Caserta. L’estate di “fuoco” della Sieco, azienda che si occupa della raccolta e smaltimento rifiuti in città, non sembra avere tregua.
Dopo il caso dei lavoratori precari, ai quali nel mese di Giugno scorso non fu rinnovato il contratto, ora sembrano spuntare all’orizzonte presunte, nuove, inaspettate, assunzioni che, ovviamente, oltre a destabilizzare l’ambiente, aprono un capitolo nuovo e degno di approfondimento.
Quale, per esempio, il criterio di scelta dei nuovi arrivati?
E, soprattutto, perché un’azienda che non riesce a garantire continuità ai lavoratori precari, ma comunque esperti del settore, sceglie di assumere gente nuova e del tutto inesperta?
Risale a pochi giorni fa la notizia, passata mediaticamente in sordina, di una nuova entrata in Sieco.
Si tratta di D.C.G., giovane di Casagiove che, secondo alcuni rumors, sarebbe molto vicino all’ambiente politico Casagiovese e, più specificamente, ad un assessore comunale, tra l’ altro parente di un noto coordinatore dell’Azienda Sieco.
Il giovane ha svolto il suo primo turno lavorativo mercoledì 19 agosto ma, soprattutto, ci hanno raccontato che sarebbe stato accolto nell’ambiente da alcuni dirigenti come un profeta, insomma un predestinato.
Differente invece è stata l’accoglienza che gli hanno riservato alcuni lavoratori che non hanno esitato a manifestare le loro perplessità riguardo alla nuova assunzione, anche perchè, in quella azienda, c’è ancora chi non ha ricevuto il “beneficio” del rinnovo di contratto in scadenza a giugno.
Noi di BelvedereNews continueremo a seguire l’evolversi delle cose, anche perché, se le notizie in nostro possesso corrispondessero al vero, potremmo assistere ad assunzioni clientelari a discapito di altre persone alle quali, pur avendo tutti i requisiti, è stata tolta anche la possibilità di un contratto stagionale.
In tutto questo, non riusciamo a concepire, e approfondiremo anche questa questione, neanche la posizione dei sindacati che sembrano tacere lasciando adito di pensare ad una sorta di pericolosa complicità.
Discorso a parte meritano i Commissari Prefettizi, i quali, se da un lato hanno dimostrato solidarietà verso i lavoratori licenziati, dall’altro sembrano essere all’oscuro di queste nuove assunzioni.
La Sieco nei prossimi mesi dovrà incrementare la forza lavoro di ulteriori 13 unità e noi ripetiamo la domanda:
con quale criterio saranno scelti i nuovi lavoratori?
Il rischio della prassi “raccomandazioni e conoscenze” sembra prendere il sopravvento..ovviamente saremo vigili anche su questo!