SAN PIETRO INFINE – Si è conclusa a San Pietro Infine la prima edizione del San Pietro Infine Film Festival, la rassegna competitiva dedicata al cinema della memoria, al documentario storico e al racconto della guerra e delle sue conseguenze attraverso il linguaggio cinematografico.
La serata finale ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso che ha portato nel borgo dell’Alto Casertano opere e autori impegnati a confrontarsi con la memoria individuale e collettiva, con la ricerca storica e con il patrimonio documentale e audiovisivo del Novecento.
Nel corso della cerimonia sono stati assegnati i riconoscimenti delle diverse sezioni del concorso, premiando le opere per la qualità cinematografica, la ricerca delle fonti, il montaggio e la fotografia.
Il riconoscimento più importante della serata, il Premio John Huston per il Miglior Film, è stato assegnato a “Zemlja” di Tatiana Dordevic.
Il premio Miglior Corto è andato a “The Border” di Carlo Fumo, mentre il Premio Frederick Wiseman per il Miglior Film Straniero è stato assegnato a “Road To Rome” di Tim Gray.
Il Premio Speciale della Giuria è stato attribuito a “Storie delle Resistenze” di Alessandro Arangio Ruiz e Isabella Insolvibile, mentre “Cassino then and now” di Paolo Ameli ha ottenuto due riconoscimenti: il Premio Giuseppe Capobianco per la Miglior Ricerca d’Archivio e delle Fonti Audiovisive e il Premio Carlo Rambaldi per il Miglior Montaggio.
Il Premio Robert Capa per la Miglior Fotografia è stato invece assegnato a “Bocca d’inferno” di Eugenio Barzaghi.
Una pluralità di sguardi e linguaggi che ha caratterizzato l’intera manifestazione e che trova una particolare sintonia con il luogo che ha ospitato il festival: San Pietro Infine, Medaglia d’Oro al Merito Civile e sede del Parco della Memoria Storica, uno dei luoghi simbolo della memoria della Seconda guerra mondiale in Italia.
È proprio il rapporto tra cinema, storia e memoria a costituire il nucleo dell’identità del festival, nato con l’obiettivo di creare un confronto tra autori, ricercatori e pubblico attraverso opere capaci di riportare al centro della narrazione cinematografica le tracce, le testimonianze e le immagini del passato.
La serata conclusiva ha quindi chiuso la prima edizione lasciando spazio non soltanto alla celebrazione dei film premiati, ma anche alla riflessione sul ruolo del cinema documentario e del cortometraggio come strumenti di conoscenza e di trasmissione della memoria.
Con la proclamazione dei vincitori, il San Pietro Infine Film Festival archivia la sua prima edizione e pone le basi per un appuntamento destinato a proseguire il dialogo tra cinema, storia e territorio, nel segno di una memoria da conservare, raccontare e condividere.