In occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo ieri 2 aprile la sede di Confindustria Caserta ha ospitato il convegno “Ripensiamo l’autismo, l’impegno del territorio”. L’iniziativa, promossa da Confindustria Caserta e dalla Cooperativa L’Arte dell’Incontro, ha voluto stimolare una riflessione concreta sull’inclusione delle persone con autismo nella vita sociale e lavorativa.
Il Convegno e’ stato moderato da don Luigi Castiello, segretario generale del CDU Comitato disabili uniti, comitato che raccoglie 18 associazioni territoriali e nazionali. I lavori sono stati aperti dal presidente di Confindustria Caserta, Luigi Della Gatta. Successivamente, sono intervenuti il presidente della BCC Terra di Lavoro – San Vincenzo de’ Paoli, Roberto Ricciardi; il direttore di Confagricoltura Caserta, Paolo Di Palma; il garante regionale delle disabilità, Paolo Colombo; il direttore generale dell’Asl Caserta, Antonio Limone; la presidente del CTS Caserta Centro Territoriale di Supporto e Polo inclusione Manzoni, Adele Vairo; Annarita Sannino, Presidente del CPO dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili; Carmen Ventrone in rappresentanza dell’ Ufficio Scolastico della Provincia di Caserta; il vicepresidente del Consiglio di Presidenza del Consiglio di Stato, Francesco Urraro e la direttrice dell’Ambito Sociosanitario C08, Francesca Palma.
I vari interventi istituzionali hanno fatto emergere come la nostra provincia registri un incremento di soggetti dello spettro autistico e che molto c’è ancora da fare, soprattutto nel garantire una continuità di assistenza, anche nella seconda fascia d’età e nella cosiddetta fase di transizione, il passaggio dall’età evolutiva a quella adulta, poiché è spesso accompagnata da un aumento della vulnerabilità sia per il giovane adulto che per la sua famiglia. Secondo i dati più recenti dell’Istituto Superiore di Sanità, la prevalenza stimata si attesta intorno a 1 bambino su 77, con una maggiore incidenza nei maschi rispetto alle femmine, e riguarda circa 500.000 persone. Il privato svolge un ruolo importante nell’assistenza ma il ruolo del pubblico e’ altrettanto fondamentale come dimostra il nuovo Accordo di collaborazione tra il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità (Iss), finanziato attraverso il Fondo Autismo 2025-2026, che ha come priorità il consolidamento della rete nazionale per la gestione delle emergenze comportamentali.
Il convegno è stato anche l’occasione per presentare ufficialmente il progetto “L’impasto che include”, il format inclusivo e replicabile nato dalla collaborazione tra Barilla e la Cooperativa “L’Arte dell’Incontro” e che prenderà il via presso il Villaggio Green, il centro polifunzionale sociosanitario che sorgerà a Sant’Angelo in Formis. Il complesso ospiterà laboratori produttivi, cohousing, miniappartamenti, un centro sportivo e orti didattici, con la finalità di migliorare la qualità della vita dei giovani con spettro autistico e accompagnarli nel mondo del lavoro.
Il Plant Director di Barilla, Marco Grimaldi ha mostrato la lunga timeline della sostenibilità di Barilla, in campo sul tema dell’inclusione da oltre 10 anni. Per il gruppo, la svolta cruciale è arrivata nel 2018 con la nascita del programma ThisAbility, dedicato alla valorizzazione dei talenti delle persone con disabilità, e proseguita fino al 2026 con la partnership con PizzAut, la nota catena di pizzerie interamente gestita da persone autistiche. Ora il progetto “L’impasto che include” apre un nuovo capitolo che sposa perfettamente la filosofia dell’azienda.
Bruno Cortese, Presidente dalla Cooperativa “L’Arte dell’Incontro”, si è soffermato sulla necessità di abbandonare le donazioni spot, focalizzandosi sulla continuità e su nuovi modelli sostenibili che possano contribuire allo sviluppo di competenze e posti di lavoro reali. “L’invito che faccio alle aziende – ha dichiarato Cortese – è quello di impegnare il proprio capitale umano e finanziario nel sociale come vera strategia d’impresa. Il prossimo passo è costruire un tavolo territoriale che consenta un dialogo costante tra imprese, istituzioni e terzo settore”.
In chiusura di convegno sono state presentate testimonianze di buone pratiche già attive nel mondo del sociale, con contributi da parte di Antonio Verrazzo (Open Mind), Paolo Vassallo (Autism Aid ETS), Alessandra Pellegrino (Don Peppe Green) e Marco Perillo (Cooperativa Isolhabile).