I Kutso in una performance esplosiva al Roma Summer Fest.

In chiusura del programma del Roma Summer Fest, una performace stellare dei Kutso. Infiammano la Cavea dell'Auditorium di Renzo Piano regalandoci ancora una volta un'esperienza densa di emozioni.

I kuTso sono un gruppo musicale Indie Rock italiano formatosi nel 2006. La band è nota per il suo stile energetico, ironico e scanzonato, che unisce sonorità rock alternative a testi satirici e brillanti. Li abbiamo seguiti dal vivo sul palco del Roma Summer Fest presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Parlaci un po’ dei Kutso

La band compie 20 anni di attività in questo 2026. La nostra musica è un rock insolente con venature funk e punk e testi gioiosamente disperati, legati alla tradizione sarcastica di Giorgio Gaber.  Su Wikipedia trovate la nostra biografia dettagliata, che riassumo brevemente: abbiamo all’attivo 3 album e 2 ep, nel 2015 ci siamo posizionati secondi al Festival di Sanremo tra le nuove proposte e il nostro singolo “elisa” è entrato nella top 20 dei singoli piu trasmessi in radio in quell’anno. Abbiamo calcato i palchi più importanti d’Italia come quelli del Concertone del Primo Maggio, dello Stadio Olimpico di Roma con Fabrizio Moro, del Palasport dí Torino e del Primavera Sound di Barcellona in Spagna. Abbiamo collaborato con grandi artisti tra cui Caparezza, Alex Britti, il già citato Fabrizio Moro e molti altri. Abbiamo avuto negli anni anche una buona esposizione televisiva in programmi Rai e Mediaset.

Come nasce il vostro rapporto con la musica?

Questa è una band alla “Foo Fighters”, nel senso che c’è un fulcro attorno al quale ruota l’intero progetto e sono io, Matteo Gabbianelli, il cantante che scrive tutte le musiche e i testi. I brani sono quasi sempre autobiografici e sono un modo per “spurgare” tutta la mia negatività. Le frustrazioni, i pensieri disfattisti, la miseria che è dentro e fuori di me, io le metto su carta, ma essendo una persona reattiva e propositiva, contrasto questa tendenza mortifera con una musica al contrario solare e muscolare piena di ritmo e melodie maggiori, in una sorta di reazione eroica al male di vivere. Poi ovviamente, già a partire dal nome della band kuTso (che si legge cazzo), abbiamo una componente irriverente, polemica e dissidente, quindi ho la naturale tendenza a scombinare le carte facendo e dicendo cose, che spesso possono apparire buffe o esilaranti, ma non è la demenzialità il nostro obbiettivo, bensì una lucida follia che ci permette di fare qualsiasi cosa sul palco e nei nostri album.

Quale è il messaggio che generalmente comunicate con le performance musicali?

Come si dice a Roma “la vita è un mozzico” e se proprio vogliamo piangerci addosso, allora facciamolo senza perdere tempo, trasformando la tristezza in Arte, la stasi in movimento, la morte in rinascita.

Che tipo di location scegliete generalmente per realizzare le vostre esibizioni artistiche?
I palchi più sono grossi ed attrezzati, piu ci piacciono; avere davanti a noi una folla urlante è l’obbiettivo di ogni nostro concerto. Comunque in 20 anni di attivitá ovviamente abbiamo suonato ovunque ci fosse una presa per la corrente.

 

Progetti per il futuro?  Quali evoluzioni desiderate per la vostre operazioni artistiche?
Abbiamo il nostro quarto album già pronto. In questi mesi stiamo definendo tutto il planning organizzativo con i nostri referenti discografici. Di più non posso dire, però sarà sicuramente un album del kuTso!

Grazie Ragazzi!

Grazie a Voi!

Guarda il videoclip “Che effetto fa” dei kuTso. E’ un brano pop-rock elettronico del 2018 incentrato su un disincantato esame di coscienza generazionale. Il testo, scritto dal frontman Matteo Gabbianelli, affronta con amara ironia il tema del passaggio all’età adulta e della perdita degli ideali giovanili.Musicalmente, la traccia segna una decisa svolta stilistica per la band romana. Le chitarre aggressive del passato lasciano spazio a synth, arpeggiatori e ritmi elettronici. Resta centrale il tipico marchio di fabbrica dei kuTso, ovvero l’accostamento di un testo malinconico e fatalista a una melodia gioiosa, orecchiabile e dal ritmo incalzante. 

www.kutso.com
www.kutsonoisehome.com