” Notte dei linguaggi ” al Liceo Manzoni: folla oceanica . Adele Vairo: E’ stata la festa delle eccellenze e dei talenti.

Si è da poco concluso , presso il Liceo Manzoni di Caserta , l’evento ” La Notte dei Linguaggi”: ancora un successo targato Adele Vairo con l’intero staff dei Docenti che collaborano al suo fianco. Ancora un momento di valorizzazione della Cultura e di promozione della formazione dei giovani del nostro territorio che ha posto il Liceo Manzoni al centro della società civile casertana. Protagonisti incontrastati della manifestazione sono stati gli studenti dei cinque indirizzi del Liceo Manzoni che si sono esibiti in performances di varia natura coniugate con video, musica dal vivo, immagini notturne. Circa 400 le persone intervenute per partecipare ad una serata indimenticabile al punto che l’ Aula Magna dell’istituto non è stata in grado di accogliere il folto pubblico. Un evento , dunque, pluridisciplinare e multimediale nel quale si sono rincorse parole, musiche, immagini attraverso un unico filo conduttore, ovvero il potere evocativo della notte. ” E’ stata la festa delle eccellenze e dei talenti – ha commentato raggiante Adele Vairo- che si è svolta attraverso un ‘unica progettazione concertata nelle varie discipline . Abbiamo trasformato in festa la didattica quotidiana dando vita ad una serata colta e piacevole”. Il progetto ” La Notte dei Linguaggi” è stato proposto e sviluppato dalla Prof.ssa Arianna Quarantotto . ” Abbiamo voluto dimostrare – ha spiegato la Docente- quello che si fa nelle aule attraverso percorsi linguistici che sono partiti dal greco classico e sono arrivati al senegalese passando attraverso l’italiano, il latino, l’inglese, il francese, il tedesco, lo spagnolo, il cinese , in un susseguirsi di letture che hanno spaziato tra passato e presente, tra culture dell’oriente e dell’occidente, tra autori noti e meno noti, sul tema del potere evocativo della notte”. ” Siamo felici del successo di quest’evento- ha concluso Adele Vairo- . E’ stato il nostro modo per omaggiare il mestiere della Scuola attraverso una sinfonia di voci che appartengono a tempi e modi di sentire diversi e distanti, eppure moderni e vicini al nostro modo di percepire e vivere la cultura”