L’appello viene da “Una vita da camionista“: è un accorato appello ad andare a Roma.
“Se a Roma pensano che questo sia un semplice sciopero, non hanno capito nulla.
Qui non ci sono cortei. È una paralisi progressiva: i motori si spengono perché la gente non ce la fa più. È diventato semplicemente impossibile andare avanti“.
Le identificazioni non intimoriscono, anzi: “E se pensano davvero di risolvere le cose con la solita politica della paura o con le denunce… stavolta non funzionerà. Non resteremo in ginocchio.”
Quindi: i camionisti non indietreggiano, oggi sono partiti anche i marittimi, si sono associati gli studenti universitari e liceali…possibile che a Roma pensino “Se non hanno pane, che mangino brioche”?
In tutto questo il Ministro dei Trasporti pensa a pubblicare felice il numero dei followers…