Sergio Costa: “Sono in cura per un tumore. Ringrazio la sanità pubblica, questa malattia mi ha insegnato molto”

Una testimonianza intensa, umana e carica di gratitudine quella di Sergio Costa, vicepresidente della Camera napoletana, che ha scelto di raccontare pubblicamente la sua battaglia contro il tumore.

Napoli – Una testimonianza intensa, umana e carica di gratitudine quella di Sergio Costa, vicepresidente della Camera napoletana, che ha scelto di raccontare pubblicamente la sua battaglia contro il tumore. Un racconto fatto con lucidità e coraggio, senza retorica, ma con la consapevolezza di chi ha affrontato uno dei momenti più difficili della propria vita.

Sono in cura per un tumore. Non è facile dirlo, ma sento il dovere di farlo“, ha dichiarato Costa. “Questa malattia mi ha costretto a fermarmi, a guardarmi dentro, a rivedere le priorità. E mi ha insegnato molto più di quanto avrei mai immaginato”.

Il vicepresidente ha voluto soprattutto ringraziare la sanità pubblica, sottolineando l’importanza di un sistema che, nonostante le difficoltà, continua a rappresentare un presidio fondamentale per migliaia di cittadini.
Se oggi posso affrontare questo percorso con fiducia è grazie ai medici, agli infermieri, al personale sanitario che ogni giorno lavora con professionalità e umanità. A loro va il mio grazie più sincero“, ha aggiunto.

Costa ha raccontato di aver vissuto momenti di paura, ma anche di grande forza interiore. Accanto a lui, la famiglia, gli amici e i colleghi, che non gli hanno mai fatto mancare sostegno e vicinanza.
La malattia ti cambia lo sguardo sul mondo. Ti fa capire cosa conta davvero: il tempo, le relazioni, la salute. Oggi mi sento una persona diversa, più consapevole, più attenta agli altri”.

Un messaggio che va oltre la politica e che parla a tutti: la fragilità come occasione di rinascita, la cura come atto di speranza, la sanità pubblica come bene da difendere.

Il vicepresidente continuerà il suo impegno istituzionale compatibilmente con le terapie, con la determinazione che lo ha sempre contraddistinto. “Non mi fermoconclude –  perché la vita, anche nei momenti più duri, merita di essere vissuta fino in fondo”.