Eurovolley, Napoli apre le porte all’Europa: l’Italia batte Svezia e pioggia

Piazza del Plebiscito si trasforma nel salotto dello sport continentale: festa azzurra davanti a Mattarella, 3-0 alla Svezia

NAPOLI – Esordio bagnato, esordio fortunato. E soprattutto esordio da ricordare. Piazza del Plebiscito si è trasformata per una sera nel grande salotto dello sport continentale, regalando all’Europeo maschile di pallavolo un’apertura dal sapore tutto napoletano: musica, entusiasmo, istituzioni, seimila spettatori e una Nazionale capace di battere anche la pioggia. L’Italia di Ferdinando “Fefè” De Giorgi ha inaugurato il torneo superando la Svezia per 3-0 (25-22, 25-21, 25-17), al termine di una gara combattuta ma sempre condotta dagli azzurri. Un successo netto, costruito con la regia del capitano Simone Giannelli e con una squadra apparsa concentrata e capace di adattarsi alle condizioni non proprio ideali. La serata era cominciata con una grande festa. Sul palco i Planet Funk hanno acceso l’Arena, mentre sugli spalti, in un autentico parterre istituzionale, erano presenti il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accolto da un lungo applauso, i ministri Giancarlo Giorgetti e Andrea Abodi, il presidente del CONI Luciano Buonfiglio, i vertici della FIPAV e della pallavolo internazionale, insieme al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e al presidente della Regione Campania Roberto Fico. Poi ci ha pensato il cielo a rendere l’appuntamento ancora più speciale. La pioggia, arrivata poco prima dell’inizio, ha costretto a posticipare il via di mezz’ora e ha imposto una seconda interruzione nel primo set. Ma Napoli ha aspettato. E ha continuato a cantare. “Siamo stati protagonisti di un evento unico, siamo orgogliosi di aver disputato questa partita”, ha commentato De Giorgi. “I ragazzi sono stati molto bravi, abbiamo allenato la capacità di adattamento”. Un messaggio che vale quasi come un auspicio: l’Italia parte con una vittoria, Napoli risponde con una festa. E sotto il cielo del Plebiscito, tra pallavolo e musica, anche la pioggia sembra aver voluto brindare all’inizio dell’avventura europea.