Vent’anni di suoni e tradizioni. Grande festa per i Pastellesse Sound GROUP

Sabato 10 ottobre, al Teatro Città di Pace di Caserta, si terrà una serata dedicata alla musica e alle radici del nostro territorio. È un appuntamento che segna i vent’anni di attività del PastellesseSound Group, “I Bottari di Macerata Campania”, e che si inserisce nelle iniziative legate alla Giornata Internazionale del Patrimonio Immateriale. Una ricorrenza che non celebra solo un gruppo musicale, ma una storia che continua a vivere attraverso il suono, il ritmo e la partecipazione di chi la custodisce da generazioni.

In vista dell’evento, Donato Capuano, portavoce del gruppo, ha raccontato con semplicità cosa rappresenta oggi il PastellesseSound Group. Spiega che il progetto nasce nel 2006 con l’idea di dare voce a una tradizione che non è mai scomparsa, ma che aveva bisogno di essere riconosciuta e portata fuori dai confini locali. Le “Battuglie di Pastellessa” sono un modo di fare musica che appartiene alla gente di Macerata Campania, un ritmo che si è tramandato nel tempo e che continua a essere parte della vita quotidiana.

Capuano ricorda che il gruppo è stato riconosciuto dal Comune come realtà di interesse comunale, un segno di rispetto verso una storia che non si limita a essere ricordata, ma viene vissuta ogni volta che botti, tini e falci tornano a suonare. Racconta che la forza del gruppo sta proprio in questo: prendere strumenti che nascono dal lavoro nei campi e trasformarli in un linguaggio musicale capace di parlare anche a chi non conosce quella tradizione. Non è una riproduzione del passato, ma un modo per farlo camminare nel presente.

Nelle sue parole emerge un legame profondo con ciò che il gruppo rappresenta. Ogni ritmo porta con sé la fatica, la fede, la passione e la speranza di chi ha vissuto quelle giornate di lavoro e di festa. La musica diventa un racconto semplice e diretto, che non ha bisogno di spiegazioni: basta ascoltare per capire da dove viene e cosa vuole trasmettere.

Capuano sottolinea che in questi vent’anni il gruppo ha cercato di coinvolgere scuole, associazioni e realtà del territorio, perché una tradizione vive solo se viene condivisa. Non è un patrimonio da conservare in silenzio, ma da far circolare, da far conoscere, da far crescere. L’evento del 10 ottobre è quindi un momento per restituire tutto questo a chi ne fa parte e a chi vuole avvicinarsi.

La serata, che prevede la partecipazione di tanti ospiti, tra cui Carlo Faiello, ideatore della Notte della Tammorra di Napoli,  sarà un’occasione per ascoltare una musica che nasce da lontano ma che continua a parlare con forza. Un modo per riconoscere il valore di una storia che non appartiene solo al passato, ma che continua a camminare grazie a chi la porta avanti con rispetto e con passione.