Per ricordare le vittime del naufragio di Cutro non occorre il “contraddittorio: il dirigente scolastico ci ripensa

Girolamo Arcuri, dirigente scolastico dell’Istituto ‘Barlacchi-Lucifero’ di Crotone rompe il silenzio per spiegare cosa è successo riguardo alla sua mancata autorizzazione ad organizzare una manifestazione nella scuola in ricordo delle vittime del naufragio di Cutro avvenuto il 26 febbraio del 2023 e nel quale morirono 94 persone. Lo fa presumibilmente su invito dell’Ufficio Scolastico della Calabria che aveva dichiarato “inopportuno” l’intervento del dirigente e lo aveva invitato a rivedere la sua decisione.

La Circolare ministeriale del 7 novembre scorso che riguarda manifestazioni ed eventi pubblici all’interno delle istituzioni scolastiche “non riguarda eventi che hanno un significato di alto valore umanitario”. “Il ricordo di un evento doloroso del nostro Paese come quello della tragedia di Cutro, che ci accomuna tutti in un unico sentimento di compassione, non può essere ricompreso nelle fattispecie contemplate dalla circolare ministeriale” si legge nella nota dell’Ufficio.

Al convegno era prevista la partecipazione di studenti, educatori e dei vertici sindacali, tra cui la segretaria generale della Flc Cgil, Gianna Fracassi, e il segretario generale Cgil Calabria, Gianfranco Trotta. Per il sindacato, la motivazione del “mancato contraddittorio” addotta dal dirigente per la manifestazione negata, “solleva interrogativi che non possono essere elusi. Di fronte a una tragedia umana di tale portata, chi dovrebbe o potrebbe rappresentare il contraddittorio? Chi potrebbe legittimamente porsi in opposizione al ricordo di 94 persone morte in mare, tra cui decine di bambini?”.

È probabile, come leggiamo con amara ironia su “Il fatto quotidiano” di ieri, che i candidabili oppositori nel contraddittorio di cui il dirigente lamentava l’assenza, in ossequio alla circolare del ministro Valditara,  fossero gli scafisti.