Crisi del commercio ambulante, una delegazione Fiva in Regione

Sul tavolo le istanze della categoria e le proposte per tutelare il settore

I rappresentanti di Confcommercio Caserta hanno incontrato l’Assessore alle Attività produttive

Una delegazione di Fiva Confcommercio, rappresentata dal presidente provinciale Vincenzo De Matteo, e dalla coordinatrice di Confcommercio Caserta, Maria Russo, è stata ricevuta questa mattina in Regione dall’assessore alle Attività produttive, Fulvio Bonavitacola, insieme ad altre associazioni di categoria della Campania. Sotto i riflettori le criticità e i disagi vissuti dal comparto dei venditori ambulanti. A partire dalla crisi economica e dalla perdita di incassi, passando per la delocalizzazione delle aree mercatali, fino al rincaro dei costi del carburante che incide notevolmente sulle tasche degli operatori del commercio mobile, che ogni settimana percorrono centinaia di Km per raggiungere i posteggi assegnati loro nei diversi comuni. ‘Quello dei venditori ambulanti – spiega Vincenzo De Matteo – è un settore che rischia di scomparire nel silenzio delle istituzioni locali e ciò malgrado la loro attività ricopra un ruolo fondamentale per i centri urbani e per le comunità. I mercati sono infatti luoghi di socializzazione e benessere per un territorio ma sono anche calmieratori di prezzi, e in più alimentano l’indotto di una città. La crisi persistente che sta attanagliando la categoria, scoraggia molti ad investire e ad affrontare nuove spese per l’ammodernamento e la promozione delle attività. Sarebbe quindi importante che la Regione istituisse un fondo dedicato alla categoria per consentire di rinnovare la propria azienda’. Ad avvalorare lo stato di crisi anche i dati, emersi durante l’incontro, secondo i quali gli ambulanti in Campania sarebbero passati dagli oltre 29mila del 2017 ai circa 18mila del 2025. La stima è di oltre 11mila operatori che avrebbero cessato l’attività. Un dato drammatico che, secondo i presenti, va affrontato con immediatezza. Tra le proposte, quella di istituire un tavolo permanente in Regione, al quale sia presente anche l’Anci, per affrontare tutti insieme le problematiche segnalate di volta in volta dalle associazioni di categoria e definire gli interventi appropriati ma anche una serie di iniziative ed eventi volti a valorizzare e rilanciare il settore. Tra questi, aumentare l’incidenza e la frequenza dei mercati, consentendo di svolgerli anche nelle ore serali, soprattutto durante la stagione estiva. Una condizione che richiederebbe i dovuti adeguamenti in considerazione del fatto che molte aree non dispongono neanche dell’impianto di illuminazione pubblica. Un altro fondamentale passaggio infine sulla condivisione delle modifiche al Testo unico del commercio e sulla necessità di linee guida che aiutino a interpretare correttamente la direttiva Bolkestein, in riferimento alle procedure selettive per le concessioni su aree pubbliche e al divieto del rinnovo automatico dei posteggi. Su entrambe le questioni, le associazioni hanno chiesto un confronto in tempi brevi. ‘Ritengo che il commercio ambulante vada tutelato – ha detto nel suo intervento l’assessore Bonavitacola – dal punto di vista civile e culturale prima ancora che economico e occupazionale perché si tratta di un elemento identitario del nostro territorio. La Regione è disponibile dunque ad emanare dei bandi e a prevedere dei finanziamenti importanti per la categoria ma poi devono essere i Comuni a candidarsi con progetti validi. Nel frattempo, vi preannuncio che a breve saranno pubblicati degli avvisi relativi a misure economiche a sostegno dell’artigianato e del commercio di prossimità con un investimento minimo di 30mila euro, metà dell’importo sarà erogata a fondo perduto e l’altra metà sottoforma di mutuo al netto degli interessi dei quali si farà carico la Regione. Una opportunità che riteniamo possa rivelarsi molto utile per la categoria ai fini di quel piano di ammodernamento che chiedevate’. Infine il tema dei carburanti. I presenti hanno chiesto infatti un prezzo dell’energia calmierato per la categoria oppure l’esonero dal canone per l’occupazione del suolo pubblico per compensare i maggiori costi sostenuti per effetto dei rincari energetici. ‘E’ evidente – ha riconosciuto in merito l’assessore Bonavitacola – che l’aumento dei costi del carburante ha colpito tutti e che non tutti lo subiscono allo stesso modo. Prendo atto pertanto delle vostre istanze e le porterò all’attenzione dell’amministrazione regionale per poi valutare il da farsi’. L’assessore ha poi garantito alle associazioni la convocazione di un nuovo incontro per affrontare i temi legati al Testo unico del commercio e alla direttiva Bolkestein.