CASERTA – Sarà presentato venerdì 9 ottobre 2026, alle ore 18.30, alla libreria Pacifico Libri, in via Alois 24/26 a Caserta, Opera prima, il libro di Romano Montesarchio, pubblicato da Martin Eden Edizioni nella collana Galassia Gutenberg, con prefazione di Giuseppe Gaeta in un incontro sostenuto dall’Associazione Liberalibri.
Casertano di nascita, Romano Montesarchio è regista, sceneggiatore e docente di Cinematografia presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Il suo percorso si è sviluppato soprattutto nel cinema documentario, con attenzione alle realtà sociali e alle storie del territorio. Tra i suoi lavori ricordiamo La Domitiana, Ritratti abusivi e Black Mafia. In Opera prima l’esperienza di autore si intreccia con quella di docente, dando vita a una riflessione sul cinema come pratica creativa e sapere da condividere.
A dialogare con Montesarchio saranno Francesco Massarelli, direttore artistico del Teatro Ricciardi di Capua e promotore di iniziative dedicate alla cultura cinematografica, e Ilena Ragosta, editrice di Martin Eden e fotografa, impegnata anche in attività di formazione e narrazione attraverso le immagini, in un dibattito che riunisce quindi scrittura, regia, recitazione e cultura cinematografica.
Il volume, fresco di stampa, ha debuttato il 2 ottobre al Campania Libri Festival di Napoli e affronta una delle fasi più significative nella carriera di un regista: il momento in cui un’idea deve trovare la strada per diventare un film. Montesarchio accompagna il lettore attraverso le principali fasi creative e produttive della realizzazione cinematografica, soffermandosi sulle difficoltà, sulle scelte artistiche e sulle intuizioni che possono caratterizzare un’opera prima.
Romano ci presenta una guida critica e narrativa costruita attraverso esempi tratti da alcune opere prime che hanno segnato il cinema italiano e internazionale. Quarto potere di Orson Welles diventa l’occasione per riflettere sulla forza di un’idea visionaria e sulla ricerca di un linguaggio capace di mettere in discussione le regole del cinema classico. Morte di un matematico napoletano di Mario Martone permette di affrontare il rapporto tra cinema, territorio e contesto storico, mentre Le iene di Quentin Tarantino porta l’attenzione sulle dinamiche della produzione indipendente e sulla costruzione di una precisa identità autoriale. Con Fino all’ultimo respiro di Jean-Luc Godard, il discorso si sposta infine sulla rottura con i modelli consolidati e sull’opera prima come possibile punto di partenza per un nuovo linguaggio cinematografico.
Il tema dell’esordio sarà affrontato anche attraverso le esperienze degli ospiti. Arturo Muselli, attore di cinema, teatro e televisione, noto anche per il ruolo di Enzo “Sangue Blu” in Gomorra – La serie, porterà il punto di vista di chi il cinema lo vive davanti alla macchina da presa. Alberto Palmiero, regista nato ad Aversa e formatosi al Centro Sperimentale di Cinematografia, ha scritto, diretto e interpretato Tienimi presente, il suo primo lungometraggio, premiato come migliore opera prima alla Festa del Cinema di Roma.
Il battesimo di Opera prima sarà così l’occasione per guardare al cinema anche da una prospettiva meno visibile allo spettatore, quella del lavoro che precede l’arrivo di un film sullo schermo. Dall’idea alla scrittura, dalla ricerca delle risorse alla costruzione del set, fino alla definizione di un linguaggio personale, il primo film rappresenta per un autore un momento nel quale creatività, confronto e concretezza devono trovare un equilibrio, mettendo a confronto esperienze diverse del cinema e riportando l’attenzione sul momento in cui un autore si misura per la prima volta con la trasformazione di un’idea in un’opera.