Sabato 17 ottobre, Luca Trapanese, vicepresidente del Consiglio della Regione Campania era alla Super Sagra di Roccamonfina per la presentazione del suo ultimo libro: “Storia di una famiglia imperfetta.”
Ad accogliere Trapanese con sua figlia Alba nella Sala Consiliare del Municipio di Roccamonfina il sindaco padrone di casa, Carlo Montefusco; il sindaco del comune di Marzano Appio, Andrea Terranova; l’assessore con delega alla cultura, Anna Mercadante; la giornalista Nicolina Moretta e un folto pubblico, che comprendeva anche alcuni ragazzi del “Borgo Sociale” di Ameglio, frazione nel comune di Marzano Appio e una rappresentanza de “L’Albergo dei Folli”, sito a Roccamonfina; entrambe le strutture create da Trapanese e che accolgono persone fragili.
Più che la presentazione dell’ultimo libro di Trapanese, l’incontro è stato un dialogo avviato dall’assessore Mercadante, per poi prendere la parola il sindaco Montefusco nel chiedere se esiste davvero la famiglia perfetta oppure se tutte le famiglie a modo proprio sono imperfette. Dal sindaco Terranova la riconoscenza verso il concittadino e amico Trapanese di aver scelto il comune di Marzano Appio per la prima infanzia di Alba e per la realizzazione del Borgo Sociale realizzato ad Ameglio. Trapanese, che ha dichiarato di sentirsi in famiglia, ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra i Comuni delle aree interne per lo sviluppo di interi territori, anche se sindaci di diverso colore politico. In questo contesto il sindaco Montefusco ha messo in evidenza: “Il problema è soprattutto nei criteri di accesso ai finanziamenti. I bandi per le politiche sociali premiano il numero degli abitanti e la concentrazione del disaggio; i piccoli Comuni rischiano di restare indietro. Realtà come Scampia meritano attenzione e risorse, ma anche nei nostri paesi esistono povertà, anziani soli, disabilità e famiglie in difficoltà, con l’aggravante delle distanze e carenze di servizi. Servono criteri che riconoscano queste fragilità e risorse dedicate alle aree interne. Il disagio sociale non si può misurare solo contando il numero degli abitanti.” Da parte di Trapanese la promessa di affrontare questo problema portandolo all’attenzione del Consiglio Regionale.