Questo prestigioso riconoscimento si ispira alla figura del Santo Frate di Pietrelcina, il quale ricordava che “la preghiera è la migliore arma che abbiamo, è una chiave che apre il cuore di Dio”, e che ogni opera di bene nasce da un amore fattivo verso il prossimo sofferente. Quest’anno, la ricorrenza si tinge di un significato ancora più profondo, unendo le “nozze d’argento” del Premio con il 70° anniversario della fondazione di Casa Sollievo della Sofferenza, l’opera-capolavoro voluta da San Pio per coniugare l’eccellenza della cura medica alla carità evangelica. Grande entusiamo e cura minuziosa dei dettagli affidati alla coordinatrice dott.ssa Marianna Morante che con determinazione, e soprattutto, un’autorevolezza che viene dalla competenza ha guidato la commissione in questa storica edizione del Premio. Il Premio, uno splendido busto in bronzo è della Fonderia Nolana Del Giudice. In un’epoca segnata da profonde sfide sociali, il Premio vuole mettere in luce l’importanza di far fruttificare i propri talenti – siano essi spesi nella sanità, nella giustizia, nelle istituzioni o nella cultura – per edificare una società più coesa e fondata sulla solidarietà. Un concetto richiamato anche da Papa Leone XIV, il quale ha sottolineato come “il progresso tecnico e scientifico debba essere animato e orientato dalla carità, affinché si trasformi in autentico progresso di tutto l’uomo e di tutti gli uomini”. Un ponte tra cultura, scienza, giustizia e solidarietà. Nato dall’intuizione di Padre Antonio Gambale, Claudio Crovella e Gianni Mozzillo, il Premio rappresenta un autentico spazio di incontro. Sullo stesso palco, personalità di fama internazionale e figure di primo piano del mondo della giustizia, della sanità, dell’imprenditoria e delle istituzioni condividono la propria preziosa testimonianza di vita, esercitando la propria professione sulle “vie del bene”. La manifestazione, patrocinata dal Comune di Pietrelcina e dalla Regione Campania, è organizzata dall’Associazione Amici di Padre Pio, da sempre in prima linea per promuovere la cultura dell’accoglienza e della dignità umana. A sottolineare lo spirito della manifestazione sono le parole dei vertici dell’Ente:
Gianni Mozzillo, Direttore dell’Associazione Amici di Padre Pio: “Più che un traguardo, questo premio si offre come un ‘premio-dono’: uno stimolo a continuare con slancio il cammino sul sentiero del bene, come i nostri premiati. Un richiamo prezioso affinché ciascuno metta a frutto i propri talenti – nel lavoro, nelle istituzioni, nella ricerca e nella società – per il bene di tutti.”
Simone Crovella, Presidente dell’Ente Premio: “Nel celebrare le nozze d’argento del Premio, vogliamo porre l’accento sulla centralità e sul valore inestimabile di ogni singola persona. Non parliamo di un amore astratto verso l’umanità, ma di una sollecitudine concreta, di un’attenzione profonda che sappia accogliere l’unicità e la dignità di ogni individuo, esattamente come ci ha insegnato l’esempio immortale di Padre Pio.”
Un Albo d’Oro di altissimo profilo.
Raggiungere il traguardo della venticinquesima edizione consacra la rilevanza culturale e sociale di questo appuntamento. Negli anni, il Premio è stato conferito a illustri protagonisti del panorama scientifico, culturale, istituzionale e artistico, tra cui:
- Scienza e Cultura: Antonino Zichichi, Francesco Alberoni, Alberto Bevilacqua, Enzo Biagi, Maurizio De Giovanni.
- Cinema, Teatro e TV: Franco Zeffirelli, Lino Banfi, Elena Sofia Ricci, Maria Grazia Cucinotta, Franco Di Mare, Luciano Rispoli, Aldo Biscardi.
- Musica e Sport: Roberto Murolo, Orietta Berti, Giovanni Malagò.
- Istituzioni e Società: Matteo Piantedosi, Gaetano Manfredi, Aurelio De Laurentiis, insieme a eminenti autorità del mondo della magistratura, della sanità, dell’imprenditoria e del volontariato.
La serata d’onore della XXV Edizione, che si terrà nella suggestiva cornice di Pietrelcina, borgo natio del Santo, sarà condotta dai giornalisti Simona Rolandi (RAI) ed Enzo Costanza.


