L’Irpina Miriam Surro selezionata ad Amsterdam nella Things Conference 2026.

Miriam Surro (MiDo) relatrice ad Amsterdam a The Things Conference 2026, l’evento mondiale dell’IoT. La co-fondatrice e CEO dell’azienda italiana di smart metering per le reti idriche interverrà martedì 22 settembre alle 15:45 nel panel «Women in IoT – Who’s In the Room», all’appuntamento che riunisce oltre 2.000 professionisti da più di 80 Paesi.

Miriam Surro, co-fondatrice e CEO di MiDo S.r.l., sarà tra i relatori di The Things Conference 2026, considerata l’evento mondiale di riferimento per l’Internet of Things a basso consumo e per l’edge computing, in programma il 22 e 23 settembre ad Amsterdam, presso la Kromhouthal. Martedì 22 settembre alle ore 15:45, nella sala The Things Theater, prenderà parte al panel «Women in IoT – Who’s In the Room».
Giunta alla nona edizione e organizzata da The Things Industries, The Things Conference attende ad Amsterdam oltre 2.000 professionisti da più di 80 Paesi. Tra i più di 130 relatori, rappresentanti di grandi aziende tecnologiche come Qualcomm, STMicroelectronics, Infineon, Semtech, Amazon Web Services e Deutsche Telekom.
La conferenza sarà un’occasione di confronto internazionale sulle tecnologie che permettono a sensori e dispositivi di comunicare a distanza. Incontri, laboratori e dimostrazioni mostreranno le nuove applicazioni, dalle reti wireless all’intelligenza artificiale integrata nei dispositivi.
Nel panel, accanto a Miriam Surro, interverranno Michelle Lozada e Carlo Tinella della statunitense Semtech (la società titolare della tecnologia LoRa), la francese Fabienne Maire della canadese TEKTELIC, Annalena Zottmann della tedesca Diehl e Maroua Taghouti, co-fondatrice e CTO di bitteiler, spin-off dell’Università tecnica di Dresda. Il confronto sceglie un taglio concreto: più che chiedersi perché la diversità sia importante, ricostruisce le strade reali attraverso cui le donne arrivano a lavorare nell’IoT, dall’ingegneria al marketing, dalle partnership ai ruoli nell’ecosistema, gli ostacoli incontrati lungo il percorso e ciò che deve cambiare per rendere il settore più accessibile a chi verrà dopo.
Ingegnere informatico e imprenditrice originaria di Ariano Irpino, Miriam Surro ha maturato oltre vent’anni di esperienza tra software, sistemi embedded, comunicazioni machine-to-machine e sviluppo di prodotto, trasformando tecnologie complesse in soluzioni affidabili per il lavoro sul campo. Per lei la tecnologia non è un fine, ma uno strumento concreto al servizio della sostenibilità e della tutela dell’acqua, una delle risorse più preziose del pianeta. Dal 2019, inoltre, è tra le Unstoppable Women di StartupItalia, confermata anche nel 2026.
Per MiDo, che sviluppa e produce con il marchio MiDoMet dispositivi LoRaWAN e NB-IoT per la telelettura e il monitoraggio delle reti idriche, la presenza ad Amsterdam prosegue un percorso internazionale già avviato: dal 14 al 16 giugno 2017 l’azienda è stata selezionata per rappresentare l’Italia allo SMAU di Berlino e, dal 12 al 14 novembre 2019, è stata tra le 20 startup europee scelte per partecipare all’European Utility Week di Parigi.

MiDo S.r.l. è un’azienda specializzata nello sviluppo di sistemi Internet of Things, attraverso la realizzazione di prodotti di Smart Metering: dispositivi elettronici e software per il monitoraggio e la gestione delle risorse idriche. L’azienda sviluppa e produce dispositivi elettronici quali RTU, datalogger, sensori e servizi in cloud computing per l’ottimizzazione dei parametri caratteristici quantitativi e qualitativi della rete idrica. Ha sede legale a Lauria (PZ) e una sede operativa a Ferrara.

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