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	<title>Notizie su Economia a Caserta - BelvedereNews</title>
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	<title>Notizie su Economia a Caserta - BelvedereNews</title>
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	<item>
		<title>Turismo lento e biodiversità</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/turismo-lento-e-biodiversita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Rita Canone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 12:51:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="2000" height="1467" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/foto-convegno-3-.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/foto-convegno-3-.jpg 2000w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/foto-convegno-3--600x440.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/foto-convegno-3--768x563.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/foto-convegno-3--1536x1127.jpg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/foto-convegno-3--86x64.jpg 86w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></div>
<p>Roma – Un decennale che guarda al futuro del turismo sostenibile, della conservazione della biodiversità e della promozione dei territori del Lazio e dell’Abruzzo. Sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026 si sono svolte le iniziative organizzate dall’Associazione per il Cammino Naturale dei Parchi (ACNP), con il patrocinio della Regione Lazio, per festeggiare i primi [&#8230;]</p>
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<p>Dopo i saluti istituzionali del Presidente del Parco dell’Appia Antica, Dott. <strong>Fabrizio Molina</strong>, e del Dott. <strong>Federico Pompili</strong>, in rappresentanza dell’Assessore regionale <strong>Giancarlo Righini</strong>, i lavori si sono articolati attraverso le relazioni tecniche di <strong>Leonardo Pucci</strong>, <strong>Emilia De Sanctis</strong> e <strong>Massimo Pacifici </strong>dell’Associazione ACNP, che hanno ripercorso la storia, le emergenze naturalistiche e le prospettive di gestione del cammino. Di rilievo anche il contributo del Dott. <strong>Libero Middei</strong>, Direttore del <strong>Museo Civico Naturalistico dei Monti Prenestini</strong>, e la presentazione dell’escursione del giorno successivo curata da <strong>Andrea Santosuosso</strong>, coordinatore di <strong>Trekking Italia &#8211; Sezione Lazio</strong>. L’incontro si è concluso con l’intervento del Dott. <strong>Alberto Foppoli</strong>, Presidente del <strong>Parco Regionale dei Monti Simbruini</strong>, ente capofila delle aree protette coinvolte nel cammino.</p>
<p>La successiva tavola rotonda ha sviluppato un proficuo confronto sul <strong>rilancio del cammino</strong> e sull’individuazione del futuro soggetto gestore, avvalendosi dei contributi di <strong>Francesco Senatore</strong> (FederTrek), <strong>Marco Loppi</strong> (Montura Store Roma, partner editoriale), <strong>Andrea Ferraretto</strong> (giornalista e viaggiatore), <strong>Antonio Cricenti</strong> (Sentiero Verde<strong>), Anna Maria Romani</strong> (Rete Associativa della Via di Francesco nel Lazio) e <strong>Barbara Cerro</strong> (Consigliera del Comune di Marino). Tra i presenti anche la Sindaca di Ciampino <strong>Emanuela Colella</strong>, <strong>Silvio Marino</strong> (AEVF e delegato del Sindaco di Roma), il fotografo naturalistico <strong>Marco Branchi</strong>, <strong>Marco Bartolelli</strong> di <strong>Assoeuro</strong> e <strong>Roberto Federici</strong> del <strong>Comitato per il Parco della Caffarella</strong>. L’evento è stato coordinato con l’introduzione e le conclusioni del Presidente di ACNP <strong>Sandro Caracci</strong>, già alla guida del Parco dei Castelli Romani, e dalla moderazione del Consigliere ACNP <strong>Maurizio Fontana</strong>, ex dirigente della Regione Lazio.</p>
<p>Domenica 18 ottobre le celebrazioni si sono spostate sul campo per il trek ufficiale organizzato dall’Associazione ACNP e da Trekking Italia &#8211; Sezione Lazio, in collaborazione con il <strong>Museo Civico Naturalistico dei Monti Prenestini</strong>. Oltre sessanta partecipanti, tra accompagnatori, personale delle aree protette laziali (guardiaparco dei Castelli Romani e dei Monti Lucretili e volontari del Servizio Civile Universale), guidati dal Direttore del Parco dei Castelli Romani <strong>Francesco Ciferri</strong> e dal Direttore <strong>Libero Middei</strong>, hanno camminato lungo un tratto della quarta tappa del CNP, da <strong>Capranica Prenestina</strong> a <strong>Guadagnolo</strong>, centro abitato più alto della regione. Dopo una visita al <strong>Museo Civico di Capranica Prenestina</strong>, i partecipanti hanno percorso i sentieri di cresta dei <strong>Monti Prenestini</strong> con approfondimenti sull’interpretazione del paesaggio, della flora e della fauna guidati dai naturalisti <strong>Leonardo Pucci</strong> e <strong>Libero Middei</strong>. La giornata si è conclusa a <strong>Guadagnolo</strong> con un momento conviviale presso il restaurato <strong>Ostello del borgo</strong>, tra dolci tipici e prodotti del territorio offerti dall’Associazione.</p>
<p>La riuscita della due giorni conferma <strong>la centralità del Cammino Naturale dei Parchi come modello virtuoso di rete</strong> tra istituzioni, associazioni e cittadini, orientato alla valorizzazione consapevole delle eccellenze naturali e storiche del territorio.</p>
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		<title>Case Tutelate, a Taranto la firma dell’Accordo con RE-COND: La Rete riunisce oltre 5.000 amministratori.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/case-tutelate-a-taranto-la-firma-dellaccordo-con-re-cond-la-rete-riunisce-oltre-5-000-amministratori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Frascione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Oct 2026 13:03:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[RE-COND]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1188" height="770" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/1791035093623-e1791116518649.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/1791035093623-e1791116518649.jpeg 1188w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/1791035093623-e1791116518649-600x389.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/1791035093623-e1791116518649-768x498.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/1791035093623-e1791116518649-210x136.jpeg 210w" sizes="(max-width: 1188px) 100vw, 1188px" /></div>
<p>Case Tutelate amplia la propria rete di interlocuzioni e collaborazione a livello nazionale. Il 3 ottobre, a Taranto, Case Tutelate ha firmato un accordo con RE-COND – Rete degli Amministratoridi condominio, avviando una collaborazione sui temi della sicurezza, della qualità e del monitoraggio degli edifici. Alla firma, insieme alla presidente fasanese e fondatrice Aurora Scollo, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1188" height="770" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/1791035093623-e1791116518649.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/1791035093623-e1791116518649.jpeg 1188w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/1791035093623-e1791116518649-600x389.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/1791035093623-e1791116518649-768x498.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/10/1791035093623-e1791116518649-210x136.jpeg 210w" sizes="auto, (max-width: 1188px) 100vw, 1188px" /></div>
<p class="wp-block-paragraph" align="justify">Case Tutelate amplia la propria rete di interlocuzioni e collaborazione a livello nazionale. Il 3 ottobre, a Taranto, Case Tutelate ha firmato un accordo con RE-COND – Rete degli Amministratoridi condominio, avviando una collaborazione sui temi della sicurezza, della qualità e del monitoraggio degli edifici.</p>
<p align="justify">Alla firma, insieme alla presidente fasanese e fondatrice Aurora Scollo, erano presenti Marco Citro, responsabile Area Ricerca e Sviluppo, professionista con oltre ventiquattro anni di esperienza nel settore medico dell&#8217;oncologia farmaceutica, innovatore e imprenditore nel settore dei sistemi costruttivi con oltre cinque brevetti internazionali, e Roberto Tuccillo, consigliere nazionale di Case Tutelate, consulente in ambito MIMIT e rappresentante di interessi presso la Camera dei deputati. </p>
<p align="justify">Sotto il profilo della ricerca scientifica, il 2 ottobre, a Napoli, Case Tutelate ha preso parte a un incontro programmatico in ambito accademico, insieme ad alcuni componenti del Comitato Tecnico Scientifico. Un confronto aperto in vista della possibile definizione di una collaborazione strutturata con diversi dipartimenti universitari, che potrebbe tradursi in ricerca condivisa, sperimentazione e progettualità applicate agli edifici e agli ambienti.</p>
<p align="justify">Si amplia inoltre il Comitato Tecnico Scientifico di Case Tutelate con l’ingresso dell’architetto e conduttore Gianni Terenzi, professionista attivo da anni sui temi dell’architettura sostenibile, della salubrità e dell’innovazione nel costruito. Nel corso della sua attività ha maturato esperienze nell’ambito della divulgazione e della cultura dell’architettura a contatto con protagonisti dell’architettura contemporanea, tra cui Renzo Piano, Arata Isozaki e Mario Cucinella, ed è ideatore di format dedicati all’abitare sostenibile come H.O.M.E., iCasaGreen e CircularItaly. È inoltre autore e conduttore dei format televisivi S.O.S.tenibilità e La Mia BioCasa, prodotti da RAI Educational e Ministero dell’Ambiente, e conduce l’Architutto su TeleAmbiente e Casa Radio.</p>
<p align="justify">Dopo gli appuntamenti del 14 e del 26 settembre, il 2 e 3 ottobre hanno rappresentato un nuovo passaggio nella strutturazione del modello di Case Tutelate, in un percorso che ha visto progressivamente il coinvolgimento di istituzioni, realtà accademiche e di ricerca, professionisti e reti del settore immobiliare. Una fase di sviluppo che sta contribuendo a definire, attorno alla neonata associazione, una rete multidisciplinare e un modello con una dimensione sempre più nazionale.</p>
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		<title>Caro energia, Federitaly: “Non bastano misure temporanee: serve un piano strutturale per le Mpmi”</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/caro-energia-federitaly-non-bastano-misure-temporanee-serve-un-piano-strutturale-per-le-mpmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Rita Canone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 12:08:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[#Federitaly]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="678" height="452" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-30-at-12.41.43.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-30-at-12.41.43.jpeg 678w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-30-at-12.41.43-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 678px) 100vw, 678px" /></div>
<p>Roma, 30 settembre 2026 – Il peso crescente dei costi energetici rischia di trasformarsi in un problema strutturale per la competitività delle micro, piccole e medie imprese italiane, con conseguenze particolarmente pesanti per le filiere del made in Italy. A lanciare l’allarme è Federitaly, federazione per la tutela e la promozione del made in Italy, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="678" height="452" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-30-at-12.41.43.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-30-at-12.41.43.jpeg 678w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-30-at-12.41.43-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 678px) 100vw, 678px" /></div><p><em>Roma, 30 settembre 2026</em> – Il peso crescente dei costi energetici rischia di trasformarsi in un problema strutturale per la competitività delle micro, piccole e medie imprese italiane, con conseguenze particolarmente pesanti per le filiere del made in Italy. <strong>A lanciare l’allarme è Federitaly</strong>, federazione per la tutela e la promozione del made in Italy, che chiede al governo <strong>l’apertura immediata di un tavolo di confronto dedicato al caro energia e al caro carburanti</strong> e, soprattutto, alla definizione di una strategia stabile per ridurre la dipendenza energetica delle Mpmi. i dati più recenti mostrano la dimensione del problema: in diverse filiere dell’agroalimentare, dalla pasta all’olio, dal latte alla frutta fino al vino, <strong>il costo dell’energia arriva a superare, per molte imprese, il 10% del fatturato</strong>.</p>
<p>Una pressione che si aggiunge all’aumento dei costi logistici, delle materie prime e del lavoro e che colpisce un sistema produttivo caratterizzato da una fortissima presenza di imprese di piccola dimensione. “<em>Quando l’energia arriva ad assorbire oltre il 10% dei ricavi di un’impresa non siamo più davanti a una semplice oscillazione dei costi, ma a un problema di sostenibilità economica del modello produttivo</em>”, dichiara <strong>Carlo Verdone</strong>, presidente di Federitaly. “<em>Il rischio è che molte piccole imprese, già impegnate in una competizione internazionale sempre più difficile, vedano progressivamente erodersi i propri margini fino a mettere in discussione investimenti, occupazione e, nei casi più fragili, la stessa continuità aziendale</em>”.</p>
<p>Federitaly valuta positivamente gli interventi destinati a contenere nell’immediato il prezzo dei carburanti, ma sottolinea come strumenti limitati nel tempo non possano rappresentare una risposta sufficiente a un problema destinato a incidere sempre più profondamente sui bilanci delle imprese. “<em>I tetti ai prezzi e gli interventi emergenziali possono dare ossigeno, ma l’ossigeno dura finché resta aperta la bombola. Alle imprese serve una soluzione strutturale</em>”, prosegue Verdone. “<em>Non possiamo continuare a rincorrere ogni emergenza con un nuovo bonus, un credito d’imposta temporaneo o un piccolo voucher. Occorre cambiare impostazione</em>”.</p>
<p>Secondo Federitaly, <strong>il primo passo deve essere un riordino complessivo delle misure agevolative esistenti, oggi distribuite tra strumenti nazionali, regionali e territoriali</strong>, procedure differenti, finestre temporali, requisiti e sistemi di rendicontazione che spesso rendono l’accesso agli incentivi particolarmente complesso proprio per le imprese più piccole. La federazione propone quindi la definizione di una misura nazionale strutturale e pluriennale per l’autonomia e l’efficienza energetica delle Mpmi, semplice nell’accesso e rapida nell’erogazione, capace di sostenere con risorse adeguate investimenti in fotovoltaico, sistemi di accumulo, efficientamento degli impianti produttivi, comunità energetiche e altre tecnologie destinate a ridurre stabilmente il fabbisogno energetico acquistato dalla rete. “<em>Dobbiamo uscire dalla logica dei mille rivoli</em>”, sottolinea Verdone. “<em>Di fronte a un problema di questa portata non servono cento piccoli strumenti da poche migliaia di euro, ciascuno con procedure, scadenze e rendicontazioni differenti. Serve un fiume in piena: una misura nazionale riconoscibile, accessibile e sufficientemente finanziata, che consenta anche alla piccola impresa di programmare oggi gli investimenti che ridurranno domani la sua bolletta energetica</em>”.</p>
<p><strong>Per Federitaly la questione energetica deve essere affrontata anche come una componente della politica per l’internazionalizzazione</strong>. Un’impresa italiana che sostiene costi energetici sensibilmente superiori a quelli dei propri concorrenti parte infatti da una posizione di svantaggio nella formazione del prezzo finale, con effetti sulla capacità di competere sui mercati internazionali. La federazione richiama, in questo senso, anche le recenti analisi secondo cui le micro e piccole imprese italiane sostengono complessivamente <strong>un costo dell’elettricità superiore di circa 3,7 miliardi di euro</strong> rispetto alla media europea. “<em>Difendere il made in Italy significa anche mettere le nostre imprese nelle condizioni di produrre in Italia</em>”, conclude il presidente di Federitaly. “<em>La transizione energetica non può essere soltanto un insieme di obblighi da rispettare: deve diventare un’opportunità economica concreta. Se aiutiamo una piccola impresa a produrre una parte significativa dell’energia che consuma, non le stiamo concedendo un sussidio: stiamo aumentando la sua competitività per i prossimi vent’anni. Per questo chiediamo al governo l’apertura immediata di un tavolo con le rappresentanze delle imprese, finalizzato al riordino degli strumenti esistenti e alla costruzione di una misura strutturale per energia e carburanti. È una questione di competitività, ma anche di tutela delle nostre filiere produttive e della capacità dell’Italia di continuare a produrre valore sui propri territori</em>”.</p>
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		<title>L’Irpina Miriam Surro selezionata ad Amsterdam nella Things Conference 2026.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/lirpina-miriam-surro-selezionata-ad-amsterdam-nella-things-conference-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Frascione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 23:04:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[The Things Conference 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1290" height="1566" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7506.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7506.jpeg 1290w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7506-494x600.jpeg 494w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7506-768x932.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7506-1265x1536.jpeg 1265w" sizes="auto, (max-width: 1290px) 100vw, 1290px" /></div>
<p>Miriam Surro, co-fondatrice e CEO di MiDo S.r.l., sarà tra i relatori di The Things Conference 2026, considerata l’evento mondiale di riferimento per l’Internet of Things a basso consumo e per l’edge computing, in programma il 22 e 23 settembre ad Amsterdam, presso la Kromhouthal. Martedì 22 settembre alle ore 15:45, nella sala The Things [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/lirpina-miriam-surro-selezionata-ad-amsterdam-nella-things-conference-2026/">L’Irpina Miriam Surro selezionata ad Amsterdam nella Things Conference 2026.</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1290" height="1566" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7506.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7506.jpeg 1290w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7506-494x600.jpeg 494w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7506-768x932.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7506-1265x1536.jpeg 1265w" sizes="auto, (max-width: 1290px) 100vw, 1290px" /></div>
<p class="wp-block-paragraph">Miriam Surro, co-fondatrice e CEO di MiDo S.r.l., sarà tra i relatori di The Things Conference 2026, considerata l’evento mondiale di riferimento per l’Internet of Things a basso consumo e per l’edge computing, in programma il 22 e 23 settembre ad Amsterdam, presso la Kromhouthal. Martedì 22 settembre alle ore 15:45, nella sala The Things Theater, prenderà parte al panel «Women in IoT – Who’s In the Room».<br />Giunta alla nona edizione e organizzata da The Things Industries, The Things Conference attende ad Amsterdam oltre 2.000 professionisti da più di 80 Paesi. Tra i più di 130 relatori, rappresentanti di grandi aziende tecnologiche come Qualcomm, STMicroelectronics, Infineon, Semtech, Amazon Web Services e Deutsche Telekom.<br />La conferenza sarà un’occasione di confronto internazionale sulle tecnologie che permettono a sensori e dispositivi di comunicare a distanza. Incontri, laboratori e dimostrazioni mostreranno le nuove applicazioni, dalle reti wireless all’intelligenza artificiale integrata nei dispositivi.<br />Nel panel, accanto a Miriam Surro, interverranno Michelle Lozada e Carlo Tinella della statunitense Semtech (la società titolare della tecnologia LoRa), la francese Fabienne Maire della canadese TEKTELIC, Annalena Zottmann della tedesca Diehl e Maroua Taghouti, co-fondatrice e CTO di bitteiler, spin-off dell’Università tecnica di Dresda. Il confronto sceglie un taglio concreto: più che chiedersi perché la diversità sia importante, ricostruisce le strade reali attraverso cui le donne arrivano a lavorare nell’IoT, dall’ingegneria al marketing, dalle partnership ai ruoli nell’ecosistema, gli ostacoli incontrati lungo il percorso e ciò che deve cambiare per rendere il settore più accessibile a chi verrà dopo.<br />Ingegnere informatico e imprenditrice originaria di Ariano Irpino, Miriam Surro ha maturato oltre vent’anni di esperienza tra software, sistemi embedded, comunicazioni machine-to-machine e sviluppo di prodotto, trasformando tecnologie complesse in soluzioni affidabili per il lavoro sul campo. Per lei la tecnologia non è un fine, ma uno strumento concreto al servizio della sostenibilità e della tutela dell’acqua, una delle risorse più preziose del pianeta. Dal 2019, inoltre, è tra le Unstoppable Women di StartupItalia, confermata anche nel 2026.<br />Per MiDo, che sviluppa e produce con il marchio MiDoMet dispositivi LoRaWAN e NB-IoT per la telelettura e il monitoraggio delle reti idriche, la presenza ad Amsterdam prosegue un percorso internazionale già avviato: dal 14 al 16 giugno 2017 l’azienda è stata selezionata per rappresentare l’Italia allo SMAU di Berlino e, dal 12 al 14 novembre 2019, è stata tra le 20 startup europee scelte per partecipare all’European Utility Week di Parigi.<br /><br />MiDo S.r.l. è un’azienda specializzata nello sviluppo di sistemi Internet of Things, attraverso la realizzazione di prodotti di Smart Metering: dispositivi elettronici e software per il monitoraggio e la gestione delle risorse idriche. L’azienda sviluppa e produce dispositivi elettronici quali RTU, datalogger, sensori e servizi in cloud computing per l’ottimizzazione dei parametri caratteristici quantitativi e qualitativi della rete idrica. Ha sede legale a Lauria (PZ) e una sede operativa a Ferrara.</p>
<figure id="attachment_356196" aria-describedby="caption-attachment-356196" style="width: 494px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-356196" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7506-494x600.jpeg" alt="" width="494" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7506-494x600.jpeg 494w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7506-768x932.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7506-1265x1536.jpeg 1265w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7506.jpeg 1290w" sizes="auto, (max-width: 494px) 100vw, 494px" /><figcaption id="caption-attachment-356196" class="wp-caption-text">Screenshot</figcaption></figure>
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		<title>Pesca e acquacoltura, Acli Terra incontra a Palermo il Commissario europeo Costas Kadis</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/pesca-e-acquacoltura-acli-terra-incontra-a-palermo-il-commissario-europeo-costas-kadis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nunzia Sannino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2026 13:47:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<category><![CDATA[acquacoltura]]></category>
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		<category><![CDATA[FEAMPA]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Lupo]]></category>
		<category><![CDATA[imprese della pesca]]></category>
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		<category><![CDATA[unione europea]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1200" height="1600" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG-20260912-WA0005.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG-20260912-WA0005.jpg 1200w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG-20260912-WA0005-450x600.jpg 450w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG-20260912-WA0005-768x1024.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG-20260912-WA0005-1152x1536.jpg 1152w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></div>
<p>11 settembre 2026 – La pesca e l’acquacoltura al centro del confronto tra Acli Terra e le istituzioni europee. Una delegazione nazionale dell’associazione ha incontrato a Palermo il Commissario europeo per la Pesca e gli Oceani, Costas Kadis, in occasione di un’iniziativa promossa dall’eurodeputato Giuseppe Lupo. L’incontro ha rappresentato un’importante occasione per discutere delle prospettive [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1200" height="1600" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG-20260912-WA0005.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG-20260912-WA0005.jpg 1200w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG-20260912-WA0005-450x600.jpg 450w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG-20260912-WA0005-768x1024.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG-20260912-WA0005-1152x1536.jpg 1152w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></div><p>11 settembre 2026 – <strong>La pesca e l’acquacoltura al centro del confronto tra Acli Terra e le istituzioni europee.</strong></p>
<p>Una delegazione nazionale dell’associazione ha incontrato a <strong>Palermo</strong> il <strong>Commissario</strong> europeo per la <strong>Pesca</strong> e gli <strong>Oceani</strong>, <strong>Costas</strong> <strong>Kadis</strong>, in occasione di un’iniziativa promossa dall’eurodeputato Giuseppe Lupo.</p>
<p>L’incontro ha rappresentato un’importante occasione per discutere delle prospettive di sviluppo di due comparti strategici per l’economia italiana ed europea, con particolare attenzione alle esigenze delle imprese, dei lavoratori e delle comunità costiere.<br />
All’appuntamento ha <strong>partecipato</strong> anche <strong>Graziella Romito, Direttrice generale della Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.</strong></p>
<p>Le proposte per la riforma del settore<br />
<strong>Acli Terra,</strong> impegnata insieme ad altre organizzazioni di rappresentanza nella definizione di una <strong>proposta di riforma del comparto</strong>, ha consegnato al Commissario europeo un <strong>documento di sintesi</strong> con le principali richieste per il futuro della pesca e dell’acquacoltura.<br />
Tra le <strong>priorità</strong> indicate figura il <strong>ricambio</strong> <strong>generazionale</strong>, attraverso il rafforzamento delle misure previdenziali e degli incentivi economici, sia per favorire la continuità delle imprese familiari sia per sostenere l’ingresso di <strong>nuove generazioni.</strong><br />
L’associazione ha inoltre chiesto di limitare i piani di demolizione alle imbarcazioni più vecchie, salvaguardando la capacità produttiva e il futuro delle imprese del settore.</p>
<p>Particolare attenzione è stata dedicata al fermo pesca della <strong>pesca a strascico</strong>. La proposta è quella di <strong>introdurre</strong> un <strong>sistema</strong> modulare e <strong>flessibile</strong>, che consenta ai comandanti di individuare i periodi di sospensione dell’attività anche in maniera non continuativa, in relazione alle esigenze delle imprese e dei territori.</p>
<p><strong>Un modello definito “fermo pesca sartoriale”.</strong><br />
<strong>Porti, luoghi di sbarco e tutela degli ecosistemi</strong><br />
Tra gli <strong>interventi</strong> ritenuti necessari da Acli Terra vi è anche <strong>l’ammodernamento</strong> dei <strong>luoghi</strong> di <strong>sbarco</strong> e degli ambienti costieri antropizzati.<br />
L’associazione propone <strong>maggiori</strong> <strong>risorse</strong> e una moratoria europea per <strong>semplificare</strong> le <strong>procedure</strong> <strong>burocratiche</strong>, favorendo la realizzazione di nuovi siti logistici, commerciali e di trasformazione.<br />
L’obiettivo è migliorare la sicurezza delle infrastrutture rispetto agli effetti dei cambiamenti climatici e sostenere la multifunzionalità delle imprese della pesca.<br />
Sul fronte della <strong>tutela</strong> delle <strong>risorse</strong> <strong>marine</strong>, <strong>Acli</strong> <strong>Terra</strong> ha proposto <strong>l’inserimento</strong> nel <strong>FEAMPA</strong> di <strong>misure</strong> <strong>specifiche</strong> per il <strong>ripopolamento</strong> delle <strong>specie</strong> commestibili attualmente in <strong>diminuzione</strong>, oltre alla velocizzazione e all’uniformazione delle procedure europee per la commercializzazione delle specie aliene.<br />
Acquacoltura, ricerca e nuove opportunità.<br />
Il documento presentato al Commissario europeo dedica ampio spazio anche all’acquacoltura, settore considerato fondamentale per la diversificazione e la crescita della produzione ittica.<br />
Tra le richieste figurano l’incremento degli investimenti nella ricerca applicata, l’innovazione nel settore mangimistico e la diversificazione delle specie allevate.<br />
<strong>Acli</strong> <strong>Terra</strong> propone inoltre il <strong>finanziamento</strong> di <strong>progetti</strong> di <strong>informazione</strong> e <strong>orientamento</strong> al <strong>consumo</strong> dei <strong>prodotti</strong> <strong>dell’acquacoltura</strong>.<br />
Non manca l’attenzione alla tutela delle specie e al contrasto al bracconaggio delle anguille, per il quale viene chiesto un rafforzamento delle azioni di controllo.</p>
<p><strong>Un impegno per il futuro delle comunità costiere</strong><br />
La <strong>delegazione</strong> nazionale di <strong>Acli</strong> <strong>Terra</strong> era composta dal <strong>vicepresidente</strong> nazionale <strong>Ignazio</strong> <strong>Maugeri</strong> e dai <strong>dirigenti</strong> nazionali <strong>Gaspare</strong> <strong>Carbone</strong> e <strong>Giuseppe</strong> <strong>Peralta</strong>.<br />
L’associazione ha sottolineato l’importanza di mantenere aperto il confronto tra istituzioni europee e nazionali, organizzazioni di rappresentanza e operatori del settore.</p>
<p><strong>L’obiettivo è promuovere politiche concrete per sostenere le imprese della pesca e dell’acquacoltura, tutelare i lavoratori e garantire un futuro alle comunità costiere.</strong></p>
<p>Per Acli Terra, sviluppo economico e salvaguardia dell’ambiente marino devono procedere insieme, attraverso investimenti, innovazione e maggiore attenzione alle esigenze dei territori.<br />
La <strong>pesca</strong> e <strong>l’acquacoltura</strong> rappresentano infatti <strong>risorse</strong> <strong>fondamentali</strong> per l’economia italiana e per la vita delle comunità costiere. Sostenere questi settori significa proteggere il lavoro, valorizzare le produzioni locali e costruire nuove opportunità per le generazioni future.</p>
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		<title>“Trame di rinascita”: ad Amalfi l’alto artigianato si unisce al riscatto sociale femminile</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/trame-di-rinascita-ad-amalfi-lalto-artigianato-si-unisce-al-riscatto-sociale-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Rita Canone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 16:25:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[amalfi]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1600" height="1066" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-04-at-14.03.04.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-04-at-14.03.04.jpeg 1600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-04-at-14.03.04-600x400.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-04-at-14.03.04-768x512.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-04-at-14.03.04-1536x1023.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></div>
<p>L’emancipazione femminile, la dignità del lavoro e il valore dell’artigianato Made in Italy si sono intrecciati nel cuore della Costiera Amalfitana in occasione di “Trame di rinascita”, l’iniziativa promossa dalla Fondazione La Crisalide in Rete guidata dalla Presidente Roberta Bolettieri, con il patrocinio del Comune di Amalfi, svoltasi giovedì 3 settembre 2026. L’evento è stato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1600" height="1066" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-04-at-14.03.04.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-04-at-14.03.04.jpeg 1600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-04-at-14.03.04-600x400.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-04-at-14.03.04-768x512.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-04-at-14.03.04-1536x1023.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></div><p>L’emancipazione femminile, la dignità del lavoro e il valore dell’artigianato Made in Italy si sono intrecciati nel cuore della Costiera Amalfitana in occasione di “<strong><em>Trame di rinascita</em></strong>”, l’iniziativa promossa dalla <strong>Fondazione La Crisalide in Rete</strong> guidata dalla Presidente <strong>Roberta Bolettieri</strong>, con il patrocinio del <strong>Comune di Amalfi</strong>, svoltasi giovedì 3 settembre 2026. L’evento è stato ideato per accendere i riflettori sui percorsi di riscatto, empowerment e autonomia delle donne prese in carico dai Centri Antiviolenza e ospitate nelle Case Rifugio e nelle strutture gestite dalla Fondazione. <strong>Dopo un mirato percorso formativo, le donne hanno preso parte a laboratori sartoriali, dando vita alla prima sartoria sociale del Made in Italy promossa da donne fuoriuscite da situazioni di violenza di genere.</strong> Un obiettivo strategico pienamente condiviso con le istituzioni per guardare al futuro con speranza e concretezza, in un modello virtuoso in cui professionalizzazione e competenze si fondono con la cultura e il rilancio dell’alto artigianato tricolore. “<em>Trame di rinascita dimostra come il lavoro, la formazione e la valorizzazione dell’eccellenza artigianale Made in Italy possano trasformarsi in strumenti concreti di autonomia, dignità e riscatto per le donne che hanno superato situazioni di violenza</em>”, ha dichiarato la Presidente della Fondazione La Crisalide in Rete, <strong>Roberta Bolettieri</strong>. “<em>Costruire reti solide tra istituzioni, aziende e mondo sociale significa offrire risposte reali e percorsi di futuro a chi sceglie di rinascere</em>”, ha ribadito la Presidente.</p>
<p>Fondamentale per la riuscita del progetto è stata la rete di collaborazione responsabile stretta con importanti realtà d’impresa, del mondo sociale e delle istituzioni: dal supporto tecnico di <strong>Singer</strong> al contributo di <strong>Confartigianato Imprese Italia</strong>, fino al patrocinio della <strong>Fondazione Falcone</strong> e di <strong>Confcommercio</strong>, oltre al sostegno operativo di <strong>Nora Against GBV</strong> e <strong>ActionAid</strong>. La manifestazione, presentata dalla direttrice dell’Agenzia AGI <strong>Rita Lofano</strong> e con l’attrice <strong>Sara Ricci</strong> nel ruolo di madrina, si è aperta presso la storica cornice degli <strong>Arsenali di Amalfi</strong> con i saluti istituzionali del Sindaco di Amalfi, dell’Assessore al Turismo della Regione Campania <strong>Vincenzo Maraio</strong>, dell’On. <strong>Carmela Auriemma</strong> e del Consigliere Regionale <strong>Andrea Volpe</strong>. Durante i saluti, il Consigliere Andrea Volpe ha rimarcato l’importanza del sostegno istituzionale e normativo a tali iniziative, richiamando l’impegno strategico della <strong>Regione Campania</strong> e la vertenza per giungere all’approvazione di una legge regionale unica contro la violenza sulle donne, strumento fondamentale per riordinare, rafforzare e dotare di risorse certe <strong>la rete dei Centri Antiviolenza, le Case Rifugio e i percorsi di reinserimento lavorativo</strong>. A seguire si è tenuto l’avvio del talk “<strong><em>Donne: protagoniste di oggi, pilastri del futuro</em></strong>”, un momento di profondo dibattito tra magistratura, forze dell&#8217;ordine, istituzioni e mondo dell’informazione.</p>
<p>Dopo un momento conviviale animato da intrattenimento musicale, la serata si è trasferita nel cuore di Piazza Duomo, dove si è aperta al pubblico con la presentazione ufficiale del progetto e la sfilata “Trame di rinascita”. In passerella hanno sfilato modelli d’eccezione completati da un’esclusiva linea di borse interamente disegnate e confezionate a mano dalle partecipanti alla sartoria sociale. La serata è poi proseguita con la presentazione dell’Abito rosso ideato dalla stilista <strong>Angelica Petrulli</strong>, prologo della cerimonia di consegna del Premio “Trame di Rinascita”.</p>
<p>I prestigiosi riconoscimenti sono stati conferiti ad autorevoli personalità che si sono distinte nel panorama istituzionale, militare, imprenditoriale, culturale e sociale:</p>
<p>Trama Istituzionale e Forze dell’Ordine: Dott.ssa Annalisa Imparato (Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere), Dott.ssa Elena Guarino (Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Salerno), Avv. Irma Conti (Garante Nazionale dei Diritti delle Persone Private della Libertà Personale), Col. Filippo Melchiorre (Comandante Provinciale Carabinieri di Salerno), Col. Alessio De Muro (Comandante Reggimento Logistico “Garibaldi” di Persano) e Col. Michele Crivellotto (Comandante Reggimento “Cavalleggeri Guide” 19° di Salerno).</p>
<p><strong>Trama d’Impresa</strong>: Dott.ssa Antonia Trucillo (Marketing Manager e Direttrice Accademia del Caffè Trucillo), Dott.ssa Simona Petrozzi (Presidente Terziario Donna Confcommercio Roma e Presidente Comitato Imprenditoria Femminile CCIAA Roma) e Dott.ssa Lidia Lambiase (Direttrice Tecnica Farmaceutica &#8211; Bellizzi Farm Salute Pubblica Srl).</p>
<p><strong>Trama Cultura</strong>: Dott.ssa Antonella Riboldi Brunamonti (Fondatrice e Presidente Onlus “Si Può Fare”), Dott.ssa Antonella Cortese (Psicologa e Scrittrice) e Dott.ssa Stefania Castricone (Segretaria Nazionale Sindacato SINAFI).</p>
<p><strong>Trama Coraggio</strong>: Dott.ssa Maria Falcone (Presidente Fondazione Falcone) e Dott.ssa Grazia Biondi (Attivista e Fondatrice Osservatorio Nazionale sulla Violenza Economica &#8211; Manden ODV).</p>
<p><strong>Trama Mediatica</strong>: Dott.ssa Veronica Briganti (Giornalista e Inviata Rai “Chi l’ha visto?”).</p>
<p>L’evento ad Amalfi si è concluso con <strong>un impattante flashmob che ha visto 100 donne vestite di rosso unite per celebrare il coraggio, la legalità, la solidarietà e la capacità di rinascita delle donne</strong>.</p>
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		<item>
		<title>Un nuovo Aperirpino con l&#8217;Associazione Irpini della Capitale.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/un-nuovo-aperirpino-con-lassociazione-irpini-della-capitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 14:03:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Irpini della Capitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1024" height="1535" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/792207394_10245618817343785_3065235649705047040_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/792207394_10245618817343785_3065235649705047040_n.jpg 1024w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/792207394_10245618817343785_3065235649705047040_n-400x600.jpg 400w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/792207394_10245618817343785_3065235649705047040_n-768x1151.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></div>
<p>Le aree interne non devono morire, ma vanno trasformate da luoghi dell&#8217;abbandono a laboratori di innovazione sostenibile e valorizzazione delle risorse territoriali: è questo il messaggio forte che parte dall’Associazione Irpini della Capitale che ha organizzato una tavola rotonda con Aperirpino ad Ospedaletto nella suggestiva cornice de “ Il Pozzo dei Desideri”alle ore 19.00. L’amore [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1024" height="1535" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/792207394_10245618817343785_3065235649705047040_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/792207394_10245618817343785_3065235649705047040_n.jpg 1024w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/792207394_10245618817343785_3065235649705047040_n-400x600.jpg 400w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/792207394_10245618817343785_3065235649705047040_n-768x1151.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></div>
<p class="wp-block-paragraph" align="justify">Le aree interne non devono morire, ma vanno trasformate da luoghi dell&#8217;abbandono a laboratori di innovazione sostenibile e valorizzazione delle risorse territoriali: è questo il messaggio forte che parte dall’<a href="https://www.facebook.com/irpinidellacapitale">Associazione Irpini della Capitale</a> che ha organizzato una tavola rotonda con Aperirpino ad Ospedaletto nella suggestiva cornice de “ Il Pozzo dei Desideri”alle ore 19.00. L’amore per le radici, per le tradizioni, per il territorio: un incontro che vuole essere un appello istituzioni affinchè anche il Santuario di Montevergine raggiungibile solo in funicolare da Mercogliano ritrovi la sua gente pienamente. La chiusura della strada, dopo la frana del novembre 2025, ha portato enormi problemi all’indotto culturale ed economico dei paesi limitrofi che risentono dell’afflusso notevole degli scorsi anni. La devozione resta ma le presenze sono diminuite.</p>
<p align="left"><br />Gli speaker coinvolti:<br />Vincenzo Castaldo — Presidente Irpini della Capitale.<br />Dom Riccardo Luca Guariglia — Abate di Montevergine.<br />Luigi Marciano — Sindaco di Ospedaletto d’Alpinolo.<br />Vincenzo Tino — Guida cicloturistica.<br />Gianmario Di Gennaro — Ingegnere, socio degli Irpini della Capitale.<br />Carlo Maria Basagni — Dottore Commercialista e Revisore Legale.<br />Emanuele Guerriero — Presidente del Forum dei Giovani di Ospedaletto d’Alpinolo.</p>
<p align="justify"><br />Enogastronomia, siti culturali ed archeologici vanno valorizzati e l’Associazione Irpini della Capitale è da tempo in prima linea per diffondere la cultura irpina nel mondo. Paesaggi incantevoli da esplorare e non solo: l’Ipinia è storicamente un’area interna ricca di storia: ha dato i natali ad illustri letterati, medici e politici, deve proteggere il suo patrimonio, nonostante i cambiamenti climatici e le avversità dettate da altri fattori. I giovani sono il futuro e attraverso la storia costruiscono nuovi percorsi e nuove pagine di storia. A moderare l’incontro il giornalista<a href="https://www.facebook.com/AntonioFrascione"> Antonio Frascione.</a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-355679 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/792207394_10245618817343785_3065235649705047040_n-400x600.jpg" alt="" width="400" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/792207394_10245618817343785_3065235649705047040_n-400x600.jpg 400w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/792207394_10245618817343785_3065235649705047040_n-768x1151.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/792207394_10245618817343785_3065235649705047040_n.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
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		<title>Caro vita, l’autunno presenta il conto alle famiglie</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/caro-vita-lautunno-presenta-il-conto-alle-famiglie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 06:02:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="961" height="733" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2139.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2139.jpeg 961w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2139-600x458.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2139-768x586.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 961px) 100vw, 961px" /></div>
<p>Settembre ha una caratteristica che lo rende diverso dagli altri mesi. Non inventa nuove spese, ma le concentra, e il momento in cui le famiglie ricominciano a pagare insieme ciò che durante l’estate era rimasto sullo sfondo. Scuola, trasporti, bollette, spesa quotidiana, attività sportive, libri, carburanti. E tutto questo avviene mentre il reddito disponibile, per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="961" height="733" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2139.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2139.jpeg 961w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2139-600x458.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2139-768x586.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 961px) 100vw, 961px" /></div><p>Settembre ha una caratteristica che lo rende diverso dagli altri mesi. Non inventa nuove spese, ma le concentra, e il momento in cui le famiglie ricominciano a pagare insieme ciò che durante l’estate era rimasto sullo sfondo. Scuola, trasporti, bollette, spesa quotidiana, attività sportive, libri, carburanti. E tutto questo avviene mentre il reddito disponibile, per una parte consistente degli italiani, non ha seguito la stessa traiettoria dei prezzi. È per questo che il nuovo dato sull’inflazione dovrebbe preoccupare più di quanto suggerisca una semplice percentuale.<br />
Ad agosto-secondo i dati ISTAT- i prezzi al consumo sono aumentati del 3,3 per cento su base annua, contro il 2,9 per cento di luglio. È il livello più elevato da quasi tre anni e la componente energetica è tornata a spingere con particolare forza.<br />
Ma il punto politico non è soltanto che l’inflazione sia tornata a salire, ma è che arriva dopo anni nei quali le famiglie hanno già assorbito aumenti consistenti.<br />
Un prezzo può smettere di correre senza tornare indietro, è questa la differenza che spesso scompare nel linguaggio della politica economica. Se l’inflazione rallenta, significa che i prezzi aumentano più lentamente, non che tornano al livello di qualche anno fa. E così, anche quando l’emergenza sembra superata, il carrello della spesa, l’affitto, l’energia e i servizi continuano a costare più di prima. Il ritorno alla normalità, per molte famiglie, coincide infatti con un aumento delle uscite, e quando la normalità diventa più costosa, il problema non riguarda più soltanto l’inflazione, ma  la qualità della vita. La prima vittima è spesso il consumo non essenziale, si rinvia una visita, si cambia supermercato, si riducono le uscite, si compra un prodotto meno costoso, si rimanda la sostituzione di un elettrodomestico. Sono comportamenti apparentemente individuali che, sommati, raccontano però un’economia nella quale le famiglie stanno diventando più prudenti perché hanno meno margine.<br />
Da una parte si continua a parlare di crescita, dall’altra si chiede alle famiglie di sostenere una parte crescente dell’incertezza economica con il proprio portafoglio. Se il salario rimane sostanzialmente fermo mentre il costo della vita cresce, la conseguenza è inevitabile. Non occorre che lo stipendio diminuisca per diventare più poveri, è sufficiente che compri meno.<br />
Si è discusso molto di bonus, sconti temporanei, interventi sulle accise e misure per contenere le emergenze. Molto meno di come restituire stabilmente potere d’acquisto ai redditi da lavoro. L’emergenza energetica è certamente una delle cause della nuova accelerazione. Le tensioni geopolitiche hanno ripercussioni immediate sulle materie prime e l’energia è il primo canale attraverso cui queste crisi arrivano nelle economie nazionali, ma fermarsi qui sarebbe troppo semplice, perché  l’energia cara diventa trasporto più caro, produzione più costosa, servizi più onerosi e, alla fine, prezzi più elevati. Il problema italiano è quindi anche strutturale, un Paese che dipende fortemente dall’esterno per l’approvvigionamento energetico rimane esposto a ogni crisi internazionale. E ogni volta che il prezzo dell’energia sale, lo Stato è costretto a rincorrere l’emergenza con nuove risorse pubbliche. La risposta che manca è quella che non produce effetti immediati sui titoli dei giornali, ma potrebbe modificare davvero il problema:una politica energetica di lungo periodo, una riduzione della vulnerabilità delle famiglie, salari più dinamici, una fiscalità più favorevole ai redditi medio-bassi e una maggiore attenzione alla formazione dei prezzi lungo le filiere.Non tutto, infatti, può essere spiegato con la guerra, il petrolio o il gas, quando  un prezzo aumenta lungo una filiera, sarebbe necessario capire quanto di quell’aumento dipenda dai costi effettivi e quanto da dinamiche commerciali e margini. La trasparenza sui prezzi dovrebbe diventare una politica economica, non soltanto una questione affidata alle associazioni dei consumatori.</p>
<p>Anche perché l’inflazione non colpisce tutti nello stesso modo, per  chi dispone di un reddito elevato, un aumento della spesa può significare semplicemente risparmiare un po’ meno. Per chi arriva a fine mese con un bilancio già tirato, lo stesso aumento può significare rinunciare a qualcosa. È qui che il caro prezzi diventa una questione sociale prima ancora che economica. E proprio per questo la risposta non può essere soltanto quella di invitare gli italiani a consumare meno o a cercare il prezzo più conveniente. La capacità di risparmiare sulla spesa è certamente utile, ma non può diventare la politica economica di un Paese. Non si può chiedere indefinitamente alle famiglie di essere più efficienti, più prudenti, più attente, mentre il sistema continua a trasferire sui loro bilanci gli effetti delle proprie fragilità. La vera sfida dell’autunno sarà allora capire se il nuovo aumento dell’inflazione resterà una fiammata legata all’energia oppure diventerà qualcosa di più persistente, ma la risposta politica non dovrebbe arrivare soltanto quando il dato sarà diventato ancora più preoccupante. Perché il problema del caro prezzi non comincia quando arriva una bolletta più alta, comincia molto prima, quando un lavoratore scopre che dopo un anno di lavoro il suo stipendio gli permette di fare meno cose di dodici mesi prima. Settembre, in fondo, non presenta agli italiani un conto nuovo, presenta il conto di ciò che non è stato risolto</p>
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		<title>Pane, da settembre possibili aumenti</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/pane-da-settembre-possibili-aumenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 18:10:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1080" height="913" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/unipan.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/unipan.jpg 1080w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/unipan-600x507.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/unipan-768x649.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></div>
<p>Da settembre 2026 il prezzo del pane potrebbe registrare nuovi aumenti. A lanciare l&#8217;allarme sono UNIPAN – Unione Panificatori della Campania e CIDEC – Confederazione Italiana degli Esercenti Commercianti, che denunciano una situazione sempre più critica per le imprese artigiane della panificazione, schiacciate dall&#8217;aumento dei costi di produzione. A pesare sui bilanci dei panifici sono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1080" height="913" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/unipan.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/unipan.jpg 1080w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/unipan-600x507.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/unipan-768x649.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></div><p>Da settembre 2026 il prezzo del pane potrebbe registrare nuovi aumenti. A lanciare l&#8217;allarme sono UNIPAN – Unione Panificatori della Campania e CIDEC – Confederazione Italiana degli Esercenti Commercianti, che denunciano una situazione sempre più critica per le imprese artigiane della panificazione, schiacciate dall&#8217;aumento dei costi di produzione. A pesare sui bilanci dei panifici sono soprattutto i rincari dell&#8217;energia elettrica e del gas, ai quali si aggiungono gli aumenti delle principali materie prime: farine, lieviti, grassi alimentari, imballaggi e materiali per il packaging hanno raggiunto livelli di costo sempre più difficili da sostenere. Secondo UNIPAN e CIDEC, in assenza di interventi immediati il comparto rischia di affrontare mesi particolarmente difficili. Molte imprese potrebbero essere costrette a ridurre la produzione, mentre quelle più fragili potrebbero addirittura cessare l&#8217;attività, con inevitabili ripercussioni sull&#8217;occupazione e sull&#8217;intera filiera.</p>
<p>“Ci aspetta la tempesta perfetta. Le imprese artigiane della panificazione non riescono più ad assorbire l&#8217;aumento dei costi. Un forno lavora molte ore al giorno e necessita di energia in modo continuo. Con bollette così elevate e materie prime sempre più care, garantire la continuità dell&#8217;attività senza un adeguamento dei prezzi diventa estremamente difficile. Non si tratta di speculazione, ma di sopravvivenza. Le piccole imprese artigiane rappresentano un patrimonio economico e sociale del Paese e non possono essere lasciate sole ad affrontare una crisi di questa portata. È necessario mettere in campo interventi rapidi e strutturali per sostenere le attività produttive, ridurre il peso dei costi energetici e garantire condizioni che consentano alle imprese di continuare a investire, lavorare e creare occupazione. Difendere i panifici significa difendere il tessuto economico dei territori e un servizio fondamentale per le comunità”, hanno dichiarato UNIPAN e CIDEC.</p>
<p>UNIPAN e CIDEC rivolgono pertanto un appello al Governo e alla Regione Campania affinché vengano adottate con urgenza misure concrete per contenere il costo dell&#8217;energia e sostenere le imprese artigiane della panificazione.</p>
<p>Nonostante il difficile contesto economico, i panificatori associati a UNIPAN confermano il proprio senso di responsabilità nei confronti dei consumatori. Gli eventuali adeguamenti dei prezzi saranno contenuti e proporzionati all&#8217;effettivo incremento dei costi, con l&#8217;obiettivo di non trasferire integralmente sulle famiglie il peso della crisi.</p>
<p>UNIPAN e CIDEC continueranno a monitorare l&#8217;evoluzione dei costi e a rappresentare le istanze dei panificatori presso le sedi istituzionali, sollecitando interventi concreti a tutela di un comparto strategico che non può essere lasciato solo ad affrontare una congiuntura economica sempre più complessa.</p>
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		<title>Irpini della Capitale. Due appuntamenti da non perdere in Irpinia.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/irpini-della-capitale-due-appuntamenti-da-non-perdere-in-irpinia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 12:15:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Bar Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Irpini della Capitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1147" height="1372" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/768136648_1515690923196546_805390850367811870_n.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/768136648_1515690923196546_805390850367811870_n.jpeg 1147w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/768136648_1515690923196546_805390850367811870_n-502x600.jpeg 502w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/768136648_1515690923196546_805390850367811870_n-768x919.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1147px) 100vw, 1147px" /></div>
<p>A Settembre un aperitivo al tramonto in una caratteristica location irpina, “ Il pozzo dei desideri”, con il Presidente di irpini della Capitale, in un dibattito moderato dal giornalista Antonio Frascione dove si parlerà di presente e futuro dell’Irpinia con Dom Riccardo Luca Guariglia, ABATE DI MONTEVERGINE polo di fede e di attrazione. &#160; Nei [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/irpini-della-capitale-due-appuntamenti-da-non-perdere-in-irpinia/">Irpini della Capitale. Due appuntamenti da non perdere in Irpinia.</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1147" height="1372" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/768136648_1515690923196546_805390850367811870_n.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/768136648_1515690923196546_805390850367811870_n.jpeg 1147w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/768136648_1515690923196546_805390850367811870_n-502x600.jpeg 502w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/768136648_1515690923196546_805390850367811870_n-768x919.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1147px) 100vw, 1147px" /></div><p align="justify">A Settembre un aperitivo al tramonto in una caratteristica location irpina, “ <a href="https://www.facebook.com/ilpozzodeidesideriristorante">Il pozzo dei desideri”, </a>con il <a href="https://www.facebook.com/irpinidellacapitale">Presidente di irpini della Capitale,</a> in un dibattito moderato dal giornalista <a href="https://www.facebook.com/AntonioFrascione">Antonio Frascione</a> dove si parlerà di presente e futuro dell’Irpinia con Dom Riccardo Luca Guariglia, ABATE DI MONTEVERGINE polo di fede e di attrazione.</p>
<p align="justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-354843 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/768136648_1515690923196546_805390850367811870_n-502x600.jpeg" alt="" width="502" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/768136648_1515690923196546_805390850367811870_n-502x600.jpeg 502w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/768136648_1515690923196546_805390850367811870_n-768x919.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/768136648_1515690923196546_805390850367811870_n.jpeg 1147w" sizes="auto, (max-width: 502px) 100vw, 502px" /></p>
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<p align="justify">Nei prossimi giorni, un talk istituzionale sul valore dello sport come strumento di crescita sociale, educazione e promozione del territorio. È questo il filo conduttore dell&#8217;incontro che si terrà giovedì 13 Agosto alle ore 18.40, nell&#8217;area “Talk Istituzionali” dello Sturno Sport Festival, con la partecipazione del Presidente degli Irpini della Capitale, <a href="https://www.facebook.com/vincenzo.castaldo.5895">Vincenzo Castaldo</a>, e di una delegazione dell&#8217;associazione. Nel corso dell&#8217;iniziativa sarà sottoscritto un Protocollo d&#8217;Intesa tra Irpini della Capitale e Agapè Sport, associazione promotrice dello <a href="https://www.facebook.com/SturnoSportFestival">Sturno Sport Festival,</a> con l&#8217;obiettivo di sviluppare una collaborazione stabile per valorizzare lo sport quale leva di crescita sociale, educativa e di promozione dell&#8217;Irpinia. Nel 2027 ci sarà di un evento a Roma dedicato alla presentazione dello Sturno Sport Festival, con l&#8217;obiettivo di promuovere la manifestazione, il Comune di Sturno e l&#8217;intero territorio irpino presso la numerosa comunità degli irpini residenti nella Capitale e un pubblico più ampio.</p>
<p align="justify">«<em>Gli Irpini della Capitale vogliono essere un ponte tra chi vive la nostra terra e chi, pur risiedendo altrove, continua a sentirsi profondamente legato alle proprie radici. Sport e religione sono straordinari strumenti di inclusione, partecipazione e promozione del territorio. Montevergine: polo di fede e di attrazione è da sempre il nostro faro. Il Protocollo con Agapè Sport avvia un percorso che punta a creare nuove opportunità per Sturno e per l&#8217;Irpinia, mettendo in rete persone, associazioni e competenze</em>», dichiara Vincenzo Castaldo Presidente dell’Associazione Irpini della Capitale.</p>
<p align="justify">Passi decisivi per mettere in atto una concreta cultura di cooperazione e sussidiarietà con l’obiettivo principale di promuovere lo sviluppo locale, il bene comune e la coesione sociale.</p>
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