Intervista esclusiva ad Angelo Lustro: «La crisi carburanti rischia di mettere in ginocchio il trasporto pubblico campano»

«Senza lavoratori si fermano anche i treni elettrici»

FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, UGL FNA e FAISA CISAL lanciano l’allarme sulle conseguenze della crisi dei carburanti in Campania. Le difficoltà di approvvigionamento stanno mettendo in difficoltà migliaia di lavoratori del trasporto pubblico nel raggiungere depositi, stazioni e sedi di servizio, con possibili ripercussioni sulla regolarità delle corse.

Secondo i sindacati, il rischio riguarda anche treni e autobus elettrici: senza personale in servizio non possono essere garantite circolazione, sicurezza e manutenzione. Per questo le organizzazioni chiedono un tavolo regionale urgente e un piano straordinario di emergenza per evitare che l’attuale crisi si trasformi in una paralisi del trasporto pubblico campano.

La carenza di carburanti che sta interessando la Campania non minaccia soltanto gli automobilisti, ma rischia di avere conseguenze dirette anche sul trasporto pubblico locale. FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, UGL FNA e FAISA CISAL hanno chiesto un intervento immediato delle istituzioni. Ne parliamo con Angelo Lustro, Segretario Generale FILT CGIL Campania e Napoli.

Segretario Lustro, quanto è grave la situazione?

È molto più grave di quanto si possa immaginare. Quando si parla di crisi dei carburanti si pensa subito alle file ai distributori, ma c’è un problema più profondo: migliaia di lavoratori del trasporto pubblico rischiano di non poter raggiungere il proprio posto di lavoro. E se manca il personale, il servizio si ferma.

Perché il rischio riguarda anche treni e autobus elettrici?

Perché il trasporto pubblico non è fatto solo di mezzi. Un treno elettrico non parte da solo, un autobus non si guida da solo. Servono macchinisti, autisti, manutentori, capitreno, operatori di stazione. Senza queste persone non si garantiscono circolazione, sicurezza e assistenza ai cittadini. È un errore pensare che l’elettrico metta al riparo da questa emergenza.

L’EAV ha già ridotto alcuni servizi. Basta per affrontare la situazione?

No. Può essere una misura temporanea, ma non rappresenta la soluzione. Siamo davanti a un’emergenza che può coinvolgere l’intero sistema regionale. Occorre una regia istituzionale forte e immediata.

Che cosa chiedete alla Regione Campania?

Chiediamo la convocazione urgente di un tavolo regionale con istituzioni, prefetture, aziende e organizzazioni sindacali. Serve un piano straordinario che consenta ai lavoratori dei servizi essenziali di raggiungere le sedi operative e che garantisca la continuità del trasporto pubblico.

Qual è il vostro messaggio alle istituzioni?

Il tempo delle attese è finito. Non possiamo intervenire quando il sistema sarà già bloccato. Bisogna agire ora. Difendere il diritto dei lavoratori a raggiungere il proprio posto di lavoro significa difendere il diritto alla mobilità di milioni di cittadini campani. Se si ferma il personale, si ferma la Campania.