Maddaloni (CE) – Lunedì dell’Angelo, l’angelo che oggi è Sofia, è il giorno in cui i genitori, la famiglia, gli amici, un’intera comunità hanno dato l’ultimo saluto a Sofia di Vico, la cui vita è stata stroncata a soli 15 anni da un malore che le è stato fatale, quasi sicuramente uno shock anafilattico causatole dalla sua allergia alle proteine del latte, ma per la certezza manca ancora l’esito dell’autopsia.
Una tragedia incommentabile, inspiegabile che ha da venerdì mattina, quando si è diffusa la notizia in città, ha ammantato di tristezza e di dolore Maddaloni, che si è stretta da subito in un silenzio composto e in un abbraccio ideale intorno ai suoi genitori, Antonella e Fabio, ai nonni e a tutta la sua famiglia.
Studentessa modello del liceo scientifico “Cortese” e giovane promessa del basket femminile, Sofia era amata e voluta bene da chiunque la conoscesse.
Sabato pomeriggio è tornata a Maddaloni e da quel momento è stato un via vai di persone per porgerle un pensiero ed un saluto.
Questa mattina, alle 10.30, nella chiesa dell’Annunziata la celebrazione delle esequie, alla presenza del vescovo monsignor Pietro Lagnese, del quale riportiamo alcune parole “Questa è la Pasqua di Sofia e siamo qui per guardare quello che è accaduto con gli occhi della fede. Sofia vive e il Signore Gesù è venuto per questo. La morte non è l’ultima parola, c’è un amore più grande e che non ci abbandona”
Una chiesa gremita, presenti il sindaco Andrea De Filippo che ha proclamato il lutto cittadino in concomitanza con le celebrazioni, rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine, le compagne di squadra che hanno indossato la sua maglia numero 30 con la scritta “Ciao boss”, e che hanno voluto portarle il loro saluto, uno dei momenti più commoventi della giornata.
All’uscita della chiesa si palleggia per lei, tra applausi e lacrime.
La famiglia chiede verità e giustizia. Intanto si indaga per omicidio colposo. L’autopsia è stata eseguita al Policlinico Tor Vergata di Roma e si attende la diagnosi definitiva, mentre la polizia prosegue le verifiche amministrative e sanitarie. La cucina del locale è stata sequestrata.