Sembra la notte dei lunghi coltelli quella trascorsa ieri quando, a ridosso dei risultati referendari, si è aperta una crisi in seno al governo, a malapena nascosta: immediatamente sono cadute le teste del (fu) Sottosegretario Del Mastro Delle Vedove e della (ormai ex) capo di gabinetto Giusi Bartolotti. In giornata però il Ministro Nordio aveva chiarito, e ribadito anche oggi, che non si sarebbe dimesso.
In serata invece è stata depositata dalle opposizioni la mozione di sfiducia a carico della Ministra del Turismo Daniela Santanché, già indagata per falso in bilancio e bancarotta fraudolenta di Ki Group, e sarà discussa in aula il prossimo 30 marzo.
Intanto anche la Presidente Meloni sembra abbia chiesto le sue dimissioni ma la diretta interessata dice di non dimettersi e, anzi, ai media comunica di godere ancora della fiducia della Presidente Meloni.
Alcune “voci di corridoio” invece sembrano smentire il clima apparentemente calmo e parlano di scontro tra Meloni e La Russa, con quest’ultimo che difende la Ministra del Turismo essendo che quest’ultima appartiene alla corrente La Russa, se di corrente si possa parlare.
Intanto il 30 marzo si avvicina e, salvo sorprese (gradite nda) dell’ultim’ora, presto assisteremo agli esiti finali di questa grottesca situazione.