Redazione
Casapesenna – aveva un nome in codice, cryptex, ossia una cassetta di sicurezza lunga nove centimetri con 21 lettere stampate e girevoli che possono essere combinate per creare un codice segreto che ne consente l’apertura. Lo strumento, il cryptex (neologismo che fonde cryptology), era venuto fuori dalla fantasia dello scrittore Dan Brown autore del libro famosissimo il Codice Da Vinci nel lontano 2003, ma era servito a Michele Zagaria a Casapesenna per nascondere i suoi segreti. Un modo per unire fantasia e realtà in un miscuglio diabolico che faceva gola al capo del clan dei Casalesi. Questo, almeno, è il nuovo fronte investigativo della Dda di Napoli sulle tracce della celebre «lista» di nomi sparita dal covo del boss e che le forze dell’ordine stanno cercando.