di Daniele Palazzo
NAPOLI-Approfittando della momentanea assenza dei proprietari, si introduce in una casa della periferia di Avellino e, una volta dentro, comincia a rovistate dappertutto, alla ricerca di soldi e di qualsiasi cosa o oggetto di valore facilmente trasportabile.
Il ladro, poi rivelatosi essere un 20enne, di origini kosovare, proveniente da un Campo Nomadi dell’hinterland napoletano. Mentre era intendo nella sua esecrabile azione, il giovane topo d’appartamento e sto sorpreso dal proprietario dell’abitazione, che, dopo qualche attimo, di comprensibile moto di sbigottimento, si è ripreso ed ha chiamato il 112, avvertendo, di quando gli stava capitando, i Carabinieri operanti in città.
Intanto, il “mariuolo”, nel disperato tentativo di farla franca, era riuscita a fuggire, abbandonando l’abitazione presa di mira. Questo, però, non gli era servito a più di tanto. Infatti, i miliari del capoluogo irpino di provincia, di lì a poco, sono riusciti a raggiungerlo e ad ammanettarlo presso un distributore di carburati, non lontano dal luogo del misfatto.
Considerato che i presupposti di legge per l’arresto del fuggitivo c’erano tutti, per il 20enne del Paese della ex Jugoslavia, che aveva ancora in tasca parte della refurtiva arraffata nell’appartamento peso di mira(sequestrata per intero, è stata subito restituita al legittimo proprietario) e un grosso giravite, servitogli, probabilmente, per forzare una finestra della stessa casa al fine di penetrarvi senza essere visto, non c’è stato scampo alcuno.
Condotto in caserma, è stato identificato e, dopo le procedure burocratiche di rito, tradotto in carcere ed, mediatamente, posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di competenza.