Non è più tempo di visioni, ma di firme su carta: l’inclusione a Pomigliano d’Arco ha smesso di essere una promessa per trasformarsi in realtà concreta. Nell’Aula delle Capriate, martedì 31 marzo, quattro giovani con autismo e sindrome di Down hanno ufficialmente siglato i propri contratti di lavoro. È l’atto finale — o forse il vero inizio — del progetto “Artigiani del Sé”, una scommessa vinta dal Centro ISO Riabilitativo APS sotto la guida del Disability Manager Domenico Manna (foto). Grazie a una forte sinergia tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Regione Campania e i Comuni di Pomigliano d’Arco e Sant’Anastasia, il percorso ha trasformato mesi di formazione intensa e stage retribuiti in occupazione reale: due nuovi dipendenti per un caffè cittadino e altri due per un bistrot locale. Ma dietro le mansioni nella ristorazione o nel giardinaggio c’è molto di più: c’è il superamento del pietismo assistenziale, a favore di un’autonomia costruita sulle competenze. Istituzioni e imprenditori hanno smesso di guardare la disabilità come un limite, iniziando a riconoscerla — come sottolineano gli operatori — come una risorsa da valorizzare. È la storia compiuta di un cambiamento. “Artigiani del Sé” non ha solo offerto un lavoro a quattro giovani: ha dimostrato a un’intera comunità che l’integrazione funziona quando è alimentata dalla collaborazione. Ha restituito a questi ragazzi il diritto di essere protagonisti del proprio futuro e della propria dignità professionale.