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	<title>Notizie di Il TG delle Donne a Caserta - BelvedereNews</title>
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	<description>Cronaca e notizie da Caserta, Napoli e province</description>
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	<title>Notizie di Il TG delle Donne a Caserta - BelvedereNews</title>
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	<item>
		<title>A Caserta il XII convegno annuale organizzato dall’associazione Toponomastica femminile</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/a-caserta-il-xii-convegno-annuale-organizzato-dallassociazione-toponomastica-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Oct 2023 09:04:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il TG delle Donne]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="900" height="637" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2023/10/d75f5b9d-b5a0-4264-9f46-23a59f532609.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2023/10/d75f5b9d-b5a0-4264-9f46-23a59f532609.jpeg 900w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2023/10/d75f5b9d-b5a0-4264-9f46-23a59f532609-600x425.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2023/10/d75f5b9d-b5a0-4264-9f46-23a59f532609-768x544.jpeg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></div>
<p>Si terrà a Caserta il XII convegno annuale organizzato dall’associazione Toponomastica femminile. Quest’anno si svolgerà in tre giornate, dal 20 al 22 ottobre 2023, a Caserta presso il Complesso Monumentale del Belvedere di San Leucio.Il Convegno coinvolgerà professionalità del mondo della magistratura, delle istituzioni, del mondo delle professioni, dell’associazionismo. Interverranno esperte ed esperti in tematiche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="900" height="637" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2023/10/d75f5b9d-b5a0-4264-9f46-23a59f532609.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2023/10/d75f5b9d-b5a0-4264-9f46-23a59f532609.jpeg 900w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2023/10/d75f5b9d-b5a0-4264-9f46-23a59f532609-600x425.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2023/10/d75f5b9d-b5a0-4264-9f46-23a59f532609-768x544.jpeg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></div><p>Si terrà a Caserta il XII convegno annuale organizzato dall’associazione Toponomastica femminile. Quest’anno si svolgerà in tre giornate, dal 20 al 22 ottobre 2023, a Caserta presso il Complesso Monumentale del Belvedere di San Leucio.Il Convegno coinvolgerà professionalità del mondo della magistratura, delle istituzioni, del mondo delle professioni, dell’associazionismo. Interverranno esperte ed esperti in tematiche sociali e dei diritti delle donne. Molto chiari e mirati gli obiettivi del convegno: sostenere il riconoscimento del valore dell’impegno e del sapere femminile alla lotta alle mafie e all’illegalità, attraverso la legislazione, la professionalità e l’associazionismo;<br />
promuovere la cultura della legalità, in particolare quella locale, per riportare alla luce donne che, in tale ambito, si sono distinte;<br />
sviluppare consapevolezza nei soggetti istituzionali ed educativi in merito alla violenza del silenzio e dell’invisibilità, scardinando il sistema culturale e valoriale che alimenta tali comportamenti prevaricanti e discriminatori; proporre modalità di intervento che portino a nuovi equilibri per una società sana, giusta e di pari opportunità di riconoscimento per cittadini e cittadine; progettare azioni di cittadinanza attiva che coinvolgano vari componenti della società e della comunità locale affinché le nuove generazioni abbiamo diversi modelli identitari e nuovi stili di vita.<br />
Di seguito il programma:</p>
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		<item>
		<title>STUPRO DI MASSA PALERMO : QUESTO NON E&#8217; SOLO UN ARTICOLO MA ANCHE UNA RIFLESSIONE CHE PRENDE VOCE.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/stupro-di-massa-palermo-questo-non-e-solo-un-articolo-ma-anche-una-riflessione-che-prende-voce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Aug 2023 12:43:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Il TG delle Donne]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="474" height="341" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2023/08/articolo-stupro-palermo.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></div>
<p>Questo non è solo un articolo , il solito che scrivo che riguarda il mio lavoro , quello  da informazione. Questo è un invito a riflettere , una riflessione amara che ha toccato tutte le donne , non solo italiane , ma del mondo , lo stupro di massa avvenuto a Palermo , ha toccato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="474" height="341" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2023/08/articolo-stupro-palermo.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></div><p>Questo non è solo un articolo , il solito che scrivo che riguarda il mio lavoro , quello  da informazione. Questo è un invito a riflettere , una riflessione amara che ha toccato tutte le donne , non solo italiane , ma del mondo , lo stupro di massa avvenuto a Palermo , ha toccato i cuori di tutte le donne del globo. Siamo nel XXI secolo e ancora si sente parlare di donne che vengono trattate come animali e mai come esseri umani , veniamo trattate come oggetti tutti i giorni , siamo quelle del “Te lo sei cercata” , “la tua minigonna è troppo corta , è normale che loro ti guardino in quel modo e ci provino” , siamo quelle disprezzate , dai salari sempre minori a lavoro , siamo quelle che vengono derise perché “sesso debole” .</p>
<p>Siamo nel XXI secolo e ancora si sente parlare di donne come quelle che devono per forza saper cucinare ,e ricamare.</p>
<p>Ancora si sente parlare di non poter camminare da sola di notte , per strada perché da un momento all’altro potremmo essere violentate , stuprate o ancora peggio uccise , ancora si sente parlare di non poter liberamente esprimere la nostra opinione sulla nostra vita sessuale perché altrimenti subito veniamo etichettate come delle “puttane”.</p>
<p>&lt;&lt;<strong>Falla bere che poi ci pensiamo noi</strong>&gt;&gt; – o ancora meglio &#8211; &lt;&lt;<strong>Se ci penso mi viene lo schifo perché eravamo ti giuro 100 cani sopra una gatta, una cosa di questa l&#8217;avevo vista solo nei video porno. Eravamo troppi. Sinceramente mi sono schifato un poco ma però che dovevo fare? La carne è carne</strong>&gt;&gt; &#8211; &lt;&lt;<strong> Dopo si è sentita pure male si toccava là sotto piegata a terra : “ chiamate un’ambulanza ! Ma va cacaci la minchia !L’abbiamo lasciata lì e siamo andati via </strong>&gt;&gt;- &lt;&lt;<strong>E’ stata colpa sua , pure l’amica l’ha lasciata da sola , voleva farsi a tutti e noi gli abbiamo solo fatto passare il capriccio</strong>&gt;&gt;- &lt;&lt;<strong>I pugni che le davano , e pure gli schiaffi , ti giuro il p**** che la testa sua stava praticamente dento la m**** , quell’altro che gliel’ha infilato e quell’altro ancora che cercava di metterglielo nel c****</strong>&gt;&gt;.</p>
<p>La carne è carne , perché noi siamo solo carne , delle volte tutti sembrano scordarsi che abbiamo un cuore , un cervello , un anima , una personalità e che abbiamo il fottuto diritto di ubriacarci , ballare nude o vestite che vogliamo essere , abbiamo il fottuto diritto di dare sfogo alla nostra sessualità con chi vogliamo ma solo con il nostro consenso , il consenso…. ecco questo manca alla legge italiana.</p>
<p>Viviamo in un Italia che sostiene che dieci secondi di palpata non sono affatto un reato , molti hanno proposto allora perché non mettere una corda alla gola a questi “umani “ che sostengono ciò , e stringerla più che si può , tanto dieci secondi sono pochi no ?</p>
<p>Una corda alla gola , perché è questo quello che sentiamo ogni qualvolta ci sentiamo in pericolo , o che lo siamo per davvero. Tutti fanno finta di niente , perché a tutti non interessa , o perché magari fa comodo così.</p>
<p>E quante volte abbiamo alzato la voce ? Quante manifestazioni , quante volte abbiamo urlato i nostri diritti al mondo , e non siamo mai state ascoltate , troppe volte ci abbiamo provato &#8230; ma la nostra voce viene sempre tappata , o ci muore in gola perché riconosciamo che è tutto inutile.</p>
<p>La legge italiana sostiene orgogliosamente  che essa è uguale per tutti , non fa distinzioni , né di sesso , né di razza , e allora come lo spiega quest’ultimo stupro … come lo spiega il trauma che ha ricevuto quella ragazza , e che per quanto abbiano potuto incarcerarli , nulla equivale a quello che ora il corpo e la mente di quella donna ricordano.</p>
<p>Angelo Flores , Gabriele di Trapani , Elio Arnao , Samuele la Grassa, Christian Maronia , Christian Barone questi sono i nomi non solo di chi ha stuprato ma ha anche ucciso , l’anima e la dignità di una diciannovenne che voleva solo passare una serata di svago in discoteca a ballare.</p>
<p>Non ho mai sentito parlare di uomini che si rendono conto che se sono vivi è grazie al grembo delle loro madri , nessuno di loro si accorge che ogni volta che non porta rispetto ad una donna non porta rispetto nemmeno alla loro stessa madre.</p>
<p>Siamo stanche Italia , la tua legge butta acqua da tutti i pori , non innalzare una democrazia che osanna la parità di sesso e il rispetto reciproco solo per finta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Per ogni donna/ Reati contro le donne, i dati del 2021</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/per-ogni-donna-reati-contro-le-donne-i-dati-del-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Vitale]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Apr 2022 16:34:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il TG delle Donne]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="685" height="346" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2022/04/7C29BE3C-2326-40F8-BED8-02D1DC8AA4A5.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2022/04/7C29BE3C-2326-40F8-BED8-02D1DC8AA4A5.jpeg 685w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2022/04/7C29BE3C-2326-40F8-BED8-02D1DC8AA4A5-300x152.jpeg 300w" sizes="auto, (max-width: 685px) 100vw, 685px" /></div>
<p>Salve a tutti i lettori di Belvederenews e ai lettori della rubrica &#8221; Per ogni donna e&#8230;non solo&#8221;, diretta dal professor Pasquale Vitale , curato dalla dottoressa Speranza Anzia Cardillo e dall&#8217;avvocato Giulio Amandola. In questo numero, parleremo dei reati contro le donne commessi in questi ultimi anni. A tal proposito, abbiamo chiesto il prezioso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="685" height="346" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2022/04/7C29BE3C-2326-40F8-BED8-02D1DC8AA4A5.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2022/04/7C29BE3C-2326-40F8-BED8-02D1DC8AA4A5.jpeg 685w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2022/04/7C29BE3C-2326-40F8-BED8-02D1DC8AA4A5-300x152.jpeg 300w" sizes="auto, (max-width: 685px) 100vw, 685px" /></div><p>Salve a tutti i lettori di Belvederenews e ai lettori della rubrica &#8221; Per ogni donna e&#8230;non solo&#8221;, diretta dal professor Pasquale Vitale , curato dalla dottoressa Speranza Anzia Cardillo e dall&#8217;avvocato Giulio Amandola. In questo numero, parleremo dei reati contro le donne commessi in questi ultimi anni.<br />
A tal proposito, abbiamo chiesto il prezioso intervento anche dell&#8217;avvocato Lucia di Bello. &#8211;</p>
<p>Intervento della dottoressa e criminologa <strong>Speranza Anzia Cardillo. </strong></p>
<p>Se andiamo indietro con la memoria di un paio d&#8217;anni, notiamo che si è verificata nel 2020 una diminuzione dei reati di stalking, maltrattamenti e violenza sessuale.  Nel 2021 tali reati sono aumentati di nuovo, ma non è escluso che potrebbe trattarsi anche di maggiore consapevolezza delle donne che più frequentemente sporgono denuncia per reati di questo tipo. Relativamente ai reati commessi contro le donne, i dati raccontano di una realtà che registra dei lievi cambiamenti in negativo. È quanto emerge dalla fotografia scattata dai dati del Servizio analisi criminale della Direzione centrale della polizia criminale, del Dipartimento della pubblica sicurezza, che sono stati diffusi l&#8217;8 marzo, giornata internazionale dei diritti delle donne. Secondo questi dati il 91% sono donne sono state uccise da un partner o un ex, su un totale di 147 persone che hanno perso la vita nel 2021. Sono aumentati anche i &#8220;reati spia&#8221;, cioè &#8220;indicatori di possibile violenza di genere quali violenza fisica, sessuale, psicologica o economica&#8221;. L’incidenza delle donne sul totale delle vittime si mantiene costante, nota l’analisi: il 75% per gli atti persecutori, tra l’81 e l’83% per i maltrattamenti contro familiari e conviventi e tra il 91 e il 93% per le violenze sessuali. Da sottolineare un lieve decremento nei numeri dei soggetti segnalati per gli atti persecutori (-1%) e per le violenze sessuali (-12%) dal 2018. Aumenta però – e del 17% – quello per i maltrattamenti contro familiari e conviventi. Anche lo stalking registra un incremento del numero di reati compiuti ultimamente.<br />
Decisamente anche per i maltrattamenti, si passa dal 71% del 2020  al 76% del 2021. Non si può negare che attraverso la presa di coscienza del fenomeno e degli strumenti idonei per combatterlo è possibile diminuire lo squilibrio che talvolta ancora contraddistingue il rapporto tra uomini e donne e che alimenta la disparità. Perciò le politiche di sensibilizzazione sono essenziali per trasmettere il messaggio che parlare della violenza subita ed entrare in contatto con le istituzioni e i servizi che si occupano di tali problemi è sicuramente di aiuto. Le donne che provano ad uscire dalla violenza e lasciano il partner violento spesso tornano con lui proprio perché non hanno cercato aiuto in risorse esterne all’ambiente familiare.<br />
C&#8217;è da dire, inoltre, che dai dati emerge che le vittime spesso non sanno dove cercare aiuto. Addirittura una consistente percentuale di chi subisce violenza non è a conoscenza dell’esistenza dei centri antiviolenza o dei servizi o sportelli di supporto per le vittime, percentuale leggermente più bassa per le donne che hanno subito violenza fuori dalla coppia.<br />
Intervento di <strong>Lucia di Bello</strong>, Avvocato e dottoressa in psicologia, autrice di pubblicazioni giuridiche, di opere monografiche e collettanee per riviste e case editrici di rilievo nazionale. Relatrice in convegni su temi giuridici e sociali.</p>
<p>Lo scorso mese di marzo, il Servizio analisi criminale della Direzione centrale della Polizia criminale ha reso noti i dati relativi ai reati contro le donne nel nostro Paese. Il 2022, purtroppo, si è aperto com’era finito il 2021 e cioè con numeri allarmanti su violenze in famiglia, maltrattamenti e casi da codice rosso. L’anno passato si era chiuso con numeri record “che si commentano da soli” chiosano, con amarezza, gli investigatori. Più di 1.250 maltrattamenti in una casistica generale, 450 casi di stalking, 400 lesioni tra le mura di casa all’interno delle famiglie, una cinquantina di fatti di reato configurabili come revenge porn. Più di 420 arresti sono stati eseguiti negli ultimi 12 mesi per i reati appena elencati.<br />
La Criminalpol ha evidenziato inoltre che, rispetto agli anni scorsi, nel 2021 c’è stato un aumento dei cd. reati spia: stalking (+18%), maltrattamenti contro familiari e conviventi (+30%), violenza sessuale (+2%). Per quanto riguarda lo stalking, a fronte di un’incidenza media nazionale di 29,04 reati commessi ogni 100 mila abitanti, si è registrato un aumento del tasso soprattutto nelle regioni meridionali. La maglia nera è andata alla Sicilia (42,84), seguita da Campania (41,57), Puglia (37,57) e Calabria (36,59). L’incidenza di atti persecutori è risultata invece minore in Veneto (18,75), Marche (19,04) e Trentino Alto Adige (19,48).<br />
I maltrattamenti contro familiari e conviventi hanno un’incidenza nazionale di 37,43 reati per 100 mila abitanti. Anche in questo caso la Sicilia si è posizionata in cima alla lista con 50,92 reati, seguita da Campania (49,78) e Lazio (44,02). La Valle d’Aosta è stata la regione “più amica” delle donne (19,5), seguita da Molise (22,52) e Liguria (25,54).<br />
Le violenze sessuali registrate hanno una incidenza di 8,27 reati ogni 100 mila abitanti. Una media nazionale che è salita in Emilia Romagna (13,47), Liguria (11,32) e Friuli Venezia Giulia (10,2) ed<br />
ha avuto i valori più bassi in Calabria (5,12), Basilicata (5,45) e Abruzzo (5,66).<br />
Come specificato dalla polizia criminale “i numeri confermano la necessità di riservare alla violenza di genere la massima attenzione, non solo nella prevenzione e nel contrasto, ma anche nel supporto alle vittime e nelle campagne informative mirate a rimuovere quegli ostacoli socio-culturali che, prevedibilmente, faranno sì che il fenomeno persista anche nel prossimo futuro”.<br />
Negli anni 2020 e 2021, ad esempio, le donne che hanno perso la vita in ambito familiare/affettivo è stato, nella maggior parte dei casi, per mano di partner o ex partner. Nello specifico: nei mesi di febbraio, maggio, ottobre e novembre del 2020 il 100% delle donne sono state uccise tra le mura domestiche. In tali omicidi risulta essere stato preminente l’uso di armi improprie e/o armi bianche, a seguire armi da fuoco, asfissia/soffocamento/strangolamento, lesioni o percosse, avvelenamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2022/04/IMG_4049.mov">Video del dott. G. Amandola </a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/per-ogni-donna-reati-contro-le-donne-i-dati-del-2021/">Per ogni donna/ Reati contro le donne, i dati del 2021</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Per ogni donna e non solo/La violenza sessuale prima del 1996</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/per-ogni-donna-e-non-solo-la-violenza-sessuale-prima-del-1996/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Vitale]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Dec 2021 16:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Il TG delle Donne]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="702" height="387" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/12/9A4F44EF-5526-42C5-A298-B9FA949965A8.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/12/9A4F44EF-5526-42C5-A298-B9FA949965A8.jpeg 702w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/12/9A4F44EF-5526-42C5-A298-B9FA949965A8-300x165.jpeg 300w" sizes="auto, (max-width: 702px) 100vw, 702px" /></div>
<p>Aversa-Salutiamo anche oggi i lettori di Belvederenews e della rubrica “Per ogni donna e &#8230;non solo”. Lo spazio, curato dalla dottoressa Speranza Anzia Cardillo e dall’avvocato Giulio Amandola e diretto dal professor Pasquale Vitale, oggi sarà dedicato a riflessioni su un argomento molto delicato, che riguarda soprattutto le donne del passato . Lo spunto è [&#8230;]</p>
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<p>Lo spazio, curato dalla dottoressa <strong>Speranza Anzia Cardillo</strong> e dall’avvocato <strong>Giulio Amandola</strong> e diretto dal professor <strong>Pasquale Vitale</strong>, oggi sarà dedicato a riflessioni su un argomento molto delicato, che riguarda soprattutto le donne del passato . Lo spunto è stato offerto dall’avvocato <strong>Lucia di Bello</strong> che in un suo convegno ha parlato, a proposito di evoluzione della figura della donna, dell’abolizione del matrimonio riparatore.</p>
<p>Introduzione di <strong>Lucia di Bello</strong>, avvocato e dottoressa in psicologia, autrice di pubblicazioni giuridiche, di opere monografiche e collettanee per riviste e case editrici di rilievo nazionale. Relatrice in convegni su temi giuridici e sociali.</p>
<p>“Nel 1981, con la legge n. 442, veniva abolito il matrimonio riparatore. Fino ad allora, infatti, il matrimonio riparatore consentiva di salvaguardare l’onore delle persone coinvolte e delle loro famiglie, prevedendo la possibilità per un uomo che stuprava una ragazza celibe e illibata di poter evitare la pena detentiva e lavare l’onta che aveva causato alla famiglia della giovane, offrendosi di sposarla e di pagare tutte le spese del matrimonio. La vittima non aveva molta libertà di scelta, poiché era spinta dalla propria famiglia e dalla società ad accettare il matrimonio, in quanto non più illibata”</p>
<p>Commento della dottoressa in Giurisprudenza e Criminologa <strong>Speranza Cardillo.</strong></p>
<p>“La violenza sessuale sulle donne è un reato diffuso da sempre e ovunque. Non si può dire però che l’attenzione che l’ordinamento ha dato a questo fenomeno -vecchio quanto il mondo- sia stata sempre la stessa. I reati di tipo sessuale oggi sono disciplinati dagli articoli 609 e ss. del codice penale, cioè nel capo relativi ai diritti contro la persona, ma il codice del 1930 li disciplinava negli artt. 519 e ss., <strong>cioè tra i reati contro la moralità pubblica e il buon costume</strong>. Non era solo una differenza di contenuto delle norme, ma di trattamento sanzionatorio. Il 15 febbraio 1996 viene approvata la legge n. 66, “Norme contro la violenza sessuale”. Da qui l’abrogazione degli articoli del Codice Rocco, nato in epoca fascista. Questi articoli, come già ho detto, definivano lo stupro come un delitto contro la moralità pubblica e il buon costume, la nuova legge identifica, invece, il reato come delitto contro la persona. Ciò ha permesso alle vittime di costituirsi in giudizio come parte offesa. Le pene per chi si macchia di questo crimine vanno dai cinque ai dieci anni, dai sei ai dodici nel caso in cui la vittima sia minore di 14 anni e, dai sette ai quattordici, se la violenza era su un minore di 10 anni.</p>
<p>Il Codice Rocco prevedeva una pena minima di tre anni, che consentiva il patteggiamento, la sospensione condizionale, l’esclusione della parte civile e la riabilitazione dopo cinque anni. Si può senz’altro affermare che il corpo della donna era considerato come proprietà dell’uomo, padre o marito, e addirittura come oggetto di scambio. È certo che per arrivare al provvedimento del 1996, l’iter fu lungo e difficile. La prima proposta risale al 1977, mentre nel 1979 si ricorda un Comitato promotore formato da gruppi e associazioni femministe che, nel 1980, presentò una proposta popolare con 300.000 firme. Successivamente, ci fu  un progetto nel 1987 e un’altra proposta nel 1995. L’ anno successivo, si arrivò finalmente  al principio che la sessualità è un diritto della persona che ne è titolare. La legge stabilì la procedibilità a querela irrevocabile entro sei mesi e la riservatezza delle vittime. Fu introdotto anche il reato di stupro di gruppo.<br />
La violenza sessuale è, storicamente, violenza di genere ed è rimasta monopolio della famiglia patriarcale anche dopo la formazione della società moderna. La donna è stata sempre penalizzata nel corso dei secoli quando subiva una violenza di questo tipo.<br />
I primi mutamenti nei giudizi apparvero alla fine XVIII secolo e, lentamente, si affermarono nell’Ottocento, quando si iniziò a distinguere tra oltraggio e stupro e a considerare l’età della vittima. Le condanne erano poche e le denunce anche. Finalmente, nel XX secolo, si cominciò a tutelare la donna da certi abusi a ad inquadrare il reato nella maniera giusta. Risale al 1947 il caso di Franca Viola che fu la prima donna a rifiutare il matrimonio riparatore con il suo aggressore. Purtroppo ancora oggi molti reati non vengono denunciati,  quindi è evidente che c’è ancora molto da fare affinché le donne si sentano veramente tutelate da episodi di violenza di questo tipo.</p>
<p><strong>Video Amandola </strong><br />
<a href="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/12/IMG_9413.mp4">Clicca qui per Video Amandola </a></p>
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		<title>Per ogni donna e non solo,25 novembre 2021/ “Otello continua a massacrare Desdemona”</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/per-ogni-donna-e-non-solo25-novembre-2021-otello-continua-a-massacrare-desdemona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Vitale]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Nov 2021 07:33:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Il TG delle Donne]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="693" height="419" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/11/FDD4D419-3EE4-4B25-A5D9-B9E41CDC6558.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/11/FDD4D419-3EE4-4B25-A5D9-B9E41CDC6558.jpeg 693w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/11/FDD4D419-3EE4-4B25-A5D9-B9E41CDC6558-300x181.jpeg 300w" sizes="auto, (max-width: 693px) 100vw, 693px" /></div>
<p>Aversa-A ridosso del 25 novembre la nostra rubrica, diretta dal prof. P. Vitale e curata dalla dott. Speranza Anzia Cardillo e dall’avvocato G. Amandola compie un anno. Fu in questa data che pubblicammo il nostro primo numero in cui ci proponemmo di approfondire temi quali la violenza di genere e invitammo i lettori ad inviare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="693" height="419" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/11/FDD4D419-3EE4-4B25-A5D9-B9E41CDC6558.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/11/FDD4D419-3EE4-4B25-A5D9-B9E41CDC6558.jpeg 693w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/11/FDD4D419-3EE4-4B25-A5D9-B9E41CDC6558-300x181.jpeg 300w" sizes="auto, (max-width: 693px) 100vw, 693px" /></div><p><b>Aversa</b>-A ridosso del 25 novembre la nostra rubrica, diretta dal prof.<strong> P. Vitale</strong> e curata dalla dott. <strong>Speranza Anzia Cardillo</strong> e dall’avvocato <strong>G. Amandola</strong> compie un anno. Fu in questa data che pubblicammo il nostro primo numero in cui ci proponemmo di approfondire temi quali la violenza di genere e invitammo i lettori ad inviare alla nostra redazione storie al margine della legalità, per segnalare abusi e violenze.</p>
<p>A distanza di un anno il numero di collaboratori è aumentato, ma soprattutto la rubrica -che trattava il tema dei crimini di genere- ora è denominata “Per ogni donna e &#8230;non solo”.<br />
Oggi, 25 novembre, rifletteremo su quanto è stato fatto in questi ultimi anni per tutelare le donne dalla violenza di genere e quanto, invece, si dovrebbe ancora fare. Per questa ragione, abbiamo  chiesto l’intervento di persone esperte e soprattutto sensibili alla tematica, per offrire il nostro contributo a tante donne che non hanno la forza di uscire dal tunnel della sopraffazione fisica e psicologica.</p>
<p>-Commento di <b>Lucia di Bello</b> Avvocato e dottoressa in psicologia, autrice di pubblicazioni giuridiche, di opere monografiche e collettanee per riviste e case editrici di rilievo nazionale. Relatrice in convegni su temi giuridici e sociali.</p>
<p>”<b>Nel 1999, l’ONU istituiva ufficialmente la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza sulle Donne</b> (International Day for the Elimination of Violence against Women) finalizzata a promuovere la parità dei diritti tra uomo e donna, il rispetto, l’emancipazione femminile e a porre fine a maltrattamenti, violenze, molestie e femminicidi. <b>La scelta del 25 novembre non fu casuale, posto che in tale data nel 1960 tre sorelle, Patria Mercedes, María Argentina Minerva e Antonia María Teresa Mirabal, in aperto contrasto con il regime del dittatore Rafael Leónidas Trujillo nell’odierna Repubblica Dominicana, vennero rapite </b>mentre si recavano in carcere per far visita ai loro coniugi, anch’essi oppositori del regime, per poi essere torturate e uccise. Fu grazie alla quarta sorella che la verità venne a galla e fu questo tragico evento ad essere scelto dalle Nazioni Unite come simbolo della lotta contro la violenza sulle donne.</p>
<p>Combattere la violenza di genere non significa eliminare uomini violenti che hanno perso la testa dopo essere stati lasciati (una narrazione purtroppo ricorrente quando si parla di femminicidio), ma si tratta di estirpare e cambiare radicalmente una mentalità misogina che fino a non molto tempo fa era riflessa anche nel nostro Codice Penale. Nonostante la complessità del fenomeno urge trovare delle soluzioni, specialmente alla radice, partendo dalle nuove generazioni. Senza dubbio l’informazione e la sensibilizzazione dei giovani è fondamentale affinché in futuro i rapporti nella coppia possano essere diversi, liberi da<br />
stereotipi e pregiudizi che sono alla base della violenza. Occorre, pertanto, progettare, attivare e rendere capillarmente accessibili molteplici strumenti strutturali di prevenzione, tutela e protezione, capaci di sensibilizzare i “nativi digitali” ma anche di generare contro-narrazioni efficaci e riabilitative per la dignità delle vittime. Per contrastare questi fenomeni restano decisivi gli indirizzi assunti anche dalle fonti internazionali, in primis dalla <b>Convenzione di Istanbul</b>, e segnatamente gli sforzi dedicati alla sensibilizzazione, all’educazione e alla formazione di figure professionali in materia, nonché la previsione di una rete di servizi integrati di assistenza specializzata a supporto delle vittime, al fianco di politiche di repressione capaci di comminare sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive.<br />
Queste misure risultano essere particolarmente urgenti con riguardo, in particolare, alla violenza virtuale. Alcune ricerche denunciano come del tutto inadeguate le risposte del settore della giustizia e delle forze dell’ordine nel suddetto settore, rivelando una tendenza alla minimizzazione o al trattamento individuale di ciascuna aggressione online piuttosto che ad una valutazione dell’impatto cumulativo degli abusi subìti.</p>
<p>-Commento della dottoressa in giurisprudenza e criminologa <b>Speranza Anzia Cardillo</b>.</p>
<p>“Fino ad una decina di anni fa quasi non era conosciuto il termine &#8216;femminicidio&#8217;. I tragici numeri di donne uccise erano tollerati passivamente. Le forze dell&#8217;ordine non erano sempre disponibili e manifestavano una scarsa sensibilità nei confronti di donne palesemente in difficoltà. Non era raro che le denunce fossero sottovalutate oppure non accolte prontamente. Le indagini erano,spesso, svolte superficialmente. I centri anti violenza erano quasi inesistenti e per nulla supportati da un punto di vista economico. Il personale sanitario spesso non dava il giusto peso a segni di violenza su donne. I provvedimenti giudiziari e le pene spesso erano inadeguati rispetto ai gravi fatti compiuti dagli autori di violenze. Oggi i reati contro la persona in Italia sono decisamente in calo, ma un numero significavo di reati maturano in contesti familiari. Nonostante le norme da poco riformate, è difficile  prevenire casi che maturano in famiglie apparentemente normali, dove ad esempio non c’è stalking. In questi casi, ciò che non funziona non è la norma penale, che è più che sufficiente, quanto il fatto che non ci sia un’adeguata verifica da parte dei servizi sociali. Dove invece c’è degrado sociale è sicuramente più difficile intervenire. Per favorire interventi utili il Governo dovrebbe continuare a condurre campagne di sensibilizzazione per aumentare la consapevolezza sul tema della violenza contro le donne. È sempre utile sensibilizzare i mezzi d’informazione sui diritti delle donne in modo da permettere ai media stessi di divulgare notizie di questo tipo. In più, sono importanti  le misure finanziarie per mantenere l’esistenza o la costituzione di nuove case rifugio e centri antiviolenza e per assistere e proteggere donne in difficoltà. Tuttavia le case rifugio devono agire comunque conformemente agli standard nazionali e internazionali in materia di diritti umani. Altro punto forte del sistema dovrebbe sempre essere lo scambio di informazioni tra gli organi della magistratura e gli operatori che assistono donne vittime di violenza. Non meno importante è  il rafforzamento, anche attraverso fondi, della capacità dell’Istat di istituire un sistema in grado di raccogliere e analizzare dati relativi alla violenza contro le donne. In tal modo l’Istat potrebbe collaborare regolarmente con le istruzioni e organizzazioni che lavorano alla raccolta dati.</p>
<p>-Commento della Professoressa <b>Giuseppina Giuliano</b> laureata in Sociologia, già docente di Scienze Umane e Filosofia si occupa di laboratori di Pratica filosofica &#8220;Philosophy for children &amp;Community presso scuole di 1&#8242; e 2&#8242; grado , presso il carcere di S.Maria Capua Vetere e la CR di Aversa. .</p>
<p>“E Otello, come in un eterno ritorno, continua a massacrare Desdemona. Muore una donna ogni tre minuti, vittima di un uomo che non sa amare. Un uomo che, con cieca efferatezza, spezza una vita, protagonista dello stereotipo di una società patriarcale che afferma il suo potere attraverso il suo potere sulla donna, e il cui ultimo atto, culmina nella tragedia più bieca ed efferata:&#8221;Il massacro dell’amata”,“Ma l&#8217;avrà mai amata veramente questa donna?&#8221;_ &#8221; No!&#8230; Lui non sa cos&#8217;é l&#8217;amore per una donna&#8221;. Una donna, madre, moglie, amante, che nel silenzio e la solitudine, immobilizzata dalla paura è vittima sacrificale di un sistema culturale che, nell&#8217;immaginario maschile e non solo, la vede come oggetto da consumare e poi gettare via. Nella nostra società complessa, liquida, multimediale, dove l&#8217;apparire nasconde l&#8217;essere, le battaglie culturali delle donne del passato, oggi, appaiono vanificate. L&#8217;industria dell&#8217;immagine e del consumo fa da specchietto per le allodole: libri, copertine patinate, (che esprimono corpi come merce) film e pratiche erotiche vengono esplicitate in modo offensivo nei confronti della donna. La seduzione, che nella sua essenza è un&#8217;arte, diventa viatico di volgarità al servizio della società consumistica. Purtroppo, ci sono certi circuiti anche nella comunicazione e così il titolo di un libro, molto pubblicizzato, da : “Atti di disperazione”, ( traduzione letterale), diventa “Atti di sottomissione”. Donne che si annientano per amore. Di cosa avremmo bisogno allora per far fronte a questa piaga? Senza scomodare le teorie antropologiche e sociologiche, in particolare quelle di Durkheim e Weber, la riflessione verte sugli aspetti di fondo, cioè sulla disuguaglianza di genere, sessuale, di tipo religioso, e sulla mia divisione del lavoro. La supremazia maschile è una costante in ogni campo, nessun potere formale alla donna legittima il fatto che possa esserci una parità di diritti, in tutti i campi del sociale. Bisogna andare perciò alla radice dei motivi che portano alla violenza sulle donne. In questo modo anche l’influenza dei mass &#8211; media può fare tantissimo. Abbiamo bisogno di un battaglia culturale, la più difficile da intraprendere. Una battaglia che sia sistemica, polifunzionale e che sia in grado di coinvolgere i vari contesti sociali, i luoghi di cura a cui sia le vittime che i carnefici possano far riferimento al primo segnale di violenza. Iniziare subito un percorso di cura in una sinergia condivisa, facendo rete con i centri specializzati sul territorio, dove psicologi, sociologi e assistenti sociali possano prendere in carico le famiglie da proteggere e/o trattare. Bisognerebbe attivare delle dinamiche interpersonali e di gruppo per sostenere i soggetti fragili, fare degli interventi mirati sulle persone, azioni che portino al cambiamento del carnefice, che va curato al primo segnale di violenza, anche solo verbale, perché è così che si comincia. La violenza sulle donne non riguarda solo le donne, ma l’intera società e pertanto la città, il comune, le case di accoglienza, tutte le scuole. Tutti i cittadini se ne devono fare carico. Bisogna insistere, coinvolgere tutti, formare i giovani, i bambini, gli adolescenti e aiutare gli uomini e curarli. Questi ultimi vanno educati all’affettività, strutturati sull’amore e il rispetto per i diritti dei figli e della moglie. La donna deve denunciare, denunciare e ancora denunciare da subito. Si costruisce insieme, cambiando le parole discriminanti con parole che privilegino il rispetto e la condivisione. Bisogna sfatare il mito della disuguaglianza sociale, non a parole ma con fatti immediati e concreti. La donna non deve essere più vittima sacrificale, ma protagonista ed incarnazione di quel mito che è simbolo di madre dell’Universo, fonte di amore generativo, equilibrio, moglie, amante e solo donna. &#8230;..”&#8221;E forse Otello non massacrerà ancora Desdemona&#8230;forse,un giorno.&#8221;</p>
<p><b>-VIDEO DOTT. SERLENGA</b></p>
<p><a href="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/11/IMG_9204.mp4">Clicca qui per il video de Dott.G. Serlenga </a></p>
<p><b>-VIDEO DOTT. AMANDOLA</b></p>
<p><a href="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/11/IMG_9205.mp4">Clicca qui per il video del Dott. G. Amandola </a></p>
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		<title>Per ogni donna e non solo/ L’emancipazione femminile</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/per-ogni-donna-e-non-solo-lemancipazione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Vitale]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Oct 2021 08:26:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Il TG delle Donne]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="703" height="410" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/10/7B6AE08B-FEAC-4B17-9350-3EFF6A7AD09F.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/10/7B6AE08B-FEAC-4B17-9350-3EFF6A7AD09F.jpeg 703w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/10/7B6AE08B-FEAC-4B17-9350-3EFF6A7AD09F-300x175.jpeg 300w" sizes="auto, (max-width: 703px) 100vw, 703px" /></div>
<p>Aversa, Salutiamo anche quest’oggi tutti i lettori di Belvederenews e della rubrica “ Per ogni donna&#8230;e non solo”. Ricordiamo ai nostri lettori che la rubrica è diretta dal prof. Pasquale Vitale ed è curata dalla dottoressa in giurisprudenza e criminologa Speranza Cardillo, e, da questo numero, anche dall’avvocato Giulio Amandola, cassazionista e presidente dell’Osservatorio Giuridico [&#8230;]</p>
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<p>Ricordiamo ai nostri lettori che la rubrica è diretta dal prof. Pasquale Vitale ed è curata dalla dottoressa in giurisprudenza e criminologa <strong>Speranza Cardillo</strong>, e, da questo numero, anche dall’avvocato <strong>Giulio Amandola</strong>, cassazionista e presidente dell’Osservatorio Giuridico Italiano. Il tema trattato oggi è quello dell’emancipazione femminile. Oltre alla dottoressa Cardillo e all’avvocato Amandola, sull’argomento è intervenuta anche l’avvocato e dottoressa in psicologia, <strong>Lucia di Bello</strong>, che ha citato un esempio di emancipazione femminile già presente nell’antichità, quello di Ipazia di Alessandria. L’avvocato di Bello è anche autrice di pubblicazioni giuridiche, di opere monografiche e collettanee per riviste e case editrici di rilievo nazionale e relatrice in convegni su temi giuridici e sociali.</p>
<p>Commento della dottoressa <strong>Cardillo</strong></p>
<p>Rivolgendo in particolare lo sguardo alle riforme italiane volte ad affermare la parità tra i due sessi, possiamo dire che esistono, effettivamente, delle leggi che hanno dato una svolta alla penosa condizione femminile e riconosciuto alla donna il suo ruolo sia in famiglia che in società. <strong>Da ricordare, in questo senso, è sicuramente il traguardo della capacità di voto attiva e passiva riconosciuta alle donne tra il 1945 e 1946.</strong> <strong>Altro grande passo in avanti risale 1963, anno in cui è stato stabilito l’accesso alle donne agli impieghi  pubblici.</strong> Gli anni ‘70, poi, sono stati ricchi di riforme e riconoscimenti quali  <strong>il divorzio, nel 1970; la riforma del diritto di famiglia nel 1975; l’aborto nel 1978</strong>. <strong>Nel 1981, invece, fu negata ogni forma di liceità al delitto d’onore.</strong></p>
<p>Tuttavia le disparità tra i due sessi, ancora evidenti, ma,soprattutto, la grave forma di soggezione che molti uomini esercitano nei confronti di donne in famiglia e sul posto di lavoro, sono sotto la lente di osservazione in questi ultimi decenni. Da qui le leggi del 2009 sullo stalking, fino alla legge sulla parità dei sul posto di lavoro del 2010, la legge sulle quote rosa del 2011.</p>
<p>Al di là di ciò che può essere o non essere stato ancora raggiunto in fatto di parità tra uomo e donna a livello legislativo, credo sia fondamentale il riscontro di certi cambiamenti a livello “culturale”. La vera rivoluzione non credo sia operata soltanto da leggi, ma all’interno delle famiglie, dalla scuola, e soprattutto nel mondo interiore di ogni donna. Ad esempio una grave ingiustizia, che ritengo sia stata compiuta in passato nei confronti di donne, é stata la scelta, attuata da tanti genitori, di concedere solo ai figli maschi la possibilità di studiare. Questa limitazione ha imprigionato le donne in stereotipi e ruoli che di fatto non avevano scelto o che, peggio ancora erano divergenti rispetto alle loro reali attitudini o al di sotto delle loro effettive potenzialità. Per fortuna certi schemi, basati sulla diversità tra uomo e donna sono stati “largamente” superati, ma il mondo interiore mondo interiore di molte donne  è ancora abitato da insicurezze dettate da antichi retaggi culturali. È per questo quindi che, nonostante l’aiuto di tanti esperti che mettono il proprio lavoro a disposizione della comunità, di tante associazioni, che supportano famiglie e donne in difficoltà, è ancora necessario scalfire mentalità dure a morire.</p>
<p>Intervento dell’avvocato <strong>di</strong> <strong>Bello </strong></p>
<p><em>Ipazia di Alessandria: emblema ancora attuale dell’emancipazione femminile. Un modello a cui guardare </em></p>
<p>“A causa della sua straordinaria saggezza tutti la rispettavano profondamente e provavano verso di lei un timore reverenziale”, così Socrate Scolastico descrive Ipazia, figlia del filosofo Teone, vissuta ad Alessandria d’Egitto tra la fine del IV e l’inizio del V secolo d. C..<br />
Donna di straordinaria cultura, matematica, filosofa ed astronoma, a 1600 anni dalla sua morte viene ancora considerata il simbolo della libertà di pensiero e dell’indipendenza femminile.<br />
Secondo le fonti, Ipazia cominciò ad affrontare i difficili studi matematici alla scuola del padre, succedendogli nell’insegnamento presso la Scuola matematica di Alessandria dove rimase per più di vent’anni: da quella data la sua attività pedagogica è attestata fino al giorno del suo assassinio, avvenuto nel marzo del 415 d. C.. Con i suoi insegnamenti, volti a trasmettere in modo adeguato e comprensibile un sapere millenario, “introdusse molti alle scienze matematiche”, rendendo la Scuola un punto di richiamo per un grande numero di studenti e un indiscusso riferimento culturale nello scenario dell’epoca.<br />
L’inserimento di una donna, quale maestra, in una tradizione di autorità e riferimento rigorosamente maschile che fino ad allora aveva mostrato di tollerare la presenza femminile solo a prezzo di cancellarla o assimilarla a sé, rappresentò un notevole punto di svolta. La leader del movimento neoplatonico, per la magnifica libertà di parola ed azione che derivava dalla sua cultura, era in grado di accedere in modo assennato anche al cospetto dei capi della città e per lei non rappresentava motivo di vergogna lo stare in mezzo agli uomini. L’estrema liberalità con cui ella si offriva di insegnare a chiunque volesse apprendere, senza distinzioni di ceto, razza, religione o sesso, è sottolineata ancora più chiaramente da Damascio, il quale scrive che “la donna gettatosi addosso il mantello e facendo le sue uscite in mezzo alla città, spiegava pubblicamente a chiunque volesse ascoltarla Platone o Aristotele o le opere di qualsiasi altro filosofo”.<br />
La popolarità raggiunta da Ipazia fu tale da suscitare il disappunto e la preoccupazione del violento episcopo Cirillo, il quale si trovò nella necessità di competere con il prestigio e la fama di una donna la cui forza non le proveniva dal potere (da cui come ogni altra donna era esclusa), ma dall’autorità che i politici e il popolo unanimemente le riconoscevano. Lungi dal radunare attorno a sé solo uomini e donne desiderose di apprendere a pensare in modo filosofico, nel corso degli anni Ipazia era divenuta il punto di riferimento più importante, sia per i capi della città che per il resto della popolazione. La popolazione di Alessandria era solita accalcarsi davanti alla sua abitazione, al fine di attenderne l’apparizione sulle strade della città esclusivamente per salutarla; ciò dimostra che, nel corso dei suoi molti anni di insegnamento, ella aveva assunto un valore sacro e politico simile, o forse maggiore, a quello cui i vescovi cattolici ambivano per loro.</p>
<p>Il suo prestigio derivava anche dalla pratica politica, posto che, senza la sua approvazione, le decisioni varate dagli uomini di potere avevano ben poco peso. Ciò significava che, nonostante il potere istituzionale fosse nelle mani del prefetto Oreste, di fatto era Ipazia ad essere a capo della città. L’invidia portò il vescovo Cirillo a diffondere una calunnia che attribuiva alla filosofa la causa della sua mancata riconciliazione con il prefetto. Questo spinse i monaci della Nitria, guidati da un lettore di nome Pietro, ad accordarsi e ad appostarsi “per sorprendere la donna mentre faceva ritorno a casa”. La violenza brutale che si scatenò contro Ipazia, l’accanimento sul suo corpo e il conseguente desiderio di cancellazione che questo gesto manifesta, non hanno paragoni.<br />
Il brutale assassinio di Ipazia segnò la fine di una delle più importanti ed esemplari comunità scientifiche di ogni epoca, una comunità di studio, di ricerca e di insegnamento, la cui origine risaliva alla fondazione stessa della città di Alessandria e la cui storia rimandava al Liceo di Aristotele, all’Accademia di Platone e alle antiche comunità pitagoriche. Sulla sorte delle allieve e degli allievi di Ipazia le fonti tacciono, né si ha notizia di filosofi che, nel periodo immediatamente successivo alla sua morte, si fossero dichiarati esplicitamente suoi eredi.<br />
Figura ancora attuale ed emblema dell’emancipazione femminile, al suo nome è dedicato il Centro Internazionale Donne e Scienza, creato nel 2004 dall’UNESCO di Torino, per sostenere lo studio, la ricerca e la formazione delle donne scienziato del Mediterraneo e dei Balcani.</p>
<p>VIDEO AVV. AMANDOLA</p>
<p><a href="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/10/IMG_8280.mp4">clicca qui per il video del Dott. Amandola IMG_8280</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Riparte la rubrica “Per ogni donna”</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/riparte-la-rubrica-per-ogni-donna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Vitale]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Sep 2021 12:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Il TG delle Donne]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="706" height="451" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/09/72B3198B-D1C6-4FC6-8652-711B85A457B7.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/09/72B3198B-D1C6-4FC6-8652-711B85A457B7.jpeg 706w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/09/72B3198B-D1C6-4FC6-8652-711B85A457B7-300x192.jpeg 300w" sizes="auto, (max-width: 706px) 100vw, 706px" /></div>
<p>Salve a tutti i lettori di Belvederenews e  della nostra rubrica. Oggi la rubrica “Per ogni donna”, curata dalla dottoressa e criminologa, Speranza Anzia Cardillo e diretta dal professor Pasquale Vitale, riparte. Da  giovedì 30 settembre cercheremo di coinvolgere esperti, che possano offrire il loro prezioso intervento a proposito di temi riguardanti alcuni crimini molto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="706" height="451" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/09/72B3198B-D1C6-4FC6-8652-711B85A457B7.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/09/72B3198B-D1C6-4FC6-8652-711B85A457B7.jpeg 706w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/09/72B3198B-D1C6-4FC6-8652-711B85A457B7-300x192.jpeg 300w" sizes="auto, (max-width: 706px) 100vw, 706px" /></div><p>Salve a tutti i lettori di Belvederenews e  della nostra rubrica. Oggi la rubrica “Per ogni donna”, curata dalla dottoressa e criminologa, <strong>Speranza Anzia Cardillo</strong> e diretta dal professor <strong>Pasquale Vitale, </strong>riparte.<strong><br />
</strong>Da  giovedì 30 settembre cercheremo di coinvolgere esperti, che possano offrire il loro prezioso intervento a proposito di temi riguardanti alcuni crimini molto attuali ma soprattutto di reati commessi ai danni di donne. Già nelle precedente edizione- commenta la dott. ssa Cardillo- abbiamo discusso di argomenti attinenti alla violenza sulle donne, consultando psicologi, sociologi, giuristi, criminologi, non solo per offrire una panoramica ad ampio raggio di determinati reati già consumati, ma anche per dare indicazioni su situazioni al limite della legalità e che erroneamente possono essere considerate di assoluta normalità da alcuni ma soprattutto da chi talvolta le vive. Questo perché riteniamo che se c’è in Italia una così alta percentuale di femminicidi la ragione é da ricercare anche nel fatto che probabilmente esiste una reale difficoltà a riconoscere le condizioni che ne possano favorire la realizzazione, cioè a riconoscere i potenziali assassini e e le potenziali vittime “. A tal proposito, l’avvocato e dottoressa in psicologia Lucia di Bello afferma che  “La violenza sulle donne è purtroppo un fenomeno ancora molto diffuso. In un clima sempre più fosco, i dati Istat hanno il retrogusto di un bollettino di guerra e fotografano una realtà aberrante: il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni ha subìto nel corso della propria esistenza qualche forma di violenza fisica o sessuale.<br />
Ma cosa avviene nella mente della vittima e in quella dell’aggressore? Quali sono i meccanismi psicologici che si celano dietro alla paura di chi tace e sopporta? A queste domande e a tante altre cercheremo di dare una risposta nella Rubrica “Per ogni donna”.<br />
Innanzitutto è bene capire quali sono i segnali che indicano che una donna è vittima di violenza. Se le brutalità fisiche si palesano con lividi e segni sul corpo, quelle psicologiche, invece, sono più difficili da riconoscere. Generalmente una donna che subìsce una violenza psicologica è una persona insicura, con bassa autostima dovuta alle mortificazioni subìte, che si spaventa facilmente e che evita il contatto con gli altri, anche con gli individui a lei cari. L’isolamento sociale ha la doppia funzione di accondiscendere le richieste del partner violento e di nascondere agli altri (e a se stessa) la gravità di quanto accade e di cui ci si vergogna.<br />
Spesso la relazione della vittima con il suo carnefice si basa su una dipendenza affettiva. Il partner, che poi si rivela aggressivo, è stato inizialmente (e lo è anche dopo ogni episodio di violenza) amorevole e premuroso. È come se la donna, di fronte al comportamento affettuoso, si dimenticasse che quello stesso soggetto le ha fatto del male, tendendo così a giustificare le motivazioni dell’angheria o ad attribuirsene la responsabilità. Ecco perché molte volte non si procede con la denuncia. Al pensiero di aver in un certo modo istigato l’aggressione, si aggiunge la paura di ulteriori ritorsioni, di non essere credute e la difficoltà di ammettere ad amici e parenti di aver sbagliato nella scelta del compagno.<br />
Esistono segnali precisi della violenza che, come si ricorda, è trasversale, ovvero riguarda chiunque a prescindere dal livello di studi e dal ceto sociale: soprusi giustificati dalla semplice appartenenza al genere femminile; linguaggio sessista; disuguaglianza uomo donna; angherie che inizialmente sono di tipo psicologico; offese, minacce, umiliazioni; aggressioni fisiche; aggressioni sessuali;<br />
controllo costante e stalking; generazione di senso di colpa nella vittima; isolamento sociale”. Infine, con l’apertura di questa nuova edizione della nostra rubrica, anche il dottor Gianluca Serlenga, biologo e criminologo interviene con il suo saluto: “Cari lettori di belvedere news quest’anno la nostra rubrica tornerà per portavi notizie e curiosità in ambito Criminologico scientifico .<br />
Il nostro team continuerà A darvi curiosità e consigli per spiegarvi il più semplicemente possibile una materia affascinante ma allo stesso tempo complicata.<br />
La passione che tutti noi mettiamo in questo professione spero possa essere per voi un monito , che vi possa portare a conoscere e a voler approfondire quello che tutti i giorni noi facciamo.<br />
Dal delitto alla prova dalla legge al processo entreremo nel dettaglio in punta di piedi in modo più semplice possibile per incrementare in voi lettori l’interesse e l’utilità a seguirci”.</p>
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		<title>“Per ogni donna…..estate”/ Donne vittime di stalking</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/per-ogni-donna-estate-donne-vittime-di-stalking/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Vitale]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Aug 2021 11:53:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Il TG delle Donne]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="616" height="739" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/08/22C87C02-A2DD-4763-8438-89002F6D7128.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/08/22C87C02-A2DD-4763-8438-89002F6D7128.jpeg 616w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/08/22C87C02-A2DD-4763-8438-89002F6D7128-250x300.jpeg 250w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/08/22C87C02-A2DD-4763-8438-89002F6D7128-180x217.jpeg 180w" sizes="auto, (max-width: 616px) 100vw, 616px" /></div>
<p>Salve a tutti i lettori che ci seguono su Belvedere news! Siamo al terzo appuntamento con &#8220;Per ogni donna&#8230;.Estate&#8221; per riproporre due articoli dello scorso inverno riguardanti lo stalking. Augurandovi buona visione e buona lettura vi diamo appuntamento alla prossima settimana. Video di presentazione di Speranza Anzia Cardillo In basso gli articoli sullo stalking (Rubrica)Per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="616" height="739" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/08/22C87C02-A2DD-4763-8438-89002F6D7128.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/08/22C87C02-A2DD-4763-8438-89002F6D7128.jpeg 616w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/08/22C87C02-A2DD-4763-8438-89002F6D7128-250x300.jpeg 250w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/08/22C87C02-A2DD-4763-8438-89002F6D7128-180x217.jpeg 180w" sizes="auto, (max-width: 616px) 100vw, 616px" /></div><p>Salve a tutti i lettori che ci seguono su Belvedere news! Siamo al terzo appuntamento con &#8220;Per ogni donna&#8230;.Estate&#8221; per riproporre due articoli dello scorso inverno riguardanti lo stalking. Augurandovi buona visione e buona lettura vi diamo appuntamento alla prossima settimana.</p>
<p><a href="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/08/IMG_6024.mov">Video di presentazione di Speranza Anzia Cardillo </a></p>
<p>In basso gli articoli sullo stalking</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="5vJepNNi1L"><p><a href="https://www.belvederenews.net/rubricaper-ogni-donna-la-mia-vita-nellombra/">(Rubrica)Per ogni donna: “la mia vita nell’ombra”</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;(Rubrica)Per ogni donna: “la mia vita nell’ombra”&#8221; &#8212; BelvedereNews" src="https://www.belvederenews.net/rubricaper-ogni-donna-la-mia-vita-nellombra/embed/#?secret=5vJepNNi1L" data-secret="5vJepNNi1L" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="hoTpNKVNKn"><p><a href="https://www.belvederenews.net/esclusivaper-ogni-donna-il-reato-di-stalking-video-interviste-esclusive-a-f-belluomo-m-lampitella-g-amandola/">(Esclusiva)“Per ogni donna”/ Il reato di stalking: video interviste esclusive a F.Belluomo, M.Lampitella, G. Amandola</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;(Esclusiva)“Per ogni donna”/ Il reato di stalking: video interviste esclusive a F.Belluomo, M.Lampitella, G. Amandola&#8221; &#8212; BelvedereNews" src="https://www.belvederenews.net/esclusivaper-ogni-donna-il-reato-di-stalking-video-interviste-esclusive-a-f-belluomo-m-lampitella-g-amandola/embed/#?secret=hoTpNKVNKn" data-secret="hoTpNKVNKn" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/per-ogni-donna-estate-donne-vittime-di-stalking/">“Per ogni donna…..estate”/ Donne vittime di stalking</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
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		<title>Per ogni donna…Estate, Donne internate e legge Basaglia</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/per-ogni-donnaestate-donne-internate-e-legge-basaglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Vitale]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Aug 2021 15:05:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Il TG delle Donne]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="484" height="560" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/08/3F48009B-62A9-4BA6-BBE3-723774EDC033.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/08/3F48009B-62A9-4BA6-BBE3-723774EDC033.jpeg 484w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/08/3F48009B-62A9-4BA6-BBE3-723774EDC033-259x300.jpeg 259w" sizes="auto, (max-width: 484px) 100vw, 484px" /></div>
<p>Salve a tutti! Con il secondo numero di &#8220;Per ogni donna Estate&#8221; riproponiamo due articoli. Uno riguarda le donne ingiustamente internate nel passato e l&#8217; altro la legge Basaglia Clicca qui  Per ogni donna Estate…la presentazione di Speranza Anzia Cardillo L’articolo sulle donne internate  &#160; Aversa, “Per ogni donna”: Donne ingiustamente internate &#160; &#160; L’articolo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="484" height="560" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/08/3F48009B-62A9-4BA6-BBE3-723774EDC033.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/08/3F48009B-62A9-4BA6-BBE3-723774EDC033.jpeg 484w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/08/3F48009B-62A9-4BA6-BBE3-723774EDC033-259x300.jpeg 259w" sizes="auto, (max-width: 484px) 100vw, 484px" /></div><p>Salve a tutti! Con il secondo numero di &#8220;Per ogni donna Estate&#8221; riproponiamo due articoli. Uno riguarda le donne ingiustamente internate nel passato e l&#8217; altro la legge Basaglia</p>
<p><a href="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/08/IMG_5200.mov">Clicca qui  </a><a href="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/08/IMG_5200.mov">Per ogni donna Estate…la presentazione di Speranza Anzia Cardillo</a></p>
<p><b>L’articolo sulle donne internate </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="dNUAOkppn2"><p><a href="https://www.belvederenews.net/aversa-per-ogni-donna-donne-ingiustamente-internate/">Aversa, “Per ogni donna”: Donne ingiustamente internate</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Aversa, “Per ogni donna”: Donne ingiustamente internate&#8221; &#8212; BelvedereNews" src="https://www.belvederenews.net/aversa-per-ogni-donna-donne-ingiustamente-internate/embed/#?secret=dNUAOkppn2" data-secret="dNUAOkppn2" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>L’articolo sulla Legge Basaglia</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="QEWHYslTyK"><p><a href="https://www.belvederenews.net/per-ogni-donna-riflessioni-sulla-legge-basaglia-a-cura-di-g-amandola-l-cacciaputi-l-di-bello/">“Per ogni donna”, Riflessioni sulla legge Basaglia a cura di G.Amandola, L. Cacciaputi, L. Di Bello</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;“Per ogni donna”, Riflessioni sulla legge Basaglia a cura di G.Amandola, L. Cacciaputi, L. Di Bello&#8221; &#8212; BelvedereNews" src="https://www.belvederenews.net/per-ogni-donna-riflessioni-sulla-legge-basaglia-a-cura-di-g-amandola-l-cacciaputi-l-di-bello/embed/#?secret=QEWHYslTyK" data-secret="QEWHYslTyK" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/per-ogni-donnaestate-donne-internate-e-legge-basaglia/">Per ogni donna…Estate, Donne internate e legge Basaglia</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
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		<title>Per ogni donna estate/ Riproponiamo l’intervista alla prof.ssa Cavaliere</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/per-ogni-donna-estate-riproponiamo-lintervista-alla-prof-ssa-cavaliere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Vitale]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Aug 2021 08:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il TG delle Donne]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="559" height="642" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/08/B526DF4C-2325-4C05-8373-60995E312C15.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/08/B526DF4C-2325-4C05-8373-60995E312C15.jpeg 559w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/08/B526DF4C-2325-4C05-8373-60995E312C15-261x300.jpeg 261w" sizes="auto, (max-width: 559px) 100vw, 559px" /></div>
<p>Oggi riproponiamo l&#8217;articolo del 23 dicembre sulla questione del mobbing sul luogo di lavoro. Parte,infatti, l&#8217;edizione estiva della rubrica diretta dal professor Pasquale Vitale e curata dalla dottoressa in giurisprudenza e criminologa Speranza Ansia Cardillo con la quale riproporremo alcuni degli articoli più interessanti della rubrica VIDEO DI PRESENTAZIONE DI SPERANZA ANZIA CARDILLO CLICCA QUI LINK [&#8230;]</p>
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<p>VIDEO DI PRESENTAZIONE DI SPERANZA ANZIA CARDILLO</p>
<p><a href="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2021/08/IMG_4364.mov">CLICCA QUI</a></p>
<p>LINK ARTICOLO DEL 23 DICEMBRE</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="5tbpx3jSzg"><p><a href="https://www.belvederenews.net/rubrica-per-ogni-donna-oltre-il-danno-la-beffa-cardillo-intervista-la-prof-anna-cavaliere/">Rubrica “Per ogni donna”, Oltre il danno la beffa/ Cardillo intervista la prof. Anna Cavaliere</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Rubrica “Per ogni donna”, Oltre il danno la beffa/ Cardillo intervista la prof. Anna Cavaliere&#8221; &#8212; BelvedereNews" src="https://www.belvederenews.net/rubrica-per-ogni-donna-oltre-il-danno-la-beffa-cardillo-intervista-la-prof-anna-cavaliere/embed/#?secret=5tbpx3jSzg" data-secret="5tbpx3jSzg" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/per-ogni-donna-estate-riproponiamo-lintervista-alla-prof-ssa-cavaliere/">Per ogni donna estate/ Riproponiamo l’intervista alla prof.ssa Cavaliere</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
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