Secondo quanto riferito dalla giovane, l’episodio sarebbe avvenuto a Milano nella notte scorsa tra mercoledì e giovedì, intorno alle 3.30. La ragazza, di origini ucraine, ha raccontato di trovarsi in uno stato di alterazione al termine della serata. Stando alla denuncia, i due si sarebbero spostati lungo l’area dei binari. In quel contesto, l’uomo l’avrebbe condotta in un tunnel, dove si sarebbe consumata la violenza. Altri resoconti collocano l’episodio in piazza Sigmund Freud, proprio di fronte alla stazione. Le circostanze esatte sono ora al vaglio degli inquirenti.
Il soccorso del 118 e gli accertamenti sanitari
Subito dopo i fatti, la giovane avrebbe chiesto aiuto. Il 118 l’ha accompagnata alla Clinica Mangiagalli, struttura specializzata per questo tipo di emergenze. Secondo quanto emerso, l’équipe medica non avrebbe riscontrato segni evidenti di violenza. Un elemento che, come precisano fonti sanitarie, non esclude automaticamente una violenza sessuale. Gli accertamenti clinici sono stati comunque eseguiti secondo i protocolli previsti.
L’avvio delle indagini
In un secondo momento, la ragazza ha deciso di sporgere denuncia. L’atto ha dato avvio alle indagini della Polizia ferroviaria. Gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. L’obiettivo è ricostruire i movimenti della coppia e chiarire le diverse versioni emerse. Secondo una prima ipotesi investigativa, l’uomo avrebbe approfittato di una ridotta capacità di intendere e volere della giovane. Ogni valutazione resta comunque subordinata agli esiti dell’inchiesta.
Un caso ancora da chiarire
La vicenda si inserisce in un contesto delicato, che richiede prudenza e rispetto per tutte le persone coinvolte. Le indagini sono in corso e ulteriori sviluppi sono attesi nei prossimi giorni. Come sempre, sarà la magistratura a stabilire responsabilità e dinamica dei fatti.
(Foto IPA)