Libano. L’abbraccio virtuale per Rosa e per tutti i soldati in missione

Maddaloni (CE)  – Parte da Maddaloni ed attraversa il Mare Nostrum per giungere fino al cuore del Medio Oriente un messaggio accorato per Rosa Merola, giovanissima soldatessa di soli 20 anni, che partita come VFI per le operazioni di pace qualche mese fa, si trova oggi, come tanti suoi colleghi militari, nel pieno di una guerra che tutti ci auguriamo termini quanto prima.

Rosa ha 20 anni ed è cresciuta con il sogno della divisa. Diplomatasi brillantemente al Liceo “Don Gnocchi ” di Maddaloni, ha scelto la carriera militare. Con determinazione ed impegno è andata incontro al suo sogno: indossare una divisa per proteggere gli altri, per difendere il suo Paese.

Rosa è in servizio presso la caserma Lancieri di Roma. Questa in Libano è la sua prima missione. Si trova lì da solo un mese. Entusiasmo e preoccupazione hanno accompagnato la sua partenza. Da quando il Libano si è trasformato da paese che doveva ospitare missioni umanitarie di pace a teatro di guerra, la missione ha avuto un risvolto diverso.

Nonostante siano formati per affrontare ogni tipo di situazione,  il supporto psicologico di amici e parenti, seppur a distanza, può fare tanto.

Per questo i familiari di Rosa, i suoi amici, la preside Annamaria Lettieri del Liceo “Don Gnocchi” che la ha vista crescere, diplomarsi e diventare una donna orgogliosa della sua divisa, attraverso la nostra testata desiderano che a Rosa arrivi un grande abbraccio che le dia forza nei momenti bui che si troverà ad attraversare:

“Il nostro pensiero è rivolto a te e a tutto il contingente impegnato in Libano. Svolgete un compito rischioso e delicato, ma fondamentale per la   sicurezza e stabilità. Augurandoci tutti che questa guerra termini più velocemente di come è esplosa e che torniate tutti presto dai vostri affetti, continua ad avere la lucidità e la forza che ti contraddistinguono per affrontare questo momento difficile per tutta la  comunità internazionale.Sapere che affronti ogni giorno con professionalità, disciplina e senso del dovere è per noi  che ti conosciamo e ti vogliamo bene motivo di orgoglio. Ci vediamo a casa!”