Cancro al polmone. Il convegno dell’Ordine dei Medici

STILI DI VITA IN ONCOLOGIA CAPITOLO IV: CANCRO AL POLMONE CONVEGNO 11 APRILE 2026 / ORE 8 AULA MAGNA ORDINE MEDICI VIA BRAMANTE 19 - CASERTA

“Stili di vita in oncologia. Capitolo IV: Cancro al polmone”. Questo il tema del convegno in programma sabato 11 aprile nell’aula magna dell’Ordine dei Medici di Caserta. Il convegno è promosso dal Centro Morrone di Caserta in collaborazione con la Cattedra Unesco. Presidente dell’evento scientifico è la professoressa Annamaria Colao. Direttore scientifico il dottore Daniele Grumiro.
Il convegno prenderà il via alle 8 con i saluti istituzionali. Quindi, la lettura magistrale del presidente nazionale della Lega Italiana per la Lotta ai Tumori professore Francesco Schittulli su «I dati del cancro e stili di vita».
Hanno concesso il loro patrocinio all’iniziativa l’Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Caserta, quello dei Biologi della Campania e del Molise, l’Asl Caserta, la Società Italiana di Nutrizione Clinica e Metabolismo e la Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi. E ancora, il Comune di Caserta, la Società Italiana di Endocrinologia, l’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, l’Associazione italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, l’Osservatorio Dieta Mediterranea.
Il convegno è accreditato Ecm ed è destinato a medici, biologi, infermieri, dietisti, fisici sanitari, tecnici sanitari di radiologia medica, infermieri di famiglia e di comunità, assistenti sanitari, tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro.
Continua così a Caserta l’attività della Cattedra Unesco su «Educazione alla salute ed allo sviluppo sostenibile» dell’Università Federico II di Napoli, istituita nel 2019 e rappresentata dalla chairholder Annamaria Colao. Grazie a un protocollo d’intesa con il Centro Morrone, rappresentato da Renato Morrone, e a Daniele Grumiro, responsabile attività progettuali a Caserta, si perseguono, in sinergia, gli obiettivi principali della Cattedra Unesco: prevenzione delle malattie e corretta alimentazione. E il convegno “Stili di vita in oncologia. Capitolo IV: Cancro al polmone” nasce proprio nell’ottica che una sempre migliore strategia preventiva possa svilupparsi dal confronto di specialisti di spessore del territorio locale o di altri contesti.
Il tumore ai polmoni è uno dei più diffusi nella popolazione sia maschile sia femminile. Secondo le stime dell’AIOM, l’Associazione Italiana di Oncologia Medica, nel 2024 ci sono state 44.831 nuove diagnosi di tumore con una sopravvivenza netta a 5 anni pari al 16% negli uomini e al 23% nelle donne. Tra i vari fattori di rischio di maggior rilievo si citano il fumo e il radon. Sebbene lo screening per il tumore ai polmoni esista, la diffusione nella popolazione risulta molto esigua. Nel 2023 le diagnosi di tumore al polmone attribuibile al fumo sono state 40.000; circa 9 diagnosi su 10. Inoltre, numeri incoraggianti riguardano il calo dei decessi per tumore al polmone avvenuti nel 2024 che risultano diminuiti del 23%. Tuttavia, nei non fumatori il fattore di rischio che maggiormente predispone all’insorgenza del tumore polmonare è il radon, che è un gas radioattivo la cui quantità nell’ambiente deriva per lo più da elementi geografici come il suolo, ma può essere ritrovato nelle abitazioni in granito o tufo. In Italia, la concentrazione media nell’aria è di 70 Bq/m3. E da una stima dell’ISS, l’Istituto Superiore di Sanità, dei 31.000 casi di tumore al polmone, il 10% è causato dall’inalazione di radon. Questo dato tiene conto anche dei fumatori, poiché vi è un effetto sinergico tra radon e fumo di sigaretta.
Lo scopo di questo convegno è creare una sinergia tra le diverse figure sanitarie per riuscire a sensibilizzare ed educare la popolazione riguardo questi due importanti fattori di rischio che purtroppo riguardano sia fumatori, sia non fumatori. Lo screening (totalmente assente sul territorio casertano) e la diagnosi precoce sono gli strumenti di prevenzione più efficaci per ridurre la mortalità di questa patologia.