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	<title>Tutta la Storia contemporanea della provincia di Caserta - BelvedereNews</title>
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	<description>Cronaca e notizie da Caserta, Napoli e province</description>
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	<title>Tutta la Storia contemporanea della provincia di Caserta - BelvedereNews</title>
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	<item>
		<title>Montevergine: La funicolare compie 70 anni.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/montevergine-la-funicolare-compie-70-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Frascione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 14:57:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="679" height="452" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/images-4.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/images-4.jpeg 679w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/images-4-600x399.jpeg 600w" sizes="(max-width: 679px) 100vw, 679px" /></div>
<p>La Funicolare di Montevergine, patrimonio dell&#8217;Air, della Regione Campania e della collettività, compie 70 anni dall’inaugurazione e dalla sua prima corsa. Una ricorrenza straordinaria che verrà celebrata il prossimo 23 giugno, nella suggestiva cornice dell’Abbazia del Loreto di Mercogliano, candidata a diventare sito dell’UNESCO. L’Abate Ordinario di Montevergine S.E. Riccardo Luca Guariglia, il Sindaco di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="679" height="452" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/images-4.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/images-4.jpeg 679w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/images-4-600x399.jpeg 600w" sizes="(max-width: 679px) 100vw, 679px" /></div>
<p align="justify">La Funicolare di Montevergine, patrimonio dell&#8217;Air, della Regione Campania e della collettività, compie 70 anni dall’inaugurazione e dalla sua prima corsa. Una ricorrenza straordinaria che verrà celebrata il prossimo 23 giugno, nella suggestiva cornice dell’Abbazia del Loreto di Mercogliano, candidata a diventare sito dell’UNESCO. L’Abate Ordinario di Montevergine S.E. Riccardo Luca Guariglia, il Sindaco di Mercogliano Vittorio D’Alessio e l’Amministratore Delegato Air Campania Anthony Acconcia, martedì 23 giugno, alle ore 10.00, accoglieranno autorità militari, civili e religiose e dopo i saluti istituzionali sarà inaugurata anche una mostra artistica dedicata proprio alla storia della Funicolare, nell’Auditorium “Domenico Antonio Vaccaro” del Palazzo Abbaziale Loreto di Mercogliano. La Funicolare di Montevergine rappresenta un’esperienza unica nel suo genere: un viaggio con la storica Funicolare che quest&#8217;anno compie 70 anni dalla sua realizzazione e che in soli 7 minuti raggiunge il Santuario di Montevergine tra scenari stupendi e vedute spettacolari. “<em>La Funicolare di Montevergine è stata 70 anni fa, una soluzione di mobilità innovativa e rivoluzionaria per raggiungere il Santuario ed ancora oggi rappresenta un mezzo di trasporto, utile a favorire la mobilità sostenibile e l&#8217;indotto turistico. Il Santuario di Mamma Schiavona, penalizzato dalla chiusura della strada può contare su un mezzo sicuro e veloce per i devoti della Madonna di Montevergine</em>&#8220;- afferma l’Abate di Montevergine Riccardo Luca Guariglia. L’idea di collegare il santuario con il centro di Mercogliano tramite una Funicolare, in modo da rendere più agevole la salita dei pellegrini, risale alla fine del XIX secolo, su idea dell’abate Guglielmo De Cesare: nel 1882 buona parte del tracciato era stato già realizzato, ma a seguito di problemi economici e lo scoppio della prima guerra mondiale i lavori furono interrotti. Nel 1926 l’Abate Ramiro Marcone fondò una società chiamata Partenion ed il 25 aprile diede il via all’inizio dei lavori di costruzione della stazione a valle, nel 1929 la società cambiò nome in Società Immobiliare Irpina di proprietà dei monaci benedettini, che ottennero l’usufrutto della funicolare per 50 anni. Lo scoppio della seconda guerra mondiale fermò ancora una volta i lavori e l’impianto poté essere inaugurato il 23 giugno 1956 dall’abate Ludovico Anselmo Tranfaglia. Il progetto della Funicolare fu condiviso dalla Comunità Benedettina di Montevergine con l’Abbazia Benedettina di Montserrat, che proprio nel 1929 realizzò il progetto della Funicolare per raggiungere il Monastero Benedettino ed il Santuario Mariano arroccato a 700 m di quota sui monti della Catalogna, a nordovest di Barcellona. Da secoli luogo di pellegrinaggio, il sito è stato attrezzato di una funicolare che collega il monastero vero e proprio con la grotta in cui, secondo la tradizione, è stata rinvenuta la statua miracolosa della Vergine Nera.</p>
<p align="justify"><img decoding="async" class="wp-image-351896 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/images-1-2.jpeg" alt="" width="276" height="398" /></p>
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		<title>Si conclude con successo il tour dell’Appia Week 2026.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/si-conclude-con-successo-il-tour-dellappia-week-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Frascione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:35:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
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		<category><![CDATA[Appia Week 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1440" height="1440" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/Norma-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/Norma-1.jpg 1440w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/Norma-1-600x600.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/Norma-1-150x150.jpg 150w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/Norma-1-768x768.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></div>
<p>L’Appia Week 2026 si è conclusa con un grandissimo successo di pubblico e partecipazione, consolidando il ruolo della Regina Viarum come asse portante del turismo lento, della mobilità sostenibile e della valorizzazione culturale dopo il suo riconoscimento come patrimonio UNESCO. L’evento si è svolto dal 1 al 7 giugno 2026 lungo l’intero tracciato storico, coinvolgendo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1440" height="1440" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/Norma-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/Norma-1.jpg 1440w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/Norma-1-600x600.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/Norma-1-150x150.jpg 150w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/Norma-1-768x768.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></div>
<p class="western" align="justify"><a name="docs-internal-guid-801148cf-7fff-c1a7-b7"></a> <span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;">L’</span><span style="color: #000000;"><b>Appia Week 2026</b></span><span style="color: #000000;"> si è conclusa con un grandissimo successo di pubblico e partecipazione, consolidando il ruolo della </span><span style="color: #000000;"><i>Regina Viarum</i></span><span style="color: #000000;"> come asse portante del </span><span style="color: #000000;"><b>turismo lento, </b></span><span style="color: #000000;">della </span><span style="color: #000000;"><b>mobilità sostenibile </b></span><span style="color: #000000;">e della </span><span style="color: #000000;"><b>valorizzazione culturale</b></span><span style="color: #000000;"> dopo il suo riconoscimento come patrimonio </span><span style="color: #000000;"><b>UNESCO.</b></span><span style="color: #000000;"> L’evento si è svolto dal 1 al 7 giugno 2026 lungo l’intero tracciato storico, coinvolgendo attivamente decine di comunità locali, associazioni e istituzioni. </span></span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;">I momenti salienti e le iniziative principali che hanno caratterizzato questa edizione includono:</span></span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"><u><b>Cicloturismo e mobilità sostenibile</b></u></span></span></span></p>
<ul>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"><b>Appia in Bici 2026:</b></span><span style="color: #000000;"> organizzato da FIAB Roma Ruotalibera da domenica 31 maggio a venerdì 5 giugno 2026. Il viaggio, nato per celebrare il riconoscimento dell’Appia Antica come patrimonio UNESCO, ha previsto un percorso ciclo-turistico da Benevento a Brindisi sulle tracce della Regina Viarum attraversando, in Campania, Sannio e Irpinia, configurandosi come un punto di partenza ufficiale del viaggio presso l’Arco di Traiano.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"><b>Apice:</b></span><span style="color: #000000;"> nota per i resti del monumentale Ponte Rotto di epoca romana.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"><b>Mirabella Eclano:</b></span><span style="color: #000000;"> sede dell’area archeologica di Aeclanum, tappa fondamentale lungo la Via Appia.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"><b>Grottaminarda: </b></span><span style="color: #000000;">C</span><span style="color: #000000;">omune di passaggio nella valle dell’Ufita.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"><b>Gesualdo e Frigento:</b></span><span style="color: #000000;"> borghi storici irpini inclusi nelle varianti di percorso.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"><b>Bisaccia:</b></span><span style="color: #000000;"> sede di tappa e importante snodo logistico, con il suo Castello Ducale, prima di scendere verso la Basilicata.</span></span></span></p>
</li>
</ul>
<h5><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-351111 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/Bisaccia-1-450x600.jpg" alt="" width="450" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/Bisaccia-1-450x600.jpg 450w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/Bisaccia-1-768x1024.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/Bisaccia-1-1152x1536.jpg 1152w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/Bisaccia-1.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></span></span></span></h5>
<ul>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Melfi:</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> superato il confine campano, la carovana si dirige verso le pendici del Monte Vulture.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><strong style="color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: 16px;">Basilicata:</strong> Vulture-Melfese.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Rapolla:</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> nota città termale poco distante da Melfi. </span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Venosa:</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> città natale del poeta Orazio e colonia romana cruciale per l’Appia Antica, sede di tappa fissa. </span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Potentino</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">:Palazzo San Gervasio. </span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Puglia:</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> (Alta Murgia e Salento).</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Gravina in Puglia: </b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">suggestiva città rupestre e sede di tappa nell’area murgiana. </span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Matera: </b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Basilicata, ma inserita storicamente nella stessa tratta logistica pugliese/murgiana).</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Taranto:</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> la &#8220;Città dei due mari&#8221;, storico snodo costiero prima di svoltare definitivamente verso l’Adriatico. </span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Mesagne:</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> antico centro messapico che precede l’arrivo sulla costa.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Brindisi:</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> traguardo finale del viaggio, dove le storiche Colonne Romane indicano ufficialmente il termine della Regina Viarum.</span></span></span></p>
</li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Tappa-evento a Terracina</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: Sabato 6 giugno Legambiente ha guidato visitatori e ciclisti nell’evento </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>&#8220;Alla ricerca dell&#8217;Appia perduta: il Cammino di Traiano&#8221;</i></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, valorizzando il Pisco Montano e le Esedre imperiali recentemente riqualificate. </span></span></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Pedalate interregionali</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: Gli appassionati di bicicletta hanno percorso splendidi itinerari di gruppo, come le tratte da Caserta a Benevento e in Irpinia, o l&#8217;iniziativa lungo l’Ofanto guidata dalla FIAB.</span></span></span></li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-351104 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-06-at-16.34.10-2-600x450.jpeg" alt="" width="600" height="450" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-06-at-16.34.10-2-600x450.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-06-at-16.34.10-2-768x576.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-06-at-16.34.10-2-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-06-at-16.34.10-2-86x64.jpeg 86w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-06-at-16.34.10-2.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /><u style="font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000;"><b>Aperture straordinarie e archeologia</b></u></p>
<ul>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Tres Tabernae</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: Domenica 7 giugno la Soprintendenza ha organizzato un&#8217;apertura straordinaria con visite guidate gratuite e bus navetta speciali all&#8217;area archeologica situata a Cisterna di Latina. </span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Incontri culturali</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: Ad Arienzo si è tenuto il convegno centrale della rassegna, che ha gettato le basi per nuovi progetti formativi e cantieri culturali legati all&#8217;identità della storica via romana. </span></span></span></p>
</li>
</ul>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><u><b>Alcuni dei momenti più significativi di questa edizione:</b></u></span></span></span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Mobilità</strong><b> green</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: la straordinaria ciclopasseggiata a Terracina alla scoperta del Cammino di Traiano.</span></span></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Archeologia e storia</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: l&#8217;apertura straordinaria dei resti di </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Tres Tabernae</i></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> a Cisterna di Latina.</span></span></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Futuro e cultura</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: i convegni e gli incontri ad Arienzo e lungo le tratte interne per lo sviluppo del territorio.</span></span></span></li>
</ul>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">La forza di questa Appia Week è stata proprio la capacità di unire l&#8217;enogastronomia locale, la tutela ambientale e la riscoperta storica in una grande festa diffusa che ha unito territori e persone sotto il segno del patrimonio comune. Un approfondimento sul diario di viaggio completo con tutti i principali eventi di questa edizione indimenticabile:</span></span></span></p>
<p class="western" align="justify"><u style="font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000;"><b>Il Cammino a Piedi e i Festival (Tratto Romano ed Etrusco)</b></u></p>
<ul>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Appia a Piedi 2026</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> si è svolta dall&#8217;1 all&#8217; 8 giugno 2026, inserendosi nel più ampio programma nazionale. Si è trattato di un grande cammino collettivo e itinerante lungo i territori della Regina Viarum, finalizzato a promuovere il turismo lento e sostenibile dopo l&#8217;inserimento dell&#8217;Appia nel Patrimonio Mondiale dell&#8217;Umanità UNESCO. Partenza da Roma attraversando Albano Laziale, Ariccia, Genzano, Velletri, Cisterna di Latina, Terracina, Itri, Formia e Minturno, Cellole, Baia Azzurra, Mondragone, Falciano, Carinola, Sessa Aurunca, Caserta, Benevento. </span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Roma – Ariccia – Genzano – Cisterna</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: la manifestazione è partita l&#8217;1 e il 2 giugno con le storiche camminate a piedi lungo i primi flussi del basolato antico.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Roma (Villa Lazzaroni)</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: il </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Villa Lazzaroni Summer Festival</i></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> e il Concerto Inaugurale del Festival Euro Mediterraneo hanno animato le serate romane della settimana.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Ciampino</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: sosta rigenerante e condivisione per tutti i partecipanti presso il Bici Grill al X Miglio a Santa Maria delle Mole.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Velletri</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: apertura continuativa per tutta la settimana del Museo di Geopaleontologia e Preistoria dei Colli Albani.</span></span></span></p>
</li>
</ul>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><u><b>Ciclostaffette, Mobilità Dolce e Archeologia </b></u></span></span></span></p>
<ul>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Terracina</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: sabato 6 giugno ha visto la grande tappa cicloturistica </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>&#8220;Alla ricerca dell&#8217;Appia perduta: il Cammino di Traiano&#8221;</i></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, guidata da Legambiente tra il Pisco Montano, la Grande Esedra e la Piccola Esedra riqualificata.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Latina &amp; Foro Appio</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: domenica clou con la passeggiata alla scoperta dell&#8217;Agro Pontino, seguita da un talk culturale su paesaggio e memoria con aperitivo finale.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Norma</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: visite speciali, laboratori e percorsi guidati all&#8217;interno del Museo e Parco Archeologico dell&#8217;Antica Norba.</span></span></span></p>
</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-351103 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/arienzo-1-600x450.jpg" alt="" width="600" height="450" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/arienzo-1-600x450.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/arienzo-1-768x576.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/arienzo-1-1536x1152.jpg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/arienzo-1-86x64.jpg 86w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/arienzo-1.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /><u style="font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000;"><b>Tradizioni, Enogastronomia e Musica (Sud Pontino e Campania)</b></u></p>
<ul>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Cori</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: l&#8217;iniziativa </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>&#8220;Sapor d&#8217;antico&#8221;</i></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> ha unito la valorizzazione storica ai sapori della tradizione locale.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Da Fondi a Minturno</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: l&#8217;itinerario </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>&#8220;Viaggio lungo la Via degli Imperatori&#8221;</i></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> ha fuso insieme archeologia e degustazioni culinarie ispirate all&#8217;antica Roma.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Comprensorio di Minturnae</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: gran finale domenica pomeriggio con l&#8217;evento </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>&#8220;Camminare verso la Musica sulla Regina Viarum&#8221;</i></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, caratterizzato da una visita guidata e dal concerto del South Zone Saxophone Quartet.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Itri e Monte San Biagio</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: escursioni cicloturistiche dedicate alle storie dei Romani a Minturnae e alle leggende dei briganti di Itri.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>In Campania (Caserta, Benevento e Irpinia)</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: la Fiab ha coordinato splendidi percorsi interregionali in bicicletta coprendo oltre 170 km della via Appia e dell&#8217;Appia Traiana.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Roma-Istanbul</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: menzione speciale per l&#8217;incredibile spedizione transnazionale a piedi e in bici </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Appia Egnatia</i></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, partita da Roma verso l&#8217;Albania, la Grecia e la Turchia.</span></span></span></p>
</li>
</ul>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><u><b>Il Gran Finale e la Ciclostaffetta in PUGLIA!</b></u></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><u> </u></span></span></span></p>
<ul>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Gravina in Puglia</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: l&#8217;epicentro pugliese della settimana! Il 2 giugno è partito il grande Trekking e Corsa Libera verso Dolcecanto. Nel weekend spazio alle visite guidate della Pro Loco nel suggestivo rione di San Michele delle Grotte, alle aperture del Museo Capitolare e della Fondazione Santomasi, e al Progetto Piano Estate. Il 7 giugno si è chiusa qui la Ciclostaffetta ufficiale.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Cisterna – Velletri – Roma</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: domenica 7 giugno la Ciclostaffetta di chiusura ha riunito gli appassionati delle due ruote lungo i territori interni.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Caserta &#8211; Benevento</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> (e Appia Traiana): Focus centrale della settimana per esplorare in bicicletta la ricchezza archeologica dell&#8217;interno campano.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Arienzo:</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> Ha ospitato il convegno centrale dell&#8217;Appia Week 2026, volto a lanciare nuovi progetti formativi e di sviluppo turistico locale.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Mondragone e Sessa Aurunca:</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> Tappe dedicate alla continuità territoriale con eventi pedonali e ciclistici (es. &#8220;Appia in Campania in bici&#8221; e &#8220;Appia a Piedi&#8221;) per connettere il confine laziale con l&#8217;area casertana.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Grande pedalata collettiva: </b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Sabato 6 giugno, con partenza da Piazza Carlo di Borbone (Caserta) per unire ciclisti e appassionati lungo il percorso storico.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Frigento &#8211; Bisaccia</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> e la </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Melfi &#8211; Bisaccia</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> le due tratte cicloturistiche si sono incrociate nello stesso giorno per unire simbolicamente Campania e Basilicata presso la struttura bike-friendly ⁠Domus Romulea di Bisaccia.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Bari e Costa Adriatica</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: martedì 2 giugno ha preso il via la grande </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Randonnée di Bari</i></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> (organizzata dal Mountain Bike Club Bari) che ha unito Bari, Mola di Bari, Polignano a Mare e Monopoli. Attiva anche la Ciclostaffetta Polignano-Bari.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Lungo l’Ofanto</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: FIAB Bari Ruotalibera ha guidato la pedalata naturalistica e storica </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>&#8220;Seguendo l’Ofanto&#8221;</i></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> per l’intera settimana.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Da Gravina a Taranto e Brindisi</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: giovedì 4 giugno è partita la pedalata </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Appia in Bici Gravina-Taranto</i></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, proseguita il 5 giugno con la tratta </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Taranto-Brindisi</i></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> legando i due mari. </span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Sabato 6 giugno Brindisi ha festeggiato l&#8217;arrivo trionfale del </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Cicloviaggio FIAB da Roma</i></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Spedizione Internazionale</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: da segnalare lo storico imbarco da Brindisi della </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Colonna della Civiltà,</i></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> partita da Roma per esser consegnata ad Adriano Tegas, Presidente dell’associazione Kratos a Massafran, dopo aver raccolto decine di testimonianze lungo il percorso, anche di Ginosa Laterza e Castellaneta. Tutto il tragitto ha interessato Via Appia e Via Egnatia in Italia, Albania, Macedonia del Nord, Grecia e Turchia. </span></span></span></p>
</li>
</ul>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Un ringraziamento speciale a chi ha camminato, pedalato, organizzato, circa 87 associazioni coinvolte, e vissuto questa settimana di pura energia e bellezza. </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>L&#8217;Appia non è solo storia, è un cammino vivo che unisce l&#8217;Italia! </b></span></span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Ripercorri i dettagli e scopri i progetti futuri su: </span></span></span><span style="color: #000080;"><u><a href="https://www.appiaweek.it/"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">www.appiaweek.it</span></span></a></u></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-351105 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-06-at-18.22.08-600x337.jpeg" alt="" width="600" height="337" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-06-at-18.22.08-600x337.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-06-at-18.22.08-768x432.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-06-at-18.22.08-1536x864.jpeg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-06-at-18.22.08.jpeg 1599w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/si-conclude-con-successo-il-tour-dellappia-week-2026/">Si conclude con successo il tour dell’Appia Week 2026.</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Carmine Papa un cicloturista con l&#8217;Appia nel cuore.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/carmine-papa-un-cicloturista-con-lappia-nel-cuore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Frascione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 16:50:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[Cultura ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[La Via Appia in Bicicletta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.belvederenews.net/?p=350348</guid>

					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="720" height="1099" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-18.20.45.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-18.20.45.jpeg 720w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-18.20.45-393x600.jpeg 393w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></div>
<p>Per Belvederenews abbiamo intervistato Carmine Papa. Chi è Carmine Papa? Sono un cicloturista nato sulla Via Appia al chilometro 227, in quello che all&#8217;epoca era Vicus Novanensis, oggi Santa Maria a Vico, in provincia di Caserta, a due passi dalle Forche Caudine. Ho vissuto lì fino all&#8217;età di 18 anni, esplorando i borghi e la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="720" height="1099" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-18.20.45.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-18.20.45.jpeg 720w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-18.20.45-393x600.jpeg 393w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></div>
<p align="left">Per Belvederenews abbiamo intervistato <a href="https://www.facebook.com/carmine.papa.75"><strong>Carmine Papa.</strong></a></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Chi è Carmine Papa?</span></span></strong></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Sono un cicloturista nato sulla Via Appia al chilometro 227, in quello che all&#8217;epoca era Vicus Novanensis, oggi Santa Maria a Vico, in provincia di Caserta, a due passi dalle Forche Caudine. Ho vissuto lì fino all&#8217;età di 18 anni, esplorando i borghi e la natura circostante, prima in bicicletta e poi in vespa. Successivamente mi sono trasferito a Roma, la mia città d&#8217;adozione.<br /><br /></span></span><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Perché la Via Appia come musa ispiratrice?</span></span></strong></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Questo interesse nasce da un mix di fattori psicologici. Da un lato, il fascino delle grandi avventure sulle &#8220;lunghe rotte”, già da quando avevo 14 anni la Via Appia rappresentava per me un viaggio epico e senza tempo, dall&#8217;altro il mio impegno nel volontariato sociale per aiutare e sostenere il prossimo e le comunità lungo la Via Appia, dedicandomi con passione e abnegazione a raggiungere questo obiettivo. Questo mix sfocia in una domanda cruciale. </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Cosa posso fare per il mio Sud che si sta spopolando?<br /><br /></span></span><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Parlaci del tuo libro &#8220;La Via Appia in Bicicletta&#8221;.</span></span></strong></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Le riflessioni e gli episodi scaturiti dalla domanda precedente mi hanno portato a considerare diverse possibilità. In prima analisi la Via Francigena, poi la lettura del libro di Rumiz. In un momento difficile della mia vita, ho deciso di intraprendere il viaggio lungo la Via Appia con una bicicletta del 1920, da Roma a Brindisi in otto tappe. Successivamente ho coltivato il sogno di pubblicare un libro, unendo il racconto di questo viaggio ad aneddoti, emozioni e incontri particolari.</span></span></span></p>
<p align="justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-350568 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-18.13.08-600x450.jpeg" alt="" width="600" height="450" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-18.13.08-600x450.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-18.13.08-768x576.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-18.13.08-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-18.13.08-86x64.jpeg 86w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-02-at-18.13.08.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Cosa ti lega a questa strada?</span></span></strong></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><span style="color: #000000">Sicuramente le mie radici, ma oggi, dopo averla percorsa centinaia di volte, è diventata un enorme archivio di ricordi e metafore, tanto da poterla considerare una vera e propria roadmap della vita. Oggi a questa strada mi lega la forte certezza che essa rappresenti un&#8217;opportunità di rinascita e ripopolamento per le numerose piccole comunità presenti lungo il percorso.</span></span></span></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Com&#8217;è nata l&#8217;idea dell&#8217;Appia Week?</span></span></strong></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><span style="color: #000000">L&#8217;idea è nata da un crescendo di eventi. Tutto è iniziato nel 2020 con l&#8217;incontro con quattro ragazzi svizzeri che la stavano percorrendo in bicicletta, proprio dopo aver superato il ponte borbonico di Minturno. Mi dissero di non aver trovato una guida cicloturistica e così, da allora, ne pubblico una con aggiornamenti annuali. Tuttavia, questo non bastava e mi sono reso conto che la maggior parte delle comunità, forse ancora oggi parzialmente, ignoravano l&#8217;opportunità che la Via Appia ci stava offrendo. Per questo, mi sono sentito in dovere di organizzare, lungo i circa 1000 km della Via Appia (sia Claudia che Traiana), un festival di eventi. Ho connesso e coinvolto oltre 100 associazioni lungo il percorso che, insieme alle istituzioni locali, ogni anno organizzano una ciclostaffetta, una podostaffetta, ciclovacanze, passeggiate e visite museali, affiancate da concerti, rinfreschi, serate teatrali e musicali. È una vera e propria simulazione di un turismo innovativo.</span></span></span></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Come vedi il futuro dell&#8217;Appia Week nei prossimi anni?</span></span></strong></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium"><span style="color: #000000">Vedo il futuro dell&#8217;Appia Week come la massima espressione dell&#8217;accoglienza &#8220;Meridionale&#8221;. &#8220;Week&#8221; indica sette o otto giorni di disponibilità, un tempo minimo per godersi l&#8217;intero percorso in bici o con altre formule più comode, magari spostandosi in camper o in moto per poi camminare lungo alcuni tratti e vivere ciò che quell&#8217;area ha da offrire. In alternativa, la si potrebbe dividere in tre tronconi: Roma-Benevento, Benevento-Brindisi (Appia Claudia) e Benevento-Brindisi (Appia Traiana), per completare il cammino in tre settimane, anche separate tra loro, con un adeguato supporto logistico. L&#8217;orientamento dell&#8217;Appia Week sarà sempre più sul concetto di &#8220;Viaggia e Vivi l&#8217;Appia&#8221;, contribuendo a raggiungere l&#8217;obiettivo di un milione di visitatori annui da tutto il mondo.</span></span></span></p>
<p align="justify"><strong><span style="color: #000000"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Grazie Carmine!</span></span></span></strong></p>
<p align="justify"><strong><span style="color: #000000"><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Grazie a Voi!</span></span></span></strong></p>
<p align="justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-350584 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/71fTCZqKLL._AC_UF10001000_QL80_-389x600.jpg" alt="" width="389" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/71fTCZqKLL._AC_UF10001000_QL80_-389x600.jpg 389w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/71fTCZqKLL._AC_UF10001000_QL80_.jpg 648w" sizes="auto, (max-width: 389px) 100vw, 389px" /></p>
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		<title>Spiccioli di spiritualità , L’Iran e le differenze tra sunniti e sciiti</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/spiccioli-di-spiritualita-liran-e-le-differenze-tra-sunniti-e-sciiti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Feb 2026 11:38:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[MEDIO ORIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1600" height="1063" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/f448869f-001b-48cc-ad8f-471b7655d9ae.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/f448869f-001b-48cc-ad8f-471b7655d9ae.jpeg 1600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/f448869f-001b-48cc-ad8f-471b7655d9ae-600x399.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/f448869f-001b-48cc-ad8f-471b7655d9ae-768x510.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/f448869f-001b-48cc-ad8f-471b7655d9ae-1536x1020.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></div>
<p>Per il consueto numero domenicale della rubrica “Spiccioli di spiritualità” diretta dal prof. Pasquale Vitale, Michele Pugliese- partendo dai fatti dell&#8217;Iran, una rivoluzione che sta facendo migliaia di morti tra i dimostranti- si sofferma a parlare delle differenze che ci sono tra i musulmani sciiti e sunniti. Come’è noto dalle notizie che giungono dall’Iran – [&#8230;]</p>
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<p>Come’è noto dalle notizie che giungono dall’Iran – per la verità un po’ a singhiozzo, oggi se ne parla di più domani un po’ meno – in quel paese è in atto una serie di dimostrazioni contro il regime degli ayatollah che a quanto pare – le notizie giungono filtrate e hanno anche sospeso il collegamento internet – stanno procurando migliaia di morti tra i dimostranti. Come ha ampiamente illustrato Alessandro Campi sul Mattino del 12 gennaio 2026, del cui contributo mi avvalgo nella stesura della prima parte del mio articolo, per capire cosa sta accadendo in quel paese bisogna partire dall’unicità di quel regime, che non è una dittatura classica o semplicemente una struttura di potere repressiva e intollerante, ma è una teocrazia, ovvero un governo della società basato sull’osservanza scrupolosa e obbligatoria dei dettami religiosi. Un sistema nel quale il potere – politico economico ideologico – è direttamente nelle mani del clero sciita che lo gestisce a partire dalla rivoluzione del 1979 utilizzando, come braccio armato, i guardiani della rivoluzione: prima milizia, e poi corpo militare, direttamente agli ordini della Guida suprema. Mi si perdoni il paragone un po’ ardito, ma è se come in Italia governasse, invece che un parlamento liberamente eletto, il papa e che la sua milizia (le guardie svizzere) arrestassero tutti quelli che non vanno a messa la domenica.<br />
In Iran, dopo la rivoluzione di cui si è detto, con cui fu rovesciato il monarca Reza Pahlavi, lo Scià di Persia (regime non molto dissimile a quello attuale, dispotico, corrotto ma per lo meno non legato all’ambito del sacro), si è preteso di annullare alla radice qualunque distinzione tra la sfera confessionale e la sfera pubblico-istituzionale, situazione che sopravvive anche in quei paesi dove oggi si tenta, e spesso ci si riesce, a trasformare la politica in un mero strumento della religione. Si pensi ai fenomeni del terrorismo islamico di Al Qaida di qualche anno fa o alla istituzione dello Stato islamico dell’ISIS.<br />
È pur vero che i totalitarismi della prima metà del Novecento – nazionalsocialismo, fascismo e comunismo stalinista – scimmiottarono a modo loro le liturgie religiose, (si pensi alle grandi adunate o anche ai segni distintivi, ai saluti e alle parate) per creare un consenso di massa al loro sistema di potere, ma erano pur sempre fondati su ideologie profane e secolari. L’Iran invece ha costruito un ordine costituzionale e un modello sociale che si vuole direttamente ispirato dalla volontà divina, così come interpretata dagli ayatollah e controllato dalle sue milizie.<br />
Il risultato è che chi oggi protesta nelle piazze contro il regime non è considerato un oppositore politico da reprimere e arrestare, ma un “nemico di Dio” da punire con la morte. Il dissenso cioè equivale alla blasfemia ed è considerato una forma di disprezzo per la religione in sé, non una critica a un regime liberamente eletto, e le ondate di proteste si scontrano non solo col regime che tenta di reprimerle, ma anche con un consenso diffuso di una frangia conservatrice della società che ha sempre considerato le contestazioni politiche alla gerarchia religiosa un colpevole atto di rinuncia alla fede dei Padri.<br />
E infatti la rivolta non è nata come un atto di disobbedienza all’ordine costituito, a cui volente o nolente tutti sono costretti, ma come atto di ribellione al disagio economico che il paese sta attraversando anche a causa delle pesanti sanzioni internazionali che sono state effettuate nei suoi confronti.<br />
Abbiamo parlato di religione e teocrazia, ma perché in Iran vi è un regime del genere? Naturalmente ci sono cause storiche che dipendono dal fatto che in quel paese vi è una particolare forma di islamismo che si chiama sciita. I musulmani nel mondo si dividono in sciiti e sunniti, più altre piccole confessioni mistico-religiose. La stragrande parte dei musulmani sono sunniti (circa l’87%), il restante (13%) sono sciiti e si trovano quasi tutti in Iran. I due gruppi sono in perenne conflitto tra di loro (un po’ come nel passato lo erano cattolici e protestanti). La principale differenza risiede nella successione del profeta Maometto, nell&#8217;interpretazione teologica e nella struttura gerarchica del clero. I sunniti sostengono i califfi storici e un approccio comunitario, mentre gli sciiti ritengono legittima la discendenza di &#8216;Ali ibn Abi Talib, cugino e genero del profeta Maometto, e attribuiscono maggiore importanza a figure religiose infallibili, che oggi sono dette ayatollah.<br />
I sunniti devono il loro nome dalla Sunna (consuetudine), un testo religioso – dopo il Corano – che raccoglie le tradizioni e le consuetudini legislative tratte dal modo di comportarsi di Maometto nelle varie circostanze della vita, e considerata un’interpretazione autentica del Corano, che ha valore di norma e di esempio per i credenti. I sunniti credono che il leader possa essere un membro capace della comunità, figure politiche e esperti (ulema) non necessariamente intermediari con la sfera del sacro, e infatti sono presenti in gran parte dei paesi musulmani a struttura democratica, come per esempio in Turchia. Gli sciiti invece hanno una gerarchia strutturata, con capi religiosi che agiscono da intermediari divini e sono concentrati principalmente in Iran, Iraq, Azerbaigian, Bahrein e in alcune zone del Libano e Yemen. Entrambi riconoscono il Corano, ma attribuiscono valore a tradizioni diverse. Nonostante le differenze, entrambe le correnti condividono i pilastri fondamentali dell’Islam e cioè: la professione di fede, la preghiera quotidiana, l’elemosina legale, il digiuno del Ramadan e il pellegrinaggio alla Mecca.<br />
Come spesso accade tra le correnti religiose che traggono origine da un unico fondatore, la differenza la fa il modo di intendere le sacre scritture. Il Corano è un testo complesso e può essere interpretato e manipolato nei modi più diversi. A me piace vederne gli aspetti di un Dio misericordioso e paziente e non quello di despota, come quello in cui si invoca come As-Salam (colui che dona la pace), uno dei 99 nomi con cui i musulmani chiamano Dio. Molti passi del testo sacro fanno riferimento a un Dio di pace e misericordia e una preghiera islamica per la pace, basata sugli insegnamenti coranici e la tradizione profetica, invoca Allah come fonte di serenità e riconciliazione: &#8220;O Allah! Tu sei la Pace, e la pace viene da Te; Benedetto sei Tu, o Possessore di Gloria e Onore&#8221;. Ti chiedendo di trasformare i cuori, porre fine ai conflitti e unire tutta l’umanità in un abbraccio di pace.</p>
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		<title>Niscemi, la biblioteca &#8220;Angelo Marsiano&#8221; a rischio crollo: l&#8217;allarme di Archeoclub d&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/niscemi-la-biblioteca-angelo-marsiano-a-rischio-crollo-lallarme-di-archeoclub-ditalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nunzia Sannino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 14:32:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1080" height="1186" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot_20260206_133506_Google.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot_20260206_133506_Google.jpg 1080w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot_20260206_133506_Google-546x600.jpg 546w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot_20260206_133506_Google-768x843.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></div>
<p>A lanciare l’allarme è Archeoclub d’Italia, che parla di una situazione ormai critica e potenzialmente irreversibile. Secondo Rosario Santanastasio, presidente nazionale di Archeoclub d’Italia, l&#8217;edificio si trova in una condizione di estrema vulnerabilità e richiede interventi urgenti. L&#8217;associazione sottolinea la necessità di istituire una Protezione Civile dei Beni Culturali e di investire risorse nella catalogazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/niscemi-la-biblioteca-angelo-marsiano-a-rischio-crollo-lallarme-di-archeoclub-ditalia/">Niscemi, la biblioteca &#8220;Angelo Marsiano&#8221; a rischio crollo: l&#8217;allarme di Archeoclub d&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1080" height="1186" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot_20260206_133506_Google.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot_20260206_133506_Google.jpg 1080w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot_20260206_133506_Google-546x600.jpg 546w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot_20260206_133506_Google-768x843.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></div><p>A lanciare l’allarme è Archeoclub d’Italia, che parla di una situazione ormai critica e potenzialmente irreversibile.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-343785" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot_20260206_133521_Google-526x600.jpg" alt="" width="526" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot_20260206_133521_Google-526x600.jpg 526w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot_20260206_133521_Google-768x875.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot_20260206_133521_Google.jpg 1072w" sizes="auto, (max-width: 526px) 100vw, 526px" /></p>
<p>Secondo Rosario Santanastasio, presidente nazionale di Archeoclub d’Italia, l&#8217;edificio si trova in una condizione di estrema vulnerabilità e richiede interventi urgenti. L&#8217;associazione sottolinea la necessità di istituire una Protezione Civile dei Beni Culturali e di investire risorse nella catalogazione e digitalizzazione del patrimonio storico e librario.</p>
<p>All&#8217;interno della biblioteca sono conservati oltre 4.000 volumi, tra cui testi di storia locale e regionale, documenti,  mappe, appunti, libri antichi precedenti al 1830 e persino un volume del Cinquecento. Un patrimonio legato alla storia e all&#8217;identità di Niscemi e della Sicilia, raccolto dall&#8217;intellettuale Angelo Marsiano.</p>
<p>Francesco Finocchiaro, direttore nazionale del Dipartimento Architettura e Paesaggio di Archeoclub d’Italia, evidenzia come la mancanza di un archivio digitale e di un inventario completo renda il rischio di perdita ancora più grave. Le attività di catalogazione e digitalizzazione erano state avviate ma non completate.</p>
<p>La vicenda di Niscemi, conclude Archeoclub d’Italia, rappresenta un caso emblematico di una problematica diffusa in molte realtà periferiche del Paese: biblioteche e archivi comunali abbandonati, con patrimoni culturali che rischiano di scomparire per sempre senza interventi tempestivi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/niscemi-la-biblioteca-angelo-marsiano-a-rischio-crollo-lallarme-di-archeoclub-ditalia/">Niscemi, la biblioteca &#8220;Angelo Marsiano&#8221; a rischio crollo: l&#8217;allarme di Archeoclub d&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
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		<title>I bambini della Shoah</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/i-bambini-della-shoah/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Dello Iacovo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 05:55:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="642" height="428" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/81abdcd3c8dede3df7e9e21d54d4ab86.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/81abdcd3c8dede3df7e9e21d54d4ab86.webp 642w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/81abdcd3c8dede3df7e9e21d54d4ab86-600x400.webp 600w" sizes="auto, (max-width: 642px) 100vw, 642px" /></div>
<p>Quando si pensa alla Shoah, la parola che immediatamente ci si accosta è orrore. &#160; La giornata della memoria ci chiede di non dimenticare quell&#8217;orrore. Oggi nel mondo vi sono guerre e spesso si parla ancora di stermini. Verso queste crudeltà bisogna ergere subito un muro, ricorrendo alla memoria per impedire all&#8217;umanità di tornare sulle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="642" height="428" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/81abdcd3c8dede3df7e9e21d54d4ab86.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/81abdcd3c8dede3df7e9e21d54d4ab86.webp 642w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/81abdcd3c8dede3df7e9e21d54d4ab86-600x400.webp 600w" sizes="auto, (max-width: 642px) 100vw, 642px" /></div><p>Quando si pensa alla Shoah, la parola che immediatamente ci si accosta è orrore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La <em>giornata della memoria</em> ci chiede di non dimenticare quell&#8217;orrore. Oggi nel mondo vi sono guerre e spesso si parla ancora di stermini. Verso queste crudeltà bisogna ergere subito un muro, ricorrendo alla memoria per impedire all&#8217;umanità di tornare sulle strade dell&#8217;orrore.</p>
<p><strong>Il museo della Shoah</strong>, fra le centinaia di testimonianze, conserva una sezione dedicata ai bambini; più di duecento furono i deportati da Roma e nessuno tornò indietro.</p>
<p>La foto di Emma può testimoniare per tutte le infanzie spezzate il <strong>16 ottobre 1943</strong>.</p>
<p>L&#8217;infanzia è uno dei luoghi più vulnerabili della memoria. Senza le fotografie, le lettere, i certificati conservati dalle famiglie, molte di queste vite sarebbero rimaste anonime. La campagna &#8220;<em>Dalle case alla Storia&#8221;</em> nasce anche per questo: per restituire ai più piccoli il diritto di essere ricordati.</p>
<p>Le storie che emergono dai documenti familiari parlano di bambini molto piccoli, di madri strappate dalle case, di padri scomparsi dopo una delazione. Raccontano una Shoah vista dall’altezza di chi non aveva strumenti per capire, e a volte neanche per ricordare.</p>
<p><strong>Emma Di Veroli</strong> aveva poco più di due anni quando fu arrestata, il 16 ottobre 1943, insieme ai suoi genitori Mario Di Veroli e Grazia Ajò, e deportata a Birkenau. Nessuno di loro farà ritorno.</p>
<p>La sua foto, conservata per decenni dai parenti, è oggi il simbolo degli oltre 200 bambini deportati da Roma tra il 16 ottobre 1943 e la Liberazione. Il fondo Di Veroli, donato alla Fondazione nel 2017, ha permesso di ricostruire la storia di questa famiglia.</p>
<p>Grazie ai documenti preservati, oggi questi bambini tornano ad avere un nome e una storia.</p>
<p>La giornata della memoria non è solo un momento di commemorazione, ma un appello all&#8217;umanità per costruire un futuro migliore, imparando dal passato.</p>
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		<title>Royal Monday alla Reggia di Caserta</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/royal-monday-alla-reggia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Dello Iacovo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 19:51:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Sofia]]></category>
		<category><![CDATA[REGGIA DI Caserta]]></category>
		<category><![CDATA[Regine]]></category>
		<category><![CDATA[Royal Monday]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="672" height="344" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/615962818_1335182761985603_2035585483185015490_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/615962818_1335182761985603_2035585483185015490_n.jpg 672w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/615962818_1335182761985603_2035585483185015490_n-600x307.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 672px) 100vw, 672px" /></div>
<p>La Reggia di Caserta si conferma crocevia della diplomazia culturale europea. Nella giornata odierna, l’antico palazzo borbonico ha ospitato il Royal Monday, una giornata di incontri e visite che ha riunito direttori, presidenti e rappresentanti delle principali residenze reali del continente, appartenenti al network delle European Royal Residences. Un appuntamento di alto profilo, pensato per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="672" height="344" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/615962818_1335182761985603_2035585483185015490_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/615962818_1335182761985603_2035585483185015490_n.jpg 672w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/615962818_1335182761985603_2035585483185015490_n-600x307.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 672px) 100vw, 672px" /></div><p data-start="281" data-end="821">La Reggia di Caserta si conferma crocevia della diplomazia culturale europea. Nella giornata odierna, l’antico palazzo borbonico ha ospitato il <em data-start="415" data-end="429">Royal Monday</em>, una giornata di incontri e visite che ha riunito direttori, presidenti e rappresentanti delle principali residenze reali del continente, appartenenti al network delle <em data-start="598" data-end="625">European Royal Residences</em>. Un appuntamento di alto profilo, pensato per presentare la mostra <em data-start="693" data-end="756">“Regine. Trame di cultura e diplomazia tra Napoli e l’Europa”</em> e rafforzare i legami tra le grandi istituzioni museali europee.</p>
<p data-start="823" data-end="1434">L’iniziativa, promossa dalla Reggia di Caserta – istituto del Ministero della Cultura – e organizzata con Opera Laboratori, gode del patrocinio dell’ARRE, l’Associazione delle Residenze Reali Europee. Il progetto espositivo è il risultato di una collaborazione internazionale che coinvolge realtà di primo piano come il Château de Versailles, il Patrimonio Nacional spagnolo con opere provenienti dal Palazzo Reale di Madrid e dalla Galería de las Colecciones Reales, il Castello di Schönbrunn, le Staatliche Kunstsammlungen di Dresda, il Palazzo Reale di Napoli, la Reggia di Venaria e i Musei Reali di Torino.</p>
<p data-start="1436" data-end="2070">Gli ospiti sono stati accompagnati lungo il percorso espositivo dal direttore Tiziana Maffei, dalla co-curatrice Valeria Di Fratta e dallo staff del Museo. La mostra nasce da una ricerca interdisciplinare che restituisce centralità al ruolo delle sovrane europee come protagoniste della costruzione di una cultura condivisa, capaci di intrecciare relazioni politiche, artistiche e simboliche ben oltre i confini dei rispettivi regni. Dopo la visita alla mostra, la delegazione ha raggiunto il Parco reale e gli Appartamenti storici, in una giornata che ha rappresentato anche un’importante occasione di valorizzazione del sito UNESCO.</p>
<p data-start="2072" data-end="2363">Il <em data-start="2075" data-end="2089">Royal Monday</em> ha così segnato una tappa significativa nel percorso di cooperazione tra le residenze reali europee, confermando il prestigio internazionale della Reggia di Caserta e la volontà comune di investire nella tutela e nella narrazione condivisa del patrimonio storico-artistico.</p>
<p data-start="2365" data-end="3012">Nel pomeriggio, alle 16, la Gran Galleria ha ospitato la presentazione del catalogo della mostra, edito da Sillabe. Pensato come strumento scientifico complementare all’esposizione, il volume raccoglie una pluralità di voci autorevoli del panorama storiografico e storico-artistico europeo. Dopo le prefazioni di Tiziana Maffei e Rosanna Romano, il catalogo propone i saggi di studiosi come Andrea Merlotti, Giulio Sodano, Aurelio Musi, Valeria Di Fratta, Raffaele Orlando, Rosanna Cioffi, Anna Maria Rao, Enrico Colle e molti altri, offrendo una lettura articolata delle dinamiche culturali e diplomatiche che hanno attraversato l’Europa moderna.</p>
<hr data-start="3014" data-end="3017" />
<p data-start="3019" data-end="3071"><strong data-start="3019" data-end="3071" data-wp-editing="1"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-342480" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/615930689_1334773795359833_7407567285737917556_n.jpg" alt="" width="188" height="235" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/615930689_1334773795359833_7407567285737917556_n.jpg 1080w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/615930689_1334773795359833_7407567285737917556_n-480x600.jpg 480w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/01/615930689_1334773795359833_7407567285737917556_n-768x960.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 188px) 100vw, 188px" />La memoria di una regina: Maria Sofia di Baviera</strong></p>
<p data-start="3073" data-end="3434">Non è casuale che il <em data-start="3094" data-end="3108">Royal Monday</em> cada il 19 gennaio. In questa data, nel 1925, moriva Maria Sofia di Baviera, ultima regina consorte del Regno delle Due Sicilie. Figura controversa e a lungo fraintesa, Maria Sofia incarna in modo emblematico il filo rosso della mostra: quello delle regine come tessitrici di relazioni, simboli politici e identità culturali.</p>
<p data-start="3436" data-end="3958">Sorella dell’imperatrice Elisabetta d’Austria, la celebre Sissi, Maria Sofia sposò Francesco II di Borbone nel 1859, in un matrimonio che rafforzava l’asse tra la corona asburgica e quella napoletana. Ma la giovane regina seppe presto distinguersi per un carattere saldo e una determinazione rara. Durante l’assedio di Gaeta, ultima roccaforte del regno borbonico, fu presenza costante tra i soldati e negli ospedali, guadagnandosi l’appellativo popolare di “’O surdato ’e Gaeta” e quello letterario di “Aquiletta bavara”.</p>
<p data-start="3960" data-end="4362">Accanto al coraggio, Maria Sofia conobbe anche il peso della diffamazione: una violenta campagna mediatica, alimentata persino da fotomontaggi, ne minò l’immagine pubblica, spingendola a una scelta di riservatezza e silenzio. Un aspetto che la mostra <em data-start="4211" data-end="4219">Regine</em> approfondisce attraverso una sezione multimediale, restituendo complessità e dignità a una sovrana che difese il proprio ruolo fino alla fine.</p>
<p data-start="4364" data-end="4668" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Nel giorno del <em data-start="4379" data-end="4393">Royal Monday</em>, mentre le corti europee si incontrano nel segno della cooperazione culturale, il ricordo di Maria Sofia di Baviera riaffiora come monito e testimonianza: dietro le grandi architetture del potere, furono spesso le regine a tessere le trame più durature della storia europea.</p>
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		<title>Le Regine di Napoli e l’eredità viva della storia: alla Reggia</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/le-regine-di-napoli-e-leredita-viva-della-storia-alla-reggia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nunzia Sannino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2025 10:58:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1232" height="2048" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/12/FB_IMG_1766435335540.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/12/FB_IMG_1766435335540.jpg 1232w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/12/FB_IMG_1766435335540-361x600.jpg 361w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/12/FB_IMG_1766435335540-768x1277.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/12/FB_IMG_1766435335540-924x1536.jpg 924w" sizes="auto, (max-width: 1232px) 100vw, 1232px" /></div>
<p>Le donne della nostra storia non appartengono solo al passato: vivono nelle trame che hanno tessuto, nelle visioni che continuano a orientare il presente. È con questo spirito che il 19 dicembre, nella cornice solenne e senza tempo della Reggia di Caserta, è stata inaugurata la mostra &#8220;Regine, trame di cultura e diplomazia tra Napoli [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/le-regine-di-napoli-e-leredita-viva-della-storia-alla-reggia/">Le Regine di Napoli e l’eredità viva della storia: alla Reggia</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1232" height="2048" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/12/FB_IMG_1766435335540.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/12/FB_IMG_1766435335540.jpg 1232w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/12/FB_IMG_1766435335540-361x600.jpg 361w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/12/FB_IMG_1766435335540-768x1277.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/12/FB_IMG_1766435335540-924x1536.jpg 924w" sizes="auto, (max-width: 1232px) 100vw, 1232px" /></div><blockquote><p><strong>Le donne della nostra storia non appartengono solo al passato: vivono nelle trame che hanno tessuto, nelle visioni che continuano a orientare il presente.</strong></p></blockquote>
<p>È con questo spirito che il 19 dicembre, nella cornice solenne e senza tempo della Reggia di Caserta, è stata inaugurata la <strong>mostra</strong> &#8220;<strong>Regine, trame di cultura e diplomazia tra Napoli e l’Europa&#8221;.</strong></p>
<p><em>Un percorso espositivo che restituisce voce, volto e profondità alle sovrane che hanno inciso in modo determinante sulla storia politica e cultural</em>e del continente.</p>
<p><strong>L’inaugurazione</strong> ha rappresentato un momento di grande <strong>valore simbolico</strong> e culturale, impreziosito dalla <strong>presenza</strong> della <strong>Famiglia</strong> <strong>Reale</strong> dei <strong>Borbone</strong> delle <strong>Due</strong> <strong>Sicilie.</strong></p>
<p><em>testimone vivente di una tradizione storica che ha segnato profondamente il Regno di Napoli e il dialogo con le corti europee.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-340772" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/12/IMG-20251223-WA0013-450x600.jpg" alt="" width="450" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/12/IMG-20251223-WA0013-450x600.jpg 450w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/12/IMG-20251223-WA0013-768x1024.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/12/IMG-20251223-WA0013-1152x1536.jpg 1152w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/12/IMG-20251223-WA0013.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></p>
<p>In particolare, ha suscitato viva attenzione la <strong>presenza</strong> di <strong>Sua</strong> <strong>Altezza</strong> <strong>Reale</strong> il <strong>Principe</strong> <strong>Carlo</strong>, figura di riferimento per la continuità storica e culturale della Casa Reale, <strong>accompagnato</strong> dalla Consorte la principessa <strong>Camilla</strong> e dalle figlie <strong>Maria</strong> <strong>Carolina e </strong> <strong>Maria</strong> <strong>Chiara</strong> e dalla sorella <strong>Beatrice di Borbone</strong> e ancora dalla <strong>Marchesa Federica De Gregorio,  delegata Campania dello SMOCDSG</strong> hanno impreziosito la bellissima Mostra.</p>
<p><strong>L&#8217;</strong><strong>eleganza e la sensibilità delle Principesse hanno incarnato perfettamente lo spirito della mostra: quello di una femminilità capace di unire grazia, intelligenza e visione politica.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-340773" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/12/IMG-20251223-WA0003-396x600.jpg" alt="" width="396" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/12/IMG-20251223-WA0003-396x600.jpg 396w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/12/IMG-20251223-WA0003-768x1163.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/12/IMG-20251223-WA0003-1014x1536.jpg 1014w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/12/IMG-20251223-WA0003.jpg 1347w" sizes="auto, (max-width: 396px) 100vw, 396px" /></p>
<p><strong>La mostra</strong> non si limita a <strong>celebrare</strong> il passato, ma invita a una riflessione più ampia sul <strong>ruolo</strong> <strong>reale</strong>, spesso sottovalutato  che queste <strong>donne</strong> hanno avuto nella <strong>costruzione dell’Europa moderna.</strong></p>
<p><strong> Regine, consorti e sovrane che furono protagoniste di alleanze diplomatiche, promotrici di arti e saperi, custodi di una cultura che ha attraversato secoli e confini.</strong></p>
<p>&#8220;<em>Tra le opere esposte, alcune provenienti da collezioni private, anche grazie al prestito concesso da me e da mio marito, emergono storie di potere esercitato con intelligenza e lungimiranza, di diplomazia silenziosa ma efficace, di una leadership femminile che ha saputo incidere ben oltre i protocolli di corte&#8221;</em> &#8211; ha <strong>dichiarato</strong> la <strong>Principessa Camilla</strong>,  consorte dell&#8217;erede al trono Carlo di Borbone,  Duca di Castro.</p>
<p>La presenza della Famiglia Reale dei Borbone delle Due Sicilie ha rafforzato il legame tra memoria e attualità, sottolineando come la storia non sia un’eredità immobile, ma un racconto vivo che continua a parlarci attraverso le persone, i gesti e la consapevolezza del proprio ruolo nel mondo contemporaneo.</p>
<p><strong>Alla Reggia di Caserta, le Regine di Napoli</strong> non sono tornate solo come figure da ammirare, ma come <strong>voci da ascoltare</strong>.</p>
<p>Grazie a eventi come questo, il loro messaggio continua a ispirare nuove generazioni, ricordando che la cultura, la diplomazia e la visione nascono spesso da donne capaci di cambiare il corso della storia</p>
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		<title>Nel sottosuolo della città degli Oplonti c&#8217;è un ipogeo pieno di corpi</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/nel-sottosuolo-della-citta-degli-oplonti-ce-un-ipogeo-pieno-di-corpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nunzia Sannino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 20:41:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bar Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1080" height="768" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot_20251020_211353_Chrome.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot_20251020_211353_Chrome.jpg 1080w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot_20251020_211353_Chrome-600x427.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot_20251020_211353_Chrome-768x546.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></div>
<p>A Torre Annunziata, nel napoletano c’è un ipogeo divenuto nel fine ‘700 luogo di sepoltura di corpi colpiti da epidemie! Mirella Azzurro (Presidente Archeoclub d’Italia sede di Torre Annunziata):“ E’ nel sottosuolo di Torre Annunziata. E’ testimonianza di un grande periodo storico da fine ‘700 agli inizi ‘800! E’ possibile vedere le sepolture, il punto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1080" height="768" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot_20251020_211353_Chrome.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot_20251020_211353_Chrome.jpg 1080w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot_20251020_211353_Chrome-600x427.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot_20251020_211353_Chrome-768x546.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></div><p>A Torre Annunziata, nel napoletano c’è un ipogeo divenuto nel fine ‘700 luogo di sepoltura di corpi colpiti da epidemie!</p>
<p><strong>Mirella Azzurro</strong> (Presidente Archeoclub d’Italia sede di Torre Annunziata):“ <em>E’ nel sottosuolo di Torre Annunziata. E’ testimonianza di un grande periodo storico da fine ‘700 agli inizi ‘800! E’ possibile vedere le sepolture, il punto esatto in cui avveniva il drenaggio dei corpi di persone che furono colpite da epidemie che decimarono le città. Poi c’è anche una teca trasparente che conserva il teschio di una giovane ragazza, morta in quegli anni per parto. All’epoca il parto era molto rischioso</em>”.</p>
<p style="padding-left: 40px">A Torre Annunziata, quindi, grande successo per Archeo –  il trekking urbano realizzato da Archeoclub d’Italia sede di Torre Annunziata, che ha visto un’ottima partecipazione di pubblico! Tanti anche i passanti che, incuriositi, si fermavano per ascoltare e conoscere.</p>
<p>Il percorso urbano alla scoperta dei luoghi storici della città ha avuto inizio dalla Villa del Parnaso, la cui storia inizia dall’insediamento romano, al Palazzo delle Regie Poste e Scuderie. Dove oggi c’è una birreria, nell’800, invece, c’era una stazione di posta. E ancora dalle lapidi marmoree del 1785, opera borbonica, che segnavano, un tempo il confine tra il Casale di Bosco e la città di Torre dell&#8217;Annunciata, indicando anche norme in materia di commercio, al Santuario settecentesco dello Spirito Santo.</p>
<p>Dalla chiesa dell’Immacolata Concezione che custodisce il pulpito da cui ha predicato sant’Alfonso de’ Liguori e la Crocifissione di Mattia Preti, alla Basilica di SS. Maria della Neve con l’icona sacra della Madonna, invocata in occasione delle epidemie del 1764 delle epidemie del 1764 e del 1817 e delle eruzioni del Vesuvio del 1631, 1794, 1822 e 1906.</p>
<p>&#8220;<em>Da allora, e nei secoli, molte persone vennero a chiedere l’intercessione per delle grazie, soprattutto durante le guerre. Tutto è ben testimoniato e tutto è ben visibile!</em> ”.  <strong>ha affermato Mirella Azzurro, Presidente Archeoclub D’Italia</strong> sede di Torre Annunziata.</p>
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<p><em>“È la cultura che scende in mezzo alla gente. Ieri abbiamo dato vita all’archeo – trekking – urbano in compagnia di storici. E’ stata una passeggiata culturale, un vero e proprio viaggio nella storia della città di Torre Annunziata. </em></p>
<p><em>Abbiamo cominciato da Villa del Parnaso, una delle tappe principali della Strada Regia delle Calabrie. Abbiamo raccontato la storia di Villa del Parnaso, un luogo davvero millenario per quello che nasconde. La storia di Villa del Parnaso parte proprio con un insediamento di epoca romana . La villa è stata ricoperta dall’eruzione del 79 d.C. e ritrovata e in parte interrata, in parte distrutta, nel 1841 nel pieno dei lavori per realizzare la tratta ferroviaria da Portici a Nocera. Dove un tempo esisteva la villa romana fu costruita una villa nel cinquecento, distrutta e poi ricostruita dopo la catastrofica eruzione del 1631. Abbiamo poi considerato il Palazzo delle Regie Poste e Scuderie. Dove oggi c’è una birreria, prima invece c&#8217;era la stazione di posta – </em><strong>ha continuato Mirella Azzurro</strong><em> &#8211; il primo punto a partire da Napoli per chi si voleva riposare, voleva cambiare cavallo e postiglione. Abbiamo visitato la Chiesa dello Spirito Santo, la Chiesa dell&#8217;Immacolata Concezione. Abbiamo visto il pulpito dal quale predicava Sant’Alfonso Maria de’ Liguori ed abbiamo ammirato l’opera del Preti. Si tratta di un dipinto della Crocifissione, attribuito a Mattia Preti. L’opera è stata recuperata dai Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale nel 2012.</em></p>
<p><em>Ci siamo soffermati a guardare le lapidi marmoree del 1785, opera borbonica, che si trovano al Corso Garibaldi. Queste lapidi segnavano, un tempo, il confine tra il Casale di Bosco e la città di Torre dell&#8217;Annunciata. Abbiamo concluso poi il nostro itinerario presso la Basilica della Madonna della Neve, dove è conservata la sacra icona rinascimentale della protettrice della nostra città. </em></p>
<p><em>La Basilica venne costruita nel 1319 ad opera del principe Nicolò D’Alagno. I fedeli attribuiscono all’icona sacra, la protezione invocata con processioni penitenziali, ottenuta in occasione delle incursioni piratesche del XVI secolo, delle epidemie del 1764 e del 1817 e delle eruzioni del Vesuvio del 1631, 1794, 1822 e 1906. Proprio l’eruzione del 1822 viene ricordata con solenni celebrazioni il 22 di Ottobre di ogni anno. </em></p>
<p><em>Con Carlo III di Borbone, la chiesa divenne Abbazia e nel 1953 divenne Santuario della diocesi di Nola” &#8211; </em><strong>ha concluso Mirella Azzurro.</strong></p>
<p>Ricordiamo<strong> che la passeggiata,</strong> organizzata in collaborazione col <strong>Centro Studi Storici “Nicolò D’Alagno “</strong>,il cui <strong>presidente</strong>, <strong>Vincenzo Marasco,</strong> ha illustrato, invece,  gli aspetti storico-culturali, <strong>è stata inserita nel programma del Comune di Torre Annunziata in occasione dei festeggiamenti del 22 ottobre, giorno della processione votiva in onore di Maria SS della Neve.</strong></p>
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		<title>&#8220;Aperitivo a Villa Campolieto&#8221;</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/aperitivo-a-villa-campolieto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nunzia Sannino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Oct 2025 08:20:33 +0000</pubDate>
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<p>Sabato 11 Ottobre, dalle 18:00 all’1:00 a Villa Campolieto a corso Resina n 283 ad Ercolano (Na) ci sarà l&#8217;evento &#8221; Aperitivo a Villa Campolieto&#8221; Un viaggio tra gusto e musica con: Nick The Nightfly 5tet live DJset Irene Ferrara Un esperienza multisensoriale tra enogastronomia, cultura e inclusione prende vita nella splendida Villa Campolieto patrimonio [&#8230;]</p>
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<p>Un viaggio tra gusto e musica con:<br />
Nick The Nightfly 5tet live<br />
DJset Irene Ferrara</p>
<p>Un esperienza multisensoriale tra enogastronomia, cultura e inclusione prende vita nella splendida Villa Campolieto patrimonio del Miglio d’Oro. È un viaggio nel cuore pulsante del Vesuvio tra i suoi sapori autentici, le sue eccellenze vinicole e la sua storia millenaria.</p>
<p>Degustazioni guidate con i migliori vini delle cantine vesuviane</p>
<p>&#xfe0f;Mostra Dall’uovo alle Mele</p>
<p>Laboratori per tutti i partecipanti senza barriere</p>
<p>Corner dedicato ai Gin vesuviani</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Partner: Vitigno Italia, Un Fiore Per La Vita, Consorzio Costa Del Vesuvio, Bang Eventi<br />
Amasud, Fondazione Ente Ville Vesuviane,</p>
<p>Villa Campolieto – Ercolano</p>
<p>L&#8217;evento è parte del progetto Wine Spot &#8211; senza barriere confinanziato dalla regione Campania in collaborazione con Vitigno Italia e altri partner del territorio.</p>
<p>PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA</p>
<p><span id="more-334740"></span></p>
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