Sono nato in una numerosa famiglia italiana, di origini di Bisaccia, in Irpinia, e cresciuto sulle rive del Lago di Ginevra, in Svizzera. Mi occupo di direzione d’orchestra, composizione e sono un pianista versatile, la cui attività abbraccia la musica classica, il jazz, il cinema e i media interattivi. Nel corso di una carriera trentennale ho diretto alcune delle più importanti orchestre degli Stati Uniti, tra cui la San Francisco Symphony, la Boston Pops, la National Symphony Orchestra al Kennedy Center, la Baltimore Symphony, la Dallas Symphony, la Detroit Symphony e la Utah Symphony, oltre a prestigiose formazioni internazionali quali la Spanish National Symphony, la Royal Scottish National Symphony e la Czech National Symphony. Dal 2009 divento direttore principale della produzione internazionale Video Games Live e nel 2023 ho diretto la Boston Pops Orchestra nel suo primo concerto interamente dedicato alla musica dei videogiochi nei 140 anni di storia dell’ensemble. Approdo a Los Angeles alla fine degli anni Novanta, ho rapidamente sviluppato una significativa attività nel mondo della musica per i media, lavorando come orchestratore e compositore per la serie CBS/Paramount JAG e partecipando a importanti produzioni cinematografiche e televisive, tra cui Avatar, The Amazing Spider-Man, Troy e NCIS. La mia composizione musicale per il videogioco Advent Rising è stata eseguita da orchestre di tutto il mondo, inclusa la Los Angeles Philharmonic, ed è presente nell’album della London Philharmonic Orchestra The Greatest Video Game Music, Vol. 1. Il mio debutto discografico ha raggiunto la Top Ten di Billboard nel 2008 con Video Games Live, Vol. 1, facendomi conquistare inoltre un Game Audio Network Guild Award e numerose nomination. Nel 2013 sono stato nominato direttore musicale del gala inaugurale del nuovo Tom Bradley International Terminal dell’Aeroporto Internazionale di Los Angeles, dove ho condiviso il palco con il produttore e artista multiplatino David Foster. Per l’occasione, insieme a mia moglie e storica collaboratrice Laurie Robinson, ho composto e diretto in prima mondiale Portale: A Gateway to the World, un’opera sinfonica multimediale commissionata da Westfield Corporation e concepita come omaggio musicale alla città di Los Angeles, alla sua straordinaria diversità culturale e alla sua identità internazionale.

Tra i miei progetti più recenti figura Stars On The Lake, suite orchestrale jazz realizzata in collaborazione con il compositore svizzero Thierry Lang e pubblicata da Universal Music Group nel 2024, e ultimamente l’esecuzione della Sinfonia n. 1 di Beethoven e la prima esecuzione sulla West Coast del Concerto per chitarra di Tulio Cremisini con i Santa Barbara Chamber Players, nell’aprile 2026. Parallelamente alla attività artistica, sono fortemente impegnato nella formazione musicale: tengo regolarmente masterclass e conferenze presso istituzioni musicali negli Stati Uniti e in Europa e, dal 2016, sono professore presso l’École des Musiques Actuelles (EMA) di Ginevra, dove insegno composizione musicale per il cinema e i media interattivi. Sono inoltre cofondatore della Southern California Piano Academy. Ora vivo in California a Santa Barbara con mia moglie anche lei compositrice, Laurie Robinson, e mio figlio Luciano. Manteniamo legami stretti con Bisaccia e l’Irpinia ritornando ogni anno nella casa Bisaccese.
Come nasce il tuo rapporto con la musica?
Fin dai miei primissimi ricordi d’infanzia, la musica è stata parte integrante di me e, per me, non può essere separata da ciò che sono come persona. Mia madre mi raccontava che, durante la gravidanza, ascoltava moltissima musica, perché per lei era importante che fossi esposto alla musica fin dai primi momenti della mia vita, ancora nel grembo materno. Credo che questo abbia avuto un’influenza profonda su di me e sulla persona che sono diventato. L’essenza di ciò che sono affonda le radici nella musica, nell’ascolto, nel sentirla risuonare quotidianamente dentro di me in modo estremamente intimo. Per me, la musica rappresenta un processo spirituale continuo, che mi permette di crescere, di evolvere e di comprendere sempre più profondamente me stesso e il mio posto nel mondo, nel rapporto con gli altri e con le persone che mi circondano.

Quale è il messaggio che generalmente vuoi comunicare con le performance musicali?
Il mio obiettivo principale è creare un’esperienza collettiva unica, condivisa tra il pubblico, l’orchestra e i solisti. Questa esperienza può essere diversa ogni sera e può variare a seconda del repertorio che eseguo, che si tratti di jazz, musica classica o musica per videogiochi. Cerco di coinvolgere tanto il pubblico quanto i musicisti in un’esperienza positiva, significativa e autentica, che prende le sue radici nello studio approfondito delle opere dei vari compositori.
Che tipo di location scegli generalmente per realizzare le tue esibizioni artistiche?
Per gran parte degli ultimi 18 anni, la mia attività di direttore d’orchestra si è svolta nelle sale da concerto e nei teatri sinfonici di tutto il mondo. Tuttavia, per una parte significativa della mia carriera a Hollywood, ho lavorato negli studi di registrazione per il cinema e la televisione. Partecipavo regolarmente alle sessioni di registrazione presso gli studi Warner Bros, Paramount e 20th Century Fox, collaborando con alcuni dei migliori musicisti specializzati nella registrazione di colonne sonore cinematografiche. Al di la della mia carriera da direttore la mia attività di pianista e compositore jazz mi offre la libertà e la flessibilità di esibirmi in contesti molto diversi: dai jazz club alle esposizioni d’arte, fino a luoghi storici come il Castello Ducale di Bisaccia. L’ambiente in cui mi esibisco esercita su di me una forte influenza e amo scoprire nuovi luoghi e nuovi contesti, perché credo che possano diventare parte integrante dell’esperienza musicale e rappresentare una profonda fonte di ispirazione.
Progetti per il futuro? Quali evoluzioni desideri per la tua operazione artistica?
Il 29 gennaio 2027 presenterò con i Santa Barbara Chamber Players la prima di un nuovo programma di nome “Tour Italia !” che celebra la ricchezza della musica e della cultura Italiana, con musiche di Nino Rota, Ennio Morricone, Verdi, Puccini, Respighi, e anche di compositori napoletani di musiche popolare. Un programma che verro di proporre a le tante orchestre sinfoniche con cui ho collaborato negli USA. Poi il 28 maggio 2027 torno a Ginevra per un unico concerto con il mio nuovo quartetto europeo Sotto Voce dando via a un ritorno al piano e al jazz che furono cosi importante a l’inizio della mia carriera. Sto dedicando anche molto tempo allo studio del patrimonio lirico nella speranza di realizzare un ciclo di liriche ambientato durante la Seconda guerra mondiale e ispirato all’esperienza della mia nonna, che nell’Italia meridionale crebbe da sola quattro figli, trasformando una vicenda familiare in un’intima riflessione sulla resilienza di tutta una generazione.
Qual è il tuo legame con l’Irpinia?
L’Irpinia è parte del mio DNA, proprio come la musica. Nel corso degli anni, mia moglie Laurie e io abbiamo mantenuto un legame molto stretto con Bisaccia. Uno dei miei luoghi preferiti al mondo è l’uliveto che si trova dietro la masseria di nostro nonno dove mia madre è nata, li sento un legame profondissimo con le mie radici. Quando mi trovo tra quegli ulivi, tutto è al posto giusto.
Grazie Emmanuel!
Grazie a Voi!
Di seguito la performance del Concerto per chitarra e orchestra di Tulio Cremisini. Un brano di musica davvero molto bello che il maestro Fratianni vorrebbe riproporre anche in Italia:

Ed ancora una straordinaria performance in Video Games Live.
Per seguire le attività professionali del Maestro Emmanuel Fratianni cliccate il link di You Tube che incorpora vari progetti oppure seguite il suo sito personale EmmanuelFratianni.com.
