza, un ponte di parole teso verso chi soffre, affinché sappiano che, anche da un piccolo angolo dell&#8217;Alta Irpinia, c&#8217;è qualcuno che piange con loro e scrive per loro.</span></span></em></p>
<p align="justify">Grazie Michele!</p>
<p align="justify">Grazie a Voi!</p>
<p align="justify">
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		<title>Montevergine: La funicolare compie 70 anni.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/montevergine-la-funicolare-compie-70-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Frascione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 14:57:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[Funicolare di Montevergine]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="679" height="452" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/images-4.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/images-4.jpeg 679w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/images-4-600x399.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 679px) 100vw, 679px" /></div>
<p>La Funicolare di Montevergine, patrimonio dell&#8217;Air, della Regione Campania e della collettività, compie 70 anni dall’inaugurazione e dalla sua prima corsa. Una ricorrenza straordinaria che verrà celebrata il prossimo 23 giugno, nella suggestiva cornice dell’Abbazia del Loreto di Mercogliano, candidata a diventare sito dell’UNESCO. L’Abate Ordinario di Montevergine S.E. Riccardo Luca Guariglia, il Sindaco di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="679" height="452" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/images-4.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/images-4.jpeg 679w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/images-4-600x399.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 679px) 100vw, 679px" /></div>
<p class="wp-block-paragraph" align="justify">La Funicolare di Montevergine, patrimonio dell&#8217;Air, della Regione Campania e della collettività, compie 70 anni dall’inaugurazione e dalla sua prima corsa. Una ricorrenza straordinaria che verrà celebrata il prossimo 23 giugno, nella suggestiva cornice dell’Abbazia del Loreto di Mercogliano, candidata a diventare sito dell’UNESCO. L’Abate Ordinario di Montevergine S.E. Riccardo Luca Guariglia, il Sindaco di Mercogliano Vittorio D’Alessio e l’Amministratore Delegato Air Campania Anthony Acconcia, martedì 23 giugno, alle ore 10.00, accoglieranno autorità militari, civili e religiose e dopo i saluti istituzionali sarà inaugurata anche una mostra artistica dedicata proprio alla storia della Funicolare, nell’Auditorium “Domenico Antonio Vaccaro” del Palazzo Abbaziale Loreto di Mercogliano. La Funicolare di Montevergine rappresenta un’esperienza unica nel suo genere: un viaggio con la storica Funicolare che quest&#8217;anno compie 70 anni dalla sua realizzazione e che in soli 7 minuti raggiunge il Santuario di Montevergine tra scenari stupendi e vedute spettacolari. “<em>La Funicolare di Montevergine è stata 70 anni fa, una soluzione di mobilità innovativa e rivoluzionaria per raggiungere il Santuario ed ancora oggi rappresenta un mezzo di trasporto, utile a favorire la mobilità sostenibile e l&#8217;indotto turistico. Il Santuario di Mamma Schiavona, penalizzato dalla chiusura della strada può contare su un mezzo sicuro e veloce per i devoti della Madonna di Montevergine</em>&#8220;- afferma l’Abate di Montevergine Riccardo Luca Guariglia. L’idea di collegare il santuario con il centro di Mercogliano tramite una Funicolare, in modo da rendere più agevole la salita dei pellegrini, risale alla fine del XIX secolo, su idea dell’abate Guglielmo De Cesare: nel 1882 buona parte del tracciato era stato già realizzato, ma a seguito di problemi economici e lo scoppio della prima guerra mondiale i lavori furono interrotti. Nel 1926 l’Abate Ramiro Marcone fondò una società chiamata Partenion ed il 25 aprile diede il via all’inizio dei lavori di costruzione della stazione a valle, nel 1929 la società cambiò nome in Società Immobiliare Irpina di proprietà dei monaci benedettini, che ottennero l’usufrutto della funicolare per 50 anni. Lo scoppio della seconda guerra mondiale fermò ancora una volta i lavori e l’impianto poté essere inaugurato il 23 giugno 1956 dall’abate Ludovico Anselmo Tranfaglia. Il progetto della Funicolare fu condiviso dalla Comunità Benedettina di Montevergine con l’Abbazia Benedettina di Montserrat, che proprio nel 1929 realizzò il progetto della Funicolare per raggiungere il Monastero Benedettino ed il Santuario Mariano arroccato a 700 m di quota sui monti della Catalogna, a nordovest di Barcellona. Da secoli luogo di pellegrinaggio, il sito è stato attrezzato di una funicolare che collega il monastero vero e proprio con la grotta in cui, secondo la tradizione, è stata rinvenuta la statua miracolosa della Vergine Nera.</p>
<p align="justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-351896 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/images-1-2.jpeg" alt="" width="276" height="398" /></p>
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		<item>
		<title>Si conclude con successo il tour dell’Appia Week 2026.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/si-conclude-con-successo-il-tour-dellappia-week-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Frascione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:35:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Bar Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[Appia Week 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1440" height="1440" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/Norma-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/Norma-1.jpg 1440w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/Norma-1-600x600.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/Norma-1-150x150.jpg 150w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/Norma-1-768x768.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></div>
<p>L’Appia Week 2026 si è conclusa con un grandissimo successo di pubblico e partecipazione, consolidando il ruolo della Regina Viarum come asse portante del turismo lento, della mobilità sostenibile e della valorizzazione culturale dopo il suo riconoscimento come patrimonio UNESCO. L’evento si è svolto dal 1 al 7 giugno 2026 lungo l’intero tracciato storico, coinvolgendo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/si-conclude-con-successo-il-tour-dellappia-week-2026/">Si conclude con successo il tour dell’Appia Week 2026.</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1440" height="1440" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/Norma-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/Norma-1.jpg 1440w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/Norma-1-600x600.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/Norma-1-150x150.jpg 150w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/Norma-1-768x768.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></div>
<p class="western wp-block-paragraph" align="justify"><a name="docs-internal-guid-801148cf-7fff-c1a7-b7"></a> <span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;">L’</span><span style="color: #000000;"><b>Appia Week 2026</b></span><span style="color: #000000;"> si è conclusa con un grandissimo successo di pubblico e partecipazione, consolidando il ruolo della </span><span style="color: #000000;"><i>Regina Viarum</i></span><span style="color: #000000;"> come asse portante del </span><span style="color: #000000;"><b>turismo lento, </b></span><span style="color: #000000;">della </span><span style="color: #000000;"><b>mobilità sostenibile </b></span><span style="color: #000000;">e della </span><span style="color: #000000;"><b>valorizzazione culturale</b></span><span style="color: #000000;"> dopo il suo riconoscimento come patrimonio </span><span style="color: #000000;"><b>UNESCO.</b></span><span style="color: #000000;"> L’evento si è svolto dal 1 al 7 giugno 2026 lungo l’intero tracciato storico, coinvolgendo attivamente decine di comunità locali, associazioni e istituzioni. </span></span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;">I momenti salienti e le iniziative principali che hanno caratterizzato questa edizione includono:</span></span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"><u><b>Cicloturismo e mobilità sostenibile</b></u></span></span></span></p>
<ul>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"><b>Appia in Bici 2026:</b></span><span style="color: #000000;"> organizzato da FIAB Roma Ruotalibera da domenica 31 maggio a venerdì 5 giugno 2026. Il viaggio, nato per celebrare il riconoscimento dell’Appia Antica come patrimonio UNESCO, ha previsto un percorso ciclo-turistico da Benevento a Brindisi sulle tracce della Regina Viarum attraversando, in Campania, Sannio e Irpinia, configurandosi come un punto di partenza ufficiale del viaggio presso l’Arco di Traiano.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"><b>Apice:</b></span><span style="color: #000000;"> nota per i resti del monumentale Ponte Rotto di epoca romana.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"><b>Mirabella Eclano:</b></span><span style="color: #000000;"> sede dell’area archeologica di Aeclanum, tappa fondamentale lungo la Via Appia.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"><b>Grottaminarda: </b></span><span style="color: #000000;">C</span><span style="color: #000000;">omune di passaggio nella valle dell’Ufita.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"><b>Gesualdo e Frigento:</b></span><span style="color: #000000;"> borghi storici irpini inclusi nelle varianti di percorso.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"><b>Bisaccia:</b></span><span style="color: #000000;"> sede di tappa e importante snodo logistico, con il suo Castello Ducale, prima di scendere verso la Basilicata.</span></span></span></p>
</li>
</ul>
<h5><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-351111 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/Bisaccia-1-450x600.jpg" alt="" width="450" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/Bisaccia-1-450x600.jpg 450w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/Bisaccia-1-768x1024.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/Bisaccia-1-1152x1536.jpg 1152w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/Bisaccia-1.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></span></span></span></h5>
<ul>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Melfi:</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> superato il confine campano, la carovana si dirige verso le pendici del Monte Vulture.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><strong style="color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: 16px;">Basilicata:</strong> Vulture-Melfese.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Rapolla:</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> nota città termale poco distante da Melfi. </span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Venosa:</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> città natale del poeta Orazio e colonia romana cruciale per l’Appia Antica, sede di tappa fissa. </span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Potentino</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">:Palazzo San Gervasio. </span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Puglia:</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> (Alta Murgia e Salento).</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Gravina in Puglia: </b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">suggestiva città rupestre e sede di tappa nell’area murgiana. </span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Matera: </b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Basilicata, ma inserita storicamente nella stessa tratta logistica pugliese/murgiana).</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Taranto:</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> la &#8220;Città dei due mari&#8221;, storico snodo costiero prima di svoltare definitivamente verso l’Adriatico. </span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Mesagne:</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> antico centro messapico che precede l’arrivo sulla costa.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Brindisi:</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> traguardo finale del viaggio, dove le storiche Colonne Romane indicano ufficialmente il termine della Regina Viarum.</span></span></span></p>
</li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Tappa-evento a Terracina</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: Sabato 6 giugno Legambiente ha guidato visitatori e ciclisti nell’evento </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>&#8220;Alla ricerca dell&#8217;Appia perduta: il Cammino di Traiano&#8221;</i></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, valorizzando il Pisco Montano e le Esedre imperiali recentemente riqualificate. </span></span></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Pedalate interregionali</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: Gli appassionati di bicicletta hanno percorso splendidi itinerari di gruppo, come le tratte da Caserta a Benevento e in Irpinia, o l&#8217;iniziativa lungo l’Ofanto guidata dalla FIAB.</span></span></span></li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-351104 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-06-at-16.34.10-2-600x450.jpeg" alt="" width="600" height="450" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-06-at-16.34.10-2-600x450.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-06-at-16.34.10-2-768x576.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-06-at-16.34.10-2-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-06-at-16.34.10-2-86x64.jpeg 86w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-06-at-16.34.10-2.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /><u style="font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000;"><b>Aperture straordinarie e archeologia</b></u></p>
<ul>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Tres Tabernae</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: Domenica 7 giugno la Soprintendenza ha organizzato un&#8217;apertura straordinaria con visite guidate gratuite e bus navetta speciali all&#8217;area archeologica situata a Cisterna di Latina. </span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Incontri culturali</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: Ad Arienzo si è tenuto il convegno centrale della rassegna, che ha gettato le basi per nuovi progetti formativi e cantieri culturali legati all&#8217;identità della storica via romana. </span></span></span></p>
</li>
</ul>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><u><b>Alcuni dei momenti più significativi di questa edizione:</b></u></span></span></span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Mobilità</strong><b> green</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: la straordinaria ciclopasseggiata a Terracina alla scoperta del Cammino di Traiano.</span></span></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Archeologia e storia</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: l&#8217;apertura straordinaria dei resti di </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Tres Tabernae</i></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> a Cisterna di Latina.</span></span></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Futuro e cultura</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: i convegni e gli incontri ad Arienzo e lungo le tratte interne per lo sviluppo del territorio.</span></span></span></li>
</ul>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">La forza di questa Appia Week è stata proprio la capacità di unire l&#8217;enogastronomia locale, la tutela ambientale e la riscoperta storica in una grande festa diffusa che ha unito territori e persone sotto il segno del patrimonio comune. Un approfondimento sul diario di viaggio completo con tutti i principali eventi di questa edizione indimenticabile:</span></span></span></p>
<p class="western" align="justify"><u style="font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000;"><b>Il Cammino a Piedi e i Festival (Tratto Romano ed Etrusco)</b></u></p>
<ul>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Appia a Piedi 2026</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> si è svolta dall&#8217;1 all&#8217; 8 giugno 2026, inserendosi nel più ampio programma nazionale. Si è trattato di un grande cammino collettivo e itinerante lungo i territori della Regina Viarum, finalizzato a promuovere il turismo lento e sostenibile dopo l&#8217;inserimento dell&#8217;Appia nel Patrimonio Mondiale dell&#8217;Umanità UNESCO. Partenza da Roma attraversando Albano Laziale, Ariccia, Genzano, Velletri, Cisterna di Latina, Terracina, Itri, Formia e Minturno, Cellole, Baia Azzurra, Mondragone, Falciano, Carinola, Sessa Aurunca, Caserta, Benevento. </span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Roma – Ariccia – Genzano – Cisterna</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: la manifestazione è partita l&#8217;1 e il 2 giugno con le storiche camminate a piedi lungo i primi flussi del basolato antico.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Roma (Villa Lazzaroni)</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: il </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Villa Lazzaroni Summer Festival</i></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> e il Concerto Inaugurale del Festival Euro Mediterraneo hanno animato le serate romane della settimana.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Ciampino</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: sosta rigenerante e condivisione per tutti i partecipanti presso il Bici Grill al X Miglio a Santa Maria delle Mole.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Velletri</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: apertura continuativa per tutta la settimana del Museo di Geopaleontologia e Preistoria dei Colli Albani.</span></span></span></p>
</li>
</ul>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><u><b>Ciclostaffette, Mobilità Dolce e Archeologia </b></u></span></span></span></p>
<ul>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Terracina</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: sabato 6 giugno ha visto la grande tappa cicloturistica </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>&#8220;Alla ricerca dell&#8217;Appia perduta: il Cammino di Traiano&#8221;</i></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, guidata da Legambiente tra il Pisco Montano, la Grande Esedra e la Piccola Esedra riqualificata.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Latina &amp; Foro Appio</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: domenica clou con la passeggiata alla scoperta dell&#8217;Agro Pontino, seguita da un talk culturale su paesaggio e memoria con aperitivo finale.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Norma</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: visite speciali, laboratori e percorsi guidati all&#8217;interno del Museo e Parco Archeologico dell&#8217;Antica Norba.</span></span></span></p>
</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-351103 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/arienzo-1-600x450.jpg" alt="" width="600" height="450" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/arienzo-1-600x450.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/arienzo-1-768x576.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/arienzo-1-1536x1152.jpg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/arienzo-1-86x64.jpg 86w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/arienzo-1.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /><u style="font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000;"><b>Tradizioni, Enogastronomia e Musica (Sud Pontino e Campania)</b></u></p>
<ul>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Cori</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: l&#8217;iniziativa </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>&#8220;Sapor d&#8217;antico&#8221;</i></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> ha unito la valorizzazione storica ai sapori della tradizione locale.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Da Fondi a Minturno</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: l&#8217;itinerario </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>&#8220;Viaggio lungo la Via degli Imperatori&#8221;</i></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> ha fuso insieme archeologia e degustazioni culinarie ispirate all&#8217;antica Roma.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Comprensorio di Minturnae</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: gran finale domenica pomeriggio con l&#8217;evento </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>&#8220;Camminare verso la Musica sulla Regina Viarum&#8221;</i></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, caratterizzato da una visita guidata e dal concerto del South Zone Saxophone Quartet.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Itri e Monte San Biagio</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: escursioni cicloturistiche dedicate alle storie dei Romani a Minturnae e alle leggende dei briganti di Itri.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>In Campania (Caserta, Benevento e Irpinia)</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: la Fiab ha coordinato splendidi percorsi interregionali in bicicletta coprendo oltre 170 km della via Appia e dell&#8217;Appia Traiana.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Roma-Istanbul</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: menzione speciale per l&#8217;incredibile spedizione transnazionale a piedi e in bici </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Appia Egnatia</i></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, partita da Roma verso l&#8217;Albania, la Grecia e la Turchia.</span></span></span></p>
</li>
</ul>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><u><b>Il Gran Finale e la Ciclostaffetta in PUGLIA!</b></u></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><u> </u></span></span></span></p>
<ul>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Gravina in Puglia</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: l&#8217;epicentro pugliese della settimana! Il 2 giugno è partito il grande Trekking e Corsa Libera verso Dolcecanto. Nel weekend spazio alle visite guidate della Pro Loco nel suggestivo rione di San Michele delle Grotte, alle aperture del Museo Capitolare e della Fondazione Santomasi, e al Progetto Piano Estate. Il 7 giugno si è chiusa qui la Ciclostaffetta ufficiale.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Cisterna – Velletri – Roma</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: domenica 7 giugno la Ciclostaffetta di chiusura ha riunito gli appassionati delle due ruote lungo i territori interni.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Caserta &#8211; Benevento</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> (e Appia Traiana): Focus centrale della settimana per esplorare in bicicletta la ricchezza archeologica dell&#8217;interno campano.</span></span></span></p>
</li>
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<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Arienzo:</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> Ha ospitato il convegno centrale dell&#8217;Appia Week 2026, volto a lanciare nuovi progetti formativi e di sviluppo turistico locale.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Mondragone e Sessa Aurunca:</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> Tappe dedicate alla continuità territoriale con eventi pedonali e ciclistici (es. &#8220;Appia in Campania in bici&#8221; e &#8220;Appia a Piedi&#8221;) per connettere il confine laziale con l&#8217;area casertana.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Grande pedalata collettiva: </b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Sabato 6 giugno, con partenza da Piazza Carlo di Borbone (Caserta) per unire ciclisti e appassionati lungo il percorso storico.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Frigento &#8211; Bisaccia</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> e la </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Melfi &#8211; Bisaccia</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> le due tratte cicloturistiche si sono incrociate nello stesso giorno per unire simbolicamente Campania e Basilicata presso la struttura bike-friendly ⁠Domus Romulea di Bisaccia.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Bari e Costa Adriatica</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: martedì 2 giugno ha preso il via la grande </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Randonnée di Bari</i></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> (organizzata dal Mountain Bike Club Bari) che ha unito Bari, Mola di Bari, Polignano a Mare e Monopoli. Attiva anche la Ciclostaffetta Polignano-Bari.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Lungo l’Ofanto</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: FIAB Bari Ruotalibera ha guidato la pedalata naturalistica e storica </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>&#8220;Seguendo l’Ofanto&#8221;</i></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> per l’intera settimana.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Da Gravina a Taranto e Brindisi</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: giovedì 4 giugno è partita la pedalata </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Appia in Bici Gravina-Taranto</i></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, proseguita il 5 giugno con la tratta </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Taranto-Brindisi</i></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> legando i due mari. </span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Sabato 6 giugno Brindisi ha festeggiato l&#8217;arrivo trionfale del </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Cicloviaggio FIAB da Roma</i></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Spedizione Internazionale</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: da segnalare lo storico imbarco da Brindisi della </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Colonna della Civiltà,</i></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> partita da Roma per esser consegnata ad Adriano Tegas, Presidente dell’associazione Kratos a Massafran, dopo aver raccolto decine di testimonianze lungo il percorso, anche di Ginosa Laterza e Castellaneta. Tutto il tragitto ha interessato Via Appia e Via Egnatia in Italia, Albania, Macedonia del Nord, Grecia e Turchia. </span></span></span></p>
</li>
</ul>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Un ringraziamento speciale a chi ha camminato, pedalato, organizzato, circa 87 associazioni coinvolte, e vissuto questa settimana di pura energia e bellezza. </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>L&#8217;Appia non è solo storia, è un cammino vivo che unisce l&#8217;Italia! </b></span></span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Ripercorri i dettagli e scopri i progetti futuri su: </span></span></span><span style="color: #000080;"><u><a href="https://www.appiaweek.it/"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">www.appiaweek.it</span></span></a></u></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-351105 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-06-at-18.22.08-600x337.jpeg" alt="" width="600" height="337" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-06-at-18.22.08-600x337.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-06-at-18.22.08-768x432.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-06-at-18.22.08-1536x864.jpeg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-06-at-18.22.08.jpeg 1599w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/si-conclude-con-successo-il-tour-dellappia-week-2026/">Si conclude con successo il tour dell’Appia Week 2026.</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Carmine Papa un cicloturista con l&#8217;Appia nel cuore.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/carmine-papa-un-cicloturista-con-lappia-nel-cuore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Frascione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 16:50:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
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		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[Appia Week]]></category>
		<category><![CDATA[Carmine Papa]]></category>
		<category><![CDATA[La Via Appia in Bicicletta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.belvederenews.net/?p=350348</guid>

					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="720" height="1099" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-18.20.45.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-18.20.45.jpeg 720w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-18.20.45-393x600.jpeg 393w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></div>
<p>Per Belvederenews abbiamo intervistato Carmine Papa. Chi è Carmine Papa? Sono un cicloturista nato sulla Via Appia al chilometro 227, in quello che all&#8217;epoca era Vicus Novanensis, oggi Santa Maria a Vico, in provincia di Caserta, a due passi dalle Forche Caudine. Ho vissuto lì fino all&#8217;età di 18 anni, esplorando i borghi e la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/carmine-papa-un-cicloturista-con-lappia-nel-cuore/">Carmine Papa un cicloturista con l&#8217;Appia nel cuore.</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="720" height="1099" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-18.20.45.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-18.20.45.jpeg 720w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-18.20.45-393x600.jpeg 393w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></div>
<p class="wp-block-paragraph" align="left">Per Belvederenews abbiamo intervistato <a href="https://www.facebook.com/carmine.papa.75"><strong>Carmine Papa.</strong></a></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Chi è Carmine Papa?</span></span></strong></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Sono un cicloturista nato sulla Via Appia al chilometro 227, in quello che all&#8217;epoca era Vicus Novanensis, oggi Santa Maria a Vico, in provincia di Caserta, a due passi dalle Forche Caudine. Ho vissuto lì fino all&#8217;età di 18 anni, esplorando i borghi e la natura circostante, prima in bicicletta e poi in vespa. Successivamente mi sono trasferito a Roma, la mia città d&#8217;adozione.<br /><br /></span></span><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Perché la Via Appia come musa ispiratrice?</span></span></strong></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Questo interesse nasce da un mix di fattori psicologici. Da un lato, il fascino delle grandi avventure sulle &#8220;lunghe rotte”, già da quando avevo 14 anni la Via Appia rappresentava per me un viaggio epico e senza tempo, dall&#8217;altro il mio impegno nel volontariato sociale per aiutare e sostenere il prossimo e le comunità lungo la Via Appia, dedicandomi con passione e abnegazione a raggiungere questo obiettivo. Questo mix sfocia in una domanda cruciale. </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Cosa posso fare per il mio Sud che si sta spopolando?<br /><br /></span></span><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Parlaci del tuo libro &#8220;La Via Appia in Bicicletta&#8221;.</span></span></strong></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Le riflessioni e gli episodi scaturiti dalla domanda precedente mi hanno portato a considerare diverse possibilità. In prima analisi la Via Francigena, poi la lettura del libro di Rumiz. In un momento difficile della mia vita, ho deciso di intraprendere il viaggio lungo la Via Appia con una bicicletta del 1920, da Roma a Brindisi in otto tappe. Successivamente ho coltivato il sogno di pubblicare un libro, unendo il racconto di questo viaggio ad aneddoti, emozioni e incontri particolari.</span></span></span></p>
<p align="justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-350568 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-18.13.08-600x450.jpeg" alt="" width="600" height="450" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-18.13.08-600x450.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-18.13.08-768x576.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-18.13.08-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-18.13.08-86x64.jpeg 86w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-18.13.08.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Cosa ti lega a questa strada?</span></span></strong></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><span style="color: #000000">Sicuramente le mie radici, ma oggi, dopo averla percorsa centinaia di volte, è diventata un enorme archivio di ricordi e metafore, tanto da poterla considerare una vera e propria roadmap della vita. Oggi a questa strada mi lega la forte certezza che essa rappresenti un&#8217;opportunità di rinascita e ripopolamento per le numerose piccole comunità presenti lungo il percorso.</span></span></span></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Com&#8217;è nata l&#8217;idea dell&#8217;Appia Week?</span></span></strong></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><span style="color: #000000">L&#8217;idea è nata da un crescendo di eventi. Tutto è iniziato nel 2020 con l&#8217;incontro con quattro ragazzi svizzeri che la stavano percorrendo in bicicletta, proprio dopo aver superato il ponte borbonico di Minturno. Mi dissero di non aver trovato una guida cicloturistica e così, da allora, ne pubblico una con aggiornamenti annuali. Tuttavia, questo non bastava e mi sono reso conto che la maggior parte delle comunità, forse ancora oggi parzialmente, ignoravano l&#8217;opportunità che la Via Appia ci stava offrendo. Per questo, mi sono sentito in dovere di organizzare, lungo i circa 1000 km della Via Appia (sia Claudia che Traiana), un festival di eventi. Ho connesso e coinvolto oltre 100 associazioni lungo il percorso che, insieme alle istituzioni locali, ogni anno organizzano una ciclostaffetta, una podostaffetta, ciclovacanze, passeggiate e visite museali, affiancate da concerti, rinfreschi, serate teatrali e musicali. È una vera e propria simulazione di un turismo innovativo.</span></span></span></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Come vedi il futuro dell&#8217;Appia Week nei prossimi anni?</span></span></strong></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><span style="color: #000000">Vedo il futuro dell&#8217;Appia Week come la massima espressione dell&#8217;accoglienza &#8220;Meridionale&#8221;. &#8220;Week&#8221; indica sette o otto giorni di disponibilità, un tempo minimo per godersi l&#8217;intero percorso in bici o con altre formule più comode, magari spostandosi in camper o in moto per poi camminare lungo alcuni tratti e vivere ciò che quell&#8217;area ha da offrire. In alternativa, la si potrebbe dividere in tre tronconi: Roma-Benevento, Benevento-Brindisi (Appia Claudia) e Benevento-Brindisi (Appia Traiana), per completare il cammino in tre settimane, anche separate tra loro, con un adeguato supporto logistico. L&#8217;orientamento dell&#8217;Appia Week sarà sempre più sul concetto di &#8220;Viaggia e Vivi l&#8217;Appia&#8221;, contribuendo a raggiungere l&#8217;obiettivo di un milione di visitatori annui da tutto il mondo.</span></span></span></p>
<p align="justify"><strong><span style="color: #000000"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Grazie Carmine!</span></span></span></strong></p>
<p align="justify"><strong><span style="color: #000000"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Grazie a Voi!</span></span></span></strong></p>
<p align="justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-350584 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/71fTCZqKLL._AC_UF10001000_QL80_-389x600.jpg" alt="" width="389" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/71fTCZqKLL._AC_UF10001000_QL80_-389x600.jpg 389w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/71fTCZqKLL._AC_UF10001000_QL80_.jpg 648w" sizes="auto, (max-width: 389px) 100vw, 389px" /></p>
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		<title>Spiccioli di spiritualità , L’Iran e le differenze tra sunniti e sciiti</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/spiccioli-di-spiritualita-liran-e-le-differenze-tra-sunniti-e-sciiti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Feb 2026 11:38:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[MEDIO ORIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1600" height="1063" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/f448869f-001b-48cc-ad8f-471b7655d9ae.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/f448869f-001b-48cc-ad8f-471b7655d9ae.jpeg 1600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/f448869f-001b-48cc-ad8f-471b7655d9ae-600x399.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/f448869f-001b-48cc-ad8f-471b7655d9ae-768x510.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/f448869f-001b-48cc-ad8f-471b7655d9ae-1536x1020.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></div>
<p>Per il consueto numero domenicale della rubrica “Spiccioli di spiritualità” diretta dal prof. Pasquale Vitale, Michele Pugliese- partendo dai fatti dell&#8217;Iran, una rivoluzione che sta facendo migliaia di morti tra i dimostranti- si sofferma a parlare delle differenze che ci sono tra i musulmani sciiti e sunniti. Come’è noto dalle notizie che giungono dall’Iran – [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1600" height="1063" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/f448869f-001b-48cc-ad8f-471b7655d9ae.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/f448869f-001b-48cc-ad8f-471b7655d9ae.jpeg 1600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/f448869f-001b-48cc-ad8f-471b7655d9ae-600x399.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/f448869f-001b-48cc-ad8f-471b7655d9ae-768x510.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/f448869f-001b-48cc-ad8f-471b7655d9ae-1536x1020.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></div><p>Per il consueto numero domenicale della rubrica “Spiccioli di spiritualità” diretta dal prof. Pasquale Vitale, Michele Pugliese- partendo dai fatti dell&#8217;Iran, una rivoluzione che sta facendo migliaia di morti tra i dimostranti- si sofferma a parlare delle differenze che ci sono tra i musulmani sciiti e sunniti.</p>
<p>Come’è noto dalle notizie che giungono dall’Iran – per la verità un po’ a singhiozzo, oggi se ne parla di più domani un po’ meno – in quel paese è in atto una serie di dimostrazioni contro il regime degli ayatollah che a quanto pare – le notizie giungono filtrate e hanno anche sospeso il collegamento internet – stanno procurando migliaia di morti tra i dimostranti. Come ha ampiamente illustrato Alessandro Campi sul Mattino del 12 gennaio 2026, del cui contributo mi avvalgo nella stesura della prima parte del mio articolo, per capire cosa sta accadendo in quel paese bisogna partire dall’unicità di quel regime, che non è una dittatura classica o semplicemente una struttura di potere repressiva e intollerante, ma è una teocrazia, ovvero un governo della società basato sull’osservanza scrupolosa e obbligatoria dei dettami religiosi. Un sistema nel quale il potere – politico economico ideologico – è direttamente nelle mani del clero sciita che lo gestisce a partire dalla rivoluzione del 1979 utilizzando, come braccio armato, i guardiani della rivoluzione: prima milizia, e poi corpo militare, direttamente agli ordini della Guida suprema. Mi si perdoni il paragone un po’ ardito, ma è se come in Italia governasse, invece che un parlamento liberamente eletto, il papa e che la sua milizia (le guardie svizzere) arrestassero tutti quelli che non vanno a messa la domenica.<br />
In Iran, dopo la rivoluzione di cui si è detto, con cui fu rovesciato il monarca Reza Pahlavi, lo Scià di Persia (regime non molto dissimile a quello attuale, dispotico, corrotto ma per lo meno non legato all’ambito del sacro), si è preteso di annullare alla radice qualunque distinzione tra la sfera confessionale e la sfera pubblico-istituzionale, situazione che sopravvive anche in quei paesi dove oggi si tenta, e spesso ci si riesce, a trasformare la politica in un mero strumento della religione. Si pensi ai fenomeni del terrorismo islamico di Al Qaida di qualche anno fa o alla istituzione dello Stato islamico dell’ISIS.<br />
È pur vero che i totalitarismi della prima metà del Novecento – nazionalsocialismo, fascismo e comunismo stalinista – scimmiottarono a modo loro le liturgie religiose, (si pensi alle grandi adunate o anche ai segni distintivi, ai saluti e alle parate) per creare un consenso di massa al loro sistema di potere, ma erano pur sempre fondati su ideologie profane e secolari. L’Iran invece ha costruito un ordine costituzionale e un modello sociale che si vuole direttamente ispirato dalla volontà divina, così come interpretata dagli ayatollah e controllato dalle sue milizie.<br />
Il risultato è che chi oggi protesta nelle piazze contro il regime non è considerato un oppositore politico da reprimere e arrestare, ma un “nemico di Dio” da punire con la morte. Il dissenso cioè equivale alla blasfemia ed è considerato una forma di disprezzo per la religione in sé, non una critica a un regime liberamente eletto, e le ondate di proteste si scontrano non solo col regime che tenta di reprimerle, ma anche con un consenso diffuso di una frangia conservatrice della società che ha sempre considerato le contestazioni politiche alla gerarchia religiosa un colpevole atto di rinuncia alla fede dei Padri.<br />
E infatti la rivolta non è nata come un atto di disobbedienza all’ordine costituito, a cui volente o nolente tutti sono costretti, ma come atto di ribellione al disagio economico che il paese sta attraversando anche a causa delle pesanti sanzioni internazionali che sono state effettuate nei suoi confronti.<br />
Abbiamo parlato di religione e teocrazia, ma perché in Iran vi è un regime del genere? Naturalmente ci sono cause storiche che dipendono dal fatto che in quel paese vi è una particolare forma di islamismo che si chiama sciita. I musulmani nel mondo si dividono in sciiti e sunniti, più altre piccole confessioni mistico-religiose. La stragrande parte dei musulmani sono sunniti (circa l’87%), il restante (13%) sono sciiti e si trovano quasi tutti in Iran. I due gruppi sono in perenne conflitto tra di loro (un po’ come nel passato lo erano cattolici e protestanti). La principale differenza risiede nella successione del profeta Maometto, nell&#8217;interpretazione teologica e nella struttura gerarchica del clero. I sunniti sostengono i califfi storici e un approccio comunitario, mentre gli sciiti ritengono legittima la discendenza di &#8216;Ali ibn Abi Talib, cugino e genero del profeta Maometto, e attribuiscono maggiore importanza a figure religiose infallibili, che oggi sono dette ayatollah.<br />
I sunniti devono il loro nome dalla Sunna (consuetudine), un testo religioso – dopo il Corano – che raccoglie le tradizioni e le consuetudini legislative tratte dal modo di comportarsi di Maometto nelle varie circostanze della vita, e considerata un’interpretazione autentica del Corano, che ha valore di norma e di esempio per i credenti. I sunniti credono che il leader possa essere un membro capace della comunità, figure politiche e esperti (ulema) non necessariamente intermediari con la sfera del sacro, e infatti sono presenti in gran parte dei paesi musulmani a struttura democratica, come per esempio in Turchia. Gli sciiti invece hanno una gerarchia strutturata, con capi religiosi che agiscono da intermediari divini e sono concentrati principalmente in Iran, Iraq, Azerbaigian, Bahrein e in alcune zone del Libano e Yemen. Entrambi riconoscono il Corano, ma attribuiscono valore a tradizioni diverse. Nonostante le differenze, entrambe le correnti condividono i pilastri fondamentali dell’Islam e cioè: la professione di fede, la preghiera quotidiana, l’elemosina legale, il digiuno del Ramadan e il pellegrinaggio alla Mecca.<br />
Come spesso accade tra le correnti religiose che traggono origine da un unico fondatore, la differenza la fa il modo di intendere le sacre scritture. Il Corano è un testo complesso e può essere interpretato e manipolato nei modi più diversi. A me piace vederne gli aspetti di un Dio misericordioso e paziente e non quello di despota, come quello in cui si invoca come As-Salam (colui che dona la pace), uno dei 99 nomi con cui i musulmani chiamano Dio. Molti passi del testo sacro fanno riferimento a un Dio di pace e misericordia e una preghiera islamica per la pace, basata sugli insegnamenti coranici e la tradizione profetica, invoca Allah come fonte di serenità e riconciliazione: &#8220;O Allah! Tu sei la Pace, e la pace viene da Te; Benedetto sei Tu, o Possessore di Gloria e Onore&#8221;. Ti chiedendo di trasformare i cuori, porre fine ai conflitti e unire tutta l’umanità in un abbraccio di pace.</p>
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		<title>Niscemi, la biblioteca &#8220;Angelo Marsiano&#8221; a rischio crollo: l&#8217;allarme di Archeoclub d&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/niscemi-la-biblioteca-angelo-marsiano-a-rischio-crollo-lallarme-di-archeoclub-ditalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nunzia Sannino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 14:32:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1080" height="1186" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot_20260206_133506_Google.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot_20260206_133506_Google.jpg 1080w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot_20260206_133506_Google-546x600.jpg 546w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot_20260206_133506_Google-768x843.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></div>
<p>A lanciare l’allarme è Archeoclub d’Italia, che parla di una situazione ormai critica e potenzialmente irreversibile. Secondo Rosario Santanastasio, presidente nazionale di Archeoclub d’Italia, l&#8217;edificio si trova in una condizione di estrema vulnerabilità e richiede interventi urgenti. L&#8217;associazione sottolinea la necessità di istituire una Protezione Civile dei Beni Culturali e di investire risorse nella catalogazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1080" height="1186" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot_20260206_133506_Google.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot_20260206_133506_Google.jpg 1080w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot_20260206_133506_Google-546x600.jpg 546w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot_20260206_133506_Google-768x843.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></div><p>A lanciare l’allarme è Archeoclub d’Italia, che parla di una situazione ormai critica e potenzialmente irreversibile.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-343785" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot_20260206_133521_Google-526x600.jpg" alt="" width="526" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot_20260206_133521_Google-526x600.jpg 526w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot_20260206_133521_Google-768x875.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot_20260206_133521_Google.jpg 1072w" sizes="auto, (max-width: 526px) 100vw, 526px" /></p>
<p>Secondo Rosario Santanastasio, presidente nazionale di Archeoclub d’Italia, l&#8217;edificio si trova in una condizione di estrema vulnerabilità e richiede interventi urgenti. L&#8217;associazione sottolinea la necessità di istituire una Protezione Civile dei Beni Culturali e di investire risorse nella catalogazione e digitalizzazione del patrimonio storico e librario.</p>
<p>All&#8217;interno della biblioteca sono conservati oltre 4.000 volumi, tra cui testi di storia locale e regionale, documenti,  mappe, appunti, libri antichi precedenti al 1830 e persino un volume del Cinquecento. Un patrimonio legato alla storia e all&#8217;identità di Niscemi e della Sicilia, raccolto dall&#8217;intellettuale Angelo Marsiano.</p>
<p>Francesco Finocchiaro, direttore nazionale del Dipartimento Architettura e Paesaggio di Archeoclub d’Italia, evidenzia come la mancanza di un archivio digitale e di un inventario completo renda il rischio di perdita ancora più grave. Le attività di catalogazione e digitalizzazione erano state avviate ma non completate.</p>
<p>La vicenda di Niscemi, conclude Archeoclub d’Italia, rappresenta un caso emblematico di una problematica diffusa in molte realtà periferiche del Paese: biblioteche e archivi comunali abbandonati, con patrimoni culturali che rischiano di scomparire per sempre senza interventi tempestivi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/niscemi-la-biblioteca-angelo-marsiano-a-rischio-crollo-lallarme-di-archeoclub-ditalia/">Niscemi, la biblioteca &#8220;Angelo Marsiano&#8221; a rischio crollo: l&#8217;allarme di Archeoclub d&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
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