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	<title>Notizie di Cinema a Caserta - BelvedereNews</title>
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	<description>Cronaca e notizie da Caserta, Napoli e province</description>
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	<title>Notizie di Cinema a Caserta - BelvedereNews</title>
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		<title>Da Teverola a Netflix: Ciro Minopoli protagonista di “Minerva – La Scuola”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Vitale]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 17:31:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1080" height="1350" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/7676ba12-90f2-467b-a5b2-505a7395ffb9.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/7676ba12-90f2-467b-a5b2-505a7395ffb9.jpeg 1080w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/7676ba12-90f2-467b-a5b2-505a7395ffb9-480x600.jpeg 480w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/7676ba12-90f2-467b-a5b2-505a7395ffb9-768x960.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></div>
<p>TEVEROLA – Debutta oggi, 22 settembre, su Netflix  “Minerva – La Scuola”. Tra i protagonisti c’è Ciro Minopoli, 22enne di Teverola, che interpreta Salvo Fusco, un ragazzo cresciuto in una casa famiglia che entra in un liceo militare per scoprire cosa sia accaduto al suo migliore amico. La serie, diretta da Ivan Silvestrini, è stata [&#8230;]</p>
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<p>Formatosi alla scuola di teatro e cinema Musidantea 2.0, Minopoli ha già recitato nel film Criature e nella terza stagione de “Il commissario Ricciardi”. Nella sua scheda professionale figura anche il ruolo del giovane Patrizio Oliva in una produzione Rai. Con Minerva, il suo percorso raggiunge ora il pubblico di Netflix.</p>
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		<title>«Perché?»: sedici anni dopo l’omicidio di Angelo Vassallo, un docufilm torna a interrogare l’Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 10:31:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1600" height="902" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/IMG_2061.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/IMG_2061.jpeg 1600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/IMG_2061-600x338.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/IMG_2061-768x433.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/IMG_2061-1536x866.jpeg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></div>
<p>Sedici anni dopo la morte di Angelo Vassallo, quella domanda non ha perso la sua forza. È una domanda breve, quasi elementare, e proprio per questo difficile da eludere. Perché? Da questa parola prende il titolo il nuovo docufilm dedicato al Sindaco Pescatore di Pollica, ucciso il 5 settembre 2010. Le riprese sono appena iniziate [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1600" height="902" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/IMG_2061.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/IMG_2061.jpeg 1600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/IMG_2061-600x338.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/IMG_2061-768x433.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/IMG_2061-1536x866.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></div><p>Sedici anni dopo la morte di Angelo Vassallo, quella domanda non ha perso la sua forza. È una domanda breve, quasi elementare, e proprio per questo difficile da eludere. Perché?</p>
<p>Da questa parola prende il titolo il nuovo docufilm dedicato al Sindaco Pescatore di Pollica, ucciso il 5 settembre 2010. Le riprese sono appena iniziate e il progetto nasce dalla volontà di Dario e Massimo Vassallo, fratelli di Angelo e rispettivamente presidente e vicepresidente della Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore, di riportare al centro della narrazione non soltanto il delitto, ma la storia dell’uomo che lo ha preceduto.</p>
<p>La regia è affidata a Giuseppe Falagario. L’ambizione è quella di costruire un racconto cinematografico capace di andare oltre la cronaca giudiziaria e la memoria dell’omicidio, restituendo la complessità di una figura che nel Cilento aveva fatto della politica uno strumento concreto di trasformazione del territorio.</p>
<p>Prima ancora del sindaco c’era il pescatore. C’era l’uomo profondamente legato al mare, alla propria comunità e a quel territorio che aveva scelto di amministrare. E c’era un’idea della politica intesa come responsabilità, presenza e capacità di intervenire concretamente sulla realtà. È soprattutto questa dimensione che il docufilm vuole recuperare, raccontando quella che i fratelli Vassallo definiscono la «bella politica», una politica praticata con passione e messa al servizio della comunità. Ma il racconto della vita di Angelo inevitabilmente conduce alla sua morte. Ed è proprio qui che ritorna il titolo del film.</p>
<p>A sedici anni dall’omicidio, infatti, molte delle domande legate a quella notte rimangono ancora aperte. Per Dario Vassallo, continuare a interrogarsi significa anche impedire che la vicenda venga progressivamente rimossa o ridotta a una pagina del passato.</p>
<p>«Dopo 16 anni tante domande non hanno trovato risposta», sottolinea Dario Vassallo. Il docufilm, spiega, nasce dalla volontà di raccontare «veramente la bella politica fatta con passione» e di arrivare infine alla domanda che continua a accompagnare la famiglia e quanti hanno conosciuto l’esperienza amministrativa di Angelo. Perché è stato ucciso un uomo considerato così importante per il proprio territorio e, secondo i suoi familiari, per l’intero Paese?</p>
<p>Il progetto nasce con una precisa vocazione cinematografica. L’obiettivo non è infatti quello di realizzare un semplice prodotto destinato alla circolazione sui social, ma di portare la storia del Sindaco Pescatore nelle sale dei Festival italiani e internazionali.</p>
<p>«Non abbiamo fatto questo docufilm per i social», chiarisce Dario Vassallo. L’intenzione è raggiungere un pubblico più ampio, anche oltre i confini nazionali. Una scelta che assume un significato particolare per una vicenda che, secondo i promotori del progetto, rischia di essere progressivamente dimenticata proprio mentre resta ancora aperta la questione della verità.</p>
<p>Anche Massimo Vassallo insiste sulla necessità di cambiare prospettiva. «Vogliamo raccontare Angelo partendo dalla sua vita e non soltanto dalla sua morte», afferma. Il pescatore, l’uomo, il sindaco e il politico diventano così le diverse dimensioni di un’unica storia, quella di una persona che aveva elaborato una precisa idea del territorio e del rapporto tra amministrazione e cittadini.</p>
<p>È anche per questo che il film guarda alle nuove generazioni. Raccontare Vassallo significa infatti non soltanto conservare una memoria familiare, ma riproporre una riflessione sul significato dell’impegno pubblico e sulla possibilità di concepire la politica come servizio alla comunità.</p>
<p>Il docufilm è un progetto indipendente sostenuto economicamente dagli stessi Dario e Massimo Vassallo. I due fratelli hanno scelto di investire personalmente nella realizzazione senza ricorrere a finanziamenti o contributi pubblici.</p>
<p>Una scelta che, nelle intenzioni della Fondazione, sottolinea il carattere profondamente personale ma allo stesso tempo civile dell’iniziativa. «Lo facciamo perché crediamo che la storia di Angelo debba continuare a essere raccontata», spiega Dario Vassallo, ribadendo la convinzione che la ricerca della verità richieda un impegno che non può interrompersi con il passare degli anni.</p>
<p>La Fondazione guarda inoltre alle grandi piattaforme televisive e di streaming. Dario e Massimo Vassallo rivolgono un appello a realtà come Netflix e Amazon Prime Video affinché possano interessarsi al progetto e contribuire alla sua diffusione.</p>
<p>L’auspicio è che una storia nata nel Cilento possa così raggiungere milioni di spettatori, in Italia e all’estero, trasformando una vicenda locale in una riflessione più ampia sulla politica, sulle istituzioni, sul rapporto con il territorio e sul diritto di una comunità a conoscere la verità sulla morte di uno dei suoi rappresentanti.</p>
<p>Tra gli obiettivi c’è anche quello di organizzare una prima proiezione in una sede istituzionale italiana, alla Camera dei deputati o in un’altra sede delle istituzioni.</p>
<p>Sarebbe un passaggio dal forte valore simbolico. La storia di Angelo Vassallo, sostengono i suoi fratelli, non appartiene infatti soltanto alla famiglia, né esclusivamente a Pollica, ad Acciaroli o al Cilento. Appartiene a un Paese che continua a interrogarsi sul rapporto tra politica, territorio e legalità.</p>
<p>E così, mentre le telecamere iniziano a raccontare la vita del Sindaco Pescatore, il titolo del film rimane anche una sorta di esercizio della memoria. «Perché?» non è soltanto il nome di un docufilm. È la domanda che, a sedici anni di distanza, continua a chiedere una risposta.</p>
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		<title>L&#8217;irpino Emmanuel Fratianni ci racconta la sua straodinaria ascesa al successo, dall&#8217;Europa agli USA.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/lirpino-emmanuel-fratianni-ci-racconta-la-sua-straodinaria-ascesa-al-successo-dalleuropa-agli-usa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Frascione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 15:05:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Emmanuel Fratianni]]></category>
		<category><![CDATA[Fratianni]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="2048" height="1365" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/481336368_943127544571837_3239183571537637935_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/481336368_943127544571837_3239183571537637935_n.jpg 2048w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/481336368_943127544571837_3239183571537637935_n-600x400.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/481336368_943127544571837_3239183571537637935_n-768x512.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/481336368_943127544571837_3239183571537637935_n-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></div>
<p>Emmanuel Fratianni è un pluripremiato direttore d&#8217;orchestra compositore e pianista jazz, celebre a livello internazionale per il suo lavoro nel mondo dei videogiochi, del cinema, della televisione e della musica sinfonica multimediale. Lo abbiamo intervistato. Parlaci un pò di Emmanuel Fratianni. Sono nato in una numerosa famiglia italiana, di origini di Bisaccia, in Irpinia, e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/lirpino-emmanuel-fratianni-ci-racconta-la-sua-straodinaria-ascesa-al-successo-dalleuropa-agli-usa/">L&#8217;irpino Emmanuel Fratianni ci racconta la sua straodinaria ascesa al successo, dall&#8217;Europa agli USA.</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="2048" height="1365" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/481336368_943127544571837_3239183571537637935_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/481336368_943127544571837_3239183571537637935_n.jpg 2048w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/481336368_943127544571837_3239183571537637935_n-600x400.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/481336368_943127544571837_3239183571537637935_n-768x512.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/481336368_943127544571837_3239183571537637935_n-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></div>
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</div>
<p class="wp-block-paragraph" align="justify"><em>Sono nato in una numerosa famiglia italiana, di origini di Bisaccia, in Irpinia, e cresciuto sulle rive del Lago di Ginevra, in Svizzera. Mi occupo di direzione d’orchestra, composizione e sono un pianista versatile, la cui attività abbraccia la musica classica, il jazz, il cinema e i media interattivi. Nel corso di una carriera trentennale ho diretto alcune delle più importanti orchestre degli Stati Uniti, tra cui la San Francisco Symphony, la Boston Pops, la National Symphony Orchestra al Kennedy Center, la Baltimore Symphony, la Dallas Symphony, la Detroit Symphony e la Utah Symphony, oltre a prestigiose formazioni internazionali quali la Spanish National Symphony, la Royal Scottish National Symphony e la Czech National Symphony. Dal 2009 divento direttore principale della produzione internazionale Video Games Live e nel 2023 ho diretto la Boston Pops Orchestra nel suo primo concerto interamente dedicato alla musica dei videogiochi nei 140 anni di storia dell’ensemble. Approdo a Los Angeles alla fine degli anni Novanta, ho rapidamente sviluppato una significativa attività nel mondo della musica per i media, lavorando come orchestratore e compositore per la serie CBS/Paramount JAG e partecipando a importanti produzioni cinematografiche e televisive, tra cui Avatar, The Amazing Spider-Man, Troy e NCIS. La mia composizione musicale per il videogioco Advent Rising è stata eseguita da orchestre di tutto il mondo, inclusa la Los Angeles Philharmonic, ed è presente nell’album della London Philharmonic Orchestra The Greatest Video Game Music, Vol. 1. Il mio debutto discografico ha raggiunto la Top Ten di Billboard nel 2008 con Video Games Live, Vol. 1, facendomi conquistare inoltre un Game Audio Network Guild Award e numerose nomination. Nel 2013 sono stato nominato direttore musicale del gala inaugurale del nuovo Tom Bradley International Terminal dell’Aeroporto Internazionale di Los Angeles, dove ho condiviso il palco con il produttore e artista multiplatino David Foster. Per l’occasione, insieme a mia moglie e storica collaboratrice Laurie Robinson, ho composto e diretto in prima mondiale Portale: A Gateway to the World, un’opera sinfonica multimediale commissionata da Westfield Corporation e concepita come omaggio musicale alla città di Los Angeles, alla sua straordinaria diversità culturale e alla sua identità internazionale.</em></p>
<p align="justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-355280 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/images-2-489x600.jpeg" alt="" width="279" height="343" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/images-2-489x600.jpeg 489w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/images-2.jpeg 500w" sizes="auto, (max-width: 279px) 100vw, 279px" /></p>
<p align="justify"><em>Tra i miei progetti più recenti figura Stars On The Lake, suite orchestrale jazz realizzata in collaborazione con il compositore svizzero Thierry Lang e pubblicata da Universal Music Group nel 2024, e ultimamente l’esecuzione della Sinfonia n. 1 di Beethoven e la prima esecuzione sulla West Coast del Concerto per chitarra di Tulio Cremisini con i Santa Barbara Chamber Players, nell’aprile 2026. Parallelamente alla attività artistica, sono fortemente impegnato nella formazione musicale: tengo regolarmente masterclass e conferenze presso istituzioni musicali negli Stati Uniti e in Europa e, dal 2016, sono professore presso l’École des Musiques Actuelles (EMA) di Ginevra, dove insegno composizione musicale per il cinema e i media interattivi. Sono inoltre cofondatore della Southern California Piano Academy. Ora vivo in California a Santa Barbara con mia moglie anche lei compositrice, Laurie Robinson, e mio figlio Luciano. Manteniamo legami stretti con Bisaccia e l’Irpinia ritornando ogni anno nella casa Bisaccese.</em></p>
<p align="justify"><strong>Come nasce il tuo rapporto con la musica? </strong></p>
<p align="justify"><em>Fin dai miei primissimi ricordi d’infanzia, la musica è stata parte integrante di me e, per me, non può essere separata da ciò che sono come persona. Mia madre mi raccontava che, durante la gravidanza, ascoltava moltissima musica, perché per lei era importante che fossi esposto alla musica fin dai primi momenti della mia vita, ancora nel grembo materno. Credo che questo abbia avuto un’influenza profonda su di me e sulla persona che sono diventato. L’essenza di ciò che sono affonda le radici nella musica, nell’ascolto, nel sentirla risuonare quotidianamente dentro di me in modo estremamente intimo. Per me, la musica rappresenta un processo spirituale continuo, che mi permette di crescere, di evolvere e di comprendere sempre più profondamente me stesso e il mio posto nel mondo, nel rapporto con gli altri e con le persone che mi circondano.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-355281 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-24-alle-09.25.55-600x338.png" alt="" width="600" height="338" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-24-alle-09.25.55-600x338.png 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-24-alle-09.25.55-768x433.png 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-24-alle-09.25.55-1536x865.png 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-24-alle-09.25.55-2048x1154.png 2048w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p align="justify"><strong>Quale è il messaggio che generalmente vuoi comunicare con le performance musicali?</strong><br /><em>Il mio obiettivo principale è creare un’esperienza collettiva unica, condivisa tra il pubblico, l’orchestra e i solisti. Questa esperienza può essere diversa ogni sera e può variare a seconda del repertorio che eseguo, che si tratti di jazz, musica classica o musica per videogiochi. </em><em>Cerco di coinvolgere tanto il pubblico quanto i musicisti in un’esperienza positiva, significativa e autentica, che prende le sue radici nello studio approfondito delle opere dei vari compositori.</em></p>
<p align="justify"><strong>Che tipo di location scegli generalmente per realizzare le tue esibizioni artistiche?</strong><br /><em>Per gran parte degli ultimi 18 anni, la mia attività di direttore d’orchestra si è svolta nelle sale da concerto e nei teatri sinfonici di tutto il mondo. Tuttavia, per una parte significativa della mia carriera a Hollywood, ho lavorato negli studi di registrazione per il cinema e la televisione. </em><em>Partecipavo regolarmente alle sessioni di registrazione presso gli studi Warner Bros, Paramount e 20th Century Fox, collaborando con alcuni dei migliori musicisti specializzati nella registrazione di colonne sonore cinematografiche. Al di la della mia carriera da direttore la mia attività di pianista e compositore jazz mi offre la libertà e la flessibilità di esibirmi in contesti molto diversi: dai jazz club alle esposizioni d’arte, fino a luoghi storici come il Castello Ducale di Bisaccia. L’ambiente in cui mi esibisco esercita su di me una forte influenza e amo scoprire nuovi luoghi e nuovi contesti, perché credo che possano diventare parte integrante dell’esperienza musicale e rappresentare una profonda fonte di ispirazione.</em></p>
<p align="justify"><strong>Progetti per il futuro? Quali evoluzioni desideri per la tua operazione artistica? </strong></p>
<p align="justify"><em>Il 29 gennaio 2027 presenterò con i Santa Barbara Chamber Players la prima di un nuovo programma di nome “Tour Italia !” che celebra la ricchezza della musica e della cultura Italiana, con musiche di Nino Rota, Ennio Morricone, Verdi, Puccini, Respighi, e anche di compositori napoletani di musiche popolare. Un programma che verro di proporre a le tante orchestre sinfoniche con cui ho collaborato negli USA. Poi il 28 maggio 2027 torno a Ginevra per un unico concerto con il mio nuovo quartetto europeo Sotto Voce dando via a un ritorno al piano e al jazz che furono cosi importante a l’inizio della mia carriera. Sto dedicando anche molto tempo allo studio del patrimonio lirico nella speranza di realizzare un ciclo di liriche ambientato durante la Seconda guerra mondiale e ispirato all’esperienza della mia nonna, che nell’Italia meridionale crebbe da sola quattro figli, trasformando una vicenda familiare in un’intima riflessione sulla resilienza di tutta una generazione.</em></p>
<p align="justify"><strong>Qual è il tuo legame con l’Irpinia? </strong></p>
<p align="justify"><em>L’Irpinia è parte del mio DNA, proprio come la musica. Nel corso degli anni, mia moglie Laurie e io abbiamo mantenuto un legame molto stretto con Bisaccia. Uno dei miei luoghi preferiti al mondo è l’uliveto che si trova dietro la masseria di nostro nonno dove mia madre è nata, li sento un legame profondissimo con le mie radici. Quando mi trovo tra quegli ulivi, tutto è al posto giusto.</em></p>
<p align="justify"><strong>Grazie Emmanuel!</strong></p>
<p align="justify"><strong>Grazie a Voi!</strong></p>
<p align="justify">Di seguito la performance del <a href="https://www.youtube.com/watch?v=UR9Te-P21fY">Concerto per chitarra e orchestra di Tulio Cremisini.</a> Un brano di musica davvero molto bello che il maestro Fratianni vorrebbe riproporre anche in Italia: </p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-355282 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-24-alle-09.31.47-600x319.png" alt="" width="754" height="401" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-24-alle-09.31.47-600x319.png 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-24-alle-09.31.47-768x408.png 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-24-alle-09.31.47-1536x816.png 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-24-alle-09.31.47-2048x1088.png 2048w" sizes="auto, (max-width: 754px) 100vw, 754px" /></p>
<p>Ed ancora una straordinaria performance in Video Games Live.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Video Games Live - Emmanuel Fratianni, principal conductor" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/hdXpfn5B72c?wmode=transparent&#038;rel=0&#038;feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Per seguire le attività professionali del Maestro Emmanuel Fratianni <a href="https://youtube.com/playlist?">cliccate il link di You Tube</a> che incorpora vari progetti oppure seguite il suo sito personale <a href="https://www.emmanuelfratianni.com/">EmmanuelFratianni.com.</a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-355289 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/555441851_10163452643416108_8411907724062263120_n-450x600.jpg" alt="" width="450" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/555441851_10163452643416108_8411907724062263120_n-450x600.jpg 450w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/555441851_10163452643416108_8411907724062263120_n-768x1024.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/555441851_10163452643416108_8411907724062263120_n-1152x1536.jpg 1152w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/555441851_10163452643416108_8411907724062263120_n.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/lirpino-emmanuel-fratianni-ci-racconta-la-sua-straodinaria-ascesa-al-successo-dalleuropa-agli-usa/">L&#8217;irpino Emmanuel Fratianni ci racconta la sua straodinaria ascesa al successo, dall&#8217;Europa agli USA.</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
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		<title>Addio a Lucio Montanaro, il volto della commedia che fece sorridere l’Italia: da Mario Merola a Nino D’Angelo</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/addio-a-lucio-montanaro-il-volto-della-commedia-che-fece-sorridere-litalia-da-mario-merola-a-nino-dangelo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nunzia Sannino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 22:07:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1074" height="1342" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/FB_IMG_1786658212669.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/FB_IMG_1786658212669.jpg 1074w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/FB_IMG_1786658212669-480x600.jpg 480w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/FB_IMG_1786658212669-768x960.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1074px) 100vw, 1074px" /></div>
<p>Il cinema italiano perde uno dei suoi volti più riconoscibili. È morto oggi, 13 agosto 2026, Lucio Montanaro, attore e caratterista originario di Martina Franca. Aveva 75 anni, compiuti lo scorso 22 giugno. La notizia della sua scomparsa è arrivata nel pomeriggio e ha rapidamente fatto il giro delle redazioni e del mondo dello spettacolo. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/addio-a-lucio-montanaro-il-volto-della-commedia-che-fece-sorridere-litalia-da-mario-merola-a-nino-dangelo/">Addio a Lucio Montanaro, il volto della commedia che fece sorridere l’Italia: da Mario Merola a Nino D’Angelo</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1074" height="1342" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/FB_IMG_1786658212669.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/FB_IMG_1786658212669.jpg 1074w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/FB_IMG_1786658212669-480x600.jpg 480w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/FB_IMG_1786658212669-768x960.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1074px) 100vw, 1074px" /></div><p>Il cinema italiano perde uno dei suoi volti più riconoscibili.</p>
<p>È morto oggi, 13 agosto 2026, Lucio Montanaro, attore e caratterista originario di Martina Franca. Aveva 75 anni, compiuti lo scorso 22 giugno. La notizia della sua scomparsa è arrivata nel pomeriggio e ha rapidamente fatto il giro delle redazioni e del mondo dello spettacolo.</p>
<p>Secondo le prime informazioni, Montanaro sarebbe stato colpito da un malore improvviso mentre si trovava nella piscina della sua abitazione a Martina Franca. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, con un&#8217;ambulanza da Martina Franca e un&#8217;altra da Alberobello, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato purtroppo inutile.</p>
<p><strong>Le prime ricostruzioni parlano di un arresto cardiaco.</strong></p>
<p>Un volto familiare del cinema popolare<br />
Nato a Martina Franca il 22 giugno 1951, Lucio Montanaro aveva costruito una carriera lunga e intensa, diventando uno dei caratteristi più riconoscibili della commedia italiana tra gli anni Settanta e Ottanta.</p>
<p>Il suo volto e la sua comicità hanno accompagnato un&#8217;intera generazione di spettatori. Ha lavorato accanto a protagonisti amatissimi del cinema popolare italiano, tra cui Lino Banfi, Alvaro Vitali, Renzo Montagnani e Pippo Franco.</p>
<p>Ma per il pubblico napoletano il suo nome è legato soprattutto a un&#8217;altra importante pagina del cinema italiano.</p>
<p><strong>Il legame con Napoli, Mario Merola e Nino D’Angelo</strong></p>
<p>Montanaro, pur essendo pugliese di nascita, ha avuto un rapporto artistico importante con Napoli e con il cinema partenopeo.</p>
<p>Ha recitato infatti accanto a Mario Merola e Nino D’Angelo, prendendo parte a pellicole che oggi rappresentano una testimonianza di quella straordinaria stagione del cinema popolare napoletano.</p>
<p>Nel 1982 arrivò Tradimento, diretto da Alfonso Brescia, con Mario Merola e Nino D’Angelo. Montanaro interpretava Ciccio. Nello stesso anno partecipò a Giuramento, ancora diretto da Brescia e ancora accanto a Merola e D’Angelo.</p>
<p>Un legame con il mondo di Merola che non si è mai realmente interrotto. Nel 2024 Montanaro aveva pubblicato anche Lucio Montanaro racconta Mario Merola, dedicato proprio al grande interprete della sceneggiata napoletana.</p>
<p>Tra i suoi film figurano La liceale al mare con l&#8217;amica di papà, La dottoressa preferisce i marinai, Giovani, belle&#8230; probabilmente ricche, Quella peste di Pierina, Tradimento, Giuramento, Il tifoso, l&#8217;arbitro e il calciatore, Zampognaro innamorato, Popcorn e patatine, Fotoromanzo e L&#8217;allenatore nel pallone 2.</p>
<p>È stato uno di quei caratteristi capaci di lasciare il segno anche quando non erano necessariamente i protagonisti assoluti della pellicola.</p>
<p><strong>Un volto, una battuta, un&#8217;espressione:</strong> bastava la sua presenza per rendere immediatamente riconoscibile un film.</p>
<p><strong>L&#8217;ultimo saluto a un artista amatissimo</strong></p>
<p>La sua Martina Franca lo aveva celebrato poche settimane fa, in occasione del suo 75° compleanno, con un appuntamento dedicato alla sua vita, alla sua carriera e al legame con la propria città.</p>
<p><strong>Oggi quella stessa città si ritrova a piangere uno dei suoi figli più conosciuti.</strong></p>
<p>E <strong>Napoli, che lo aveva accolto artisticamente e lo aveva visto accanto a giganti come Mario Merola e Nino D’Angelo,</strong> saluta a sua volta un interprete che ha contribuito a raccontare, con ironia e semplicità, una parte importante della cultura popolare italiana.</p>
<p><strong>Addio, Lucio.</strong><br />
Il cinema perde un caratterista, ma il pubblico conserva quei personaggi, quelle battute e quei film che hanno accompagnato intere generazioni.</p>
<p>E forse è proprio questo il destino dei grandi caratteristi: continuare a vivere nei ricordi di chi li ha guardati, amati e applauditi.</p>
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		<title>L’ultimo traguardo di Zanardi e l’impasse dei due metri: nemmeno la sua forza può nulla contro l&#8217;anarchia della movida</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/lultimo-traguardo-di-zanardi-e-limpasse-dei-due-metri-nemmeno-la-sua-forza-puo-nulla-contro-lanarchia-della-movida/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Salvatore Schiavone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 12:22:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bar Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro zanardi]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="1081" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/15dc2094-d312-47a8-8a4b-c85d9c3d47e9.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/15dc2094-d312-47a8-8a4b-c85d9c3d47e9.jpeg 800w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/15dc2094-d312-47a8-8a4b-c85d9c3d47e9-444x600.jpeg 444w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/15dc2094-d312-47a8-8a4b-c85d9c3d47e9-768x1038.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div>
<p>L’umanità ha sfidato le leggi della fisica arrivando sulla Luna e ha scavato le viscere della Terra fino a circa dodici chilometri di profondità su oltre 3000km. Eppure, nel cuore delle nostre città d’arte, viviamo un’impasse che nessuna tecnologia sembra voler risolvere: la gestione civile di due miseri metri di marciapiede.Oggi che il Paese si [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/lultimo-traguardo-di-zanardi-e-limpasse-dei-due-metri-nemmeno-la-sua-forza-puo-nulla-contro-lanarchia-della-movida/">L’ultimo traguardo di Zanardi e l’impasse dei due metri: nemmeno la sua forza può nulla contro l&#8217;anarchia della movida</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="1081" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/15dc2094-d312-47a8-8a4b-c85d9c3d47e9.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/15dc2094-d312-47a8-8a4b-c85d9c3d47e9.jpeg 800w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/15dc2094-d312-47a8-8a4b-c85d9c3d47e9-444x600.jpeg 444w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/15dc2094-d312-47a8-8a4b-c85d9c3d47e9-768x1038.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div>
<p class="wp-block-paragraph">L’umanità ha sfidato le leggi della fisica arrivando sulla Luna e ha scavato le viscere della Terra fino a circa dodici chilometri di profondità su oltre 3000km. Eppure, nel cuore delle nostre città d’arte, viviamo un’impasse che nessuna tecnologia sembra voler risolvere: la gestione civile di due miseri metri di marciapiede.<br />Oggi che il Paese si stringe nel ricordo di Alex Zanardi, la sua lezione di vita ci interroga con una ferocia inaspettata. Alex è stato l’uomo che ha insegnato al mondo a guardare l&#8217;orizzonte ad altezza di sedia a rotelle, reclamando il diritto alla dignità e al movimento oltre ogni limite. Ma provate a immaginare Alex oggi, nel pieno della sua forza d&#8217;animo, impegnato nella sua sfida contro l’inerzia nei vicoli di Napoli, nelle piazze di Caserta o tra i monumenti di Roma. Nemmeno la sua leggendaria volontà potrebbe nulla contro il muro di plastica e sedie di una movida senza regole.<br />Alex si fermerebbe lì, prigioniero di un’impasse grottesca: un tavolino &#8220;in demand&#8221;, un dehors figlio di una deroga Covid diventata eterna, un’occupazione selvaggia che cancella il diritto al passaggio. Se un eroe nazionale resterebbe incagliato in un vicolo per l’egoismo di un aperitivo, significa che la nostra civiltà ha perso il senso della misura.<br />Da ex Comandante che per vent&#8217;anni ha &#8220;diretto&#8221; la strada in territori della Campania Felix complessi, e oggi da provetto drammaturgo che osserva questa messa in scena urbana, vedo un copione scritto male. Sembra di essere proiettati nel prologo di &#8220;Roma&#8221; di Federico Fellini: quella sequenza del Raccordo Anulare dove tutto si blocca in un groviglio primordiale, dove l’ambulanza resta ferma tra le grida e il caos, incapace di fendere il muro della disorganizzazione. Oggi quel set felliniano è diventato la realtà quotidiana dei nostri centri storici.<br />Il dramma è doppio. Di giorno, la vetrina dell&#8217;artigianato e della storia; di notte, un &#8220;presepe&#8221; profanato dove la musica da stadio impedisce il sonno e montagne di rifiuti segnano i percorsi pedonali. Abbiamo trasformato le gallerie d&#8217;arte in pubblici esercizi e i marciapiedi in ostacoli insormontabili, ignorando il Codice della Strada che impone quei due metri vitali per il soccorso e la disabilità. Non è solo questione di commercio: è la geografia stessa della città che viene stravolta, espellendo i residenti costretti a vivere con i tappi nelle orecchie o a intraprendere cause civili decennali.<br />È necessaria, ora più che mai, una pace con la &#8220;Conferenza arcobaleno &#8220;. I Comuni devono smettere di essere attori non protagonisti di questo degrado. Serve una &#8220;Movida Sicura&#8221; che non sia un deserto anni &#8217;70, ma nemmeno una giungla post-pandemica. Servono distretti turistici con personale di sicurezza dedicato, misurazioni reali dei decibel e, soprattutto, il ripristino della legalità dello spazio pubblico.<br />La città di notte deve essere a disposizione di chi si muove, non un labirinto invalicabile. La legge dei due metri non è burocrazia: è rispetto per la vita, è sicurezza per i mezzi di soccorso, è la dignità che Alex Zanardi ci ha insegnato a difendere. Senza questo equilibrio, la nostra bellezza resta una scenografia vuota, una vetrina che di notte nasconde solo polvere e indifferenza.<br />È tempo di riscrivere il finale di questo film, prima che il sipario cali definitivamente sul diritto di vivere la città.<br /><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-354803" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/41467126-a4f3-4fe9-9d0f-930866bc783e-600x445.jpeg" alt="" width="600" height="445" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/41467126-a4f3-4fe9-9d0f-930866bc783e-600x445.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/41467126-a4f3-4fe9-9d0f-930866bc783e-768x569.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/41467126-a4f3-4fe9-9d0f-930866bc783e-86x64.jpeg 86w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/41467126-a4f3-4fe9-9d0f-930866bc783e.jpeg 1024w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/lultimo-traguardo-di-zanardi-e-limpasse-dei-due-metri-nemmeno-la-sua-forza-puo-nulla-contro-lanarchia-della-movida/">L’ultimo traguardo di Zanardi e l’impasse dei due metri: nemmeno la sua forza può nulla contro l&#8217;anarchia della movida</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
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		<title>Il fenomeno Younger e la rivoluzione dell’edutainment: quando la cultura pop ridisegna i media-di Salvatore Schiavone</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/il-fenomeno-younger-e-la-rivoluzione-delledutainment-quando-la-cultura-pop-ridisegna-i-media/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Salvatore Schiavone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 08:26:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Younger]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="2048" height="1536" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/c19799a9-4112-40f2-9728-e4376b908cf7.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/c19799a9-4112-40f2-9728-e4376b908cf7.jpeg 2048w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/c19799a9-4112-40f2-9728-e4376b908cf7-600x450.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/c19799a9-4112-40f2-9728-e4376b908cf7-768x576.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/c19799a9-4112-40f2-9728-e4376b908cf7-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/c19799a9-4112-40f2-9728-e4376b908cf7-86x64.jpeg 86w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></div>
<p>Nello scenario mediatico contemporaneo, il confine tra la didattica accademica e il puro intrattenimento è crollato. Il pubblico non cerca più la narrazione lineare fine a se stessa: chiede storie capaci di graffiare, incuriosire e arricchire. È il trionfo dell’edutainment, la potente tecnica comunicativa nata dalla fusione tra education (educazione) ed entertainment (divertimento). L&#8217;obiettivo è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="2048" height="1536" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/c19799a9-4112-40f2-9728-e4376b908cf7.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/c19799a9-4112-40f2-9728-e4376b908cf7.jpeg 2048w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/c19799a9-4112-40f2-9728-e4376b908cf7-600x450.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/c19799a9-4112-40f2-9728-e4376b908cf7-768x576.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/c19799a9-4112-40f2-9728-e4376b908cf7-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/c19799a9-4112-40f2-9728-e4376b908cf7-86x64.jpeg 86w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></div>
<p class="wp-block-paragraph"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-354742" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-07-at-01.17.04-436x600.jpeg" alt="" width="436" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-07-at-01.17.04-436x600.jpeg 436w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-07-at-01.17.04-768x1057.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-07-at-01.17.04.jpeg 814w" sizes="auto, (max-width: 436px) 100vw, 436px" /></p>
<p>Nello scenario mediatico contemporaneo, il confine tra la didattica accademica e il puro intrattenimento è crollato. Il pubblico non cerca più la narrazione lineare fine a se stessa: chiede storie capaci di graffiare, incuriosire e arricchire. È il trionfo dell’edutainment, la potente tecnica comunicativa nata dalla fusione tra education (educazione) ed entertainment (divertimento). L&#8217;obiettivo è stimolare l’interesse e la curiosità attraverso il gioco, l&#8217;impatto visivo e le emozioni, senza annoiare mai.Per decodificare questa trasformazione, dobbiamo guardare a un fenomeno televisivo cult che ha analizzato con ironia le nevrosi della nostra società: la serie Younger.<br /><br />Il fenomeno Younger: lo scontro generazionale a New YorkIdeata dal geniale regista Darren Star (mente dietro successi come Sex and the City), Younger è una commedia brillante andata in onda dal 2015 al 2021 per 7 stagioni, oggi grande successo di pubblico su Netflix.<br />La trama ruota attorno a Liza Miller (interpretata da Sutton Foster), una quarantenne divorziata che, per rientrare nel mercato del lavoro dopo anni dedicati alla famiglia, decide di fingersi una ventiseienne. Con questa nuova identità anagrafica, viene assunta come assistente presso la storica casa editrice di New York Empirical Press (factory only fiction) affiancata dall&#8217;ambiziosa millennial Kelsey Peters (Hilary Duff), dalla glaciale Diana Trout (Miriam Shor) e dall&#8217;amica di sempre Maggie (Debi Mazar), finendo per innamorarsi del giovane tatuatore Josh ( dí origini italiane è l’attore Nico Tortorella).<br />Una delle grandi curiosità della serie è il suo impatto cross-mediale: il libro fittizio Marriage Vacation, scritto da uno dei personaggi della serie, è diventato così popolare da essere stato realmente pubblicato e stampato nel mondo reale.<br /><br />Il focus sul mondo editoriale: il mito del &#8220;nativo digitale&#8221;Younger si trasforma in un&#8217;aula sociologica a cielo aperto sul mondo dell&#8217;editoria moderna. La casa editrice diventa il ring su cui si consuma lo scontro tra la cultura tradizionale e l&#8217;evoluzione dei nuovi media. Da un lato ci sono i vecchi editori, ancorati alle tirature cartacee e alle recensioni sui grandi quotidiani; dall&#8217;altro i Millennials e la Generazione Z, che impongono l&#8217;immediatezza dei social media, la cultura dei meme, degli hashtag e degli influencer per decretare il successo di un&#8217;opera.<br />La bugia di Liza mette a nudo un paradosso educativo: per sopravvivere nell&#8217;editoria odierna non contano le competenze letterarie o una solida laurea pregressa, ma la conoscenza enciclopedica di Instagram e TikTok (qui sembra che il primogenito di successo Facebook si dedichi solo ad argomenti un po’ più seri). Per mantenere il segreto, la protagonista è costretta a una costante auto-educazione pop.<br /><br />Dalle radici del mito alla sociologia moderna: il legame con &#8220;Trionfi &amp; Cavalli&#8221;. <br />Questo bisogno di unire l’educazione all&#8217;intrattenimento e al simbolo per decodificare la realtà affonda le radici nella nostra storia più ancestrale. È lo stesso filo conduttore che ho esplorato nel mio recente saggio “Trionfi &amp; Cavalli. Dalle radici del mito alla corsa verso la libertà” (Cacucci Editore). Nel testo racconto i rituali psicomagici del Mezzogiorno rurale, come l&#8217;antico rito contadino della vermenara(dal latino verminia, muoversi come un verme): un atto simbolico e performativo codificato per recidere i traumi del passato e trasformarli, attraverso l’empatia animale e il racconto, in cura e libertà emotiva.<br />Cosa erano quei miti e quei piccoli rituali comunitari se non le primordiali forme di edutainment della nostra civiltà? <br />Le comunità del passato usavano il gioco, il racconto teatrale e l’emozione per trasmettere regole di sopravvivenza, etica e legame con la terra. Oggi, lo scenario è mutato, ma la necessità antropologica rimane la stessa. Che si tratti delle pagine di un libro nella New York di Younger o dell&#8217;analisi sociale del nostro territorio, dobbiamo recuperare quella stessa capacità narrativa.</p>
<p><br />L&#8217;evoluzione visiva: la fotografia sta al disegno digitale come l’educazione sta all’intrattenimento. <br /><br />Il legame tra l&#8217;edutainment e le arti visive si riflette anche nei moderni linguaggi tecnologici. La stessa immagine promozionale del cast di Younger può trasformarsi, attraverso la tecnologia, in un pezzo d&#8217;arte grafica. Nel giornalismo moderno e nella comunicazione dei media, l&#8217;uso di illustrazioni grafiche, poster artistici o fan art — rintracciabili su piattaforme come Etsy o nei database di IMP Awards — serve proprio a creare un ponte emotivo con l&#8217;osservatore.<br />Oggi, per convertire un&#8217;immagine fotografica in uno schizzo a matita, in un acquerello o in un disegno digitale a fumetti, non servono più ore di lavoro manuale. L&#8217;edutainment passa anche attraverso l&#8217;uso consapevole di: App di fotoritocco: Strumenti come Prisma, Clip2Comic o Photoshop Camera capaci di applicare filtri artistici istantanei basati sui contorni e sulle ombre. <br />Intelligenza Artificiale Generativa: Piattaforme in grado di elaborare prompt testuali complessi (come &#8220;vivid line art drawing&#8221; o &#8220;watercolor illustration&#8221;) per ricreare lo stile grafico desiderato.</p>
<p>I media moderni hanno un immenso bisogno di metodo, ma soprattutto di una nuova narrazione visiva. Quando l’educazione sposa il divertimento, ogni contenuto diventa un atto culturale e ogni immagine una pagina di storia da sfogliare insieme, in una continua e appassionante corsa verso la consapevolezza e la libertà espressiva.</p>
<p>Disclaimer dell&#8217;autore:</p>
<p>Il presente contributo è frutto esclusivo del lavoro di studio, approfondimento e ricerca personale dell’autore, nell’ambito della propria attività pubblicistica e di saggistica scientifica svolta a titolo totalmente gratuito e senza alcun compenso o utilità economica. Le opinioni, le analisi e le interpretazioni normative contenute nel testo esprimono unicamente il punto di vista personale dell’autore e non impegnano, né rappresentano o riflettono in alcun modo, le posizioni ufficiali, gli orientamenti o le linee d’azione dell’Amministrazione pubblica di appartenenza.</p>
<p>Il testo ha una finalità esclusivamente scientifica, informativa e divulgativa. L’autore e la redazione non rispondono di eventuali imprecisioni involontarie, refusi o successivi mutamenti del quadro legislativo. Per l’applicazione pratica delle norme, l’analisi dei casi specifici e i corretti adempimenti di legge all’interno delle singole realtà aziendali, gli operatori sono tenuti a fare riferimento ai testi normativi ufficiali e a rivolgersi a consulenti e professionisti abilitati del settore.</p>
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		<title>&#8220;La santa che dorme&#8221; di Laura Samani nella rassegna cinematografica &#8220;Effetto Notte&#8221; del CSC.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/la-santa-che-dorme-di-laura-samani-nella-rassegna-cinematografica-effetto-notte-del-csc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Frascione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 16:12:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA["La santa che dorme".]]></category>
		<category><![CDATA[Laura Samani]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1200" height="798" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/107223-photocall_-_un_anno_di_scuola__a_year_of_school__-_director_laura_samani__credits_aleksander_kalka__la_biennale_di_venezia_-_foto_asac___1_-jpg.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/107223-photocall_-_un_anno_di_scuola__a_year_of_school__-_director_laura_samani__credits_aleksander_kalka__la_biennale_di_venezia_-_foto_asac___1_-jpg.webp 1200w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/107223-photocall_-_un_anno_di_scuola__a_year_of_school__-_director_laura_samani__credits_aleksander_kalka__la_biennale_di_venezia_-_foto_asac___1_-jpg-600x399.webp 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/107223-photocall_-_un_anno_di_scuola__a_year_of_school__-_director_laura_samani__credits_aleksander_kalka__la_biennale_di_venezia_-_foto_asac___1_-jpg-768x511.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></div>
<p>Laura Samani (Trieste, 9 ottobre 1989) è una regista e sceneggiatrice italiana, considerata una delle voci più originali, talentuose e promettenti della sua generazione nel panorama del cinema d&#8217;autore contemporaneo. Salita alla ribalta internazionale grazie a un cinema fortemente legato alle identità territoriali e al realismo magico, ha collezionato prestigiosi riconoscimenti tra Cannes, Venezia e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/la-santa-che-dorme-di-laura-samani-nella-rassegna-cinematografica-effetto-notte-del-csc/">&#8220;La santa che dorme&#8221; di Laura Samani nella rassegna cinematografica &#8220;Effetto Notte&#8221; del CSC.</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1200" height="798" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/107223-photocall_-_un_anno_di_scuola__a_year_of_school__-_director_laura_samani__credits_aleksander_kalka__la_biennale_di_venezia_-_foto_asac___1_-jpg.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/107223-photocall_-_un_anno_di_scuola__a_year_of_school__-_director_laura_samani__credits_aleksander_kalka__la_biennale_di_venezia_-_foto_asac___1_-jpg.webp 1200w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/107223-photocall_-_un_anno_di_scuola__a_year_of_school__-_director_laura_samani__credits_aleksander_kalka__la_biennale_di_venezia_-_foto_asac___1_-jpg-600x399.webp 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/107223-photocall_-_un_anno_di_scuola__a_year_of_school__-_director_laura_samani__credits_aleksander_kalka__la_biennale_di_venezia_-_foto_asac___1_-jpg-768x511.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></div>
<p class="wp-block-paragraph" align="justify"><a href="https://www.cinemaitaliano.info/pers/074788/laura-samani.html">Laura Samani</a> (Trieste, 9 ottobre 1989) è una regista e sceneggiatrice italiana, considerata una delle voci più originali, talentuose e promettenti della sua generazione nel panorama del cinema d&#8217;autore contemporaneo. Salita alla ribalta internazionale grazie a un cinema fortemente legato alle identità territoriali e al realismo magico, ha collezionato prestigiosi riconoscimenti tra Cannes, Venezia e i David di Donatello. Dopo essersi laureata in Cinema e Scienze della Comunicazione presso l&#8217;Università di Pisa (con una tesi sulla serie tv Twin Peaks), si sposta a Roma. Qui frequenta il prestigioso <a href="https://www.fondazionecsc.it/">Centro Sperimentale di Cinematografia</a>, diplomandosi in regia nel 2015.</p>
<p align="justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-354463 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Laura-Samani-Cannes-2026-9-400x600.webp" alt="" width="400" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Laura-Samani-Cannes-2026-9-400x600.webp 400w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Laura-Samani-Cannes-2026-9-768x1152.webp 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Laura-Samani-Cannes-2026-9-1024x1536.webp 1024w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Laura-Samani-Cannes-2026-9-1366x2048.webp 1366w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Laura-Samani-Cannes-2026-9.webp 1381w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p align="justify"> </p>
<p align="left"><strong>Parlaci un pò di Laura Samani?</strong><br /><em>Sono nata a Trieste nel 1989 e il primo film che ho amato è Fantaghirò.</em><br /><br /><strong>Come nasce il tuo rapporto con il cinema?</strong><br /><em>Ho fatto teatro al liceo e in seguito ho scelto cinema all’Università. Era una delle tante strade </em><em>possibili, poi è diventata la strada principale.</em><br /><strong><br />Quale è il messaggio che generalmente vuoi comunicare con le produzioni audiovisive? </strong></p>
<p align="left"><em>Un messaggio di liberazione.</em><br /><br /><strong>Che tipo di location scegli generalmente per realizzare le tue produzioni audiovisive?</strong></p>
<p align="left"><em>In Friuli Venezia Giulia, la mia regione. Solitamente sono luoghi che ho sempre frequentato o che </em><em>ho esplorato personalmente mentre pensavo alla storia.</em><br /><br /><strong>Progetti per il futuro? Quali evoluzioni desideri per la tua operazione artistica?</strong><br /><em>Continuare a raccontare storie che mi piacciano e mi facciano scoprire di più su me e sul mondo </em><em>insieme alla comunità con cui lavoro.</em><br /><br /><strong>Qual’ è il tuo legame con il tuo territorio?</strong></p>
<p align="left"><em>Un legame fortissimo, immagino lì tutte le storie.</em></p>
<p align="left"><strong>Grazie Laura!</strong></p>
<p align="left"><strong>Grazie a Voi!</strong></p>
<p align="left"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-354458 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/IMG_6772-600x450.jpg" alt="" width="600" height="450" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/IMG_6772-600x450.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/IMG_6772-768x576.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/IMG_6772-86x64.jpg 86w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/IMG_6772.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p align="justify">Il suo interessante lavoro audiovisivo, <a href="https://www.youtube.com/watch?v=fhv8lRu0egw">&#8220;La santa che dorme&#8221;</a>, è stato un tassello importante del programma di proiezioni, legato al tema della donna, organizzato presso l’Area Archeologica di Santa Croce in Gerusalemme, dal titolo “Effetto Notte”. Questa rassegna cinematografica è stata organizzata dal Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, con il contributo della Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero della Cultura, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma, la Direzione Musei Statali della Città di Roma e il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali. Il cortometraggio &#8220;La santa che dorme&#8221; è un prodotto audiovisivo del 2016 diretto da Laura Samani, della durata di 19 minuti, che ha ottenuto un prestigioso riconoscimento internazionale venendo selezionato al <a href="https://www.fondazionecsc.it/la-santa-che-dorme-di-laura-samani-e-in-selezione-al-cinefondation-cannes/">Cinéfondation del Festival di Cannes</a>. Si racconta che in un piccolo paese di montagna fervono i preparativi per la processione annuale in onore di Santa Achillea. La dodicenne Giacomina (Mina) viene scelta come custode della statua della santa. Quello che dovrebbe essere il giorno più bello si trasforma in un mistero: la sua migliore amica, Silene, non volendo crescere, esprime un desiderio alla santa e cade in uno stato di morte apparente, pur mantenendo il corpo caldo. Mentre l&#8217;intero villaggio grida al miracolo e decide di portare in processione la ragazza al posto della statua, Giacomina è l&#8217;unica a porsi delle domande e a cercare di capire se l&#8217;amica sia davvero perduta.</p>
<p align="justify"><b>Temi principali.</b></p>
<p align="justify">Il cortometraggio anticipa lo stile e le tematiche (il realismo magico, la religiosità arcaica e il legame profondo con il territorio) che la regista friulana ha poi espanso nel suo acclamato lungometraggio d&#8217;esordio, Piccolo corpo (2021). L&#8217;opera esplora il delicato e traumatico passaggio dall&#8217;infanzia all&#8217;età adulta, il confine sottile tra fede, superstizione e suggestione collettiva in contesti rurali, la forza dell&#8217;amicizia femminile di fronte all&#8217;incomprensione degli adulti.</p>
<p align="justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-354468 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/image-w1280-600x338.jpeg" alt="" width="600" height="338" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/image-w1280-600x338.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/image-w1280-768x432.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/image-w1280.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p align="justify">Guarda il trailer al seguente<a href="https://www.youtube.com/watch?v=fhv8lRu0egw"> link.</a></p>
<p align="justify"><b>Scheda Tecnica e Cast.</b></p>
<ul>
<li>
<p align="justify">Regia: <a href="https://www.imdb.com/it/title/tt5645190/">Laura Samani;</a></p>
</li>
<li>
<p align="justify">Sceneggiatura: Laura Samani, Marco Borromei, Elisa Dondi;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">Interpreti principali: Denise Vallar (Giacomina) e Sara Sclausero (Silene);</p>
</li>
<li>
<p align="justify">Produzione: Centro Sperimentale di Cinematografia (CSC);</p>
</li>
<li>
<p align="justify">Musiche: Irene Brigitte;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">Montaggio: Chiara Dainese;</p>
</li>
</ul>
<p align="justify"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=fhv8lRu0egw"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-354457 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/images-3.jpeg" alt="" width="535" height="373" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/la-santa-che-dorme-di-laura-samani-nella-rassegna-cinematografica-effetto-notte-del-csc/">&#8220;La santa che dorme&#8221; di Laura Samani nella rassegna cinematografica &#8220;Effetto Notte&#8221; del CSC.</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
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		<title>UpStories in visita al Giffoni Film Festival accolto dal Fondatore Claudio Gubitosi.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/upstories-in-visita-al-giffoni-film-festival-accolto-dal-fondatore-claudio-gubitosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 19:17:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Giffoni Film Festival]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1600" height="1066" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-23-at-08.42.08.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-23-at-08.42.08.jpeg 1600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-23-at-08.42.08-600x400.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-23-at-08.42.08-768x512.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-23-at-08.42.08-1536x1023.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></div>
<p>Nella giornata del 21 luglio, una delegazione del team di UpStories è stata ospite della manifestazione dedicata a ragazze e ragazzi, prendendo parte alle attività in programma presso la Multimedia Valley di Giffoni Valle Piana. L&#8217;invito è arrivato direttamente dal direttore e fondatore del Giffoni Film Festival, Claudio Gubitosi, già ospite e protagonista di UpStories [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1600" height="1066" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-23-at-08.42.08.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-23-at-08.42.08.jpeg 1600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-23-at-08.42.08-600x400.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-23-at-08.42.08-768x512.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-23-at-08.42.08-1536x1023.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></div><p align="justify">Nella giornata del 21 luglio, una delegazione del team di UpStories è stata ospite della manifestazione dedicata a ragazze e ragazzi, prendendo parte alle attività in programma presso la Multimedia Valley di Giffoni Valle Piana. L&#8217;invito è arrivato direttamente dal direttore e fondatore del Giffoni Film Festival, Claudio Gubitosi, già ospite e protagonista di UpStories Festival lo scorso maggio a Caiazzo, dove aveva incontrato centinaia di giovani raccontando la propria esperienza e il valore della partecipazione delle nuove generazioni. LʼAmministrazione Comunale della città di Caiazzo e il Direttivo dibUpStories ha immediatamente accolto la possibilità di partecipare al GFF, mettendo a disposizione dei ragazzi il trasporto gratuito verso Giffoni Valle Piana. Nel corso della giornata, il team di UpStories ha avuto l&#8217;opportunità di partecipare a incontri, workshop e momenti di approfondimento dedicati ai giovani e alla comunicazione, dal workshop sul doppiaggio con Alex Polidori e Gabriele Patriarca, agli incontri con Walter Veltroni, Davide Avolio, Mattia Furlani, Jenny Serpi e Francesca Michielin, protagonisti di appuntamenti dedicati a cinema, sport, musica e nuove forme di comunicazione. Particolarmente significativo è stato il momento di confronto tra la delegazione di UpStories e Claudio Gubitosi e del loro incontro sul Photocall ufficiale. Un&#8217;occasione per ritrovarsi dopo l&#8217;esperienza vissuta a Caiazzo e per condividere riflessioni sul ruolo dei giovani nella costruzione di progetti culturali capaci di generare valore per i territori. “<em>La presenza al Giffoni Festival rappresenta un&#8217;ulteriore tappa del percorso di crescita di UpStories, nato con l&#8217;obiettivo di valorizzare il protagonismo giovanile attraverso cultura, formazione e partecipazione attiva. Un&#8217;esperienza che conferma la volontà del progetto di costruire relazioni con realtà nazionali che da anni investono sulle nuove generazioni, rafforzando una rete di collaborazioni e opportunità per i ragazzi del territorio e non solo</em>ˮ, dichiarano i co-fondatori Giuseppe Di Sorbo ed Elisabetta Daniele. Un ringraziamento al fondatore Claudio Gubitosi per lʼinvito, a tutto lo Staff per lʼaccoglienza e la disponibilità dimostrate e al Sindaco della città di Caiazzo Stefano Giaquinto e alla sua amministrazione comunale che ha garantito trasporto gratuito a tutti i ragazzi presentiˮ, concludono.</p>
<p align="justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-354091 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-23-at-08.42.08-600x400.jpeg" alt="" width="600" height="400" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-23-at-08.42.08-600x400.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-23-at-08.42.08-768x512.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-23-at-08.42.08-1536x1023.jpeg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-23-at-08.42.08.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/upstories-in-visita-al-giffoni-film-festival-accolto-dal-fondatore-claudio-gubitosi/">UpStories in visita al Giffoni Film Festival accolto dal Fondatore Claudio Gubitosi.</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
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		<title>Pasquale Gallicchio ci racconta il binomio letteratura e territorio.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/pasquale-gallicchio-ci-racconta-il-binomio-letteratura-e-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Frascione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 15:19:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Pasquale Gallicchio]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1600" height="1257" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-1.jpeg 1600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-1-600x471.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-1-768x603.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-1-1536x1207.jpeg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-1-279x220.jpeg 279w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></div>
<p>Pasquale Gallicchio è un noto, giornalista professionista, scrittore e attivista politico italiano, nato a Bisaccia, nell&#8217;Alta Irpinia (Avellino). Nel corso degli anni, ha unito un forte impegno civile per la tutela della sua terra d&#8217;origine a un&#8217;intensa attività letteraria incentrata sul racconto dei borghi e dell&#8217;identità locale. Parlaci un po&#8217; di Pasquale Gallicchio. Sono un [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/pasquale-gallicchio-ci-racconta-il-binomio-letteratura-e-territorio/">Pasquale Gallicchio ci racconta il binomio letteratura e territorio.</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1600" height="1257" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-1.jpeg 1600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-1-600x471.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-1-768x603.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-1-1536x1207.jpeg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-1-279x220.jpeg 279w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></div>
<p class="wp-block-paragraph" align="justify"><a href="https://www.facebook.com/pasquale.gallicchio.9"><strong>Pasquale Gallicchio</strong></a> è un noto, giornalista professionista, scrittore e attivista politico italiano, nato a Bisaccia, nell&#8217;Alta Irpinia (Avellino). Nel corso degli anni, ha unito un forte impegno civile per la tutela della sua terra d&#8217;origine a un&#8217;intensa attività letteraria incentrata sul racconto dei borghi e dell&#8217;identità locale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-354051 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-1-600x471.jpeg" alt="" width="600" height="471" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-1-600x471.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-1-768x603.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-1-1536x1207.jpeg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-1-279x220.jpeg 279w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-1.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p align="justify"><strong>Parlaci un po&#8217; di Pasquale Gallicchio.</strong></p>
<p align="justify"><em>Sono un giornalista professionista e scrittore, profondamente legato alla mia terra, l’Alta Irpinia. Da sempre mi impegno concretamente a raccontarla, difenderla e valorizzarla, convinto che la scrittura sia uno degli strumenti più efficaci per custodirne l’identità, promuoverne le eccellenze e contribuire alla sua crescita cultura e civile. Inoltre, cerco di trovare il tempo per dedicarmi a un’altra grande passione, che si intreccia con la scrittura, la politica.</em> <br /><strong>Come nasce il tuo rapporto con la scrittura?</strong></p>
<p align="justify"><em>Il mio rapporto con la scrittura è nato dopo quello, altrettanto profondo, con la lettura. Ho sempre amato i libri, anche grazie agli insegnanti che hanno saputo trasmettermi il piacere di leggere e la curiosità di scoprire storie e mondi diversi. Inoltre, sono stato avvantaggiato dalla mia professione. Il giornalista ha uno sguardo privilegiato sulla realtà. Prima ancora di scrivere, però, ho imparato ad ascoltare. Le mie prime storie sono state quelle raccontate dai miei nonni e dai vicini di casa, quando vivevo nel centro storico di Bisaccia. Erano memorie, frammenti di vita, tradizioni e ricordi che mi hanno insegnato il valore della narrazione e della memoria condivisa. A trasformare quell’ascolto in scrittura è stato un evento che ha segnato profondamente la mia vita: la morte di mio padre. In quegli anni il dolore è diventato un percorso da attraversare e la scrittura il modo per dargli una forma e un significato. Ho intrecciato i ricordi raccolti nel tempo, con il desiderio di mettermi alla prova come autore. Da quell’incontro tra memoria personale, racconti collettivi e bisogno di raccontare è nato il mio primo romanzo, Terra.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-354050 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-600x450.jpeg" alt="" width="600" height="450" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-600x450.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-768x576.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27-86x64.jpeg 86w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-22-at-16.56.27.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p align="justify"><strong>Qual è il messaggio che generalmente vuoi comunicare con le tue opere letterarie?</strong></p>
<p align="justify"><em>Affronto temi delicati e profondamente significativi con uno stile misurato, che privilegia la forza del racconto alla provocazione. Molte delle storie che narro prendono ispirazione dalla realtà, trasformando fatti ed esperienze in occasioni di riflessione. Al centro dei miei romanzi ci sono spesso le donne: figure complesse, autentiche e capaci di raccontare, attraverso le loro vicende, le sfumature dell’animo umano e della società. Un altro elemento imprescindibile della mia scrittura è il richiamo alla memoria storica, che considero uno strumento essenziale per comprendere il presente e costruire il futuro. Negli ultimi anni il mio percorso si è arricchito attraverso il monologo e il reading, forme espressive che mi permettono di instaurare un dialogo diretto con il pubblico.</em></p>
<p align="justify"><strong>Che tipo di location scegli generalmente per realizzare le tue presentazioni?</strong></p>
<p align="justify"><em>Scelgo quasi sempre luoghi che custodiscono l’anima e la storia di un paese: una piazza, un vicolo, un edificio storico, un museo, una biblioteca o una libreria. Sono spazi che parlano, evocano ricordi e creano un dialogo naturale con le storie che racconto. Le location eccessivamente formali, invece, non mi appartengono. Sono convinto che la presentazione di un libro non sia soltanto un incontro con i lettori, ma un’esperienza da vivere. Per questo ritengo che anche il luogo abbia un ruolo fondamentale. L’atmosfera giusta può ampliare il valore delle parole, rendere il racconto più autentico e trasformare ogni incontro in un momento di condivisione e memoria.</em> <br /><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-354059 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Copertina-e1783704686683-600x592.webp" alt="" width="600" height="592" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Copertina-e1783704686683-600x592.webp 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Copertina-e1783704686683.webp 612w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /><br /><strong>Progetti per il futuro? Quali evoluzioni desideri per la tua operazione artistica?</strong></p>
<p align="justify"><em>Sto già lavorando a nuovi progetti, molto diversi tra loro, ma uniti da un filo conduttore: il desiderio di raccontare storie che lascino una traccia e invitino alla riflessione. In autunno è prevista l’uscita di un nuovo libro, profondamente diverso da quelli che ho pubblicato finora. Sarà una raccolta di riflessioni sull’umanità e sul rapporto, sempre più fragile, tra l’uomo e il creato. Un invito a riscoprire il senso della responsabilità verso il mondo che stiamo consumando, un richiamo alle coscienze affinché non venga meno il rispetto per la vita e per la natura. Ma c’è un progetto al quale sono profondamente legato: completare il ciclo di romanzi storici che ho iniziato a scrivere nel corso degli anni. Sono storie ambientate tra la Campania, la Puglia e la Basilicata durante il periodo del brigantaggio subito dopo l’Unità d’Italia, dove la ricostruzione storica si intreccia con le atmosfere del giallo.</em></p>
<p align="justify"><strong>Cosa ti ha ispirato per scrivere la tua ultima opera letteraria?</strong></p>
<p align="justify"><em>Ho voluto dare continuità a un personaggio che ha ricevuto molti apprezzamenti con il primo giallo: il giornalista <a href="https://www.facebook.com/reel/2056129438608904">Canio Bajonne</a>. Utilizzare Bajonne oltre come giornalista e investigatore, anche come guida dei luoghi diventati scenario del giallo. Quindi, la scrittura non solo come strumento di narrazione, ma capace di valorizzare il territorio, farlo conoscere anche a chi ci abita, immersi in un’atmosfera di mistero. È la conferma del mio forte legame con il territorio e le sue comunità, che si rinsalda ancora di più quando li visito, anche parecchie volte. L’indagine si trasforma in un viaggio alla scoperta dell’identità di una comunità. Il giallo in uscita dal titolo “Le radici della vendetta” è ambientato a Lacedonia, con tappe a Monteverde e Calitri. Al centro della trama c’è il vino, altra eccellenza irpina. Sarà il filo conduttore che porterà il lettore a tenere il fiato sospeso dalla prima all’ultima pagina. Tra i progetti da realizzare, sicuramente c’è il terzo giallo. Questo lo posso svelare, si svolgerà a Bisaccia, il mio paese, con protagonista ancora Canio Bajonne. Ho riservato a Bisaccia il numero tre, perché è un numero particolare, proprio per questo la storia che si articolerà nel mio bellissimo paese, sarà piena di misteriosi colpi di scena.</em></p>
<p align="justify">Grazie Pasquale.</p>
<p align="justify">Grazie a Voi.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/2056129438608904">Guardailtrailerdi</a><a href="https://www.facebook.com/reel/2056129438608904">Canio Bajonne</a><a href="https://www.facebook.com/reel/2056129438608904"> <img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-354056 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-22-alle-17.46.39-600x294.png" alt="" width="600" height="294" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-22-alle-17.46.39-600x294.png 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-22-alle-17.46.39-768x376.png 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-22-alle-17.46.39-1536x752.png 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-22-alle-17.46.39-2048x1002.png 2048w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
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		<title>Federico Di Cicilia ci racconta la sua esperienza tra cinema e territorio.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/federico-di-cicilia-ci-racconta-la-sua-esperienza-tra-cinema-e-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Frascione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 11:52:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Federico Di Cicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="300" height="413" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/forever-and-always-poster.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></div>
<p>Federico Di Cecilia è un regista, autore, montatore, attore italiano particolarmente legato al territorio dell&#8217;Irpinia. Nel corso della sua carriera ha collaborato con grandi maestri del cinema italiano e ha firmato diverse opere tra lungometraggi e documentari. È stato allievo di figure cruciali del cinema italiano, tra cui Giuseppe De Santis, Ettore Scola e Ugo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="300" height="413" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/forever-and-always-poster.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></div>
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<p class="wp-block-paragraph"><span style="color: inherit; font-family: inherit;"><strong>Federico Di Cecilia</strong> è un regista, autore</span><span style="color: inherit; font-family: inherit;">, montatore, attore italiano particolarmente legato al territorio dell&#8217;Irpinia. Nel corso della sua carriera ha collaborato con grandi maestri del cinema italiano e ha firmato diverse opere tra lungometraggi e documentari. </span>È stato allievo di figure cruciali del cinema italiano, tra cui Giuseppe De Santis, Ettore Scola e Ugo Pirro.</p>
<p><strong>Parlaci un po&#8217; di <a href="https://www.facebook.com/federicodicicilia">Federico Di Cicilia</a>?</strong></p>
<p class="western" align="justify"><em>Tra qualche giorno compio 53 anni. Sono sposato, ho due figli di 9 e 12 anni, e vivo ormai da sempre in un piccolo paesino in provincia di Avellino. Spesso mi occupo di laboratori cinematografici nelle scuole di ogni ordine e grado. Cosa che mi piace fare perché mi mette sempre alla prova con concetti e modi nuovi di raccontare una storia. O se vogliamo la stessa storia. Scrivo. Ultimamente cucino (ho scoperto da poco di avere questa passione nata per necessità familiari). Non vivo fuori dal mondo ma di sicuro sono un po&#8217; fuori dal giro, come si dice. Lontano dai set e dal circuito cinema da un po&#8217; di tempo. Non per scelta personale. Ma questa è un&#8217;altra storia&#8230;</em></p>
</div>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-354008 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/bLA44ZSC_400x400.jpg" alt="" width="400" height="400" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/bLA44ZSC_400x400.jpg 400w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/bLA44ZSC_400x400-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p><br /><strong>Come nasce il tuo rapporto con il cinema?</strong></p>
<p class="western" align="justify"><em>In maniera progressiva ma certamente con lo studio. Ho cominciato ad avvicinarmi attraverso la scrittura creativa. Con i miei primi racconti. Frequentando corsi con famosi sceneggiatori e scrittori come Leo Benvenuti. Poi ho finalmente deciso di mollare l&#8217;università e dedicarmi a tempo pieno al cinema. Mi sono iscritto ad una scuola di Cinema a Roma e sono stato allievo del Premio Oscar Ugo Pirro e di maestri del calibro di Giuseppe Ferrara, Florestano Vancini, Giuseppe De Santis e naturalmente Ettore Scola con cui ho avuto un legame di amicizia. Questi uomini, questi artisti e grandi maestri del cinema italiano mi hanno spinto a proseguire un percorso che fin da subito è stato definito impervio e pericoloso. Adesso posso confermare con assoluta certezza che è così. Ho scoperto il set con Mario Martone e per lui andavo in giro per Piazza San Domenico, con un motorino in prestito a cercare comparse per una scena in piano sequenza, macchina a spalla, per un lungo percorso tra piazzetta Nilo e tutti i locali. Grazie a Scola ho assistito alla nascita del film “La cena” che aveva un cast pazzesco: Giancarlo Giannini, Fanny Ardant, Stefania Sandrelli, Vittorio Gassman, e tanti altri&#8230; Lì ho conosciuto e apprezzato Nello Mascia e da allora è in quasi tutti i miei lavori. Ma il mio rapporto con il cinema nasce dalla scrittura e grazie alla scrittura sono stato apprezzato da Scola e da molti altri. E sto cercando di ritornare a quello che ero&#8230;</em></p>
<p><strong>Quale è il messaggio che generalmente vuoi comunicare con le produzioni audiovisive?</strong></p>
<p class="western" align="justify"><em>Non lo so più se ho intenzione di comunicare qualche messaggio. All&#8217;inizio pensavo spesso alla denuncia. A film come “Mani sulla città”&#8230; ma anche “Divorzio all&#8217;italiana”&#8230; Sceglievo un tema o un argomento che mi stava a cuore o che mi tormentava e decidevo di trattarlo a modo mio, inserendo gag o scene grottesche e comiche indipendentemente dalla sua tragicità o meno. È un modo di fare che all&#8217;inizio mi ha ripagato con la vittoria di diversi premi a Festival nazionali e internazionali. Ma forse perché non ho avuto il tempo e la possibilità di girare un&#8217;opera che racchiuda la mia poetica, con i mezzi giusti e con i collaboratori giusti, non sono ancora riuscito a fare emergere il mio messaggio. Mi sono trovato negli ultimi anni a combattere con problematiche estreme di budget inesistenti, collaboratori saltuari (per forza di cose amici), mezzi tecnici e attrezzature minime per poter avere l&#8217;ambizione di lanciare un messaggio. Beh&#8230; forse uno c&#8217;è tra le righe&#8230; continuare a combattere! Nonostante tutto e tutti.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-354009 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/regista-600x338.jpg" alt="" width="600" height="338" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/regista-600x338.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/regista-768x432.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/regista.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /><strong>Che tipo di location scegli generalmente per realizzare le tue produzioni audiovisive?</strong></p>
<p class="western" align="justify"><em>Spesso le locations che scelgo sono già il film. Nel senso che non scelgo il luogo dove ambientare una scena. È il luogo stesso che già racconta la storia. Può essere un bar o una piazza. Una discarica o un negozio da barbiere. Non vado alla ricerca di un posto bello dove inserire un attore o un&#8217;attrice. Per me i posti sono tutti belli a modo loro. Raccontano la sofferenza e la vita del popolo che li abita. Alla fine è quello che cerco di mettere in scena.</em></p>
<p><br /><strong>Progetti per il futuro? Quali evoluzioni desideri per la tua operazione artistica?</strong></p>
<p class="western" align="justify"><em>Adesso sono concentrato sul portare a termine una raccolta di racconti che quella sì mi rappresenta e forse racchiuderà un messaggio. Ma lo deve trovare il futuro lettore. Si chiamerà “Perdenti” forse, ma non ho ancora deciso. I temi trattati mi rappresentano e il modo di trattarli è assolutamente il mio modo. Con la scrittura non ho nessun limite fisico o economico. Posso riempire la pagina bianca con tutte le parole e le frasi che voglio. Stanno per uscire due mie raccolte di poesie dal titolo “Sushi e ménesta”. E penso di presentare a ottobre, al Ministero un mio soggetto cinematografico, anche questo molto personale, sulla vita e le opere della prima regista italiana: Elvira Notari. Ho due sceneggiature nel cassetto che aspettano da un po&#8217; di tempo che qualcuno lo apra e le porti in sala. Per una in particolare “La trionferà” che parla del dopo terremoto in Irpinia e di una famiglia che attraversa la fine del novecento, sarei disposto perfino a rinunciare alla regia. Poi tanti soggetti. Commedie o drammi. Serie tv e testi teatrali. Perfino una fiaba&#8230; ma di quest&#8217;ultima non posso parlare perché ancora non ne conosco il finale. Vorrei fare un documentario sull&#8217;acqua e il mio territorio. Ma a chi devo chiedere i soldi per realizzarlo?</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-354004 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/forever-and-always-poster.png" alt="" width="300" height="413" /> <br /><br /><strong>Qual’ è il tuo legame con il tuo territorio?</strong></p>
<p class="western" align="justify"><em>Amore e odio. Ho cominciato il mio percorso cinematografico e narrativo cercando di raccontare le contraddizioni e le mancanze del mio territorio: l&#8217;Irpinia o allargando il concetto, il Sud. L&#8217;ho fatto dal mio primo lavoro che si chiamava “La grande occasione”. Un documentario sul dopo terremoto. E ho proseguito mettendo pezzi d&#8217;Irpinia in ogni mio lavoro. So di essere anche un po&#8217; scomodo per questo. Non sono certo il tipo di narratore che decanta le bellezze del posto. Questo lo lascio fare ad altri molto più bravi di me. Mi sento un po&#8217; poeta e un po&#8217; antropologo. Cerco di far emergere la verità e spesso lo faccio con la lente d&#8217;ingrandimento del grottesco o dell&#8217;ironia. Non che io non sia serio nel trattare argomenti crudi e delicati come l&#8217;emigrazione, l&#8217;immigrazione, la disoccupazione, il suicidio&#8230; ma il mio modo di esprimermi mi porta naturalmente in quella direzione. Quella dei miei maestri: Scola, Germi, Monicelli, De Sica ecc&#8230; in conclusione&#8230; “Parla del tuo villaggio e parlerai del mondo”&#8230; sono stato sempre fedele a questo concetto e continuerò ad esserlo per i miei progetti futuri.</em></p>
<p>Grazie Federico!</p>
<p>Grazie a Voi!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Guarda il trailer:<br /><a href="https://openddb.it/film/forever-and-always/">https://openddb.it/film/forever-and-always/</a></p>
<p><br /><a href="https://openddb.it/film/forever-and-always/"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-354003 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-22-alle-11.20.44-600x235.png" alt="" width="600" height="235" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-22-alle-11.20.44-600x235.png 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-22-alle-11.20.44-768x301.png 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-22-alle-11.20.44-1536x603.png 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-22-alle-11.20.44-2048x804.png 2048w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/federico-di-cicilia-ci-racconta-la-sua-esperienza-tra-cinema-e-territorio/">Federico Di Cicilia ci racconta la sua esperienza tra cinema e territorio.</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
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