Riceviamo da Gino D’Angelo del Parco della Grancia.
La Grancia rappresenta una risorsa strategica per il territorio e una grande opportunità di sviluppo che merita attenzione, visione e concretezza. Il Parco può diventare un vero motore di crescita turistica, capace di valorizzare le risorse locali, promuovere le nostre eccellenze, creare nuove opportunità occupazionali e attrarre visitatori, con ricadute positive per l’intera comunità. Per trasformare questo potenziale in risultati concreti, è necessario avviare un percorso strutturato di programmazione e confronto. Per questo, rivolgo un appello alla Regione, in quanto ente titolare del demanio, affinché promuova l’istituzione di un tavolo di lavoro che coinvolga gli enti locali, gli operatori economici e tutti i soggetti interessati allo sviluppo del Parco. L’obiettivo deve essere chiaro: definire un piano di sviluppo organico, individuare le risorse economiche necessarie e programmare interventi concreti nel breve, medio e lungo periodo. Occorre una strategia condivisa, capace di individuare priorità, stabilire tempi certi e garantire continuità alle iniziative, superando una logica legata soltanto alle esigenze contingenti. La Grancia ha bisogno di programmazione, investimenti e una visione capace di guardare al futuro. Valorizzare il Parco significa non soltanto recuperare e promuovere un patrimonio importante, ma anche costruire nuove opportunità per il territorio, rafforzarne l’attrattività turistica e generare benefici per le attività economiche e le comunità locali. È fondamentale, quindi, che la Regione assuma un ruolo attivo di coordinamento, mettendo attorno allo stesso tavolo istituzioni e operatori, affinché le idee possano tradursi in progetti sostenibili e gli impegni in risultati verificabili. La Grancia non è soltanto un luogo da valorizzare, ma un’opportunità da far crescere. Per coglierla davvero, è necessario superare gli annunci e avviare una fase nuova, fatta di responsabilità, obiettivi condivisi e azioni concrete. Il territorio ha bisogno di prospettive, non di promesse. È il momento di passare dalle parole ai fatti, costruendo insieme un progetto capace di dare alla Grancia il ruolo che merita e di trasformarla in una leva concreta di sviluppo per il futuro.
