L’accordo raggiunto tra ANM e le organizzazioni sindacali per l’America’s Cup è una scelta politica che nasce dentro una condizione strutturale: i lavoratori ANM sono sotto organico da anni, in diversi settori del servizio, rispetto al piano di esercizio commerciale. Questo significa che ogni giorno il trasporto pubblico viene garantito con un carico di lavoro superiore allo standard, con turni più pesanti, con una pressione costante sulle squadre operative, sulla manutenzione, sulla rete aerea, sulla trazione, sulla circolazione e sui presidi tecnici.
In questo quadro, il potenziamento richiesto per l’America’s Cup non è un semplice “sforzo aggiuntivo”: è uno sforzo ulteriore dentro una condizione già critica, che i lavoratori affrontano con professionalità e responsabilità, ma che non può essere considerata scontata. Per questo l’accordo non è solo una misura organizzativa: è un atto politico che riconosce che il servizio pubblico non può essere sostenuto chiedendo sempre di più a chi già lavora in condizioni di carenza strutturale di personale.
La logica dell’accordo è questa: i lavoratori garantiscono la città anche quando il sistema è sotto organico, ma pretendono che questo venga riconosciuto. L’indennità oraria, la valorizzazione delle prestazioni, le tutele di sicurezza e la copertura dei turni non sono concessioni: sono il minimo necessario per non trasformare un grande evento in un ulteriore sacrificio non retribuito.
È in questo quadro che si collocano le dichiarazioni del Segretario Generale FILTCGIL Campania e Napoli, Angelo Lustro.
Segretario Lustro, è stato raggiunto l’accordo con ANM. Qual è il punto principale?
Il punto è molto semplice: garantire il servizio alla città senza scaricare l’evento sulle spalle dei lavoratori. Abbiamo dato la nostra disponibilità al potenziamento del trasporto pubblico, ma abbiamo chiesto e ottenuto un riconoscimento concreto per chi sarà chiamato a garantire questo sforzo straordinario.
Cosa prevede l’intesa?
Il potenziamento riguarda diversi servizi, tra cui Linea 1, Linea 6 e Funicolare di Mergellina, oltre alle attività operative, di manutenzione e controllo. Per il personale impegnato nelle prestazioni interessate è prevista un’indennità di 15 euro lordi per ogni ora o frazione non inferiore a 30 minuti, anche per reperibilità, turni h24 e straordinari collegati ai potenziamenti.
Perché era importante arrivare a questo accordo?
Perché un grande evento non può essere affrontato chiedendo semplicemente ai lavoratori di fare di più. Servono organizzazione, sicurezza e riconoscimento. I lavoratori ANM stanno mettendo a disposizione professionalità e responsabilità per garantire un servizio adeguato a cittadini e visitatori.
In che modo il sottoorganico incide su questo accordo?
Il sottoorganico è una condizione strutturale che pesa da anni su diversi settori del servizio. Questo significa che il potenziamento richiesto per l’America’s Cup non arriva in un contesto di normalità, ma in un sistema già sotto pressione. I lavoratori garantiscono ogni giorno il servizio pubblico nonostante la carenza di personale, e questo accordo riconosce che lo sforzo ulteriore richiesto non può essere gratuito. Abbiamo preteso che il lavoro venisse valorizzato e che il peso organizzativo non ricadesse ancora una volta su chi già sostiene la città in condizioni difficili.
Quindi il sindacato ha scelto la responsabilità?
La responsabilità l’abbiamo sempre dimostrata. Ma responsabilità non significa accettare tutto. Significa trovare soluzioni concrete. Abbiamo garantito il servizio e, allo stesso tempo, abbiamo tutelato il lavoro.
Qual è il messaggio che la FILTCGIL vuole lanciare?
Che il trasporto pubblico è una condizione essenziale per il successo di un evento come l’America’s Cup. E se la città vuole essere all’altezza di una manifestazione internazionale, deve esserlo anche nel riconoscimento del lavoro di chi tiene in movimento Napoli.
Un accordo che può rappresentare un metodo anche per il futuro?
Assolutamente sì. Quando azienda e sindacato si confrontano seriamente, si possono trovare soluzioni nell’interesse della città, dell’azienda e dei lavoratori. Il servizio pubblico si costruisce con gli investimenti e con l’organizzazione, ma soprattutto con le persone che ogni giorno lo fanno funzionare.